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Orari visite fiscali Inps dipendenti privati e pubblici

Visite fiscali 2020: guida completa per dipendenti pubblici e privati. Orari fasce di reperibilità ed ipotesi di esenzione.

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Visite fiscali Inps: orari e fasce di reperibilità per dipendenti privati e pubblici. Casi di esonero dalla visita medica di controllo malattia Inps.

La visita fiscale è una possibilità con cui devono fare i conti i lavoratori dipendenti che si trovano in malattia. Infatti, su istanza del datore di lavoro o della stessa Inps i medici della mutua sono chiamati ad effettuare le visite fiscali per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato. In questo contesto assumono vitale importanza le fasce di reperibilità e gli orari visite che i lavoratori in malattia devono rispettare in caso di malattia ed assenza dal lavoro. Inoltre, devono essere tenuti in considerazione i casi di esonero dalla visita fiscale e le possibili sanzioni che possono essere applicate al lavoratore dipendente in caso di assenza alla reperibilità non giustificata.

In questo articolo facciamo il punto sulle regole da seguire in caso di malattia: le fasce di reperibilità per lavoratori dipendenti e pubblici.

Il certificato telematico di malattia e gli orari visite fiscali

Il certificato di malattia è l’attestazione, rilasciata dal medico curante o dal Sistema Sanitario Nazionale per giustificare l’assenza per malattia dal lavoro. Tale certificato viene inviato telematicamente all’INPS dal medico curante. Il datore di lavoro può verificare il certificato telematicamente.

Il certificato di malattia deve obbligatoriamente contenere:

  • Generalità del lavoratore;
  • Prognosi dei giorni di malattia;
  • Data e luogo di compilazione;
  • Indicazione della data di inizio o di continuazione della malattia;
  • Firma e timbro del medico;
  • Indirizzo del domicilio del lavoratore nel quale verrà eseguita la visita fiscale.

Il certificato di malattia può essere consultato dal lavoratore attraverso l’apposito PIN INPS per l’accesso al proprio cassetto previdenziale. In alternativa è possibile consultare il numero verde INPS 803.164.

Come e dove posso vedere il certificato di malattia?

Ti consiglio sempre di verificare la correttezza dei dati obbligatori del certificato di malattia. I dati da verificare sono:

  • Dati anagrafici;
  • Indirizzo di reperibilità in caso di malattia;
  • Ogni informazione utile (specificando eventuale località, frazione, borgo, contrada, precisando se si tratta di via, piazza, vicolo e aggiungendo, se occorre, palazzina, residence…).

Inoltre, è importante verificare la corretta trasmissione del certificato telematico. A tale scopo, puoi visualizzare il tuo certificato e il tuo attestato (certificato privo di diagnosi) sul sito web www.inps.it.

E’ necessario entrare con le tue credenziali nei servizi on line (codice fiscale o Spid per consultare il certificato; codice fiscale e numero di protocollo per consultare l’attestato).

Con il certificato telematico di malattia, sei esonerato dall’obbligo di invio dell’attestato al tuo datore di lavoro privato o pubblico che può visualizzarlo mediante i servizi presenti sul sito web www.inps.it. Devi comunque attenerti alle disposizioni previste dal tuo contratto di lavoro per informare il datore di lavoro della tua assenza.

Fasce orarie di reperibilità alla visita fiscale

Durante la malattia, sussiste, in capo al lavoratore assente, l’obbligo di garantire la reperibilità alla vista medica di controllo. Tale obbligo sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. In caso di malattia ed assenza dal lavoro è di fondamentale importanza conoscere gli orari delle visite fiscali e le fasce di reperibilità per il 2020.

Con il termine “fasce di reperibilità” si fa riferimento dei due periodi di mattina e pomeriggio in cui il dipendente, che ha ottenuto il certificato di malattia, deve risultare reperibile presso l’indirizzo di reperibilità comunicato all’Inps. Ricordo che la trasmissione del certificato di malattia all’Inps viene effettuata telematicamente a cura del medico curante.

