Rimborso 730 Inps pensionati e dipendenti. Modalità di liquidazione e pagamento dei rimborsi da 730 in busta paga e senza busta paga per dipendenti e pensionati relativi alle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Rimborsi da 730 allungati se superiori a 4.000 euro. Tutte le informazioni utili sui rimborsi Inps e Agenzia delle Entrate riguardanti la presentazione del modello 730 precompilato

Il modello 730 è destinato in prevalenza, alla dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Si tratta di tutti coloro che possono beneficiare dell’assistenza di un sostituto di imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio (rimborsi o trattenute) nei tempi previsti. Tuttavia, il modello 730 può essere presentato anche se il contribuente nel periodo dichiarativo ha percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati e nel corso dell’anno successivo non dispone di un sostituto di imposta che possa effettuare i conguagli (in questo caso è necessario presentare il modello 730 senza sostituto di imposta).

La presentazione del modello 730 è possibile a partire dal 19 maggio e fino al 30 settembre 2021. Una volta presentato il modello dichiarativo il contribuente si chiede quali siano i tempi di erogazione dei pagamenti e dei rimborsi derivanti dal modello dichiarativo. Per questo motivo ho deciso di dedicare questo contributo per chiarire i tempi di rimborso dei crediti del modello 730 (precompilato o ordinario).

Il vantaggio principale del modello 730  (precompilato o ordinario) è quello di consentire ai contribuenti che possono utilizzarlo di ottenere in tempi molto brevi i rimborsi (o le eventuali trattenute fiscali) nella propria busta paga o nella rata della pensione. Il rimborso avviene a partire dal mese di luglio per i lavoratori dipendenti, e dal mese di agosto per i pensionati, a condizione che la dichiarazione venga presentata entro la fine del mese di giugno. Altrimenti, i tempi di rimborso logicamente aumentano.

In alcuni casi, tuttavia, i tempi di rimborso del credito risultante dalla dichiarazione possono essere molto più lunghi. Mi riferisco a due casistiche principali, ovvero quelle legate:

  • Alla modifica della dichiarazione dei redditi precompilata da parte del contribuente (senza rivolgersi ad un intermediario, Caf o dottori Commercialisti), oppure
  • Al fatto che il credito IRPEF superi i 4.000 euro e sia derivante da detrazioni per carichi di famiglia o eccedenze di imposta derivanti da precedenti annualità.

Al verificarsi di una di queste casistiche, infatti, attendere almeno sei mesi per ottenere il rimborso in busta paga (art. 5, comma 3-bis D.Lgs. n. 175/14). Vediamo, di seguito, le informazioni utili sulle modalità di rimborso delle imposte derivanti dal modello 730 (IRPEF, relative addizionali e cedolare secca) e i controlli che devono essere effettuati da parte dell’Agenzia delle Entrate.


Modello 730 Agenzia Entrate: trattenute e rimborsi

Nel modello 730 il riepilogo dei versamenti, degli acconti, dei crediti e delle ritenute di acconto è indicato all’interno del quadro F (“Acconti, ritenute, eccedenze e altri dati“). E’ all’interno di questo quadro che il contribuente deve verificare l’esistenza di un credito di imposta in suo favore. Credito che deve essere rimborsato dal sostituto di imposta (nel 730 ordinario) o dall’Agenzia delle Entrate (per il 730 senza sostituto d’imposta) o dall’Inps (per il modello 730 dei pensionati).

Deve essere evidenziato che il soggetto tenuto ad effettuare il rimborso del credito, il sostituto di imposta (datore di lavoro o Inps per i pensionati) non è chiamato ad effettuare il pagamento delle imposte a debito o il rimborso degli eventuali crediti di imposta se il valore dell’imposta non è superiore alla soglia di minima di 12,00 euro.

Le tempistiche di rimborso e pagamento nel 730 precompilato

Sia per i contribuenti che presentano il normale 730, sia per quelli che si sono avvalsi del modello 730 precompilato i tempi di rimborso (o di effettuazione delle trattenute) sono gli stessi. L’unica eccezione, come vedremo meglio di seguito, è data dal rimborso dei crediti di importo superiore alla soglia di 4.000,00 euro. Dalla retribuzione di competenza del mese di luglio, il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve effettuare:

  • I rimborsi relativi alle imposte (es. IRPEF o cedolare secca);
  • Le trattenute delle imposte dovute. In questo caso per il contribuente è possibile richiedere la rateazione delle somme dovute a titolo di saldo e primo acconto, per quanto riguarda:
    • IRPEF;
    • Cedolare Secca;
    • Addizionale regionale e comunale;
    • Redditi soggetti a tassazione separata (es. pagamento di stipendi arretrati).

Le operazioni di conguaglio sopra indicate per i pensionati sono effettuate a partire dal mese di agosto o di settembre, anche se è stata chiesta la rateazione.

Se le somme erogate nel mese siano insufficienti per pagare i debiti, la parte residua, maggiorata dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza, deve essere trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo di imposta.


