Sanzioni per assenza

Quali sono le sanzioni per l’assenza alle visite fiscali INPS per dipendenti pubblici e privati? In caso di assenza ingiustificata il lavoratore dipendente è soggetto ad una sanzione amministrativa. In caso di recidiva il dipendente potrebbe essere soggetto a licenziamento per giusta causa. Tutte le info in questo articolo.

Che cosa succede al lavoratore dipendente in caso di violazione dell’obbligo di reperibilità alle visite fiscali? In questo caso il lavoratore dipendente è soggetto ad una sanzione amministrativa. Bisogna dire che in caso di assenza ad una visita fiscale per il lavoratore dipendente sono previste severe sanzioni.

Abbiamo già approfondito le visite fiscali Inps in questo contributo: “Visita fiscale 2021: dipendenti pubblici e privati”. Adesso, invece, andiamo a vedere quali sono le conseguenze per il lavoratore che non rispetta le fasce di reperibilità in malattia.

Al lavoratore dipendente che non rispetta le regole previste e non si rende reperibile nelle fasce orarie previste per il settore privato o pubblico si applica una decurtazione dell’indennità che l’INPS riconosce nel periodo di malattia.

In caso di recidiva da parte del dipendente le sanzioni diventano ancora maggiori. Infatti, il lavoratore può essere soggetto ad una sanzione disciplinare e, a seconda della gravità della violazione commessa, è possibile anche che il datore di lavoro applichi il licenziamento per giusta causa.

Per questi motivi è di fondamentale importanza conosce e rispettare le regole in vigore per le visite fiscali. Solo in questo modo, infatti, è possibile non rischiare di incorrere nelle sanzioni previste. Di seguito, tutte le informazioni utili per capire quando il lavoratore dipendente si mette in una situazione irregolare e quali sono le disposizioni dell’Inps in materia anche per l’applicazione della procedura per l’attribuzione della sanzione.

Vediamo le sanzioni per assenza ingiustificata alla visita di controllo Inps.

Sanzioni per assenza
Sanzioni per assenza alle visite fiscali INPS

Come deve comportarsi il lavoratore dipendente in malattia?

La prima cosa da dire è che in caso di malattia del lavoratore dipendente ha il diritto di sospendere la propria attività lavorativa. La sospensione dell’attività è legata al periodo indicato nel certificato medico rilasciato dal proprio medico curante.

In questo lasso di tempo il lavoratore dipendente ha diritto ad ottenere l’indennità di malattia corrisposta dall’Inps.

Per sapere da chi viene mandata la visita fiscale INPS: “Chi manda la visita fiscale?”

Come avvengono i controlli da parte dell’Inps sulle assenze per malattia per i dipendenti?

La prima cosa da dire è che il datore di lavoro non ha la possibilità di effettuare direttamente o con un suo medico privato i controlli presso il domicilio del lavoratore. Si tratta della cd. “visita fiscale” applicabile nei confronti dei lavoratori del settore pubblico o privato.

Ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 300/1970, gli accertamenti e le relative visite fiscali di controllo sullo stato di infermità del lavoratore spettano ai medici dei servizi sanitari regionali.

La richiesta di controllo può partire dal datore di lavoro o dall’INPS stesso. Tuttavia, il controllo effettuato deve essere imparziale, dei medici del servizio sanitario pubblico. Il datore di lavoro può formulare una richiesta di controllo all’INPS sin dal primo giorno della malattia del lavoratore e durante uno stesso periodo di malattia, il dipendente può essere controllato più volte.

Spetta al Polo Unico dell’Inps effettuare accertamenti diretti – e nella maggior parte dei casi a domicilio – sulla infermità per malattia dei dipendenti disponendo le cosiddette visite fiscali.

Quali le fasce di reperibilità alla visita fiscale?

Fasce di reperibilità dipendenti privati

Durante il periodo di malattia, sussiste, in capo al lavoratore assente, l’obbligo di garantire la reperibilità alla vista medica di controllo. Tale obbligo sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. In caso di malattia ed assenza dal lavoro è di fondamentale importanza conoscere gli orari delle visite fiscali e le fasce di reperibilità per il 2021:

  • Mattina dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
  • Pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
Lavoratore dipendente privatoFasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina10:00/12:00
Pomeriggio17:00/19:00

Fasce di reperibilità dipendenti pubblici

dipendenti pubblici non sono sottoposti alle medesime regole dei privati, le fasce di reperibilità per il 2021, sono:

  • Mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00;
  • Pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Lavoratore Settore PubblicoFasce di reperibilità (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina9:00/13:00
Pomeriggio15:00/18:00

Cosa succede (sanzioni per assenza) se non si rispetta l’obbligo di reperibilità alla visita fiscale?

