Legge di Bilancio 2026: IRPEF al 33%, stretta PEX e affitti brevi. Il testo in Gazzetta

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. 199/2025: taglio del cuneo fiscale e nuovi limiti per le locazioni turistiche. Ecco cosa cambia da gennaio per famiglie e imprese.
In sintesi
  • Documento: L. 30.12.2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026).
  • Novità top: Aliquota IRPEF 2° scaglione ridotta al 33%.
  • Stretta: Affitti brevi imprenditoriali da 3 appartamenti in su (prima erano 5).
  • Decorrenza: Misure in vigore dal 1° gennaio 2026.
Scadenze e obblighi immediati
  • Gennaio 2026: Adeguamento software paghe per nuova IRPEF e Buoni Pasto a 10€.
  • Entro Marzo 2026: Collegamento obbligatorio tra POS e Registratore Telematico.

Infografica riassuntiva Legge di Bilancio 2026: taglio IRPEF 33%, limite affitti brevi e PEX
Sintesi visiva delle principali misure fiscali della Manovra 2026 (Fonte: L. 199/2025)

Con la Legge 30 dicembre 2025, n. 199, pubblicata sulla G.U. n. 301 del 30/12/2025, è stata approvata ufficialmente la Manovra per l’anno 2026. Il provvedimento, in vigore dal 1° gennaio 2026, interviene in modo massiccio sulla tassazione delle persone fisiche, riducendo l’aliquota IRPEF del secondo scaglione, ma introduce contemporaneamente pesanti restrizioni per le società di capitali (regime PEX) e per chi gestisce affitti brevi.

Cosa prevede la Legge n. 199/2025: IRPEF e Lavoro

Il cuore della manovra è la modifica degli scaglioni IRPEF. Come stabilito dalla L. 199/2025, l’aliquota del secondo scaglione di reddito viene ridotta dal 35% al 33%. Questa misura mira a sostenere i redditi medi, ampliando la platea dei beneficiari del taglio del cuneo fiscale. Tuttavia, per i redditi elevati (superiori a 200.000 euro), è prevista una riduzione degli oneri detraibili pari a 440 euro a partire dal periodo d’imposta 2026.

Sul fronte del welfare e del lavoro dipendente, si segnalano due interventi positivi:

Buoni pasto: aumenta la soglia di non imponibilità per i buoni pasto elettronici, che passa da 8,00 a 10,00 euro giornalieri.

Previdenza complementare: il limite annuo di deducibilità dei contributi versati sale a 5.300,00 euro (rispetto ai precedenti 5.164,57 euro).

Rivoluzione busta paga e TFR: cosa c’è da sapere

La manovra non si ferma all’IRPEF, ma interviene pesantemente sulla tassazione del lavoro con misure specifiche per il 2026:

  • Detassazione aumenti e straordinari: Arrivano tre imposte sostitutive agevolate: 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali , 15% su straordinari, notturni e festivi , e scende all’1% l’aliquota sui premi di risultato (fino a 5.000€) per il biennio 2026-2027.
  • TFR e Previdenza: Attenzione alle nuove regole sul conferimento del TFR. La Legge introduce disposizioni specifiche per il “silenzio-assenso” nel conferimento alla previdenza complementare per i dipendenti del settore privato, definendo nuovi criteri per la scelta tacita .
  • Genitori: Sale a 14 anni l’età del figlio per la fruizione del congedo parentale e dei congedi per malattia (da 5 a 10 giorni annui per figli > 3 anni).

La stretta immobiliare: locazioni brevi e bonus casa

L’aspetto più critico per i piccoli investitori immobiliari è la riscrittura delle regole sulle locazioni brevi. La Legge di Bilancio 2026 riduce drasticamente da 4 a 2 il numero massimo di appartamenti che un privato può destinare alla locazione breve mantenendo il regime fiscale “privato” (cedolare secca o IRPEF). Di conseguenza, dal periodo d’imposta 2026, l’attività di chi loca da 3 appartamenti in su si presume svolta in forma imprenditoriale, obbligando all’apertura della Partita IVA e alla relativa gestione contabile e previdenziale.

Confermata invece la proroga per il 2026 dei bonus edilizi, ma con aliquote differenziate:

  • 50% per interventi su immobili adibiti ad abitazione principale;
  • 36% per tutti gli altri casi (seconde case, ecc.). Prorogato anche il “bonus mobili”.

Leggi anche: Locazioni brevi turistiche: disciplina fiscale.

Novità per le imprese: PEX, azioni proprie e POS

Per le società, la L. 199/2025 introduce restrizioni significative sul regime di esenzione delle plusvalenze (PEX) e dei dividendi. Il regime di detassazione al 95% viene vincolato a un nuovo requisito “sostanziale”: la partecipazione deve rappresentare almeno il 5% del capitale della partecipata oppure avere un valore fiscale superiore a 500.000 euro. Se non si raggiunge questa soglia, si rischia la tassazione piena.

Inoltre, attenzione a due norme specifiche:

  1. Azioni proprie: solo per il 2026, i maggiori valori derivanti dalla cessione di azioni proprie rispetto al costo di acquisto diventano imponibili.
  2. Registratori Telematici: dall’1.1.2026 diventa obbligatorio il collegamento tecnico tra il registratore di cassa telematico e il POS per i pagamenti elettronici, per garantire la tracciabilità univoca dei dati.

Leggi anche: PEX dividendi 2026: soglia € 500.000 definitiva.

