ISEE precompilato 2026: guida

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Scopri come devi compilare la DSU online legata all'ISEE precompilato messo a disposizione dall'INPS per agevolazioni fiscali, bonus e sussidi.

Il modo più semplice per ottenere la attestazione ISEE è quello di scegliere l’ISEE precompilato (DSU precompilata). Questo è quanto indica l’INPS sul suo portale online dedicato alla possibilità di ottenerla in tempi rapidi restando comodamente a casa.

L’alternativa rispetto a doversi recare presso i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) per la predisposizione della Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISSE, è la modalità precompilata. Si tratta di un servizio che, anche nel 2026, può essere usufruito comodamente da casa da tutti i cittadini. Funziona in modo molto simile al modello 730 precompilato già di comune utilizzo. Allo stesso modo l’INPS mette a disposizione il documento già compilato con tutti i dati reddituali e patrimoniali di tutto il nucleo familiare. È sufficiente aggiungere le parti mancanti per poter avere accesso al valore indicativo del nucleo famigliare.

Tra le novità si segnala l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni postali dal calcolo. Inoltre, è stata innalzata da  91.500 euro a 120mila euro la soglia di esclusione della casa di abitazione ai fini del calcolo Isee.

Cos’è l’ISEE precompilato

Il servizio permette ai cittadini di inviare telematicamente, in autonomia la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), e di ottenere l’attestazione ISEE.

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) permette di misurare la condizione economica delle famiglie e tiene conto di reddito, del patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche del nucleo familiare. A partire dal mese di febbraio l’INPS mette a disposizione del contribuente la DSU precompilata, accessibile seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi” – “Tutti i servizi”“ISEE precompilato”.

Come si accede al portale INPS

Per poter avere accesso è necessario avere una credenziale digitale per poter accedere ai
servizi del sito web dell’INPS :

  • SPID;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta di Identità Elettronica).

I soggetti beneficiari

Tutti i nuclei familiari residenti hanno la possibilità di accedere al portale web INPS per poter visionare, verificare, correggere, integrare ed inviare i dati della propria DSU. Il documento è già parzialmente compilato dall’ente previdenziale con le informazioni pervenute in automatico da tutti gli enti terzi interessati. Tuttavia, non è raro, che i dati presenti risultino inesatti o incompleti. Per questo è fondamentale un controllo accurato prima della trasmissione telematica.

Tra i dati inesatti o mancanti, ad esempio, è il caso della composizione del nucleo famigliare, ovvero di quanti componenti è composta la famiglia, con relative informazioni peculiari. Questo, soprattutto se vi sono state variazioni durante l’anno (es. nascite o cambiamenti di residenza).

Oppure possono essere mancanti alcuni dati relativi all’abitazione principale della famiglia, oppure di altre proprietà immobiliari, come seconde case, o immobili posti in affitto. Inoltre è necessario disporre di una delega di ciascun componente del nucleo famigliare per poter procedere con la presentazione dei dati al fine del calcolo.

Tutte queste informazioni, ma anche quelle relative ai redditi prodotti dai componenti della famiglia, vanno inserite se mancanti nella DSU precompilata. Lo stesso vale per il possesso di autoveicoli o mezzi di trasporto, la presenza di assegni di mantenimento erogati all’ex coniuge o ai figli, e così via. Va ricordato che per poter procedere al calcolo finale è necessario passare attraverso la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

I vantaggi

L’ISEE precompilato deve essere, in particolar modo, per richiedere l’accesso a diversi bonus e misure di sostegno economico, come l’assegno di inclusione (che ha sostituto il reddito di cittadinanza), o ulteriori sostegni economici o agevolazioni. Tra i principali vantaggi possiamo segnalare

  • Possibilità di ottenere l’attestazione in tempi molto rapidi restando a casa;
  • Non è necessario avere a disposizione la documentazione relativa ai dati patrimoniali e reddituali;
  • In caso di conferma dei dati precompilati dalle banche, dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate, è possibile evitare possibili segnalazioni di omissioni o difformità.