Le tempistiche di rimborso e pagamento nel 730 senza sostituto d’imposta

I contribuenti che non sono dotati di un sostituto di imposta, come ad esempio i soggetti che sono stati licenziati in corso d’anno, possono comunque decidere di presentare il modello 730. Sia il modello 730 (precompilato o ordinario), con una particolare modalità, denominata “730 senza sostituto di imposta“. Attraverso la presentazione di questo modello dichiarativo il contribuente può presentare la propria dichiarazione, e se dalla stessa dovesse scaturire un credito IRPEF o cedolare secca, da rimborsare, sarà la stessa Agenzia delle Entrate ad effettuare il rimborso del credito.

Il rimborso nel 730 senza sostituto attraverso l’accredito sul conto corrente bancario del contribuente. Al fine di permettere all’Agenzia delle Entrate di effettuare nei tempi visti sopra, l’accredito al contribuente, lo stesso dovrà preventivamente comunicare all’Agenzia delle Entrate le proprie coordinate bancarie (a questo link puoi trovare il modello per la comunicazione “Modello comunicazione coordinate bancarie“). Il contribuente deve compilare e firmare il modello e consegnarlo presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Da quel momento l’Agenzia potrà effettuare il bonifico. In caso contrario, ove il contribuente non abbia comunicato all’Agenzia delle Entrate le proprie coordinate bancarie: il contribuente stesso riceverà un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale per riscuotere il rimborso IRPEF in contanti, nel caso in cui lo stesso sia di importo non superiore a 1.000 euro. Per rimborsi IRPEF di importo superiore il contribuente riceverà un vaglia della Banca d’Italia con cui potrà riscuotere il rimborso.

Le trattenute fiscali derivanti dal modello 730

Nel caso in cui dal modello 730 non derivi un credito, ma piuttosto il debito d’imposta il sostituto è chiamato ad effettuare trattenute nei confronti del contribuente delle imposte da lui dovute all’Erario. In questo caso il contribuente può chiedere la suddivisione in rate mensili di uguale importo, per il saldo, il primo acconto IRPEF, l’addizionale comunale e regionale dell’IRPEF, la cedolare secca e le eventuali altre imposte dovute. In questo caso è necessario indicare nella IV sezionale, al rigo F6, colonna 7, il numero delle rate, da 2 a 5 (massimo 4 per i pensionati), in cui si intende frazionare il debito e il sostituto di imposta calcolerà gli interessi dovuti per la rateazione, pari allo 0,33% mensile (4% annuale).

Nel caso di 730 presentato senza sostituto di imposta, il numero delle rate è compreso tra 2 a 7, con le stesse scadenze previste per i pagamenti derivanti dal modello Redditi PF. Il pagamento deve, in ogni caso, concludersi, entro novembre. Non è in nessun caso possibile frazionare la seconda rata di acconto dell’IRPEF in pagamento a novembre. Nel mese di novembre deve essere effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relativa all’IRPEF e alla cedolare secca.


Rimborsi da 730 sopra i 4.000 euro in sei mesi

Il contribuente con una dichiarazione che presenta un credito di imposta superiore a 4.000 euro deve attendere tempi più lunghi per il rimborso. Questo ai sensi del comma 3-bis, articolo 5, DLgs n 175/2014 che prevede l’effettuazione di controlli sul modello 730 legati all’esistenza di crediti derivanti da annualità precedenti o da detrazioni per carichi di famiglia. Secondo l’Agenzia delle Entrate, i contribuenti la cui dichiarazione abbia generato un credito superiore ai 4.000 euro, possono essere soggetti a un controllo preventivo volto a verificare l’effettiva spettanza del credito.

Soltanto dopo l’effettuazione dei controlli, se non si saranno verificate anomalie, l’Agenzia delle Entrate ad effettuerà l’accredito delle somme dovute al contribuente, tramite bonifico bancario. Le modalità sono le stesse viste in precedenza. Anche i lavoratori dipendenti dotati di sostituto di imposta, con crediti IRPEF superiori ai 4.000 euro sono costretti a vedersi arrivare il rimborso dall’Agenzia delle Entrate, e non dal loro sostituto di imposta. Vediamo, adesso, quali sono i contribuenti a maggior rischi di controllo.

Crediti superiori a 4.000 euro da 730 ed elementi di incoerenza

I lavoratori dipendenti e pensionati con 730 (precompilato o ordinario) a maggior rischio di controllo sono quelli che presentano congiuntamente:

  • Presenza elementi di incoerenza (Provvedimento n. 108815 del 9/6/2017) nella dichiarazione dei redditi presentata;
  • Credito a rimborso è superiore a 4.000 euro (comma 3-bis, articolo 5, D.Lgs. n. 175/2014).

Con la Circolare n. 12/E/2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli indicatori di incoerenza possono essere collegati alla tipologia e all’entità delle integrazioni effettuate dal contribuente. Oppure al maggior rimborso determinato rispetto alla dichiarazione precompilata.

Individuazione degli elementi di incoerenza nel modello 730

Per intercettare anomalie e incoerenze il provvedimento n. 108815 dell’Agenzia delle Entrate individua i seguenti criteri:

  • Scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente;
  • Presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche;
  • Presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

I criteri adottati non sono legati a parametri quantitativi bensì a criteri generici e sistematiche potrebbero lasciare ampia discrezionalità all’Agenzia delle Entrate di bloccare la dichiarazione. In questi casi, quindi, il rimborso da 730 rimane bloccato in attesa dei controlli, che termineranno entro quattro mesi dalla scadenza di presentazione del modello 730 (30 settembre). Il rimborso, quindi, deve essere effettuato al massimo entro il 29 marzo dell’anno successivo.