Gli orari visite fiscali, ovvero le fasce di reperibilità per i dipendenti privati, sono i seguenti:

Dipendenti privati

Per i dipendenti privati le visite fiscali si effettuano sette giorni su sette, con le seguenti fasce di reperibilità:

  • Dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • Dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
Lavoratore Settore PrivatoFasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina10:00/12:00
Pomeriggio17:00/19:00

Dipendenti pubblici

Per i dipendenti della pubblica amministrazione italiana, la Legge 6 agosto 2008, n. 133 aveva esteso l’orario di reperibilità delle visite fiscali a sette giorni su sette dalle ore 8 alle 20 con un’unica interruzione dalle ore 13 alle 14.

Successivamente il D.L. n. 78/2010 ha abrogato il secondo periodo dell’art. 71 comma 3 della Legge n. 133/2008 il quale stabiliva le fasce orarie di reperibilità per i dipendenti in malattia delle pubbliche amministrazioni, ai fini del controllo da parte del medico fiscale. Si tornò quindi, anche per dipendenti pubblici alle storiche fasce orarie di reperibilità, durante il periodo di malattia, ovvero dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 19:00.

Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione 18 dicembre 2009 n. 206, modificò nuovamente le fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia a causa dell’impennata dei giorni di malattia.

Il decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 – convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111 – ha stabilito che, a decorrere dal 1º gennaio 2015, le nuove fasce di reperibilità siano le seguenti:

  • Dalle ore 09:00 alle ore 13:00
  • Dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Il decreto ha affermato inoltre che l’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. La legge 15 luglio 2011 n. 111 ha stabilito che la verifica può essere fatta già dal primo giorno di malattia. Il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, con parere del 21 novembre 2011, ha chiarito che l’obbligo previsto dalla legge del 2011 sussiste se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

Lavoratore Settore PubblicoFasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina9:00/13:00
Pomeriggio15:00/18:00

Il polo unico Inps

Anche per i dipendenti pubblici, tra cui insegnanti, lavoratori degli Enti Locali, personale delle Forze Armate e di Polizia, le visite fiscali vengono effettuate dai medici INPS. La gestione delle visite fiscali Inps avviene tramite il Polo Unico Inps, struttura alla quale è stato affidato il compito delicato di scovare le false malattie.

Proprio a tal fine, è stata prevista la possibilità di richiedere anche più visite fiscali in un solo giorno, ed anche in prossimità del riposo settimanale, di giorni festivi o del weekend.

Le regole ed i chiarimenti Inps sugli orari e fasce di reperibilità per le visite

I lavoratori che si assentano da lavoro per malattia, sia nel caso di dipendenti pubblici che privati possono essere sottoposti a visita fiscale dall’Inps. Come abbiamo visto, ci sono attualmente regole diverse relative a orari e fasce di reperibilità. Le visite fiscali hanno l’obiettivo di andare ad individuare quelle situazioni in cui il lavoratore dipendente si trova in situazione di falsa malattia.

Non sono rari, infatti, i casi di visite fiscali che avvengono nei giorni iniziali e finali del fine settimana (rispettivamente il lunedì o il venerdì). Si tratta, infatti, di giorni in cui maggiormente si verificano richieste di assenza da lavoro per malattia e quindi, anche, giorni in cui vi sono più situazioni di falsa malattia.

Ma come funzionano le visite fiscali e quando vengono avviate?

Durante gli orari di reperibilità il lavoratore può essere sottoposto, dopo l’invio del certificato medico all’INPS, a controllo da parte del medico fiscale. La visita fiscale può essere ripetuta anche due volte nello stesso giorno. Tuttavia, questa procedura deve avvenire sempre nel rispetto degli orari stabiliti per il dipendente di azienda privata o per il dipendente statale.

Durante le fasce orarie fissate dall’attuale normativa, il lavoratore è obbligato a rimanere a casa. Nel caso di mancata presenza presso l’indirizzo indicato nel certificato INPS, si rischia l’applicazione delle sanzioni.