I dati precompilati

La DSU precompilata contiene dati auto dichiarati dal cittadino e altri precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate, da INPS e dalle banche. I dati precompilati sono i seguenti:

  • Il canone di locazione: affitto della casa di abitazione o di altri immobili situati sul territorio nazionale;
  • I patrimoni mobiliari: comprende i saldi e le giacenze medie dei conti bancari o postali, ma non sono anche i dati degli investimenti finanziari con intermediari residenti;
  • I patrimoni immobiliari: si tratta del valore catastale degli immobili posseduti in Italia, derivanti dalle risultanze catastali;
  • Redditi imponibili ai fini IRPEF: si tratta dei redditi già a disposizione dell’Amministrazione finanziaria attraverso la Certificazione unica o la dichiarazione dei redditi;
  • Trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF: si tratta dei redditi da pensione;
  • Nucleo familiare convivente: si tratta dei dati legati alla residenza anagerafica, se presente negli archivi INPS.

Tieni presente che, nella pratica, molto spesso è necessario integrare le informazioni presenti della dichiarazione. Tuttavia, la procedura online è semplice ed è sempre possibile fare riferimento al contact centre dell’INPS per chiarimenti.

I dati che devono essere inseriti o integrati

I dati che, invece, occorre inserire nella DSU sono:

  • Composizione nucleo familiare, se non presente negli archivi INPS;
  • Dati non presenti negli archivi INPS (ad esempio saldo e giacenza media conto correte);
  • Elementi di riscontro;
  • Informazioni su redditi e patrimoni derivanti dall’estero;
  • Eventuali deleghe per ogni componente maggiorenne della famiglia.

Tutte le volte in cui ci sono dati integrati questi possono essere oggetto di controllo da parte dell’INPS, la quale può inviare segnalazioni di anomalia in relazione ai riscontri effettuati, oppure procedere a controlli. Per questo motivo è fondamentale essere in possesso della documentazione giustificativa dei dati inseriti.

Scelta tra Modello DSU Mini o Integrale

Una scelta importante che deve fare il contribuente è la scelta tra Modello DSU Mini o Integrale. La scelta è legata alla prestazione agevolata a cui si intende accedere. Sul portale web è possibile seguire i passaggi guida per essere indirizzati perso la scelta indicata in relazione al bonus che si intende richiedere.

La DSU Mini riguarda le famiglie con figli minorenni o maggiorenni non universitari, e senza disabilità. È utilizzata per richiedere l’Assegno unico e agevolazioni come il Bonus asilo nido.

La DSU Integrale Ã¨ necessaria per prestazioni agevolate più complesse. Può essere il caso, ad esempio, dell’Isee università, quello socio-sanitario (per famiglie con persone disabili) o anche quello per i minorenni in caso di genitori separati.

Una volta avviata la procedura di compilazione online, il modello viene contrassegnato come “Elaborato“. In questa fase, deve essere prestata attenzione alla conferma dei dati precompilati.

Per quali prestazioni è necessario l’ISEE

L”Indicatore della Situazione Economica Equivalente è richiesto per accedere a varie prestazioni socio-assistenziali, educative e di welfare. Ecco una tabella che riassume alcune delle principali prestazioni per le quali è necessario:

Prestazione Descrizione
Agevolazioni universitarieRiduzione tasse universitarie e accesso a borse di studio.
Asili nido e scuoleTariffe agevolate per asili nido e scuole pubbliche.
Contributi affittoContributi per il sostegno alla locazione abitativa.
Servizi socio-sanitariAccesso a servizi come assistenza domiciliare e strutture diurne.
Tariffe agevolateTariffe ridotte per trasporti pubblici e altri servizi comunali.
Reddito di cittadinanza/inclusioneSostegno economico per famiglie in difficoltà.
Bonus e agevolazioni varieDiversi bonus statali, come il bonus bebè e il bonus cultura.

