Fattura Pro-forma Progetto di notula
Fattura Pro-forma Progetto di notula

La fattura pro-forma (o anche progetto di notula) è un documento non valido ai fini fiscali. La fattura pro-forma viene usata dai professionisti per comunicare al cliente l’importo del compenso dovuto per la prestazione professionale. Solo successivamente, al momento del pagamento sarà emessa regolare Fattura, valida ai fini IVA e ai fini delle imposte sui redditi.

L’emissione della Fattura Pro-Forma è ormai diventata una consuetudine nei rapporti professionali. Si tratta di un documento che può essere assimilato ad una fattura, ma sprovvisto di valore fiscale. Questo documento ha l’obiettivo di comunicare l’importo della parcella del professionista, indicandogli tempi e modalità di pagamento. A regolamento avvenuto il professionista emetterà regolare fattura (il documento valido ai fini IVA).

La Fattura Pro-Forma è conosciuta anche come progetto di notula o avviso di parcella. Sono tutti sinonimi di uno stesso documento emesso dal professionista.

Sono tantissimi gli errori che vengono commessi dai professionisti quando devono comunicare ed incassare il proprio compenso professionale. Per questo motivo ho deciso di dedicare questo contributo per approfondire gli aspetti fiscali dei Progetti di Notula, Avvisi di Parcella o Fattura Pro-Forma.

Ho già parlato dell’emissione della Fattura del Professionista, in questo articolo, se desideri approfondire: “Fattura del Professionista: esempi di compilazione“. In questo caso, invece, voglio parlarti del perché è importante emettere una fattura Pro-Forma. Se sei un professionista, non perderti questo contributo!


Cos’è la Fattura Pro-Forma? Quando si emette?

Come detto la Fattura Proforma è un documento contabile che non ha alcun valore fiscale. Non dimenticarlo!

La Fattura Pro-Forma viene rilasciata dal professionista prima che venga emessa la fattura fiscale (in formato elettronico o cartaceo). Questo tipo di documento viene emessa per sfruttare la possibilità di offrire al cliente un documento con tutti i riferimenti della prestazione del del pagamento. Il tutto senza le implicazioni dell’emissione della Fattura.

Da un punto di vista pratico la Proforma è emessa dal professionista per chiedere il pagamento del corrispettivo al cliente. Ai fini IVA, infatti, con riferimento alle prestazioni di servizi rese da parte di un professionista, è necessario considerare che il momento di effettuazione di un’operazione si considera quello dell’avvenuto pagamento del corrispettivo. Questo è quanto prevede dall’articolo 6 comma 3 del DPR n. 633/72.

Volendo esemplificare, tale impostazione significa che se il professionista emette una Fattura prima del pagamento è tenuto al versamento dell’IVA, solo perché emissione significa esigibilità della relativa IVA. Inoltre, se anteriormente al verificarsi della conclusione dell’operazione viene emessa Fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo dovuto, l’operazione si considera effettuata limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

Partendo dal presupposto che la disciplina IVA regola in maniera ben definita il momento di effettuazione dell’operazione da parte del professionista e con essa i relativi obblighi formali e sostanziali di emissione della fattura, possiamo dire che la Fattura Pro-Forma rappresenta una sorta di riepilogo a favore del cliente degli importi dovuti per la prestazione resa dal professionista.

Vantaggi dell’emissione di un Progetto di Notula del Professionista

Come detto, il Progetto di Notula non è un documento valido ai fini fiscali. Tale documento non genera obblighi né per la determinazione dei ricavi né per la liquidazione dell’IVA. Tuttavia, l’emissione del progetto di notula consente al professionista di beneficiare di alcuni vantaggi. Provo a delinearli schematicamente.