I rimborsi da 730 precompilato non modificato dal contribuente

Ad ogni modo, a prescindere dall’entità del credito, se il precompilato viene presentato direttamente dal contribuente (o dal sostituto) senza modifiche che impattino sulla liquidazione predisposta dalle Entrate, non scatta alcun blocco preventivo. Questo significa che il rimborso viene effettuato direttamente dal datore di lavoro, senza transitare per il controllo dell’amministrazione finanziaria. Infatti, i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, sono dovuti solo in caso di presentazione della dichiarazione “direttamente ovvero tramite il sostituto di imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata“. Questo ai sensi del comma 3-bis dell’articolo 5 del D.Lgs. n. 175/14. La casistica non interessa nemmeno il 730 a credito presentato da un intermediario che appone il visto di conformità. Tuttavia, nella Circolare n. 12/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate, è stato precisato che:

i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Caf o ai professionisti abilitati


L’utilizzo del credito di imposta in compensazione con modello F24

Per accelerare le operazioni di rimborso, evitando il controllo preventivo delle Entrate, è possibile anche utilizzare il quadro I del modello 730 (“Imposte da compensare“). In questo quadro deve essere indicata la volontà di utilizzare il credito risultante dalla liquidazione del 730 in compensazione con altri tributi (es, l’IMU). La compensazione avviene utilizzando il modello F24 da parte del contribuente. Utilizzando il credito, o parte di esso, in compensazione, anziché a rimborso, avrai la possibilità di evitare i controlli legati ai rimborsi sopra la soglia di 4.000 euro. Potrai utilizzare parte del credito per il pagamento di altre imposte, pagabili con modello F24, come ad esempio:

  • L’IMU;
  • La TARI;
  • Etc.

Per fare questo è sufficiente modulare il credito scaturito dal 730 suddividendolo in parte a rimborso, ed in parte a compensazione orizzontale. Vediamo di seguito le istruzioni operative.

Compilazione del quadro I del modello 730: compensazione e rimborso

In colonna 1, del quadro I del 730 deve essere indicata la parte di credito che si intende utilizzare in compensazione, con modello F24, per pagare debiti erariali. In questo modo, soltanto la parte di credito eccedente la compensazione sarà rimborsata dal sostituto di imposta. Mentre, se il contribuente intende destinare a compensazione tutto il credito, è tenuto esclusivamente barrare la casella numero 2, e non indicare niente nella colonna 1.

Il contribuente che sceglie l’utilizzo in compensazione del credito deve comunque presentare i modelli F24, con l’indicazione del pagamento in compensazione. In questo caso possono verificarsi due ipotesi:

  • Debito da pagare inferiore al credito utilizzabile. In questo caso il modello F24 chiude a zero. Il modello deve comunque essere presentato tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, o tramite una banca autorizzata;
  • Debito da pagare superiore al credito utilizzabile. In questo caso il modello F24 chiude con un debito da versare. Qualora il debito sia superiore ai 1.000 euro la presentazione dovrà avvenire tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Oppure tramite una banca autorizzata, in caso contrario il modello F24 può essere pagato in banca anche in modalità cartacea.

In presenza di un credito liquidato superiore a 4.000 euro, se viene operata una compensazione tra imposte, il credito rimasto a rimborso si riduce. Questa operazione deve avvenire previa compilazione del quadro I del 730 e presentazione di un modello F24 (per compensare per esempio Imu o Tari) Se quel credito, per effetto della compensazione scende sotto la soglia di controllo, allora l’IRPEF residua potrà venire rimborsata direttamente dal sostituto di imposta. L’utilizzo di parte del credito in compensazione potrebbe permettere al contribuente di velocizzare le tempistiche per il rimborso.


Rimborsi e pagamenti da 730: conclusioni

In questo articolo ho cercato di riepilogarti le principali indicazioni da tenere presenti se il tuo 730 chiude a credito. Nel caso in cui il credito non sia oggetto di controlli da parte delle Entrate il rimborso avviene immediatamente, a partire dalla busta paga di luglio (o nei mesi successivi a seconda delle tempistiche di presentazione del modello dichiarativo). In caso contrario, i tempi di attesa si allungano ed occorre aspettare al massimo sei mesi. Se ti trovi in questa fattispecie il consiglio che posso darti è quello di contattare gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di riferimento, in particolare l’ufficio rimborsi. In questo modo potrai tenere sotto controllo i tempi del tuo rimborso. Tuttavia, per la mia esperienza la scelta migliore, in caso di credito da 730 consistente è quello di utilizzarlo per quanto possibile in compensazione (con modello F24). In questo modo puoi ridurre la quota di credito chiesta a rimborso, in modo da restare al di sotto della soglia di credito richiesta per i controlli. Il vantaggio è quello di avere immediatamente la quota di credito richiesta ed avere a disposizione la parte residua di credito per il pagamento delle imposte con F24.

