Rottamazione quinquies: quando presentare domanda? prime istruzioni AdER

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La Legge di bilancio prevede che dalla sua entrata in vigore l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha 20 giorni di tempo per mettere a disposizione il software per aderire. Tra poco, quindi, potrà iniziare la fase operativa per accedere alla rateizzazione lunga per le cartelle affidate dal 2000 al 2023. La domanda di adesione alla quinta edizione della definizione agevolata si potrà presentare entro la fine di gennaio. Ricordiamo che, l’invio della domanda di adesione, blocca le azioni esecutive.

Le prime istruzioni dell’Agenzia delle Entrate Riscossione sono state pubblicate online. La scadenza per fare domanda è fissata al 30 aprile.

Rottamazione quinquies 2026

L’AdER dovrà dare il via alla rottamazione quinquies entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, pertanto la data di scadenza è fissata al 21 gennaio. La quinta rottamazione è disciplinata dai commi da 82 a 101, articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025).

La domanda si potrà inoltrare solo online, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, entro il 30 aprile 2026. L’Agenzia metterà a disposizione entro venti giorni dall’entrata in vigore della legge l’area riservata con i dati dei debiti che possono essere rottamati. Nel modulo andranno indicati i carichi da sanare e il numero di rate desiderato.

Potranno accedere alla quinta rottamazione i contribuenti titolari di carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:

  • Imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972;
  • Contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono ammessi anche coloro che hanno già aderito a una precedente rottamazione ma ne sono decaduti.

Restano esclusi i debiti ricompresi in piani di pagamento della rottamazione quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.

Prime istruzioni operative

L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha prontamente pubblicato sul proprio portale le prime istruzioni. Nell’istanza, da presentare esclusivamente online, il contribuente potrà scegliere come pagare:

  • Un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026;
  • A rate, con un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni).

In caso di scelta di rateizzazione, le scadenze da annotare sono le seguenti:

  • per la prima, la seconda e la terza rata: il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.

Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3 per cento annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

Decadenza

La Rottamazione-quinquies risulterà inefficace e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute, in caso di omesso ovvero insufficiente versamento dell’unica rata scelta per effettuare il pagamento . 

Inoltre, in caso di pagamento rateale, la decadenza avviene in caso di omesso ovvero insufficiente versamento di due rateanche non consecutive, o dell’ultima rata del piano. 

Non sono previsti termini di tolleranza a differenza della rottamazione quater e delle precedenti edizioni di definizione agevolata delle cartelle.

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Elisa Migliorini
Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Approfondisce i temi legati all'IVA ed alla normativa fiscale domestica oltre ad approfondire aspetti legati al diritto societario.
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