  • Possibilità di modificare il documento in qualsiasi momento. E’ possibile emettere e modificare la Fattura Proforma senza dover modificare documenti fiscali già emessi. In caso di variazioni o errori su importi è sempre possibile intervenire. Diverso è il caso per la Fattura Fiscale. In questo caso se l’importo è errato è necessario emettere una Nota di Credito per stornare la fattura, e riemetterla;
  • Evitare il pagamento dell’IVA prima del pagamento. L’IVA diventa esigibile al momento di emissione della Fattura. Con il Progetto di Notula non si rischia di dove anticipare l’IVA su compensi non ancora riscossi;

Tuttavia, è importante sottolineare che una volta ricevuto il pagamento per una Fattura Pro-Forma, deve essere emessa la Fattura Fiscale riportante la data di avvenuto pagamento. L’emissione della Fattura, a seconda dei casi, in formato cartaceo o elettronico, deve essere effettuata sia in caso del pagamento dell’importo complessivo della prestazione professionale, sia nel caso del pagamento di un acconto.


Come si compila la Fattura Pro-Forma?

La Fattura Proforma da un punto di vista formale si presenta come una normale fattura. Tuttavia, all’interno di essa deve esservi specificatamente indicato che si tratta di Fattura Pro-Forma (Avviso di Parcella o Progetto di Notula). Inoltre, la Fattura Proforma è dotata di una numerazione propria, del tutto indipendente dalla numerazione delle fatture classiche. Questo significa, ad esempio, che se hai emesso 2 Fatture e devi compilare il primo avviso di parcella, questi ripartirà dalla numerazione, assumendo valore 1.

La numerazione del progetto di notula e delle fatture elettroniche o cartacee può differire se il professionista non accompagna sempre l’emissione del progetto di notula alla successiva fattura. Ogni volta che viene emessa la fattura, senza preventivo progetto di notula la numerazione dei due documenti cambia.

Requisiti della Fattura Pro-Forma

Il requisito di distinguibilità della Fattura Pro-Forma rispetto alla normale fatture si ottiene:

  • Inserendo in fattura la dicitura “fattura pro-forma“. Solitamente l’indicazione viene effettuata nella parte alta del documento, prima della parte tabellare;
  • Specificando il numero progressivo di fattura proforma. Numero che, come detto, deve essere indipendente dal progressivo utilizzato per le fatture fiscali (dicitura “fattura proforma n°“);
  • Indicando la seguente dicitura: “Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DPR n. 633/72. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (articolo 6, comma 3, DPR n. 633/72)“. In genere inserendolo tra le note in fondo alla pagina.

Questi aspetti sono particolarmente importanti. Infatti, nel caso in cui venga compilata una Fattura Pro-Forma in maniera non corretta, l’Amministrazione Finanziaria, potrebbe considerare il documento come una vera e propria fattura. Questo aspetto porta tutte le conseguenze del caso per il professionista che non abbia adempiuto agli obblighi formali previsti al sorgere del momento impositivo. Come ad esempio la registrazione o l’inclusione del documento nella liquidazione periodica. Pertanto, diventa fondamentale per ogni professionista che si appresti ad emettere Fatture Pro-Forma, al fine di evitare spiacevoli conseguenze, compilare correttamente il documento, evitando di inserire nello stesso esplicita e separata indicazione:

  • Sia dell’IVA applicata nella prestazione, sia della conseguente imposta, ma limitandosi piuttosto ad
  • Indicare in maniera chiara il valore della prestazione al cliente, che è il vero obiettivo della fattura pro-forma.

Scarica il modello di Fattura Proforma per Professionisti

Al fine di cercare di agevolarti al massimo ho deciso di metterti a disposizione questo modello di Fattura Proforma. Si tratta di un modello personalizzabile di documento in relazione alle caratteristiche del Professionista.

Di seguito puoi trovare il link per scaricare il Modello di Fattura Pro-Forma. Il modello è personalizzabile ed adattabile alle tue esigenze.

Infine, se hai bisogno di aiuto per la realizzazione di una Fattura Pro-forma lasciatemi un commento. Ti risponderò nel più breve tempo.