Nel caso in cui il medico a causa dell’assenza o del rifiuto del dipendente non riesca ad effettuare la visita di controllo domiciliare ne dà immediata comunicazione all’Inps.

Al lavoratore, invece, rilascerà un’apposita convocazione con l’invito a presentarsi nel giorno successivo non festivo presso il gabinetto diagnostica dell’Inps. Qualora questo non fosse facilmente raggiungibile dal lavoratore questi ha la possibilità di presentarsi presso il presidio sanitario pubblico indicato nella convocazione stessa.

Se il lavoratore non si presenta neppure a questa visita allora l’Inps ne darà comunicazione al datore di lavoro. Da parte sua il lavoratore avrà tempo 10 giorni per presentare le proprie giustificazioni.

È bene sottolineare che la violazione dell’obbligo di reperibilità da parte del lavoratore è sanzionata a prescindere dall’effettivo stato di malattia del dipendente. In poche parole anche se il dipendente è veramente malato sarà soggetto ad una sanzione nel caso di mancato rispetto dei suddetti obblighi.

Quali le sanzioni per assenza alla visita fiscale Inps?

Dobbiamo dire che qualora il lavoratore dipendente non si renda reperibile o si rifiuti di effettuare il controllo domiciliare del medico fiscale Inps, questi può essere sanzionato. Per questa fattispecie.

La sanzione amministrativa consiste nella decurtazione del 100% dell’indennità di malattia prevista per i primi 10 giorni di assenza da lavoro.

Se il lavoratore risulta assente (ingiustificato) alla seconda visita di controllo, l’Inps interrompe metà del trattamento economico per i giorni successivi al decimo fino al termine della malattia.

Se il lavoratore risulta assente (ingiustificato) alla terza o successiva visita medica di controllo, l’indennità viene interrotta, totalmente, dal giorno di questa ulteriore assenza.

Inoltre, qualora il lavoratore non si presenti alla convocazione per il giorno successivo l’indennità verrà ridotta del 50% per il residuo periodo di malattia.

Come anticipato, tuttavia, per l’assenza alla visita fiscale può scattare anche una sanzione disciplinare decisa dal datore di lavoro. Ad esempio, in caso di recidiva e di ripetuta violazione dell’obbligo di reperibilità il dipendente potrebbe essere licenziato per giusta causa, come stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 24681/2016.

Sanzione per assenza alla visita fiscale Inps:
Decurtazione del 100% dell’indennità di malattia prevista per i primi 10 giorni di assenza;
– Qualora il lavoratore non si presenti alla convocazione per il giorno successivo l’indennità verrà ridotta del 50% per il residuo periodo di malattia;
– Sanzione disciplinare legata al licenziamento per giusta causa in caso di ripetuta e recidiva violazione all’obbligo di reperibilità.

Assenza ingiustificata visita fiscale e licenziamento

All’assenza di un lavoratore alla visita di controllo, il datore di lavoro può applicare una sanzione amministrativa, prevista nel contratto, fino al licenziamento, se è provata una truffa nei confronti del datore di lavoro.

L’azienda quindi comunica la sanzione al lavoratore, il quale, entro 10 giorni, potrà presentare i documenti necessari e giustificativi dell’assenza. Se non perviene alcuna giustifica, oppure o motivi addotti sono valutati negativamente, la sede applica la sanzione prevista, comunicandola al dipendente tramite lettera raccomandata.

Casi di esenzione dipendenti pubblici e privati dalla visita fiscale 2021

L’art. 2, del D.P.C.M. n. 206/2009, prevede l’esclusione dall’obbligo del rispetto di tali fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici qualora l’assenza del dipendente sia riconducibile a una delle seguenti circostanze:

  1. Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  2. Infortuni sul lavoro;
  3. Malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  4. Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta se questa è pari o superiore al 67%.

L’essere a visita dal proprio medico curante per situazioni che non rivestano i caratteri dell’urgenza o dell’indifferibilità, tranne se debitamente certificata con diagnosi in chiaro a solo uso medico che ne espliciti le predette caratteristiche, non è oggetto di giustificazione medica e per questo sanzionabile.

Alcuni esempi, confermati da prassi e giurisprudenza, di giustificata assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità per le visite fiscali sono:

  • Visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • Necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • Ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • Cure dentistiche urgenti;
  • Necessità di recarsi in farmacia.

La giurisprudenza ammette tra le motivazioni di esonero:

  • Le attività di volontariato anche se non legate direttamente alla malattia e nel caso in cui non mettano a repentaglio la salute del lavoratore;
  • Le visite a parenti in ospedale se gli orari coincidono con quelli della visita fiscale.

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