La redazione del bilancio di sostenibilità

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Guida pratica ed esaustiva per comprendere la struttura del bilancio di sostenibilità, gli obblighi normativi e le migliori pratiche di rendicontazione secondo i nuovi standard europei.

Il bilancio di sostenibilità è un documento sempre più rilevante per le aziende di ogni settore, chiamate a rendicontare le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG) in un’ottica di trasparenza e responsabilità. Con l’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e l’introduzione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), la redazione del bilancio di sostenibilità diventerà obbligatoria per un numero crescente di aziende. Questo articolo offre una panoramica completa su come strutturare un bilancio di sostenibilità conforme alle nuove normative, con indicazioni su obblighi, stakeholder, temi materiali e modalità di comunicazione.
Cos'è il bilancio di sostenibilità?
Il bilancio di sostenibilità, o Sustainability Report, è un documento che fornisce informazioni non finanziarie relative all’impatto dell’azienda su ambiente, società e governance interna. Questo tipo di report viene utilizzato per:

Comunicare l'impegno dell'azienda verso la sostenibilità a tutti gli stakeholder;
Monitorare i risultati raggiunti in termini di ESG (Environmental, Social, Governance);
Orientare le decisioni strategiche e migliorare la gestione aziendale a lungo termine.

A livello europeo, i bilanci di sostenibilità stanno acquisendo un’importanza crescente, grazie anche alla normativa comunitaria che, attraverso la CSRD, ha esteso l'obbligatorietà della redazione del bilancio a molte imprese di grandi dimensioni e PMI quotate.
Il report di sostenibilità abbraccia un'ampia gamma di temi tra cui, solo a titolo esemplificativo, la riduzione dell'impatto ambientale, il rispetto dei diritti umani, la promozione di condizioni di lavoro eque e sicure, nonché la gestione trasparente e responsabile dell'azienda. 
Questo tipo di report permette alle imprese che lo redigono di mostrare, sia ai soggetti esterni che interni, il loro impegno e il  percorso di sostenibilità intrapreso dall’azienda, oltre a permettere un monitoraggio dei risultati raggiunti, al fine di definire percorsi di miglioramento sul medio-lungo termine.
Normativa europea e obblighi di rendicontazione
La prima direttiva europea che ha regolamentato la rendicontazione non finanziaria è la 2014/95/UE, nota come NFRD (Non-Financial Reporting Directive), obbligatoria per enti di interesse pubblico che superavano determinati parametri dimensionali. Nel 2021, la CSRD ha aggiornato e ampliato il campo di applicazione, includendo anche le PMI quotate e le grandi imprese non quotate che superano specifici requisiti. Gli obiettivi principali della CSRD sono:

Standardizzare la rendicontazione di sostenibilità attraverso gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group);
Migliorare la comparabilità e la trasparenza delle informazioni non finanziarie;
Rendere digitale la rendicontazione, facilitandone l’accesso e l’analisi.

Tabella delle tempistiche di applicazione della CSRD

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Andrea Baldini
Andrea Baldinihttps://fiscomania.com/
Laurea in Economia Aziendale nel 2014 presso l'Università degli Studi di Firenze. Collabora stabilmente nella redazione di Fiscomania nel ambito fiscale. Appassionato da sempre di Start-up, ha il sogno di diventare business angel per il momento opera come consulente azienda nel mondo delle Start up. andreabaldini@fiscomania.com
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