Il calendario fiscale del mese di aprile è ricco soprattutto intorno alla metà del mese con i versamenti INPS e IVA. Infatti, insieme alle consuete scadenze di metà mese destinate alle partite IVA e ai sostituti d’imposta, ci troviamo di fronte ai primi passi della stagione dichiarativa. Questi segnano l’avvio delle procedure fiscali con l’apertura dei modelli della dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Una data particolarmente significativa è il 30 aprile, giorno in cui verrà messa a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata. Il 30 aprile anche l’ultimo giorno utile per presentare domanda per i contribuenti “decaduti” che intendono rientrare nella rottamazione quinquies.

Indice degli argomenti
- 1° aprile 2026: bonus pubblicità
- 15 aprile 2026: adempimenti IVA
- 16 aprile 2026: versamenti periodici IRPEF, IVA e contributi INPS
- 27 aprile 2026: Elenchi riepilogativi Intrastat mensile/trimestrale
- 30 aprile 2026: Dichiarazione IVA
- 30 Aprile 2026: bollo auto, rottamazione quinquies, dichiarazione dei redditi precompilata
1° aprile 2026: bonus pubblicità
Il 1° aprile è l’ultimo giorno per poter richiedere il bonus pubblicità che consente di ottenere un credito di imposta fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Possono richiedere il bonus le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online.
15 aprile 2026: adempimenti IVA
I soggetti IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente, risultanti da documento di trasporto o altro documento idoneo, e le fatture riferite a prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione. Per le operazioni effettuate nello stesso mese tra i medesimi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.
16 aprile 2026: versamenti periodici IRPEF, IVA e contributi INPS
Entro il 16 aprile sono previsti diversi versamenti periodici IRPEF, IVA e i contributi INPS.
Versamenti IRPEF e ritenute
Il versamento IRPEF riguarda le ritenute alla fonte operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali. Riguarda anche i redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.
Per il versamento si può utilizzare il modello F24 e il codice tributo 1040, con periodo di competenza 03/2026.
Versamenti IVA
Per quanto riguarda l’IVA, i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di marzo, o al secondo mese precedente per coloro che hanno delegato la gestione contabile a terzi. Questo versamento avviene tramite il modello F24, utilizzando modalità telematiche e il codice tributo 6003. In aggiunta, è previsto il versamento della rata del saldo dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale. Questo riguarda i contribuenti IVA che hanno optato per il pagamento rateale del saldo dell’imposta dovuta per il 2025.
Contributi INPS
Per quanto concerne l’INPS, i datori di lavoro agricoli e non agricoli devono effettuare il versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti, relativi alle retribuzioni maturate nel mese precedente. Questo adempimento assicura la copertura previdenziale dei dipendenti e avviene tramite il versamento all’INPS.
Dichiarazione IVA annuale: rateizzazione
I titolari di partita IVA possono effettuare il versamento dell’IVA annuale in unica soluzione entro il 17 marzo ovvero rateizzare. Le rate devono essere di pari importo e la prima rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’IVA in unica soluzione. Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 dicembre. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile.
Il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.
Il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24, esclusivamente in modalità telematica, con il codice tributo 6099.
27 aprile 2026: Elenchi riepilogativi Intrastat mensile/trimestrale
Per i soggetti tenuti a questo obbligo con cadenza mensile/trimestrale, scade il termine per presentare in via telematica l’elenco riepilogativo degli acquisti e delle vendite intracomunitarie effettuate nel mese di marzo 2026 o nel primo trimestre 2026.
30 aprile 2026: Dichiarazione IVA
Il 30 aprile segna la scadenza per la presentazione telematica della Dichiarazione IVA, relativa al periodo d’imposta 2025. Questa dichiarazione deve essere inviata esclusivamente via telematica all’Agenzia delle Entrate e può essere trasmessa direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline. Altrimenti, si può utilizzare un intermediario abilitato, altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato) o società del gruppo.
30 Aprile 2026: bollo auto, rottamazione quinquies, dichiarazione dei redditi precompilata
Il 30 aprile 2026 segna la scadenza ultima per la consegna delle Certificazioni uniche ma è anche l’ultimo giorno utile per aderire alla rottamazione quinquies. Questa giornata coincide anche con l’inizio della stagione della stagione della dichiarazione dei redditi precompilata per dipendenti e pensionati.
Infine, per i cittadini scadono i termini di pagamento del bollo auto e del superbollo.
Entro il 30 aprile scade anche la Domanda di esenzione dal Canone RAI anziani, che possono presentare i contribuenti che abbiano compiuto 75 anni entro il 31 gennaio e che soddisfino i requisiti di reddito previsti dalla normativa.