Commenti:
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14 COMMENTI

  1. Buongiorno.
    Avrei un quesito da porvi.
    Espongo il caso:
    – 2014:
    – richiesta da parte del professionista di anticipo di € 10.000 a fronte di diverse cause in corso
    – Consegna assegno da parte del cliente ed incasso da parte del professionista in tempi brevissimi (2/3 gg)
    – cause tutte vinte – emissione di fattura da € 1.400 (unica fattura emessa)
    – 2017: richiesta da parte del cliente al professionista di restituzione dell’eccedenza fra anticipo e fattura emessa per un totale di € 8.600
    – 2017: emissione da parte del professionista di 4 notule proforma con descrizioni “fittizie” per un importo che addirittura supera l’anticipo.

    Come si configura ciò che è avvenuto?
    E’ legale il comportamento del professionista?

    Grazie per una vostra risposta.

  2. Buongiorno
    Il mio commercialista mi invia la “proposta di parcella” per effettuare il pagamento. A pagamento ricevuto non mi ha mai inviato la parcella. A mia richiesta per la avere la parcella per detrarre l’IVA, mi ha risposto che non occorre perché l’avrebbe detratta comunque. Chiedo, è regolare?
    Grazie mille

  3. Salve o preso un avvocato mi a fatto un preventivo di 2900 per tutta udienza ho continuato a dare acconti lui segnava tutti gli acconti che davo ma senza rilasciarlo nessuna ricevuta o dato in tutto 1900 euro però poi lo cambiato perché lui non era mai presente c’era sempre la sua collega e gli tolto il mandato poi vado gli spiego il motivo della mia scelta mi fa firmare due fogli senza dirmi niente quindi firmo e mi da anche due fatture gi quello che ho pagato però vuole lo stesso tutto il preventivo senza aver finito il lavoro e questo non lo trovo giusto quindi vuole 1186 euro mi manda raccomandata mi a fatto firmare pro forma che non sapevo neanche cosa era proforma lo letto su Google io non voglio dare niente lo già pagato più del dovuto io non voglio pagare un lavoro non finito perché la causa è in corso come mi devo comportare grazie

  4. Salve. Ho emesso nel 2012 una notula proforma al cliente (non c’era lettera di incarico).
    Il cliente non ha mai pagato quegli importi ma neppure si è mai opposto formalmente.
    Posso oggi richiedere il compenso?
    Grazie

  5. HO PAGATO IL MIO AVVOCATO NEL 2017 E NON MI HA MAI MANDATO LE FATTURE, ALL’ INIZIO di QUEST’ANNO MI HA CHIESTO SE AVEVO PAGATO LE RITENUTE MA IO NON AVENDO FATTURE COSA PAGAVO?? E MI HA DETTO CHE E’ IL MIO OBBLIGO A CHIEDERGLI LE FATTURE, MA NON E’ IL SUO OBBLIGO A MANDARMI LE FATTURE UNA VOLTA PAGATO??
    Grazie

  6. Salve, mi sono rivolto ad uno studio legale tributarista (molto noto) per dei problemi con l’Agenzia delle Entrate, abbiamo pattuito una parcella, nel corso del mandato mi sono accorto che lo studio non rispettava gli accordi presi e in più non si interessava alla mia pratica. Tutto ciò che hanno fatto sono delle email all’ufficio AdE (sotto mia pressione).
    A quel punto, come da preventivo delle prestazioni professionali, vi è scritto che il mancato pagamento degli importi dovuti costituisce causa di risoluzione del contratto professionale.
    Ho inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale ritiravo loro il mandato, in tutto ciò ho pagato metà della parcella (circa 2.250 euro) e ho dovuto richiedere assistenza di un altro studio tributarista.
    Ora mi ritrovo che mi chiedono il saldo della parcella pur non avendo effettuato il loro compito, infatti, l’adesione ad accertamento porta la firma del secondo studio tributarista.
    Come devo comportarmi? Ci sono gli estremi per un’ingunzione di pagamento?
    Grazie

  7. Se la prestazione professionale non è stata eseguita come indicato nel mandato lei ha diritto di non pagare il saldo. Se poi lo studio chiederà un decreto ingiuntivo al giudice, a quel punto sarà lei a dover dimostrare che il mancato pagamento è dipeso dal fatto che la prestazione professionale non è stata completata.

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