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Installazione fotovoltaico: di quali bonus posso beneficiare?

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L’installazione fotovoltaico è un sistema che prevede l’utilizzo di piccole celle fotovoltaiche, con la caratteristica striscia argentata sulla superficie, che ci è molto nota. Sono in genere realizzate in silicio amorfo, mono o policristallo, e grazie ad una serie di reagenti chimici si instaura una connessione tra le varie celle che formano il modulo fotovoltaico. Ad oggi gli strumenti per incentivare l’adozione dei pannelli fotovoltaici sono il bonus ristrutturazione al 50% oppure in particolari casistiche il Superbonus 110%. La principale differenza tra i due bonus è nella percentuale di spesa che è possibile portare in detrazione, nel bonus ristrutturazione è il 50% in 10 anni, nel Superbonus è 110% in 5 anni. Per entrambi è possibile l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito.

L’installazione è poi determinata dall’unione di più moduli, il più delle volte posizionati diagonalmente sui tetti delle palazzine. Ad oggi, sono spesso anche camuffati con l’impiego di piastrelle su tono.

Tale impianto consente di produrre energia elettrica, partendo dalla luce solare. Il sistema dei pannelli genera una corrente elettrica continua con il c.d. sistema fotovoltaico.

Installazione fotovoltaico: di cosa si tratta?

Negli ultimi anni l’attenzione alle energie rinnovabili è molto aumentata. Le ragioni sono molteplici, in primo luogo, l’impatto che le energie tradizionali hanno sull’ambiente non è più sostenibile, sia nel breve che nel lungo periodo.

Tuttavia, forse una delle ragioni che, ad oggi ci appare all’armante, è il rischio, sempre più evidente, di una forte riduzione delle risorse energetiche a disposizione. L’aumento dei costi dell’energia elettrica e del gas già sono pesantemente avvertiti dalle famiglie, che nel mese di gennaio hanno dovuto sopportare un pesante rincaro.

L’evidente crisi energetica è aggravata dai rapporti sovranazionali. La crisi Ucraina,infatti, rischia di estendere in modo non sostenibile l’emergenza in tema di risorse energetiche. Quindi, decidere di optare per le energie alternative potrebbe essere una buona scelta, soprattutto in un momento come questo che gli incentivi sono piuttosto consistenti.

Una delle scelte più interessanti è quella di dotare il tuo immobile di un’istallazione fotovoltaico. Con ciò si intende un sistema che mediante pannelli solari, consente di produrre energia elettrica, partendo dalla luce solare. Il sistema dei pannelli genera una corrente elettrica continua con il c.d. sistema fotovoltaico.

Molte nuove costruzioni, soprattutto le villette, utilizzano questo meccanismo è possibile alimentare gli elettrodomestici di casa, oltre all’illuminazione interna.

L’installazione fotovoltaico è un sistema che prevede l’utilizzo di piccole celle fotovoltaiche, con la caratteristica striscia argentata sulla superficie, che ci è molto nota. Sono in genere realizzate in silicio amorfo, mono o policristallo, e consente, grazie ad una serie di reagenti chimici si instaura una connessione tra le varie celle che formano il modulo fotovoltaico.

L’installazione è poi determinata dall’unione di più moduli, il più delle volte posizionati diagonalmente sui tetti delle palazzine. Ad oggi, sono spesso anche camuffati con l’impiego di piastrelle su tono.

Bonus green pannelli fotovoltaici

Proprio al fine di incentivare l’adozione di un’installazione fotovoltaico, il legislatore ha previsto una serie di benefici a chi decide di impiegarli nel proprio immobile. Innanzitutto, per tutto il 2022 2023 e 2024 è stata prorogato il bonus ristrutturazione, il quale prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute, applicabile anche per la fornitura e l’installazione dell’impianto fotovoltaico, in quanto la posa in opera dei pannelli fotovoltaici è un’operazione che ricade nella manutenzione straordinaria. Il bonus ristrutturazione copre una considerevole parte della spesa, è tuttavia previsto un tetto massimo. L’incentivo non può coprire una somma superiore ai 96.000 euro. Inoltre, è possibile ottenere l’incentivo anche mediante detrazioni IRPEF. In tal caso, l’incentivo verrà scontato in dieci anni, sempre per un valore equivalente al 50% delle spese. Per i lavori a partire dal 1° gennaio 2022 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96.000 euro di spesa. Per ottenere il Bonus Fotovoltaico 2022 con il Bonus Ristrutturazione, sono ammesse le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024. 

Quindi, facendo alcuni esempi, su una spesa di 20.000 euro, potrai ricevere una somma pari a 10.000 come sussidio da parte dello Stato. Questa somma, laddove si scelga il metodo della detrazione IRPEF, è scontata sull’importo che deve essere versato per la presente imposta. Quindi, sempre seguendo l’esempio, si provvederà a spalmare la somma in 10 anni, al fine di ottenere lo sconto IRPEF, che sarà equivalente a 1.000 euro l’anno.

