L'interposizione fittizia è una fattispecie che si verifica quando viene interposta una persona o un ente tra il reddito ed il relativo soggetto percettore. L'art. 37 co. 3 del DPR n. 600/73 permette all'Amministrazione finanziaria, in sede di rettifica e di accertamento d'ufficio, di imputare al contribuente i redditi di cui appaiono titolari altri soggetti quando sia dimostrato, anche sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti, che egli ne è l'effettivo possessore per interposta persona.

Prendiamo il caso di un soggetto che intende nascondere ai suoi creditori ed al Fisco di essere il possessore di alcune azioni ed alcuni immobili. Per fare questo il soggetto si accorda con un secondo soggetto affinché questi faccia apparire nell'atto di vendita di questi bene un altro soggetto, che funge da soggetto interposto. E' il classico caso ove entra in gioco la figura del c.d. "prestanome". In questo esempio il primo soggetto si impegna a pagare il prezzo, ma un secondo soggetto diventa l'effettivo intestatario di alcuni beni.

Questo esempio, molto semplice e scolastico, è la base di partenza per l'argomento di cui voglio parlarti in questo articolo. Ovvero, l'inte...

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come
abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Login
Articolo precedenteBonus trasporti: cos’è e come funziona
Prossimo ArticoloAccertamento analitico del reddito: come funziona?
Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.