proroga superbonus

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza con le nuove stime relative ai conti pubblici approvata dal Consiglio dei ministri ha previsto la proroga del Superbonus 110% al 2023. Prima di approvare la Nota di aggiornamento, come riporta il Sole 24Ore, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto proroghe per la presentazione delle domande per beneficiare dell’assegno unico temporaneo e l’IRAP.

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Oltre alla proroga al 2023 del Superbonus, è prevista anche la proroga dei termini delle domande per l’assegno unico fino al 31 ottobre 2021. Il testo del Decreto prevede quindi la proroga della scadenza per la presentazione delle domande per beneficiare dell’assegno unico e per il versamento dell’IRAP per le partite IVA che hanno superato il limite per gli aiuti di Stato.

Secondo quanto riportato nella bozza della Nota di aggiornamento al documento economia e finanza:

“Il sentiero programmatico per il triennio 2022-24 consentirà ‘di attuare la riforma degli ammortizzatori sociali e un primo stadio della riforma fiscale. L’assegno unico universale per i figli verrà messo a regime”.

‘consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di garanzia per le pmi e agli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi”.


Proroghe per Assegno Unico per i figli e IRAP

Prima di approvare la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge con norme di giustizia e di proroga di un mese dei termini in scadenza per i referendum, l’Assegno unico e l’Irap.

La bozza della nota prevede che:

ipotizzando che il grado di restrizione delle attività economiche e sociali legato al Covid-19 si vada via via riducendo, l’intonazione della politica di bilancio resterà espansiva fino a quando il Pil e l’occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019. Si può prevedere che tali condizioni saranno soddisfatte dal 2024 in avanti». Nel documento l’esecutivo precisa che «a partire dal 2024, la politica di bilancio mirerà a ridurre il deficit strutturale e a ricondurre il rapporto debito/Pil intorno al livello precrisi entro il 2030

La Nota di aggiornamento è accompagnata da un Decreto Legge basato sulle proroghe contenente disposizioni urgenti in materia di giustizia e disposizioni di proroga in tema di referendum, assegno temporaneo e IRAP. In base al provvedimento approvato dal Governo, c’è tempo fino al 31 ottobre 2021 per la presentazione delle domande retroattive per beneficiare dell’assegno unico temporaneo e la proroga della scadenza, fissata sempre al 30 settembre 2021, per il versamento del saldo dell’IRAP 2019 e della prima rata di acconto 2020 per le partite IVA che hanno superato il limite per gli aiuti di Stato, costrette a regolarizzare il pagamento senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

Le misure fiscali più importanti per i conti pubblici arriveranno successivamente.

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