Cambiano le tempistiche di invio dei dati delle prestazioni sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (STS). Il decreto del MEF del 29 gennaio 202 (GU Serie Generale n.270 del 29-10-2020), all’art. 7 ha modificato a partire dal 2021 i termini ordinari di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. In particolare, comunicazione entro gennaio 2021 per le informazioni dei documenti fiscali del 2020 e invio entro la fine del mese successivo alle operazioni a partire dal 1° gennaio.

Successivamente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha predisposto un apposito decreto, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel quale vengono calendarizzate le nuove scadenze dei termini per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per l’anno 2020 e per l’anno 2021. La Ragioneria Generale dello Stato con il Decreto Ministeriale del 29 gennaio 2021 recepisce quanto disposto dal provvedimento del 22 gennaio dell’Agenzia delle Entrate sulle nuove scadenze per la trasmissione dei dati di spesa sanitaria 2020 ed indica le nuove scadenze per il 2021 e 2022.

Siamo, quindi, di fronte ad una proroga ufficializzata dei termini che dal 31 gennaio passano all’8 febbraio, per quanto riguarda l’invio dei dati delle spese sanitarie dell’anno di imposta 2020.

Il decreto in esame, inoltre, rimanda al 2022 l’obbligo di trasmissione mensile delle spese sanitarie, disponendo per il 2021 una “fase transitoria” con adempimenti semestrali. In particolare, quindi, i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel primo semestre dell’anno 2021 e i relativi rimborsi dovranno essere trasmessi al sistema TS entro il 31 luglio 2021, mentre quelli relativi al secondo semestre andranno trasmessi entro il 31 gennaio 2022.

A partire dalle spese sanitarie sostenute dal 1° gennaio 2022 la trasmissione andrà effettuata, invece, entro la fine del mese successivo, rispettando la cadenza originariamente prevista.

Nuovo calendario di scadenze per la trasmissione dei dati al Sistema TS

Da quanto indicato sinora il nuovo calendario può essere così declinato:

  • Le spese sostenute nel 2020 andranno trasmesse entro l’8 febbraio 2021;
  • Le spese sostenute nel primo semestre 2021 andranno trasmesse entro il 31 luglio 2021;
  • Le spese sostenute nel secondo semestre 2021 andranno trasmesse entro il 31 gennaio 2022;
  • Le spese sostenute dal primo gennaio 2022 andranno trasmesse entro la fine del mese successivo.

Il decreto precisa che per individuare i termini di scadenza per la trasmissione dei dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie occorre fare riferimento alla data di pagamento del relativo documento fiscale.

Il decreto fissa inoltre:

  • Nel 15 febbraio 2021 il termine per la trasmissione delle eventuali correzioni ai dati delle spese afferenti il 2020 trasmessi al sistema TS;
  • Nel periodo compreso tra il 16 febbraio e il 15 marzo 2021 l’intervallo temporale in cui è possibile esercitare l’opposizione all’utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda, infine, le modalità di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri al Sistema TS, il decreto proroga di un anno, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021, i termini per la comunicazione della volontà di avvalersi di tale modalità di trasmissione. Conseguentemente la trasmissione telematica di tali dati diviene obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2022.

Per approfondire la modalità di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ti rimando a questo articolo di approfondimento dedicato: “Comunicazione spese sanitarie al Sistema TS: obblighi, scadenze e sanzioni per gli operatori sanitari“.

Sistema tessera sanitaria: le nuove regole 2022 con maggiori informazioni

Il Decreto modifica le informazioni che devono essere indicate nella trasmissione telematica al STS. Infatti, l’art. 2 del testo del Decreto MEF prevede, per quanto riguarda il 2020, quanto segue:

“1. Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2020, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS provvedono, relativamente ai dati dei documenti fiscali, alla trasmissione dei medesimi dati secondo le modalità di cui ai decreti attuativi dell’art. 3 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, comprensivi dell’indicazione delle modalità di pagamento delle spese sanitarie, di cui all’art. 1, comma 679, della Legge di bilancio 2020. Tale informazione è obbligatoria per tutti i documenti fiscali relativi alle spese sanitarie e veterinarie che non rientrano nelle casistiche di esclusione di cui all’art. 1, comma 680, della Legge di bilancio 2020”.

Mentre, le cose cambiano per quanto riguarda l’anno 2021, il comma 2 dell’art. 2 prevede quanto segue:

2. Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS provvedono, relativamente ai dati dei documenti fiscali, alla trasmissione dei medesimi dati secondo le modalità di cui ai decreti attuativi dell’art. 3 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, comprensivi, oltre che dei dati di cui al comma 1, anche dei seguenti ulteriori dati:

  • a) tipo di documento fiscale, ai fini della distinzione delle fatture dalle altre tipologie di documento, necessario per le finalità di cui agli art. 10-bis e 17 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136;
  • b) aliquota ovvero natura IVA della singola operazione;
  • c) indicazione dell’esercizio dell’opposizione da parte del cittadino alla messa a disposizione dei dati all’Agenzia delle entrate ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, di cui all’art. 3 del presente decreto. I dati relativi alle spese per le quali il cittadino ha esercitato l’opposizione sono trasmessi al Sistema TS senza l’indicazione del codice fiscale dell’assistito.

Quindi, possiamo dire che, a partire dalle spese sanitarie sostenute nel 2021 si aggiungono nuove informazioni da inserire nella comunicazione al STS. In particolare, si tratta delle seguenti informazioni:

  • Tipologia di documento fiscale emesso (fattura, ricevuta, documento commerciale, etc);
  • Aliquota Iva o la natura Iva dell’operazione;
  • L’opposizione da parte del cittadino alla messa a disposizione dei dati all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata. I dati di coloro che esercitano l’opposizione sono trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria senza l’indicazione del codice fiscale dell’assistito.

I soggetti tenuti alla trasmissione dei dati, quindi, attraverso il portale messo a disposizione (portale STS) deve adempiere agli obblighi di comunicazione periodicamente. Dal 2021 devono essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria anche tutti i corrispettivi giornalieri, utilizzando i Registratori Telematici configurati secondo le specifiche tecniche allegate al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Nuovo calendario di invio dei dati al STS con cadenza mensile

La nuova modalità di trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria, è indicata all’art. 7 del Decreto, che prevede quanto segue:

1. La trasmissione dei dati di cui all’art 2 del presente decreto è effettuata:

  • b) entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022. 2. I dati trasmessi oltre la scadenza di cui al presente articolo vengono memorizzati dal Sistema TS, per le finalità e le modalità di cui all’art. 7 del decreto ministeriale 2 agosto 2016, all’art. 1, comma 6 e all’art. 2, comma 6, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Trasmissione telematica al STS: scadenza mensile 2022

AdempimentoScadenza
Trasmissione dei documenti al STSentro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale
Scadenza sistema STS dal 2022

Accesso alle informazioni comunicate al STS

Ricordiamo che i dati, aggregati per tipologia, delle spese sanitarie e veterinarie sostenute a partire dal 1° gennaio 2020 inoltrate dai soggetti obbligati vengono, quindi, messe a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata, nel caso in cui i pagamenti siano effettuati con mezzi tracciabili.

Per consentire ai contribuenti di integrare le informazioni presenti nella dichiarazione precompilata, l’accesso alle spese sanitarie e veterinarie inserite nel sistema TS che non danno luogo alla detrazione è consentito fino alla scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

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