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Patrimonio Netto: struttura e composizione

9 min di lettura

Oltre che nel codice civile, la regolamentazione del patrimonio netto è contenuta anche nel principio contabile OIC 28, che interpreta ed integra quanto previsto dalle norme civilistiche, fornendo indicazioni sulla corretta esposizione in bilancio delle voci che lo compongono, nonché sulla rilevazione e sulle informazioni necessarie da riportare nella Nota Integrativa.

Concetto di patrimonio netto

Il patrimonio netto (spesso definito anche con i termini di capitale netto, capitale proprio o mezzi propri) rappresenta la differenza tra le attività e le passività del bilancio espresse dalle rispettive sezioni secondo cui si struttura lo Stato Patrimoniale. Sostanzialmente, consiste in quella parte della ricchezza riconducibile alla proprietà d’impresa, che può disporne nei limiti imposti dal legislatore.

La prassi economico-aziendale, al fine di distinguerne l’origine, opera al suo interno la distinzione tra due forme di ricchezza, rappresentate dal:

  • Capitale d’apporto, consistente nella ricchezza apportata dai soci, sia in sede di costituzione che in momenti successivi, nella forma del capitale sociale e delle riserve, una parte della quale è vincolata all’attività d’impresa e non può essere arbitrariamente distribuita tra i proprietari, se non a determinate condizioni dettate dal codice civile. Sotto questo profilo, questa parte vincolata rappresenta una delle diverse forme di tutela che il legislatore prevede nei confronti dei terzi, e più in particolare dei creditori sociali, come contro-bilanciamento alla responsabilità limitata prevista, almeno in via di principio, per le società di capitali;
  • Capitale autogenerato, consistente nella ricchezza generata a seguito delle operazioni di gestione e rappresentata dai redditi d’esercizio conseguiti nel periodo amministrativo cui il bilancio si riferisce e da quelli accumulati nel corso di periodi precedenti che, per scelte aziendali o per vincoli di legge, non sono stati distribuiti alla proprietà.

Secondo le previsioni dell’art. 2424 cod. civ., il patrimonio netto deve essere esposto nella sezione del passivo dello Stato Patrimoniale alla classe A) ed articolarsi nelle seguenti voci contrassegnate da numeri romani:

  1. Capitale
  2. Riserva da sopraprezzo azioni
  3. Riserva da rivalutazione
  4. Riserva legale
  5. Riserve statutarie
  6. Altre riserve, distintamente indicate
  7. Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi
  8. Utili (perdite) portati a nuovo
  9. Utili (perdite) dell’esercizio
  10. Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

Tali voci, ovviamente, non costituiscono vere e proprie passività. La loro iscrizione nel passivo è dettata da ragioni contabili e in una certa misura anche informative, nonostante, in relazione a queste ultime, lo schema di Stato Patrimoniale civilistico non ne favorisce immediata percezione.

Sul piano gestionale, infatti, il patrimonio netto non si limita solo a rappresentare l’insieme delle voci che trovano collocazione nel passivo dello schema di bilancio, ma, come anticipato, esso indica le fonti di finanziamento proprie dell’impresa, sia in forma di capitale d’apporto che autogenerato, tenute distinte da quelle attinte a titolo di capitale di rischio (finanziamenti esterni). E tale informazione è molto più tangibile quando si opera la riclassificazione dello Stato Patrimoniale, in base alla quale generalmente l’insieme delle fonti di finanziamento sono ben distinte nella colonna “fonti”, che raggruppano le poste del passivo, in contrapposizione agli “impieghi”, sotto cui si indicano le voci dell’attivo.   

Approfondimenti utili:

Normativa

Come già evidenziato, le norme sulla classificazione in bilancio delle voci del Patrimonio Netto sono contenute nell’art. 2424 cod. civ., a corredo delle quali l’OIC, con il principio contabile 28, fornisce interpretazioni e prevede specifiche integrazioni relativamente alla loro esposizione in bilancio, alla rilevazione e alle informazioni necessarie da riportare nella Nota Integrativa.

Il testo del principio contabile attualmente in vigore è stato emanato nel dicembre 2016 ed è aggiornato con gli emendamenti pubblicati a gennaio 2019. La precedente edizione è stata pubblicata nell’agosto 2014 ed aggiornava la versione del maggio 2005.

Analisi delle singole voci

  • Società che redigono il bilancio in forma abbreviata

Il legislatore, all’art. 2427 cod. civ., dispone che il Patrimonio Netto, esposto nella sezione del passivo dello Stato Patrimoniale alla classe A), debba articolarsi in 10 voci contrassegnate da numeri romani:

tato Patrimoniale alla classe A), debba articolarsi in 10 voci contrassegnate da numeri romani:

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Andrea Baldini

Laurea in Economia Aziendale nel 2014 presso l'Università degli Studi di Firenze. Collabora stabilmente nella redazione di Fiscomania nel ambito fiscale. Appassionato da sempre di Start-up, ha il sogno di diventare business angel per il momento opera come consulente azienda nel mondo delle Start up. andreabaldini@fiscomania.com

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