Commenti:
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139 COMMENTI

  1. Buongiorno, nel 2015 mia moglie ha lavorato un mese in stage con busta paga e io 3 mesi in stage più 6 in indeterminato. A questo punto sia io che lei SIAMO DISOCCUPATI. Io devo fare dichiarazione e sapevo che c’è anche il congiunto ma il mio dubbio é: Devo (o meglio posso) fare il 730 o non avendo un impiego devo fare il UNICO o altre tipologie? In ogni caso volevo farlo autonomamente…é possibile avendo già il pin dell’agenzia delle entrate? Grazie in anticipo, Davide.

  2. Salve, se è disoccupato può fare il 730 “senza il sostituto di imposta”, sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a rimborsarle le imposte eventualmente dovute, ma non potrà fare il 730 congiunto. Dovrà obbligatoriamente rivolgersi ad un Caf o ad un Commercialista per la presentazione. In alternativa può presentare il modello Unico. In questo caso immagino che potrà trovare i dati tramite il Pin dell’Agenzia delle Entrate. Se posso darle un consiglio, non improvvisi, chieda il consulto di un Commercialista, anche solo per farsi controllare il modello prima dell’invio, il rischio di errori è alto: meglio avere un controllo piuttosto che una sanzione tra qualche mese.

  3. Buongiorno
    Il mio credito con Irpef dovuto alle spese mediche e di ristrutturazione è par a 4700€. Il mio commercialista ha inviato già tutta la documentazione al caf di Roma per la verifica il 2/06/16. Attende l’OK per la conferma.
    Entro quale data deve essere confermata per ricevere il rimborso il 12/07 (Giorno di paga?).
    Premetto che l’anno scorso il credito era 3900 ed ho ricevuto tutto i 12/07 e la conferma è avvenuta il 30/05.
    La ristrutturazione non è cambiata rispetto al 2014. Sono aumentate le spese mediche e mutuo. Il commercialista mi ha detto che avendo cambiato caf, bisogna ricontrollare il tutto. Che ne pensate?

  4. Salve, bisogna vedere se ha fatto il 730 precompilato oppure quello “normale”. Se ha fatto il precompilato e ha modificato qualcosa allora con rimborsi sopra i €. 4.000 i tempi di rimborso si allungano di 6 mesi. Altrimenti se ha presentato un normale 730, nella busta paga di luglio dovrebbe trovare il rimborso. Il fatto che il Caf voglia controllare tutto non è un problema suo ma del Caf, se loro hanno inviato il 730 per lei non ci sono problemi.

  5. Buongiorno, un’altra domanda dato che FORSE in questi giorni inizierò un rapporto di lavoro con contratto di apprendistato volevo sapere (dato che attualmente sono disoccupato) in quale mensilità devo avere una busta paga per poter così fare il 730 congiunto con il sostituto d’imposta e quali sono i termini per la presentazione.

    In pratica se lavoro a luglio con busta paga poi (se riesco a fare correttamente la dichiarazione) nella busta paga di luglio che riceverò ad agosto avrò il tutto?

    Grazie in anticipo, Davide

  6. Salve, la busta paga è quella di luglio, relativa ai compensi di giugno. Se non è sicuro di avere la busta paga deve presentare il modello 730 senza sostituto o il modello Unico.

  7. Buongiorno,
    dal 730 precompilato che ho modificato mi risulta un credito inferiore ai 1.000 euro. A fine settembre, mi scade il contratto a tempo determinato e non mi verrà rinnovato. Procedo con il 730 precompilato senza sostituto presentando le mie coordinate bancarie o procedo normalmente? grazie

  8. Dal modello unico presentato per i redditi 2015 risulta un credito di circa 1500,00 euro.
    Avendo chiuso la partita iva nell’ottobre 2015 ed essendo pensionata, posso presentare il 730 per i redditi del 2016 e trovare il rimborso suindicato con la pensione di agosto-settembre 2017 ? Grazie.

  9. Buonasera,
    ho un quesito da sottoporLe.
    Lavoro presso uno studio di consulenza del lavoro, e per una nostra azienda cliente non abbiamo rimborsato un credito 730 relativo all’anno 2014, anno fiscale 2014 periodo compensazione 2015.
    Purtroppo il programma paghe erroneamente non ha fatto uscire il credito, in quanto stiamo parlando di un rimborso 730/4 integrativo, rimborsato al lavoratore nel cedolino paga di novembre 2015. L’azienda avendo l’irpef posticipata, ha creato confusione e ci siamo giocati il credito.
    A questo punto, secondo Lei è possibile usare quel credito ora, oppure l’azienda dovrà chiedere rimborso l’anno prossimo ??? inserendo quindi il credito nel modello 770/2016 ???
    Grazie mille
    Saluti

  10. Se lei utilizza il credito adesso, senza che sia stato indicato nel 770 precedente incorre in comunicazione di irregolarità. Le conviene presentare il 770 integrativo dell’anno 2014 e poi utilizzare il credito.

