ISA 2020: il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con l’analisi del regime premiale valido per il periodo di imposta 2019.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento numero 183037/2020 con cui sono stati individuati i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta 2019, cui sono riconosciuti i benefici premiali.

Il provvedimento contiene anche l’approvazione delle modifiche ai provvedimenti 31 gennaio 2020 di approvazione di n. 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli stessi, da utilizzare per il periodo di imposta 2019 e 1° aprile 2020, di approvazione delle specifiche tecniche per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019.

ISA 2020

Il provvedimento sostanzialmente conferma tutti i benefici premiali già noti ovvero:

  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’IVA e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’IRAP;
  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’IVA per importi non superiori a 50.000 euro annui;
  • Anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • Esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative e in perdita sistematica;
  • L’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo;
  • Esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.

La novità del provvedimento è legata alla possibilità che il calcolo del punteggio minimo potrà essere eseguito utilizzando la media semplice degli ultimi due periodi di imposta (2018 e 2019), in luogo del periodo effettivamente oggetto di dichiarazione (2019).

ISA 2020

I primi due punti del provvedimento riportano elementi già noti, riguardanti l’applicazione e l’accesso ai benefici premiali.

Il punto 3.3 del provvedimento, invece, mette in luce che:

I benefici di cui ai punti 3.1 e 3.2 sono riconosciuti anche ai contribuenti che presentano un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 8,5, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019

I punti 4 e 5 ribadiscono, invece, riguardano componenti già note, quali:

  • Accesso ai benefici premiali di cui alle lettere c), d), e) ed f) del comma 11 dell’articolo 9-bis del DL 50/2017;
  • Alle ulteriori condizioni (di inquadramento reddituale) previste per l’accesso ai benefici premiali.

Inoltre, i successivi punti 6 e 7 intervengano per modificare precedenti provvedimenti della stessa Agenzia delle Entrate, in particolare:

  • il Provvedimento del 31 gennaio 2020, nella parte relativa al punto 2.2;
  • il Provvedimento del 1° aprile 2020, nella parte relativa al punto 4 ed all’allegato 1.2.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here