Saldo e stralcio nella rottamazione quinquies ma non per tutti: le novità

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In arrivo con la rottamazione quinquies potrebbe arrivare anche il saldo e stralcio. E’ possibile quindi rateizzare in 120 rate i debiti più grandi ed anche beneficiare della cancellazione automatica dei debiti di importo inferiore a 1.000 euro.

In una delle dichiarazioni del viceministro dell’Economia Maurizio Leo, era stato dichiarato come la rateizzazione in 120 rate non potesse trovare applicazione per i debiti di importo inferiore a 1.000 euro, ed ora invece potrebbero essere cancellati automaticamente.

Il nuovo saldo e stralcio potrebbe sovrapporsi alla misura prevista dalla rottamazione quater, andando a cancellare i debiti più bassi. Il nuovo saldo e stralcio, in particolare, potrebbe sovrapporsi a quanto già previsto dal discarico automatico entrato in vigore dal 1° gennaio 2025. La misura prevede che i debiti che non riescono a essere riscossi dall’agente a cui sono stati affidati entro cinque anni debbano essere restituiti all’ente creditore affinché decida se affidarli di nuovo alla riscossione o se cestinarli.

La quinta rottamazione sarà prevista nella Legge di Bilancio 2026 e non entrerà in vigore prima della metà del nuovo anno perché è necessario aggiornare i sistemi informativi e predisporre i modelli per aderire.

Maurizio Leo ha dichiarato che:

 “si tratta di una misura strutturale, non emergenziale, e come tale richiede criteri selettivi e un piano attento di sostenibilità”.

Saldo e stralcio nella rottamazione quinquies in arrivo

La Rottamazione quinquies rappresenta un’importante opportunità per i contribuenti. La definizione agevolata delle cartelle esattoriali mira a sanare i debiti con il Fisco. Il suo obiettivo è aiutare i contribuenti in difficoltà a regolarizzare la propria posizione e incentivare la riscossione delle somme dovute e che altrimenti non sarebbero riscosse.

La nuova misura sarà inserita nella bozza della rottamazione e prevede la cancellazione del debito in caso di pagamento parziale oppure l’eliminazione delle pendenze anche senza alcun pagamento. La differenza è data dai criteri reddituali e patrimoniali del debitore.

L’obiettivo della cancellazione automatica è quello di liberare risorse che sarebbero impegnate nella riscossione di importi difficilmente recuperabili a causa dell’impossibilità di pagare da parte del debitore. Con il saldo e stralcio oltre a svuotare il magazzino fiscale dei debiti da quelli di si darebbe un maggior respiro economico alle famiglie a basso reddito.

Non tutti potranno beneficiare della rottamazione quinquies, infatti, potranno beneficiarne solo chi si trova in reali difficoltà economiche. Saranno esclusi i decaduti dalle precedenti rottamazioni se in possesso di patrimoni che permettano di saldare il debito.

Debiti esclusi

Non tutte le pendenze fiscali rientrano nella nuova sanatoria. Sono esclusi:

  • Recupero di aiuti di Stato;
  • Crediti da condanne della Corte dei Conti, ovvero debiti derivanti da danni erariali o da illeciti nella gestione del denaro pubblico;
  • Sanzioni penali: Multe, ammende e sanzioni pecuniarie che derivano da provvedimenti giudiziari;
  • Tributi locali: imposte come IMU e TASI, se non gestite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • Debiti già oggetto di precedenti rottamazioni: Sono esclusi i debiti che hanno già beneficiato di definizioni agevolate in passato.
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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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