  11. buongiorno,

    sono un amministrato del NOIPA (pubblica amministrazione) con sostituto di imposta, ho presentato tramite CAF il 730 “normale” da cui si deduce un rimborso IRPEF superiore ai 4000 euro derivante da lavori di ristrutturazione e spese per farmaci (scontrini).
    La data di presentazione del 730 da parte del CAF è il 18 luglio 2016.
    Nella busta paga di luglio non ho ricevuto nulla, volevo domandare se sapete qualcosa in merito ai tempi e alle modalità di rimborso, se è prevista una seconda tornata di rimborsi nel mese di agosto per chi avesse, come nel mio caso, presentato la dichiarazione a ridosso delle date di elaborazione dei cedolini.
    Inoltre se gentilmente avete notizie in merito a quali tipi di controlli effettua l agenzia e quali documenti dovranno eventualmente essere esibiti oltre ai bonifici “parlanti” fatture dichiarazione di conformità degli infissi ecc..
    Grazie buona giornata
    Federico

  12. Il rimborso per crediti superiori a e. 4.000 non arriverà prima della fine del prossimo gennaio 2017. L’Agenzia si prende più tempo per effettuare i controlli. In questa fase non dovrebbero essere richiesti documenti giustificativi, che potranno essere comunque richiesti nei sei anni successivi al periodo di imposta.

  13. Le aziende non anticipano il rimborso. Lo erogano per crediti sotto i €. 4.000 in busta paga, sotto forma di minori ritenute che erogano ai dipendenti. In pratica le ritenute applicate ad alcuni sono utilizzate per pagare il credito di altri. Sopra i €. 4.000 il credito viene prima controllato dall’Agenzia e poi erogato.

  14. Ho fatto il 730 a maggio ed ancora non ho ricevuto il rimborso di 1080 euro tramite l agenzia delle entrate . Si sanno i tempi visto che dal sito è 2 giorni che non vedo più la pagina dei rimborsi ?

  15. Ho fatto il 730 a luglio 2016 ed ancora non ho ricevuto il rimborso di 1320 euro tramite l agenzia delle entrate . Si sanno i tempi visto che dal sito è 2 giorni che non vedo più la pagina dei rimborsi ?

  16. Anche a me mi devono 1300 euro… Siamo a dicembre e ogni giorno guardo sul mio conto ma niente da fare…
    Quando si tratta che siamo noi a pagare vogliono i soldi subito ma se devono essere loro a darli bisogna aspettare una eternità…

  17. Salve sto aspettando il rimborso 730 di 2553 euro per azione tutt’oggi nn ho ancora ricevuto viene ho sentito che cominciano a rimborsare dal 15 al 21 dicembre per chi a fornito l’iban si può avere una conferma su questo ? Grazie

  18. 16Dicembre 2016io sto aspettando il rimborso 730 senza sostituto d imposta la dichiarazione e stata fatta a luglio.. E ancora niente… Ma è possibile che sentano a erogare i rimborsi?e vergognoso….. Forse non hanno capito che non abbiamo potere d acquisto e che.i soldi purtroppo ci servono alla faccia

  19. Salve ad oggi 17 gennaio ancora non ho ricevuto il rimborso del 730 da parte dell ufficio dell entrate. …. Qui mi hanno detto che loro hanno dato l ok in data 04 novembre e che ora dipende da Roma come posso sapere i tempi che ci vogliono? Grazie.

  20. buonasera,
    lo scorso anno ho presentato il modello 730 presso un caf.
    L’allora datore di lavoro ha inserito nel cedolino paga di luglio 2016 il relativo rimborso, ma non mi ha ancora pagato gli stipendi dei mesi di luglio e agosto dell’anno 2016.
    Poi dal settembre 2016 l’azienda ha ceduto in affitto il ramo d’azienda ad un’altra società.
    Ora ho ricevuto dalla nuova azienda il CU2017, completo anche di redditi e trattenute della precedente azienda, in cui nella casella 62 è riportato l’importo del rimborso che non avendo incassato lo stipendio di luglio 2016 in realtà non mi è ancora stato rimborsato.
    Cosa posso fare per recuperare visto che oltre a non avere certezze sul pagamento degli stipendi arretrati?
    grazie

  21. Le soluzioni sono due: dichiarare quanto esposto nella certificazione e quindi pagare imposte su redditi non incassati, oppure chiedere di modificare la certificazione. Oppure, dichiarare solo la parte di redditi incassata. Riceverà poi un controllo dell’Agenzia dove dovrà dimostrare di non aver incassato le somme dichiarate. Le opzioni sono queste.

  22. SAVINO
    posso portare in compensazione sia per saldo 2016 che per l’acconto 2017 con il modello PF 2017 per irpef cedolare secca pagato in acconto anno 2016 perchè nel mese di giugno 2016 ho variato l’affitto di un appartamento passando da cedolare secca a tassazione ordinaria. Se si devo compilare il mod. F24. Grazie.

  23. Buongiorno, vorrei sapere se in caso di una dichiarazione congiunta, con un credito maggiore di 4000, in cui il mio datore di lavoro, mi fa da sostituto d’imposta, mi elabora e invia il 730 e mi accredita in busta paga il credito, avviene oppure no il blocco dell’erogazione e il rimborso slitta ad anni futuri…

  24. sapevo fosse così due anni fa, ma anno scorso hanno liquidato, cifre più alte di 4000 a colleghi e volevo avere la conferma che fosse stato tolto il limite…. mi pare di capire che il vincolo rimanga, anche se non ho trovato tracce nelle spiegazione della compilazione del modello grazie

  25. Salve, sono un impiegato, volevo sapere se, pur essendo ancora impiegato per la stessa azienda, posso presentare il 730 senza sostituto di imposta, cosi da ricevere sul mio conto corrente l’accredito e non come dovrebbe accadere nella busta paga di luglio/agosto.
    Cordiali saluti e grazie anticipatamente per la risposta.