Tobin Tax, e-commerce e forfettari: le altre misure

Oltre ai grandi temi, la L. 199/2025 nasconde insidie in settori specifici:

  • Stangata E-commerce: Se acquisti da siti extra-UE (es. Cina, UK), preparati a pagare di più. Viene introdotto un contributo fisso di 2,00 euro per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro, finora esenti da dazi.
  • Raddoppio Tobin Tax: Brutte notizie per i trader. L’aliquota sulle transazioni finanziarie raddoppia, passando dallo 0,2% allo 0,4% per i trasferimenti di azioni e strumenti partecipativi.
  • Assicurazioni Auto: Rincari in vista per le polizze RCA. L’imposta sui premi relativi alle garanzie accessorie (infortuni conducente, assistenza stradale) sale al 12,5%.
  • Regime forfettario: Una buona notizia per chi ha il doppio lavoro. Viene prorogato anche per il 2026 il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente (o pensione) per poter accedere o permanere nel regime forfettario.

Implicazioni operative: cosa fare ora

L’angolo critico che molti trascurano riguarda l’impatto combinato della stretta sulle partecipazioni e sugli affitti. Non si tratta solo di pagare più tasse, ma di cambiare veste giuridica.

Ecco le azioni immediate da intraprendere:

  1. Check portafoglio immobili: Se possiedi 3 o più immobili in affitto breve, devi valutare immediatamente se cederne uno, passare all’affitto lungo (4+4) o aprire Partita IVA. Ignorare questa norma espone ad accertamenti per attività d’impresa occulta.
  2. Verifica partecipazioni societarie: Le holding e le società operative devono mappare le partecipazioni in portafoglio. Quelle sotto il 5% o sotto i 500k di valore potrebbero perdere i benefici fiscali sui dividendi e sulle future plusvalenze.
  3. Audit tecnologico in negozio: Gli esercenti devono contattare i fornitori del registratore di cassa per pianificare l’aggiornamento software per il collegamento col POS entro marzo 2026, evitando il collo di bottiglia dell’ultimo minuto.

Nella pratica professionale, vedo un rischio elevato nella gestione del nuovo limite per le locazioni brevi. Molti contribuenti potrebbero pensare che il limite di “2 appartamenti” si riferisca alle prenotazioni o ai contratti. Non è così: la norma guarda alla destinazione degli immobili nel periodo d’imposta. Se avete 3 annunci attivi su Airbnb per 3 diversi appartamenti, anche se uno non riceve prenotazioni, rischiate di rientrare nella presunzione imprenditoriale.

Inoltre, un dettaglio tecnico spesso ignorato riguarda il ravvedimento collegato al CPB (Concordato Preventivo Biennale). La Legge istituisce specifici codici tributo (es. “4089” per persone fisiche) per sanare le annualità pregresse (2019-2023). Questa è un’opportunità di “pace fiscale” da valutare attentamente con il proprio consulente entro il 31 marzo 2026.

Hai bisogno di assistenza fiscale?

Le nuove soglie per le locazioni brevi e i vincoli PEX possono trasformare una gestione patrimoniale serena in un problema fiscale complesso. Un errore nell’inquadramento (privato vs impresa) può costare sanzioni su IVA e contributi INPS non versati.

Nel mio studio ci occupiamo di:

  • Analisi del patrimonio immobiliare e simulazione impatto Partita IVA.
  • Verifica dei requisiti PEX per le partecipazioni societarie.
  • Pianificazione fiscale per l’adeguamento al 2026.

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    Domande frequenti

    Cambiano le regole per il regime degli impatriati nel 2026?

    Per il regime impatriati non ci sono modifiche. Tuttavia, è stato approvato un aumento dell’imposta sostitutiva per il regime dei neo-residenti. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per il requisito della residenza estera non contano i periodi di aspettativa non retribuita se si torna a lavorare per lo stesso datore di lavoro.

    Le criptovalute devono essere inserite nell’ISEE?

    Sì, la L. 199/2025 prevede esplicitamente il computo ai fini ISEE delle valute estere, delle criptovalute e delle rimesse in denaro. Sarà necessario un decreto attuativo per definire le modalità tecniche di valorizzazione.

    Cosa succede se non collego il POS al registratore telematico?

    Dall’1.1.2026 scattano sanzioni pesanti. La mancata connessione è punita con la sanzione accessoria della sospensione dell’attività (da 1.000 a 4.000 euro come per la mancata installazione del RT) e si applicano le sanzioni per mancata trasmissione dei dati.

    Posso rateizzare le plusvalenze nel 2026?

    No, c’è una stretta importante. La legge fa venir meno la facoltà di rateizzare le plusvalenze realizzate sulla generalità dei beni (strumentali, patrimoniali e partecipazioni), obbligando le imprese a tassarle interamente nell’esercizio di realizzo.

    Cosa cambia per le assemblee societarie?

    C’è una proroga attesa. Fino al 30 settembre 2026 sarà possibile continuare a svolgere le assemblee di società ed enti con le modalità “semplificate” introdotte durante il Covid (voto elettronico, riunioni full-remote senza luogo fisico).

    Riferimenti normativi

    • Circolare Agenzia Entrate n. 15 del 22.12.2025 (Trasferte).
    • Legge 30.12.2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in G.U. n. 301 del 30.12.2025.
    • DL 31.12.2025 n. 200 (Decreto Milleproroghe).
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    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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