APE sociale

APE sociale: introdotta nel 2017 e prorogata con la legge di bilancio 2021, vediamo cosa c’è da sapere su questo sussidio rivolto alle categorie meritevoli. Di seguito tutti i requisiti.

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La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato ancora per quest’anno la c.d. APE sociale. Tale istituto consiste un sussidio economico introdotto dall’articolo 1, co. 179 della Legge di bilancio 2017 erogata fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia in favore di alcune categorie di lavoratori meritevoli a cui il legislatore ha deciso di riservare una particolare tutela.

L’Ape sociale 2021 resta anche per quest’anno una sorta di forma di pensionamento anticipato cui si può accedere secondo i requisiti e le modalità che restano pertanto invariate.

Vediamo cosa c’è da sapere sul punto.


APE sociale 2021: di cosa si tratta?

L’Ape sociale è uno strumento introdotto per la prima volta con la Legge di Bilancio 2017. Si sostanzia in un sussidio che viene conferito al compimento del requisito anagrafico dei 63 anni. Tale indennità può essere erogata per una durata non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e il conseguimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia.

In sostanza, questo meccanismo consente il pensionamento anticipato. L’indennità è stata più volte oggetto di proroghe, da ultimo con la legge di Bilancio 2021, la quale afferma:

339. All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) Al comma 179, alinea, le parole: “31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2021”;

b) Al comma 186 le parole: “323,4 milioni di euro per l’anno 2021, di 101,2 milioni di euro per l’anno 2022 e di 6,5 milioni di euro per l’anno 2023” sono sostituite dalle seguenti: “411,1 milioni di euro per l’anno 2021, di 285,1 milioni di euro per l’anno 2022, di 169,3 milioni di euro per l’anno 2023, di 119,9 milioni di euro per l’anno 2024, di 71,5 milioni di euro per l’anno 2025 e di 8,9 milioni di euro per l’anno 2026”.

340. Le disposizioni di cui al secondo e al terzo periodo del comma 165 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si applicano anche con riferimento ai soggetti che verranno a trovarsi nelle condizioni indicate nel corso dell’anno 2021.

Requisiti accesso

E’ possibile presentare domanda di accesso all’APE sociale solo al compimento dei 63 anni, laddove si possiedano specifici requisiti, che mutano, invero, a seconda della categorie di riferimento.

Lavoratori in stato di disoccupazione

Per quanto riguarda i soggetti che si trovano in stato di stato di disoccupazione possono accedere laddove imputino il proprio stato a:

  • cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo;
  • dimissioni per giusta causa;
  • risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7, legge n. 604/1966;
  • per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato.

Predetti soggetti devono:

  • aver realizzato nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, almeno 18 mesi di lavoro dipendente;
  • oppure che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • e che sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Caregiver

Per quanto attiene ai c.d. Caregiver, cioè coloro che assistono un parente portatore di handcap, possono accedere all’APE sociale se:

  • assistono il coniuge, o l’unito civilmente, un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge n. 104/1992, da almeno sei mesi;
  • assistano un parente di secondo grado o un affine entro il secondo grado convivente qualora i genitori e i parenti di primo grado della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni di età, siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti.

Inoltre, il caregiver può accedere all’Ape sociale se in possesso di 30 anni di anzianità contributiva.

Incapacità lavorativa

All’APE sociale possono accedere anche coloro che abbiano comprovata incapacità di svolgere l’attività lavorativa. Tale stato deve essere:

  • accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile; 
  • superiore o uguale al 74%;
  • sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Categorie meritevoli

Infine, sono legittimati ad accedere all’APE sociale sono anche particolari categorie di lavoratori che abbiano 36 anni di anzianità contributiva e abbiano svolto negli ultimi sette una delle seguenti attività lavorative:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Domanda di accesso all’APE sociale

La domanda di accesso all’APE sociale doveva essere presentata all’INPS, mediante procedura telematica, entro la fine di marzo 2021. L’ente previdenziale provvederà entro la fine del mese di giugno 2021 a rispondere all’istanza e verificare il possesso dei requisiti, per accedere al sussidio.

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"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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