  26. grazie gentilissimi.Ho fatto questa domanda in quanto su un sito ho letto che per fare il 730 senza sostituto d’imposta dovevo non avere più il datore di lavoro, mentre io lavoro ancora per la stessa ditta.A questo punto visto che posso decidere io se fare in un modo o in un altro preferisco ricevere il rimborso direttamente sul mio conto anche se ho letto che tali rimborsi avvengono di solito nel mese di gennaio.
    Grazie e buon lavoro

  27. ho fatto il 730 dovevo un rimborso 768 euro perche mia figlia con lo stage fatto aveva superato 2850 euro quindi non era piu carico famigliare colpa mia che non l ho tolta praticamente mi hanno levato 768 euro per il 2016 piu 768 euro per il 2017 pur non essendo piu a carico si prendono in anticipo i soldi per il 2017 non mi sembra tanto corretto a certamente il prossimo 730 me li ridanno intanto pero devo pagare 1500 forse ce qualcosa da rivedere

  28. Salve ho presentatoi miei redditi al caaf che ha visto il 23 giugno 2017 la mia dichiarazione congiunta. Esito tutto regolare dovrei avere circa 2500€ ma nella busta paga di luglio non c’ e nulla . Può il rimborso essere effettuato ad agosto .?Sono una dipendente statale .
    Grazie

  29. Sono interessata alla vostra risposta: Nel 730 precompilato mettono la possibilità di scegliere, non mi sento di consigliare questa ipotesi per i tempi più lunghi. Ma mi sembra in contrasto con:
    https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/-/faq-nella-sezione-dati-del-sostituto-d-imposta-posso-effettuare-l-opzione-nessun-sostituto-anche-se-esiste-un-sostituto-d-imposta-che-possa-effettuare DETTAGLIO FAQ: Nella sezione Dati del sostituto d’imposta posso effettuare l’opzione Nessun sostituto anche se esiste un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio, allo scopo di ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, anziché dal sostituto? No. L’opzione Nessun sostituto è ammessa solo in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, come, per esempio, nel caso dei contribuenti che hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego.

  30. Salve la ditta dove lavoro siamo in 4 operai ed è giusto che il rimborso del 730 mi viene fatto in 6 rate? E invece se la dichiarazione la faccio al Caf non in busta mi vengono restituiti in un unica rata ? Grazie.

  31. Il rimborso dipende dalle trattenute che subiscono tutti i dipendenti, se in un mese non ci sono ritenute sufficienti a coprire i rimborsi, il rimborso va in più rate.

  32. Lei deve guardare cosa è indicato nel modello 730/4 che è il modello che i sostituti di imposta sono tenuti a rispettare per erogare rimborsi o fare trattenute.

  33. Salve ho fatto domanda per la dichiarazione dei redditi a giugno 2017 tramite caf …io sono in disoccupazione e mi è stato detto dal caf stesso che i soldi del 730 mi sarebbero stati erogati nel mese di luglio assieme alla disoccupazione…di fatto oggi 25 luglio io nel mio conto non ho ricevuto ancora nulla ..vorrei sapere se sa dirmi la data in cui vengono erogati i soldi della dichiarazione dei redditi …non vorrei ci fossero stati problemi grazie

  34. Buongiorno causa disattenzione non ho inviato 730 on line precompilato, modificato.
    Ho compilato il PF2017 modificandolo e sono a credito Irpef di ca 2800 eur.
    Conviene chiedere rimborso (riga RX1 col.4) o utilizzare credito in compensazione (riga RX1 col.5) per la prossima dich 730? qual’è la strada più veloce?
    1000 grazie per la risposta

  35. E’ possibile ottenere il rimborso richiesto, dei crediti derivanti dal 730, in modo diverso della pensione, quale assegno o contante presso la posta o altro se previsto?

  36. Salve avrei bisogno di sapere che oggi in data 14agosto mi doveva arrivare un bonifico del 730 …..dall’agenzia dell’entrata ma nn è arrivato ancora qualcuno mi sa dire il perché ?……grazie

  37. Non è una decisione del datore di lavoro, dipende o dai tempi in cui è stato spedito il 730 oppure se il datore di lavoro è capiente o meno per darle il rimborso tutto nello stesso messe.

  38. Potevi evitare, o meglio Ti dovevano consigliare, di non pagare l’acconto. Tutto qui, non ha colpa nessun politico in questo caso. E’ semplice impreparazione/ disattenzione da parte di chi Ti ha assistito….mi dispiace

  39. Angelo. Volevo sapere se era possibile adesso avendogia fatto il 730 facendo 4 rate dovendo restituire 1500 euro bloccare almeno l’ultima rata di novembre 650 euro. Sarebbe l acconto 2017 ma che non sarebbe dovuto visto che già in busta paga sto pagando mi devo recare presso l’agenzia delle entrate

  40. grazie per la risposta angelo volevo sapere se mi posso rivolgere a un altro caf visto che il primo addirittura non mi accettato il foglio delle spese mediche che ho stampato dal sito facendomi perdere qualche scontrino medico ha voluto solo gli originali

