Modello redditi

Il 10 marzo 2021 è l’ultimo giorno utile per poter presentare il Modello Redditi tardivo. La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni utilizzando il ravvedimento operoso. La dichiarazione tardiva è considerata valida a tutti gli effetti.

Trascorsi i 90 giorni, la dichiarazione è considerata omessa. La dichiarazione omessa non è ravvedibile.

Per maggiori approfondimenti: “Omessa dichiarazione dei redditi: sanzioni e prescrizione”

Modello redditi
Modello redditi: presentazione tardiva entro il 10 marzo 2021

Modello Redditi 2021

Il termine ordinario di presentazione del modello Redditi è fissato al 30 novembre dell’anno successivo a quello per il quale si presenta la dichiarazione.

Tuttavia, a causa dell’emergenza Covid-19, il 2020, il decreto Ristori quater ha previsto che la dichiarazione doveva essere presentata entro il 10 dicembre 2020.

L’omessa presentazione della dichiarazione, pertanto, può essere regolarizzata presentando una dichiarazione tardiva entro il 10 marzo 2021 versando la sanzione ridotta, di 25 euro.

Qualora non venga presentata la dichiarazione tardiva entro il 10 marzo 201, la dichiarazione è considerata omessa e non può essere regolarizzata tramite il ravvedimento operoso.

E’ comunque possibile presentare la dichiarazione entro il 30 novembre 2021, ossia il termine per la dichiarazione del periodo successivo, prima dell’inizio di un’attività di accertamento, per ridurre le sanzioni al 50%.

Omessa dichiarazione: quali sono le sanzioni?

La tardiva presentazione della dichiarazione, come abbiamo detto, potrà essere sanata, entro il 10 marzo 2021, avvalendosi del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del D. Lgs. 472/97, al fine di beneficiare della riduzione a 1/10 della sanzione dovuta. Pertanto le sanzioni dovute ammontano a 25,00 euro.

Codice tributo 8911 anno riferimento 2020

Decorsi i 90 giorni dal 10 dicembre 2020, la dichiarazione è considerata omessa, la quale non è ravvedibile. La disciplina della dichiarazione omessa è rinvenibile nell’art. 2 del DPR 322/1998.

Nel caso delle dichiarazioni considerate omessa, si applica:

  • Sanzione amministrativa dal 120% al 240%  dell’ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro;
  • Qualora non siano dovute imposte, si applica la sanzione da euro 250 a 1.000 euro.

E’ comunque possibile presentare la dichiarazione entro il 30 novembre 2021, ossia il termine per la dichiarazione del periodo successivo, prima dell’inizio di un’attività di accertamento, per ridurre le sanzioni al 50%, infatti le sanzioni ammontano a:

  • 60% al 120% dell’imposta dovuta, con un minimo di 200 euro;
  • Qualora non siano dovute imposte, la sanzione da pagare va da 150 a 500 euro.

Le sanzioni possono essere aumentate fino al doppio nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili.

Sanzioni penali in caso di omessa dichiarazione dei redditi

Il D.Lgs 74/2000, all’art.5 dispone che:

è punito con la reclusione da due a cinque anni chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni relative a dette imposte, quando l’imposta evasa e’ superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte ad euro cinquantamila.

Non è configurabile il reato penale se il contribuente contestualmente al pagamento dei tributi dovuti, con sanzioni e interessi, presenta la dichiarazione afferente gli stessi tributi, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

E’ comunque necessario che il contribuente non abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attivita’ di accertamento amministrativo o di procedimenti penali.

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3 COMMENTI

  1. Buongiorno, devo fare la rettifica del 730/2020 in quanto ho ricevuto la CU rettificata dell’INPS di mia madre deceduta a marzo 2020 dopo la metà di dicembre 2020.
    Praticamente l’errore consisteva nell’indicazione in meno delle addizionali IRPEF pagate, per cui con il modello di rettifica aumenta il credito del rimborso. Se la compilazione della dichiarazione di rettifica determina un maggior credito, si deve comunque pagare la sanzione di 25 euro e, in caso affermativo, con quali modalità ed entro quale termine (il 10 marzo?)
    Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, voglio esprimere i miei complimenti per la chiarezza e la completezza delle vostre pubblicazioni.

  2. Salve Dina, questo articolo parla di dichiarazione tardiva, lei invece deve presentare una dichiarazione integrativa, con altre sanzioni da versare. Può trovare un articolo sul sito dedicato alla dichiarazione integrativa, altrimenti può contattarci per una consulenza.

  3. Buongiorno! In data 10 Marzo 2021 abbiamo inviato come studio diverse dichiarazioni dei redditi “tardive”, ma l’ultimo file telematico a causa di problemi con il nostro server, è partito alle 00.02 (quindi con data 11.03.2021). E’ possibile fare una istanza o una richiesta all’Agenzia Entrate che le dichiarazioni siano prese come tardive e non come omesse? Potrebbero considerarle tardive dato che anche nella ricevuta c’è l’orario e quindi si vede che la volontà era di inviare entro la data del 10? Grazie e cordiali saluti, Massimo.

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