Assegno di maternità: aumenta l’importo nel 2026

HomeNewsAssegno di maternità: aumenta l'importo nel 2026
Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i valori rivalutati per l’anno 2026, il contributo mensile sale a 413,10 euro.

L’assegno di maternità aumenta l’importo con l’inflazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo con l’aggiornamento degli importi che ha previsto, sulla base dell’indice Istat per i prezzi al consumo per le famiglie, pari all’1,4%, l’aumento dell’importo dell’assegno di maternità a 413,10 euro.

Anche il limite ISEE per accedere al beneficio è stato ricalcolato sulla stessa base, cioè l’indice Istat che calcola la media annua dei prezzi al consumo, ed è stato fissato a 20.668,26 euro.

Assegno di maternità 2026

In applicazione dell’adeguamento ISTAT, l’assegno mensile di maternità per l’anno 2026, in caso di nascita, affidamento preadottivo o adozione senza affidamento, è di 413,10 euro, se riconosciuto nella misura intera.

La prestazione è corrisposta per un totale di 5 mensilità, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Anche l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è variato e per il 2026 sarà pari a un tetto massimo di 20.668,26 euro.

L’assegno di maternità non contribuisce alla formazione di reddito.

L’assegno di maternità è disciplinato dall’articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico sulla maternità) ed è una prestazione di natura assistenziale finalizzata a tutelare le donne che non beneficiano di una copertura previdenziale obbligatoria per la maternità.

Possono beneficiarne le donne che non percepiscono le indennità di maternità previste per le lavoratrici dipendenti, autonome, imprenditrici agricole e libere professioniste.

Requisiti

La prestazione viene erogata dall’Inps, che richiede il possesso di specifici requisiti. Occorre, avere un’ISEE, per il 2026 non superiore a 20.668,26 euro.

Oltre a questo requisito, occorre possedere un requisito di residenza, ovvero:

  • essere cittadine italiane o comunitarie;
  • avere familiari titolari della carta di soggiorno;
  • essere titolari di permesso di soggiorno;
  • essere titolari di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

È prevista la possibilità di accesso anche per le lavoratrici coperte da tutela previdenziale qualora l’indennità di maternità percepita sia di importo inferiore all’assegno di maternità; in tal caso, l’assegno è riconosciuto per la quota differenziale.

In casi particolari, l’assegno di maternità può essere richiesto anche dal padre, in particolare:

  • in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo al padre;
  • in caso di decesso della madre del neonato.

In tali ipotesi devono essere rispettate specifiche condizioni relative alla residenza, al soggiorno regolare della madre, al riconoscimento del figlio e alla sua collocazione nella famiglia anagrafica del padre.

Quando spetta?

L’assegno è riconosciuto in caso di parto, adozione o affidamento preadottivo, purché il minore sia regolarmente soggiornante e residente in Italia e non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento (limite elevato alla maggiore età per le adozioni o gli affidamenti internazionali).

Per l’anno 2026, il beneficio è riconosciuto per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Domanda

L’assegno è concesso dai Comuni ed erogato dall’INPS sulla base delle informazioni trasmesse dagli stessi enti locali.

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso del minore nella famiglia in caso di adozione o affidamento preadottivo.

Il Comune è tenuto a verificare la sussistenza dei requisiti e la prestazione è corrisposta in un’unica soluzione dall’INPS.

I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
Leggi anche

Bonus ISEE 2026: la lista completa

Lista aggiornata bonus Isee 2026: da assegno unico a bollette, tutte le agevolazioni per soglia di reddito. Novità prima...

IMU prima casa: chi non deve pagarla?

L’IMU è la principale tassa sulla casa che si paga in Italia, e secondo le normative attuali questa imposta...

Bonus genitori separati 2026 in arrivo fino a 500 euro: le novità

In arrivo un nuovo sussidio per sostenere le madri e i padri separati o divorziati in difficoltà economica. Il...

Scadenze fiscali maggio 2026: il calendario

Le scadenze fiscali maggio sono un insieme articolato di adempimenti e pagamenti che coinvolgono una vasta gamma di contribuenti....

Rottamazione tributi locali 2026: arriva l’OK del MEF, le novità

Il 2026 segna una svolta importante per i contribuenti alle prese con debiti pregressi verso il proprio Comune. È...

Decreto primo maggio: le novità approvate

Via libera dal Consiglio dei ministri a un nuovo decreto Lavoro, varato in vista del Primo maggio, con misure...