  41. angelo purtroppo oggi sono stato costretto ad andare nello stesso caf non ho trovato la stessa persona che mi ha fatto il 730 quando gli ho spiegato la situazione la sua risposta e stata gli a fatto pagare l acconto 2017 per stare tranquilli per il prossimo anno e comunque potevo farmi annullare solo il 2 acconto relativo alla busta paga di novembre superiore a 400 euro mandando una missiva dove chiedevo l annullamento del 2 acconto al mio datore di lavoro cioe sostituto d inposta a me sembra strano senza fare una rettifica del 730 questa e stata la mia risposta a questa persona lui mi ha detto che io lo potevo fare ringrazio per i consigli che mi avete dato

  42. Buongiorno,
    sottopongo la mia situazione sperando che qualcuno mi possa aiutare:
    ho inviato il 730 e tutto è andato per il meglio.
    ho solo un problema, il commercialista ad oggi(settembre) non mi ha ancora indicato in busta il rimborso e sostiene che non potrà inserirmelo in quanto il mio irpef è pari a zero (premessa che l’azienda lo versa x tutti i dipendenti con f249.
    Cosa posso fare per poter contrastare questa cosa?
    Tutti i miei colleghi lo hanno ricevuto tranne me.

    Grazie

  43. Buongiorno,
    ho un lavoro a tempo indeterminato e i crediti irpef sono sempre stati erogati in busta paga dal datore di lavoro sostituto d’imposta.
    Nel 2016 mi è stato trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a part time.
    Ho presentato a giugno il mod. 730 tramite CAF con richiesta di rimborso irpef tramite sostituto d’imposta, ma nelle buste paga di luglio, agosto e settembre non è stato indicato nulla (l’importo a credito è di circa 800 euro).
    Interpellato il consulente del lavoro, questo mi dice che devo fare richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate perché il datore di lavoro, avendo due dipendenti assunte con contratto part time, non paga più irpef e non è più tenuto a fare il conguaglio. E’ vero o è una scelta del datore di lavoro? Quando scade la presentazione della richiesta di rimborso?
    Grazie

  44. Se non ci sono ritenute sui dipendenti, il suo rimborso non può avvenire. Le consiglio di presentare un modello Redditi a rettifica del 730 chiedendo a rimborso il credito.

  45. Buon giorno io ho fatto il modello unico in agosto mi deve l’agenzia delle entrate circa 1800€ potrei sapere i tempi che ci vogliono x poter ricevere questi soldi ho dato il mio Iban ma non ho ancora ricevuto niente
    grazie

  46. Buongiorno, avrei bisogno un’informazione circa rimborso 730.
    In pratica mio marito è attualmente part time in 2 aziende diverse e, quindi, è costretto a chiedere rimborso solo su una delle due aziende per le quali lavora, ottenendo un rimborso massimo di circa € 1.400 (in funzione di quelle che sono le sue trattenute IRPEF).
    Poiché c’è la possibilità di essere assunto full time in un’unica azienda per la quali sta lavorando attualmente, in tal caso le ritenute IRPEF sarebbero maggiori? e in tal caso potremmo accedere ad un rimborso superiore?
    A partire da quest’anno dichiareremo anche le spese affrontate per la ristrutturazione, per cui la richiesta di rimborso sarebbe nettamente superiore.
    Grazie

  47. Salve a tutti, volevo chiedervi in caso di presentazione da parte del CAF preposto, del 730 integrativo cod. 2 inviato dagli stessi in data 14 settembre 2017 sia all’Agenzia delle Entrate che all’INPS, redatto a seguito di sbaglio da parte loro nell’indicare il reale sostituto di imposta, avevano messo il Comando Generale Arma CC invece di INPS quando potrò avere questo benedetto rimborso a novembre niente grazie

  48. SALVE,
    HO COMPILATO UN 730 SENZA SOSTITUTO D’IMPOSTA PER UN MIO CONTRIBUENTE , CONTRTOLLANDO IL SUO CASETTO FISCALE LA DICHIARAZIUONE E’ STATA ACQUISITA IL 18/10/2017,LIQUIDATA IL 20/10/2017 CONVALIDATA IL 07/11/2017 HO INSERITO ANCHE L’IBAN MA NELLA DICITURA EROGAZIONE APPARE NO.A QUANDO L’EROGAZIONE

  49. Salve, detengo un credito risultante dal conteggio annuale, che è stato inizialmente bloccato a causa di una dichiarazione dei redditi inoltrata da un altro CAF, di cui è stata poi disposto l’annullamento. il credito però ancora non è stato ricevuto, a chi posso rivolgermi?

  50. Buona sera ,ho fatto il modelo unico 2017 ,riferito all anno di 2016 ,e non sono stata ancora pagata.
    il bonifico doveva essere in conto corrente ,come stato fatto nel anno precedenti.
    ho provato piu di una volta a conttatare il caf dove stato fato,la risposta è sempre la stessa. attendere.
    cosa sta succedendo ? quanto tempo devo aspettare ancora?
    cordiale saluti

  51. Salve mio marito lavora mentre io verrò licenziata il 30 giugno purtroppo e come è successo negli ultimi anni faremo la dichiarazione congiunta.volevo capire può l’Inps effettuare il rimborso direttamente sul nostro conto corrente ,piuttosto che far risultare come sostituto di imposta il datore di mio marito.o comunque anche nel caso in cui risultassimo occupanti entrambii si può fare lo stesso questa scelta? Ripeto vorrei con la dichiarazione che fosse l’Inps a versarmi il rimborso direttamente su conto.grazie