Cosa fare quindi nel caso di malattia e di necessità, per motivi di salute, di assentarsi dal lavoro?

Tra le prime regole in caso di malattia, c’è l’obbligo per il lavoratore dipendente pubblico o privato che si assenta da lavoro per malattia di richiedere il certificato al proprio medico di base, nel quale indicare l’indirizzo presso il quale si rende reperibile per l’eventuale visita fiscale.

L’invio del certificato medico all’Inps è di competenza del proprio medico curante. Il lavoratore può richiedere la copia elettronica dello stesso nella propria casella di posta elettronica certificata (PEC). Il dipendente, entro due giorni dal verificarsi della malattia è tenuto ad inviare copia del certificato o numero di protocollo indicato nello stesso al datore di lavoro.

È solo dopo l’invio del certificato medico vengono avviate dal nuovo Polo Unico INPS le procedure relative alle visite fiscali.

Come comunicare assenza o variazione indirizzo per le visite fiscali Inps?

Il dipendente pubblico in caso di assenza dal proprio domicilio durante gli orari della visita fiscale è obbligato ad avvisare la propria amministrazione.

La comunicazione di assenza dal domicilio (ad esempio per una visita o per altri giustificati motivi) sarà poi trasmessa dall’ufficio della Pubblica Amministrazione all’INPS in maniera tempestiva, per escludere la visita fiscale nei confronti del dipendente.

Ulteriori dettagli in merito sono contenuti nel messaggio INPS n. 1399 del 29 marzo 2018.

Come comportarsi quando ci si ammala in una città diversa, e si rende necessario comunicare un diverso indirizzo per le eventuali visite fiscali Inps?

Nel caso in cui ci si ammali durante le ferie, il lavoratore è obbligato a comunicare la variazione dell’indirizzo di reperibilità all’INPS.

Per modificare l’indirizzo delle visite per malattia si deve darne notizia al medico che, nel momento in cui elabora il certificato da trasmettere all’Inps, ha la possibilità di effettuare le opportune modifiche.

Inoltre, quando il lavoratore ha la necessità di cambiare l’indirizzo di reperibilità per le visite fiscali Inps, nel corso del periodo indicato nel certificato medico, è necessario comunicarlo sia al datore di lavoro che all’Inps, con le seguenti modalità:

  • Posta elettronica: inviando una e-mail indirizzata alla casella medicolegale.NOMESEDE@inps.it;
  • Fax: inviando specifica comunicazione al numero di fax indicato dalla Struttura territoriale;
  • Contact Center Multicanale: contattando il numero verde 803.164.

I lavoratori pubblici o privati non aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia sono comunque tenuto a fornire tempestiva comunicazione dell’eventuale cambio di reperibilità ai propri datori di lavoro.

La malattia può influire sul godimento delle ferie del lavoratore?

Se lo stato di malattia si verifica durante il periodo in cui il lavoratore usufruisce delle ferie, queste si sospendono fino alla completa guarigione se la malattia:

  • E’ tale da pregiudicare le finalità tipiche delle ferie;
  • Compromette il recupero psicofisico, il riposo e la funzione ricreativa delle ferie.

Tuttavia, occorre precisare che l’effetto sospensivo della malattia sulle ferie non ha valore assoluto. Viene dato rilievo, infatti, solo a quegli stati morbosi incompatibili con l’essenziale funzione delle ferie.

Il rientro anticipato in servizio

Nel caso in cui un dipendente assente per malattia si consideri guarito e intenda riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, può essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica dell’originaria prognosi.

In questo caso, infatti, il datore di lavoro non è in grado di valutare se e in che misura il dipendente abbia effettivamente recuperato le proprie energie psicofisiche tali da garantire se stesso e l’ambiente di lavoro da qualsivoglia evento avverso connesso ad una capacità di impegno non completamente riacquisita.

Sanzioni assenza visite fiscali

Per il lavoratore che si assenta da lavoro in caso di malattia e, qualora non risultasse reperibile presso l’indirizzo indicato nel caso di visita fiscale durante le fasce di reperibilità, è prevista l’applicazione di sanzione per assenza ingiustificata.

