Principal Purpose Test (PPT): la clausola anti-abuso nei trattati fiscali

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Il Principal Purpose Test (PPT) è la clausola anti-abuso introdotta dall'art. 7 della Convenzione Multilaterale BEPS (MLI) nei trattati fiscali internazionali. Consente alle autorità fiscali di negare i benefici convenzionali quando uno scopo principale dell'operazione è ottenere un vantaggio fiscale.

Che cos'è il Principal Purpose Test Il Principal Purpose Test (PPT) è la clausola anti-abuso generale introdotta dall'art. 7 della Convenzione Multilaterale BEPS (MLI) nei trattati fiscali internazionali. Consente alle autorità fiscali di negare i benefici convenzionali — riduzioni di ritenuta, esenzioni, crediti d'imposta — quando uno degli scopi principali di un'operazione o di una struttura è ottenere un vantaggio fiscale contrario all'oggetto e allo scopo del trattato. La norma di riferimento è l'art. 29, par. 9, del Modello OCSE 2017, che costituisce la base testuale da cui il PPT è stato trasposto nei trattati coperti dall'MLI. Il testo stabilisce che il beneficio convenzionale è negato se è ragionevole concludere, tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze rilevanti, che il conseguimento di quel beneficio era uno degli scopi principali dell'accordo o dell'operazione.

La tua struttura è a rischio PPT?

La tua struttura internazionale è a rischio PPT? Analisi basata sull'art. 7 MLI — BEPS Action 6

Domanda 1 di 5 La struttura prevede un'entità intermedia (holding, SPV, società IP) in uno Stato con trattato fiscale favorevole con l'Italia?

Si No Non so

Il PPT si applica ai trattati coperti dal MLI. Se l'entità intermedia è in un Paese che ha ratificato l'MLI insieme all'Italia (es. Paesi Bassi, Lussemburgo, Cipro, Malta), il trattato è quasi certamente coperto.

Domanda 2 di 5 L'entità intermedia ha dipendenti propri, uffici operativi e funzioni decisionali reali nel Paese di residenza?

Si, struttura piena Parzialmente No / Solo sede legale

La sostanza economica è il principale strumento di difesa dal PPT. Un'entità senza dipendenti, uffici propri o funzioni operative reali è classificabile come conduit company priva di sostanza.

Domanda 3 di 5 Il principale beneficio atteso dalla struttura è la riduzione della ritenuta su dividendi, interessi o royalties verso l'Italia?

Si, è l'obiettivo principale Tra gli obiettivi No, motivi commerciali

Il PPT si attiva quando "uno degli scopi principali" dell'operazione è ottenere un beneficio convenzionale. Non è necessario che sia l'unico scopo: è sufficiente che sia uno dei principali.

Domanda 4 di 5 Esistono ragioni commerciali documentate e preesistenti alla struttura (business case, verbali CDA, contratti operativi)?

Si, documentazione completa Documentazione parziale No / Non ancora

La clausola di salvaguardia dell'art. 7 MLI consente di mantenere i benefici convenzionali se si dimostra che la co...

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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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