Esso è volto a incentivare l’istallazione fatovoltaico, conseguentemente può coprire diversi interventi edilizi nella tua abitazione, come conseguenza dell’istallazione. Non necessariamente, quindi, deve coprire solo i lavori diretti per l’istallazione, purchè sia rispettata la cifra.

L’importo massimo è, inoltre, riconosciuto per la singola unità abitativa, anche con riferimento a condomini. Ovviamente in quest’ultimo caso è possibile moltiplicare la somma a disposizione per il numero di unità di cui è composto l’edificio e le detrazioni saranno calcolate in base alla quota millesimale di ciascuno dei condomini, che singolarmente beneficerà della detrazione.

E’ possibile portare in detrazione le spese sostenute per la manodopera, la progettazione le spese sostenute per l’impianto fotovoltaico, il compenso per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per perizie e sopralluoghi, l’IVA, l’imposta di bollo, le autorizzazioni.

Da chi può essere richiesto?

L’agevolazione è riservata ai titolari di diritti reali di godimento su un bene immobile. Questo, se può essere ristrutturato, al fine di ottenere anche la riqualificazione energetica, mediante installazione fotovoltaico, comporta la possibilità di ottenere l’incentivo per questa forma di ristrutturazione.

Dunque, potranno beneficiare del bonus:

  • proprietario o il nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • inquilino o il comodatario;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno diritto alla detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

I pagamenti dovranno avvenire attraverso bonifico parlante. La detrazione Irpef del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia spetta a chi effettua il pagamento.

Alla data della richiesta di detrazione, l’immobile deve essere esistente, accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi. Entro 90 giorni dalla data di fine lavori, bisogna comunicare all’Enea la spesa sostenuta e le caratteristiche dell’impianto. 

Potrebbe accadere che il soggetto beneficiario del bonus decida, poi, di procedere ad alienare l’immobile, eventualmente prima di aver recuperato il bonus per intero.

In tale ipotesi, si verifica una cessione anche del credito di imposta. L’acquirente potrà avvantaggiarsi della detrazione fiscale, che viene scontato dal cedente nel prezzo di vendita. Quindi, in sostanza aumenta il prezzo di vendita dell’immobile per ottenere la reintegrazione del bonus, che l’acquirente sconta poi in via di detrazione.

Le parti potrebbero anche decidere di scegliere una diversa modalità di regolazione del rapporto.

Superbonus 110%

Oltre al bonus pannelli solari, potresti decidere di ricorrere anche ad altre forme di incentivo. A tal proposito, ti ricordiamo che anche il Superbonus 110%, può essere impiegato al fine di ottenere un beneficio per l’installazione fotovoltaico. Come sappiamo, questo incentivo è il primo di una lunga serie di strumenti introdotti al fine di consentire la ristrutturazione degli immobili. L’installazione del solo impianto fotovoltaico non ti permette di accedere al 110%.

Lo scopo del Superbonus, infatti, è proprio quello di consentire un miglioramento della classe energetica degli immobili, consentendo una riduzione dell’impiego di energie non sostenibili. Dunque, anche mediante tale incentivo è possibile finanziare l’installazione di impianti a energia solare.

Anche in tal caso, l’incentivo è concesso mediante detrazione IRPEF, come nel caso precedente. Tuttavia, l’attività è finanziabile solo se accompagnata ad altri lavori di ristrutturazione. Infatti, come ormai è noto ai più, il superbonus prevede l’incentivo sia per lavori trainanti, che sono i principali, che i trainati, che sono secondari e consequenziali ai primi. In quest’ottica, l’installazione fotovoltaico è considerato un lavoro di ristrutturazione trainato, quindi deve necessariamente accompagnarsi ad altre attività edilizie.

Inoltre, l’installazione fotovoltaico deve avere potenza inferiore a 20 kW, essere installato su un edificio

Il principale beneficio, invece, è quello che potrai detrarre l’intera somma dei lavori e non il 50%.

Le condizioni per il superbonus

E’ possibile usufruire del Superbonus anche per le spese effettuate per l’installazione di impianti fotovoltaici, qualora tale lavoro venga svolto contestualmente a:

    • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
    • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti in condominio con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, a pompa di calore, ibridi o geotermici;
    • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, pompa di calore, ibridi o geotermici.

Non ti sarà sufficiente realizzare uno di questi interventi ma occorre anche il miglioramento di due classi.

Chi può richiederlo?

Il Superbonus 110 % è stato recentemente oggetto di modifiche. Potranno beneficiarne:

  • condomini e mini condomini;
  • IACP e cooperative;
  • persone fisiche che effettuano lavori su abitazioni villette e unifamiliari.

Scadenze

Per gli edifici unifamiliari e le villette l’agevolazione spetta fino al 31 dicembre 2022 ma solo se il 30% dei lavori è stato realizzato entro giugno 2022

Per i condomini o edifici composti da 2 o 4 unità tutte intestate alla stessa persona l’agevolazione al 110% e attiva fino al 31 dicembre 2023 poi scende al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Il limite vale fino al 2025 per gli interventi edilizi nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni, da L’Aquila al Centro Italia. Consentita la detrazione del 110% dunque, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 per gli interventi nei territori dei Comuni colpiti dagli eventi sismici, sia condomini che case private.