In caso di assenza e di non reperibilità durante le fasce orarie per le visite fiscali al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia;
  • 50% per le successive giornate.

I lavoratori assenti dall’indirizzo indicato per le visite fiscali possono comunque presentare, entro 15 giorni dalla notificata sanzione, una giustificazione valida per l’assenza immotivata.

Per approfondire: “Sanzioni per assenza alle visite fiscali Inps“.

Casi di esenzione dalla visita fiscale Inps

L’art. 2, del D.P.C.M. n. 206/2009, prevede l’esclusione dall’obbligo del rispetto di tali fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici qualora l’assenza del dipendente sia riconducibile a una delle seguenti circostanze:

  1. Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  2. Infortuni sul lavoro;
  3. Malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  4. Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta se questa è pari o superiore al 67%.

L’essere a visita dal proprio medico curante per situazioni che non rivestano i caratteri dell’urgenza o dell’indifferibilità, tranne se debitamente certificata con diagnosi in chiaro a solo uso medico che ne espliciti le predette caratteristiche, non è oggetto di giustificazione medica e per questo sanzionabile.

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • Visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • Necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • Ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • Cure dentistiche urgenti;
  • Necessità di recarsi in farmacia.

Certificato malattia INPS: cos’è il codice E?

Tra le moltissime domande che ci arrivano riguardanti le possibilità di esenzione dal certificato di malattia Inps c’è anche quella che riguarda l’indicazione del Codice E nel certificato di malattie.

Non si tratta di un elemento utile ai fini della comunicazione dell’esonero dalle visite fiscali Inps. Si tratta, infatti, di una convinzione comune che l’indicazione di tale codice consentisse di evitare le visite fiscali durante gli orari di reperibilità. Tale codice, infatti, non ha finalità di esenzione ma serve ad uso interno dell’Istituto.

L’esenzione dalle visite fiscali riguarda soltanto la reperibilità e non il controllo. Questo significa quindi che il controllo concordato sarà sempre possibile.

Giurisprudenza e licenziamento in caso di assenza ingiustificata alla visita medica di controllo

Vediamo, di seguito, alcune pronunce interessanti della Cassazione in merito alle conseguenze legate all’assenza reiterata alla visita fiscale di un lavoratore dipendente.

Licenziamento per giusta causa per assenza reiterata alla visita fiscale

Assenza reiterata alla visita fiscale (Cass. 2.12.2016 n. 24681)

Il lavoratore assente per malattia che violi ripetutamente l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie che la legge (art. 5 co. 14, Legge n. 638/83) prevede per l’effettuazione delle visite domiciliari di controllo può essere legittimamente licenziato per giusta causa. Questo a prescindere dall’effettivo stato di malattia, a meno che non dimostri che l’assenza sia stata determinata dalla necessità di allontanarsi dal suo domicilio.

A tal fine non è sufficiente che il lavoratore, come nel caso di specie, esibisca il certificato medico attestante l’effettuazione di una visita specialistica. E’ necessario che dimostri che quest’ultima non poteva essere effettuata in altro orario diverso da quello previsto per le fasce di reperibilità.

Visite fiscali come giusta causa di licenziamento del lavoratore

Assenza alle visite domiciliari durante la malattia (Cass. 4.1.2017 n. 64)

Lo stato di malattia della lavoratrice determina l’inefficacia del primo licenziamento per giustificato motivo irrogatole per l’inadeguatezza al ruolo rivestito.

Tuttavia, non impedisce il successivo licenziamento per giusta causa, per essere venuta meno all’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste per le visite fiscali.

La giusta causa, infatti, impedendo la prosecuzione del rapporto di lavoro anche solo in via temporanea, prevale sull’esigenza di conservazione del posto di lavoro durante la malattia. Inoltre, la sanzione del licenziamento può dirsi proporzionata rispetto alla condotta tenuta dalla dipendente. Ancora più grave tenuto conto dell’incarico dirigenziale ad essa attribuito.

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