La Circolare n. 16 del 16 giugno 2020 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) per il periodo d’imposta 2019. Tra le novità apportate, c’è la modifica del coefficiente individuale per il calcolo della stima dei ricavi/compensi e del valore aggiunto e il criterio per confrontare i dati dichiarati con quelli presunti.

Nonostante, la struttura dei modelli sia praticamente analoga a quella dei modelli delle precedenti annualità ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione ai fini della corretta compilazione degli stessi.

Le novità per il periodo d’imposta 2019, riguardano sia gli aspetti relativi alle modalità di elaborazione sia gli aspetti relativi all’applicazione degli Indici.

La Circolare del 16 giugno 2020, evidenzia le novità, come la revisione della prima parte degli ISA, n. 89 ISA, già in applicazione per il precedente periodo d’imposta, inoltre, sono stati aggiornati anche i restanti 86 ISA.

ISA

Modulistica ISA 2020

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate ha fornito anche dei chiarimenti sulla modulistica.

Con riferimento agli ISA per il periodo di imposta 2019, si è avuta una riduzione degli adempimenti dichiarativi che sono stati sensibilmente contratti rispetto a quelli relativi ai previgenti studi di settore.

Sono stati approvati 175 modelli e le relative istruzioni riguardanti:

  • Comparto agricolo;
  • Attività delle manifatture;
  • Comparto economico dei servizi;
  • Attività dei professionisti;
  • Area del commercio.

Nelle istruzioni Parte Generale sono fornite indicazioni valide per tutti gli ISA, utili a definirne la natura e l’ambito di applicazione con le relative modalità.

Inoltre, vi è allegata la Tabella con l’indicazione delle attività, per codice Ateco, ed il corrispondente ISA approvato.

Tutti gli ISA relativi ad attività di impresa prevedono un unico Quadro A – Personale nel quale sono richieste informazioni relative al personale addetto all’attività.

I temi relativi alla modulistica Isa riguardano:

  • Quadro F degli elementi contabili d’impresa, in cui le componenti positive e negative di reddito dovranno essere indicate facendo riferimento, sia ai beni ad aggio o ricavo fisso che a tutti gli altri beni;
  • quadro H degli elementi contabili di lavoro autonomo predisposto per gli Isa delle attività professionali approvati nel 2019. L’introduzione del nuovo quadro H è correlata al processo di omogeneizzazione delle informazioni richieste ai fini dell’applicazione degli Indici e delle informazioni necessarie per la determinazione del reddito di lavoro autonomo presenti all’interno del quadro RE dei modelli Redditi;
  • Il quadro E previsto per alcuni modelli Isa approvati per il periodo d’imposta 2019, con il quale vengono chieste ulteriori informazioni utili per le future attività di analisi correlate all’elaborazione degli Isa per le prossime annualità.

Tra gli elementi rilevanti ai fini del calcolo del punteggio di affidabilità, vi siano dei dati ulteriori rispetto a quelli inclusi nei modelli ISA, ovvero i “precalcolati” resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

Le variabili precalcolate sono fornite sulla base dei dati degli studi di settore (SDS), dei parametri e degli ISA applicati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione, nonché delle altre fonti informative a disposizione dell’Amministrazione finanziaria.

Con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla tipologia di reddito, per ogni contribuente vengono elaborate una o più posizioni ISA complete e due posizioni ISA residuali, una per l’attività di impresa e una per l’attività di lavoro autonomo, queste ultime senza riferimento a uno specifico codice ISA e senza dati precalcolati per singola posizione ISA.

Il calcolo del punteggio del singolo indice sintetico di affidabilità fiscale, effettuabile tramite il software “Il tuo ISA 2020”, è operato sulla base dei dati dichiarati dal contribuente per il periodo d’imposta 2019 e dei dati precalcolati, forniti dall’Agenzia delle Entrate su richiesta del contribuente/intermediario.

Benefici premiali ISA

La Circolare fornisce anche alcuni chiarimenti sui benefici premiali correlati ai diversi livelli di affidabilità fiscale, individuati con il provvedimento del 30 aprile 2020, ovvero:

  • L’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’IVA e per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e al’imposta regionale sulle attività produttive;
  • L’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’IVA per un importo non superiore a 50.000 euro annui
  • Esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;
  • Esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici
  • Anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • L’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda i 2/3 del reddito dichiarato.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, l’individuazione dei criteri di accesso ai diversi benefici tiene conto:

  • Dei punteggi idonei a individuare situazioni di affidabilità fiscale rispetto al periodo di imposta a cui gli Isa sono stati applicati;
  • Individuare le situazioni di affidabilità fiscale ripetute nel tempo (nel caso di specie i periodi di imposta 2018 e 2019).

Le novità del Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio è intervenuto in materia di ISA, la norma di riferimento è l’art. 148 recante “Modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)”.

La norma introduce una disciplina eccezionale, limitata a specifici periodi di imposta:

  • Intervento al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e 2021 finalizzato a tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati conseguente all’emergenza COVID-19;
  • Intervento limitato ai soli periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 e 2020 finalizzato alla individuazione di particolari modalità di svolgimento delle attività di analisi del rischio basate sull’esito della applicazione degli ISA.

Qualora il contribuente avesse ottenuto un basso punteggio ISA per il periodo di imposta 2018, occorrerà valutare la posizione del contribuente, anche sulla base del punteggio di affidabilità ottenuto per il periodo d’imposta 2019.

Il legislatore di non ha voluto basare l’analisi del rischio di evasione fiscale soltanto sul giudizio di affidabilità del contribuente relativo solo ad un’annualità in cui l’emergenza COVID-19 comporterà ricadute economiche sulle imprese e sui lavoratori autonomi.

Pertanto, il giudizio di affidabilità del contribuente deve essere basato anche sui risultati dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019 che, qualora facessero emergere un punteggio indicativo di una sostanziale affidabilità del contribuente, porteranno a ritenere di scarso interesse la posizione del contribuente ai fini dell’analisi del rischio di evasione fiscale.

1 COMMENTO

  1. Certo la “presunzione” ricavata dai nuovi parametri lascia alquanto a desiderare. Con dati economici molto simili allo scorso anno (punteggio 8,43), esito di quest’anno 1,00… Niente male non c’è che dire. Per un libero professionista già titolare di un reddito da pensione che vuole restare in attività per qualche lavoro saltuario, comunque gratificante sia a livello professionale che a ristoro, anche minimo, del reddito, pretendere l’attinenza al “presunto ricavo” (su quali basi, poi, visto che comunque un cliente si può sempre perdere dall’anno prima, oppure molto più semplicemente ha pagato nel gennaio 2020 una fattura del 2019 riducendo quindi i ricavi relativi) mi sembra iniquo e non poco. Integrare il reddito da pensione con una media di 7-800 euro al mese, lo so fa ridere i polli, ma per l’Agenzia delle Entrate sembra proibito e comunque indice di “non fedeltà”. Qualche soluzione che mi sfugge nella compilazione del “mio ISA 2020”?

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