Quale validità della DSU

Generalmente ha validità di un anno solare. Questo significa che deve essere ricalcolato e rinnovato ogni anno per continuare ad accedere alle prestazioni per le quali è richiesto. La validità inizia dal momento della presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e termina il 31 dicembre dello stesso anno, indipendentemente dal momento in cui viene presentata la DSU. Per il 2026, il periodo considerato è il 2024.

Le istruzioni di compilazione

Per richiedere l’Attestazione ISEE tramite dichiarazione precompilata ci sono due fasi. Nella prima fase devi auto dichiarare:

  • Composizione nucleo familiare;
  • Dati non presenti negli archivi INPS (ad esempio saldo e giacenza media conto correte);
  • Elementi di riscontro;
  • Eventuali deleghe per ogni componente maggiorenne della famiglia.

L’autodichiarazione può essere semplificata chiedendo all’INPS di precaricare i dati dell’ultima DSU acquisita:

  • Componenti il nucleo familiare;
  • Assegni corrisposti al coniuge;
  • Altri assegni corrisposti per il mantenimento dei figli;
  • Disabilità e non autosufficienza;
  • Autoveicoli ed altri beni durevoli.

L’INPS invia poi all’Agenzia delle Entrate le richieste dei componenti il nucleo e i relativi riscontri. L’Agenzia delle Entrate verifica i riscontri. Se sono positivi restituisce i dati ad INPS per precompilare la DSU.

Come verificare lo stato della DSU

Per verificare lo stato della DSU:

  • Se la DSU risultata ELABORATA è necessario accettare o modificare i dati precompilati per ogni componente e indicare gli ulteriori dati da auto dichiarare del Foglio componente;
  • Se la DSU risultata SOSPESA è necessario riproporre i dati di riscontro errati e attendere una nuova lavorazione.

Per ogni componente maggiorenne il nucleo familiare ad eccezione del dichiarante è necessario individuare se nell’anno precedente abbia presentato o meno una Dichiarazione dei redditi:

  • Se non ha presentato una dichiarazione dei redditi, in possesso solo della CU, occorre barrare l’opzione assenza di dichiarazione
  • Qualora abbia presentato il modello 730 occorre indicare l’Importo positivo o negativo preceduto dal segno più o meno esposto nel rigo differenza (modello 730-3) .
  • Se ha presentato il Modello redditi persone fisiche occorre indicare l’importo positivo o negativo preceduto dal segno più o meno, esposto nel rigo differenza del quadro RN del modello.

Per ogni componente maggiorenne il nucleo familiare (escluso il dichiarante) è necessario indicare se il patrimonio mobiliare posseduto al 31/12 del secondo anno precedente fosse inferiore o superiore ad € 10.000 (ad es. nel 2025 si prende a riferimento il patrimonio al 31/12/2023):

  • Se il soggetto non aveva patrimoni: barrare la casella
  • Se il soggetto possedeva un patrimonio inferiore a 10.000 euro, barrare la casella
  • Se il soggetto possedeva un patrimonio pari o superiore a 10.000 euro scegliere una delle seguenti opzioni:
    • Il valore di uno dei saldi contabili al 31 dicembre di uno dei depositi e conti correnti bancari e postali di cui al Quadro FC2, sez. I della DSU
    • Il valore di una delle altre forme delle altre forme di patrimonio mobiliare di cui al Quadro FC2, sez. II.

In caso di conto cointestato va indicato l’intero valore del saldo e non la quota parte di possesso.

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Dott.ssa Elisa Migliorini
Dott.ssa Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Dottore in Giurisprudenza, laureata presso l’Università di Firenze. Specializzata nell'analisi della normativa fiscale domestica, si occupa prevalentemente di disciplina IVA e diritto societario. Collabora con Fiscomania curando l'aggiornamento tecnico sulle evoluzioni legislative per imprese e professionisti
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