  52. buongiorno vorrei presentare il 730 precompilato da solo, quest’anno sono assunto da marzo a fine giugno 2018 come sostituto d’imposta nel 730 devo mettere l’attuale datore di lavoro? quasi sicuramente il contratto verrà rinnovato.

    grazie

  53. Ho dimenticato di inviare il mod 730/2017 precompilato dall’Agenzia delle Entrate. In tale modello avevo un credito di euro 43 relativo alle spese sanitarie sostenute. Come posso resuperare tale credito? L’agenzia delle entrate, da me interpellata ha risposto con mail che era impossibilitata a rispondermi con tale mezzo e che avrei dovuto chiamare un numero telefonico, chiaramente a tale numero non rispondono!
    Grazie della vostra cortese e urgente risposta.
    Cordiali saluti
    Roberto

  54. a seguito della chiusura della ditta sono stata licenziata il 31 dicembre 2017; la ditta quindi non ha pagato l’acconto 2018 relativo all’addizionale comunale. Nel 730 precompilato mi risulta un debito per questo importo. Posso indicare la nuova ditta, presso cui sono stata assunta nel 2018, come sostituto d’imposta per farmi trattenere direttamente da loro in busta paga l’importo?
    grazie mille per l’attenzione
    cordiali saluti
    Olga

  55. Non è il datore di lavoro che può decidere quando erogare il credito. Il credito una volta verificato va utomaticamente in busta paga, secondo la diponibilità delle ritenute applicate dall’aizenda.

  56. Se il credito è superiore ai 4.000 euro per effetto del recupero delle detrazioni da ristrutturazioni può essere in ogni caso verificato dall’Agenzia delle entrate?
    Saluti

  57. Salve sono Piè,volevochiedervi un aiuto,ho fatto il 730 mesi fa,risulta un rimborso a mio favore di circa 480 euro,oggi 20 luglio ricevo lo stipendio,ma del rimborso nessuna traccia,come mi devo comportare?in attesa saluti Pie’

  58. Con queste informazioni è impossibile dare una risposta. Ci sono una serie di variabili da considerare, come l’importo del credito, quando ha presentato la dichiarazione, se ci sono state modifiche, etc.

  59. Buongiorno,

    ho un contratto part time 75% a tempo indeterminato. Ho accettato il 730 precompilato e risulto a credito di 1766€. Nella busta paga di luglio ho ricevuto un primo rimborso di 176€ e un residuo di 1566€ circa. Non è specificato il numero di rate, corro il rischio di perdere il rimborso se non viene erogato tutto entro l’anno?

  60. Il rimborso dipende da una serie di variabili come l’importo e le ritenute operate dal suo datore di lavoro. In ogni caso il rimborso non è perso se non viene erogato entro l’anno. Se il datore di lavoro non riesce a rimborsare tutto nell’anno proseguirà anche nell’anno successivo.

  61. Salve oggi ho ricevuto la comunicazione dall agenzia delle entrate che il sostituto d’imposta è stato modificato..entro quando riceverò il conguaglio? il mio era un integrativo 2

  62. Salve, con pensione € 7.200 + affitto € 1680, spese sanitarie e detrazioni fiscali per ristrutturazioni si può avere un credito di imposta? considerato che si supera il reddito di € 8.000… grazie

  63. salve, mio marito andrà in isopensione dal 1 luglio 2019, chi deve indicare come sostituto d’imposta nel modello 730? sicuramente non l’azienda attuale perchè da luglio non sarà più dipendente; può quindi indicare l’inps che pagherà l’isopensione oppure deve scegliere senza sostituto?
    Grazie
    Paola

  64. Salve, il mio 730 si è chiuso a credito di 2.500 euro, credito che scaturisce per intero da “Eccedenza risultante dalla precedente dichiarazione”. Nel mio caso c’è il rischio concreto di incappare nelle lungaggini dei controlli preventivi (i famosi elementi di incoerenza) oppure essendo facile ricostruire la “genesi” del credito sarà erogato più in fretta? Essendo al momento senza sostituto dovrebbe arrivare a Dicembre Gennaio salvo appunto sorprese

  65. Salve, c’è un limite inferiore di reddito per avere diritto a rimborsi? Io ho dichiarato un reddito di 5.645 euro a cui corrispondono 1.203 euro di imposte. Ho anche diritto a 2.798 euro di detrazioni, ma dalla dichiarazione non emergono imposte a credito. Grazie.

  66. A causa del versamento in un’unica soluzione del riscatto di laurea, per il 2020 le deduzioni (contributi previdenziali) superano di molto i redditi (lavoro dipendente). C’è la possibilità di riportare in qualche modo agli anni successivi le deduzioni non sfruttate ? o comunque gestire in modo più efficiente queste deduzioni ? Grazie mille

  67. Buongiorno, per utilizzare il credito d’imposta devo per forza aver presentato il 730? Oppure per pagamenti (tipo IMU o altre tasse) da effettuare entro il 30 settembre (data di scadenza della presentazione del 730) posso usare il credito presunto già calcolato nel 730 precompilato (rigo X1)?
    Grazie per la risposta

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