Ravvedimento delle ritenute fiscali

HomeFisco NazionaleFiscalità del lavoroRavvedimento delle ritenute fiscali

Le possibilità di utilizzo del ravvedimento operoso per sanare le violazioni commesse dai sostituti di imposta in merito all'applicazione, al versamento e alla certificazione delle ritenute fiscali, nonché alla presentazione del modello 770 semplificato.

Il nostro ordinamento tributario prevede che alcune tipologie di soggetti, rivestenti lo status di sostituto di imposta, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 23 e 30 del DPR n. 600/73, all'atto della corresponsione di compensi o redditi, siano tenuti ad operare ritenute fiscali, da versare all'Erario. Il sostituto di imposta, infatti, è tenuto a versare un acconto (sotto forma di ritenuta fiscale) delle imposte dovute al soggetto a cui percepisce redditi, in suo conto. In questo modo l'obbligazione tributaria è assolta da un soggetto diverso rispetto a quello che percepisce il reddito (c.d. meccanismo di sostituzione di imposta). In questo modo, l'Erario cerca di limitare possibili frodi o metodi di evasione fiscale. I sostituti di imposta, nonché gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, devono presentare, entro il 31 ottobre di ogni anno, la dichiarazione del sostituto d'imposta (modello 770), che si distingue in ordinario e semplificato (articolo 4 del DPR n. 322/98). In questo contributo intendo andare ad analizzare le varie ipotesi legate alle sanzioni applicabili in caso di omissione della dichiarazione del sostituto di imposta e sulla presentazione di una dichiarazione infedele e/o inesatta, nonché le sanzioni applicabili in caso di omessa esecuzione o versamento delle ritenute fiscali. L'applicazione delle ritenute di acconto I contribuenti che assumo la qualifica di sostituto di imposta sono tenuti ad operare le ritenute (sia a titolo d'imposta sia a titolo d'acconto) al momento dell'erogazione della somma avente natura di reddito o compenso (seguendo il principio di cassa). Questa regola, tuttavia, sconta una serie di disposizioni derogatorie. Si tratta delle seguenti:

Provvigioni trattenute dall'intermediario. Secondo quanto previsto dal co. 4 dell'art. 25-bis del DPR n. 600/73, la ritenuta si intende operata nel mese successivo a quello in cui le provvigioni sono trattenute dai percipienti; Ritenute sui redditi di capitale derivanti da obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie. L'art. 3, co. 2, lett. d) del DPR n. 602/73, prevede l'applicazione di un criterio di competenza per l'applicazione della ritenuta. La ritenuta deve essere operata sui redditi al momento della maturazione (anche in assenza di corresponsione).

Le ritenute (a titolo di acconto o di imposta) operate ai sensi dell'art. 8, co. 1, n. 1 del DPR n. 602/73 e dell'art. 18 del D.Lgs. n. 241/97, devono essere versate da parte del sostituto di imposta, entro il giorno 16 del mese successivo rispetto a quello in cui vengono operate. Deve essere segnalata un unica deroga, dettata dall'art. 8, co. 1 n. 5 del DPR n. 602/73, la quale prevede che le ritenute operate sui dividendi devono essere versate entro il giorno 16 del mese successivo al trimestre in cui la ritenuta è stata operata (ad esempio, versamento del 16 aprile per le ritenute operate nel primo trimestre dell'anno, 16 luglio per quelle...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Pensione di reversibilità: guida completa 2026

La pensione di reversibilità è una forma di sostegno pensionistico rivolto ai familiari di superstiti di un pensionato (o...

Chi manda la visita fiscale al dipendente in malattia?

La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su...

Assenza visita fiscale INPS: quali sono le sanzioni e come evitarle

In caso di assenza ingiustificata alla visita fiscale INPS il lavoratore dipendente è soggetto ad una sanzione amministrativa. In caso di recidiva il dipendente...

Lavorare durante la Cassa Integrazione 2026: guida alla compatibilità e cumulo

I lavoratori in cassa integrazione devono comunicare preventivamente all'INPS una nuova occupazione, anche se il reddito è compatibile, per...

Cassa integrazione guadagni 2026: come funziona, a chi spetta e quanto si prende

La Cassa Integrazione (CIG) copre l'80% della retribuzione persa per sospensione o riduzione dell'attività, entro un massimale mensile INPS...

Busta paga dicembre: festività, tredicesima e bonus natalizi

Il cedolino di fine anno include la retribuzione ordinaria, la tredicesima mensilità (tassata senza detrazioni da lavoro dipendente) e...