Entro il 28 febbraio occorre presentare l’ISEE aggiornato per poter continuare a ricevere tutto l’importo spettante nel corso dell’anno. Dal 1° marzo, in mancanza di una DSU aggiornata al 2026, sarà erogato l’importo minimo, di ammontare pari a 58,30 euro.
C’è tempo, poi, fino al 30 giugno 2026 per inviare l’ISEE aggiornato e ricevere tutti gli arretrati spettanti da marzo.

Assegno unico universale: ISEE entro il 28 febbraio
L’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) relativo al 2025 è scaduto a fine dicembre e pertanto coloro che beneficiano di prestazioni collegate al modello ISEE devono aggiornare i valori al 2026.
Il valore ISEE è uno dei requisiti principali per il calcolo dell’assegno unico. Senza la presentazione di un ISEE valido, l’importo dell’Assegno Unico viene calcolato sulla base della fascia più alta di reddito. Questo significa ricevere l’importo base, pari a 58,30 euro per figlio, indipendentemente dal tuo reddito reale.
Dal 2023 l’INPS ha previsto la funzione di rinnovo automatico della domanda per chi già beneficia della prestazione. L’importo viene erogato automaticamente a tutte le famiglie che già ricevono la prestazione (con una richiesta in corso di validità), che non saranno tenuti a presentare la domanda di rinnovo ogni anno.
Le famiglie, devono però comunicare all’INPS eventuali variazioni nelle informazioni indicate in precedenza, tramite la presentazione di una DSU aggiornata.
All’importo base si aggiungono poi tutte le eventuali maggiorazioni previste.
ISEE aggiornato entro il 30 giugno per ricevere gli arretrati
La prestazione è garantita per le mensilità di gennaio e febbraio 2026. Gli assegni con gli importi aggiornati al 2026 saranno erogati a partire dalla mensilità di febbraio per chi ha presentato per tempo l’ISEE.
Chi presenta la nuova DSU entro fine febbraio riceverà l’importo aggiornato a partire dalla mensilità di marzo 2026, con conguaglio degli arretrati per gennaio e febbraio. In caso di mancata presentazione l’INPS erogherà l’importo minimo.
Gli importi spettanti da marzo e non ricevuti non vanno persi. C’è comunque tempo fino alla scadenza del 30 giugno 2026 per inviare l’ISEE aggiornato e ricevere tutti gli arretrati.