Ecobonus

Non è invece possibile ottenere l’ecobonus al 65% per l’installazione fotovoltaico. Quest’incentivo si inserisce nella serie dei bonus edilizi, volti ad incentivare l’attività di ristrutturazione, al fine di consentire la riqualificazione energetica dell’immobile.

Sarà, allora, possibile ottenere delle agevolazioni fiscali pari al 50%, 65% delle attività di ristrutturazione. L’incentivo, invero, si innesta come completamento della disciplina del Superbonus 110, infatti la percentuale detratta delle spese di ristrutturazione può essere aumentata fino ad ottenere il Superbonus 110. Tuttavia, non tutte le attività sono uguali, infatti la detrazione varia asseconda dell’attività di riqualificazione compiuta.

Infatti, sono state confermate le aliquote ordinarie :

  • 50% per infissi, biomassa e schermature solari;
  • 65% per le rimanenti tipologie di spese.

Quindi, come è evidente, non è possibile accedere all’incentivo del 65%, in quanto l’installazione fotovoltaico è un’attività che rientra nella prima categoria.

Laddove, sia impiegato con riferimento agli edifici, tuttavia, la percentuale aumenta. L’inventivo sale, infatti, al 70% (nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio), 75% se la riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa.

Finanziamenti e prestiti

Per l’installazione fotovoltaico puoi anche ottenere dei finanziamenti e prestiti agevolati. Infatti, sempre nell’ottica di incentivare l’installazione degli impianti sia lo Stato che le Banche hanno previsto delle convenzioni che consentano anche ai privati, oltre che alle imprese di accedere ai finanziamenti agevolati, i c.c. Prestiti per fotovoltaico.

Questi, come dicevamo, non sono rivolti solo alle imprese, ma anche ai privati e famiglie, che vogliano migliorare qualificazione energetica delle loro abitazioni. Tali finanziamenti, sono rivolti a sostenere alcune specifiche spese, per i:

  • pannelli solari, mediante i quali si realizza un impianto solare termico, che consente di riscaldare l’acqua, e conseguentemente di riscaldare le abitazioni stesse:
  • pannelli solari fotovoltaici, che servono a realizzare impianti propriamente detti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica.

Ovviamente, dovrai però tenere in considerazione la circostanza che non tutte le Regioni hanno stipulato le stesse convenzioni, quindi i tassi di interesse potrebbero variare da Regione a Regione. Ad esempio, nel Nord del Paese i tassi sono molto più bassi che al Sud, quindi potrebbe risultare più conveniente.

Il finanziamento copre:

  • i costi per la realizzazione dell’impianto, quindi l’installazione, la manodopera, i materiali e perfino la progettazione;
  • invero, il prestito può essere anche impiegato per coprire le spese burocratiche concernenti l’autorizzazione a costruire, allaccio alla rete di distruzione locale;
  • i costi di attivazione delle tariffe di incentivazione al fotovoltaico previste dal decreto conto energia.

Come richiederlo?

Può essere richiesto con la detrazione in dichiarazione dei redditi. In alternativa alla detrazione è possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Lo sconto in fattura ti permette di recuperare subito la spesa anziché in 5 o 10 anni con la dichiarazione dei redditi. In pratica il fornitore che ha realizzato l’impianto applica direttamente lo sconto sulla fattura e quindi l’importo da pagare sarà già ridotto della percentuale spettante. Il fornitore poi recupererà l’importo sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti. Può essere ceduto per massimo due volte a diversi enti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

La cessione del credito ti permette di cedere il credito a banche o altri intermediari finanziari e vedersi anticipato l’importo spettante subito.

Il Decreto Antifrodi ha esteso l’obbligo del visto di conformità (per lavori superiori a 10.000 euro) e dell’attestazione di congruità dei prezzi anche ai bonus casa ordinari. Inoltre, sia usufruendo del bonus ristrutturazione sia del Superbonus è previsto l’obbligo di comunicazione all’ENEA, da inviare entro la scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

2 COMMENTI

  1. Salve, vorrei porre un quesito:
    devo ristrutturare la copertura della mia casa, con installazione: di nuova coibentazione/isolamento; di nuovo manto di copertura (nuove tegole) ; di impianto fotovoltaico con accumulo. Posso fare rientrare il tutto nel 65% come ristrutturazione-efficientamento energetico?
    oppure il nuovo isolamento al 65%; il fotovoltaico+accumulo al 50% e le nuove tegole col 65% collegate all’ isolamento.
    La ringrazio per gentile risposta.

  2. Buongiorno, sono un’ installatore di impianti tecnologici, con partita Iva.
    Vorrei chiederle se posso realizzare il Superbonus 110% nella casa in cui vivo con moglie e due figlie, premesso che è la sola intestataria dell’immobile é mia moglie e siamo in regime di separazione dei beni.
    Grazie
    Cordialmente

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