bollo auto

Il bollo auto è una tassa obbligatoria per tutti coloro che posseggo una macchina o un qualsiasi veicolo a motore. Si tratta di un tributo regionale che deve essere pagato anche nel momento in cui la vettura non circola su strada.

Questa tassa deve essere pagata annualmente entro i tempi previsti. Viene concessa la possibilità di effettuare il pagamento entro un mese dalla sua scadenza.

Le imposte che verranno applicate vanno in percentuale in base al periodo trascorso dalla scendenza del bollo incrementando di uno 0.1% per ogni giorno passato.

I cittadini italiani che decidono di non effettuare il pagamento si pongono nella condizione di evasione fiscale, il che potrebbe portare addirittura alla radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico e il fermo amministrativo.


Che cos’è il bollo auto?

Si tratta di un’imposta Regionale come molte altre a cui dobbiamo far fronte.

Va a gravare solo i proprietari di un veicolo a motore. Andato a sostituire la vecchia Tassa di circolazione, il bollo si applica ad ogni forma di veicolo, compreso quello non autorizzato alla circolazione.

Sono vari i fattori che vanno a costituire l‘importo totale da pagare, ed essi sono:

  • la cilindrata ai kw;
  • in base alla classe ambientale d’appartenenza.

Una particolare attenzione va posta all’ultimo punto: il bollo aumenta in base a quanto la macchina, o il motorino o altro veicolo, inquina.

Bollo auto e scadenze

Per evitare situazioni di mancato pagamento del bollo, bisogna tenere a mente le scadenze, mettere un promemoria sul proprio smartphone potrebbe essere una soluzione tampone ideale.

Le scadenze previste per il 2021, le quali sono state spostate per da una maggior agevolazione ai cittadini, ricadono ad aprile, agosto e dicembre.

In ogni caso si ha tempo fino al mese successivo della data di scadenza per pagare le imposte richieste prima dell’attivazione delle sanzioni.

Bollo auto e immatricolazione

La legge prevede il pagamento del bollo entro il mese in cui l’auto nuova viene immatricolata, ma ci sono delle variabili da tener di conto:

  • se avviene gli ultimi 10 giorni del mese, la scadenza slitta all’ultimo giorno del mese successivo;
  • se avviene di sabato o nei giorni festivi, bisognerà pagare il primo giorno lavorativo disponibile.

Come funziona per le auto usate

Per i cittadini che acquistano un auto, o qualsiasi altro mezzo a motore, usata il pagamento del bollo deve avvenire dalla prima scadenza utile dopo il passaggio di proprietà, mentre quello vecchio deve essere effettuato dal primo proprietario della vettura.

Bollo auto non pagato: le sanzioni

Siccome stiamo parlando di un obbligo tribuario che attesta la titolarità del veicolo e non ha nulla a che vedere col codice della strada, le eventuali sanzioni emesse partono direttamente dalla Regione di provenienza e dall’Agenzia delle Entrate.

C’è da considerare che seppur il mancato pagamento del bollo sia un reato di evesione fiscale, non viene considerato “grave” e per questo rientrano solo sanzioni amministrative.

Inizialmenter verrà quindi applicata una tassa extra che rappresenta gli interessi maturati dal giorno in cui scade il bollo, con un interesse maggiorato dello 0.1% giornaliero, andando fino a sviulupparsi il fermo amministrativo ed il ritiro dell’auto.

Vediamo punto per punto in cosa consistono:

Il ravvedimento operoso

Un buffetto bonario sulla guancia di chi effettua lievi ritardi sul pagamenti del bollo, andando ad aggiungere alla cifra di partenza una percentuale in denaro che aumenta man mano che si allontana dal giorno di scadenza.

  • entro 14 giorni, +0,1% per ogni giorno di ritardo;
  • da 15 a 30 giorni, 1,5% dell’importo originario + interessi di mora 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • da 31 a 90, +1,67% dell’importo originario + interessi di mora 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • da 91 a 1 anno, +3,75% dell’importo originario + interessi di mora 0,2% per ogni giorno di ritardo;

Dopo oltre 1 anno di mancato pagamento del bollo, interviene la Legge n. 157 del 19 dicembre 2019 che permette ai tributi regionali e locali di ravvedimento operoso oltre l’anno a meno che non siano già iniziati i processi di ispezioni e verifiche.

L’effetto dell’estensione va ad applicarsi nei seguenti modi:

  • una sanzione pari al 4,29%, se il versamento avviene oltre 1 anno ma entro 2 anni dalla scadenza del termine (ravvedimento biennale);
  • una sanzione pari al 5%, se il versamento avviene oltre 2 anni dalla scadenza del termine (ravvedimento ultrabiennale).

Il fermo amministrativo

Per tutti coloro che decidono di non intervenire nonostante gli avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate, la Regione interessata potrà disporre il pignoramento del conto corrente del cittadino.

Questo porta la conseguenza dell’impossibilità di circolare e tenere la vettura in un luogo pubblico a meno che essa risulti indispensabile per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Sarà d’obbligo saldare il debito instituito, anche chiedendo una rateizzazione dei pagamenti.

Durante il periodo di fermo amministrativo l’auto non potrà nè essere venduta nè essere rottamata.

La radiazione del mezzo

Dopo 3 anni senza pagare il bollo, la radiaizone del veicolo dal PRA scatta e quindi per permettere di ritornare a circolare sereni con la propria auto dovrete reimmatricolarla e saldare i debiti.

Bollo auto: la prescrizione e il ricorso

Anche per il bollo è prevista la possibilità di prescrizione.

Una volta passati 3 anni, il bollo non pagato va in prescrizione dal 1°gennaio dell’anno successivo ma attenzione ai lettere dell’agenzia delle entrate:

Ogni qualvolta che si riceve una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate la prescizione si azzera, ripartendo così da capo il conteggio degli anni.

Da tenere in conto non ci sarà solo il periodo di prescrizione di 3 anni ma anche quello di decadenza di 2 anni.

Il termine di decadenza viene imposto dalla regione e l’Agenzia delle Entrate ha il dover di notificare le cartelle esattoriali entro questo arco di tempo, qualora sfori, il cittadino potrà fare ricorso entro 60 giorni dalla notifica.

Esonero del bollo auto

Ci sono clausule dove viene prevista la possibilità di non pagare questo tributo regionale, ed i casi sono i seguenti:

  • l’auto viene radiata: nel momemento della radazione giuridica l’auto cessa di esistere, quindi il bene sparisce anche dalle “tasche” del proprietario;
  • in caso di furto: la primissima cosa è far partire la denuncia in modo tale da essere esonerati;
  • in caso di vendita: dal momento del passaggio di proprietà, il vecchio proprietario non dovrà gestirsi il pagamento del bollo;
  • disabilità del proprietario: Legge 104 prevede che il disabile ed i famigliari non pagano il bollo auto;
  • auto è d’epoca o auto storiche: una volta passati 30 anni dall’immatricolazione decate il dovere di pagare il bollo;
  • si rinuncia all’eredità: nel caso il proprietario rifiuti il bene, dovrà effettuare la denuncia alla PRA e verrà esonerato da eventuali pagamenti;
  • in caso di prescrizione: come spiegato sopra.
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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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