Fatture Ricevute in Ritardo: la detrazione IVA

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Detrazione IVA nel caso di Fatture Ricevute in Ritardo. Se l’IVA concorre alla liquidazione periodica precedente, l’operazione è riportata nel quadro VP del modello liquidazioni IVA. Procedura ed indicazioni operative.

Quale procedura seguire in caso di ricezione di Fattura Elettronica in ritardo rispetto al periodo di liquidazione?

Proviamo a fare un esempio.

Immagina una cessione di beni consegnati il 28 gennaio, documentata mediante Fattura Elettronica. Il documento transita per il Sistema di Interscambio ed arriva al cessionario il 2 febbraio.

In quale periodo è possibile detrarre la relativa IVA? a gennaio, mese di conclusione dell’operazione? o a febbraio, mese di ricezione della Fattura?

L’obiettivo è quello di effettuare la corretta procedura restando in linea con quanto previsto in tema di detrazione IVA.

Partendo proprio da questo esempio, in questo articolo voglio analizzare la disciplina riguardante la detrazione IVA in caso di Fatture Ricevute in Ritardo.

Cominciamo!


DETRAZIONE IVA NEL MESE DI CONCLUSIONE DELL’OPERAZIONE

Quando si detrae l’IVA relativa ad una Fattura Elettronica?

La risposta arriva guardando all’articolo 1 del DPR n 100/98. In particolare, alla disciplina novellata dall’articolo 14, comma 1, del DL n 119/18.

La regola generale da ricordare è la seguente:

E’ possibile computare in detrazione nel periodo di liquidazione precedente l’imposta emergente dalle fatture di acquisto ricevute ed annotate entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione

Articolo 1 DPR n 100/98

Tornando all’esempio precedente i beni consegnati il 28 gennaio, mentre la fattura è arriva il 2 febbraio.

Seguendo l’indicazione dell’articolo 1 del DPR n 100/98, se il documento è registrato entro il 15 febbraio 2019 è possibile computare in detrazione l’imposta addebitata in via di rivalsa nella liquidazione del mese di gennaio.

La discrasia temporale tra conclusione dell’operazione e ricezione della Fattura Elettronica deriva dalla possibilità di emettere la E-Fattura entro 15 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione.

L’unica particolarità da tenere in considerazione è data dalle operazioni in corso d’anno. Infatti, non è prevista la possibilità di “retro-imputare” le fatture alla liquidazione del periodo precedente per le fatture di acquisto relative alle operazioni concluse nell’anno precedente.

IL DIRITTO ALLA DETRAZIONE IVA

In base a quanto stabilito dall’articolo 167 della Direttiva n 2006/112/CE, il diritto alla detrazione nasce “quando l’imposta detraibile diventa esigibile”, ossia nel momento in cui si verifica il c.d. “fatto generatore dell’imposta”, che consente all’Erario di poter far valere, nei confronti del debitore, il diritto a esigere l’imposta.

Ulteriore condizione per esercitare la detrazione dell’IVA discende dall’inerenza dell’acquisto rispetto alle operazioni “soggette ad imposta” (articolo 168 della Direttiva n 2006/112/CE).  

DETRAZIONE IVA PER LE FATTURE DIFFERITE

Con riferimento alle fatture c.d. “differite”, l’articolo 21 comma 4 lettera a) del DPR n 633/1972 dispone che per le cessioni di beni, la cui consegna o spedizione risulti da DDT o da altro documento equipollente e per le prestazioni di servizi individuabili attraverso “idonea documentazione” effettuate nello stesso mese solare e nei confronti del medesimo soggetto, possa essere emessa una sola fattura. Documento che rechi il dettaglio delle operazioni, “entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime”.

Entro il termine per l’effettuazione della liquidazione periodica IVA il soggetto passivo può esercitare “il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente.

La norma in questione, facendo riferimento, ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione, al momento di effettuazione delle operazioni, e alla condizione che le fatture siano ricevute e annotate entro il giorno 15 del mese successivo a tale momento, include nel proprio ambito oggettivo anche le fatture “differite”.

DETRAZIONE IVA PER LE FATTURE IMMEDIATE

Quanto alle fatture “immediate”, seguendo i medesimi principi testé illustrati, l’esercizio della detrazione con riferimento al mese di gennaio sarebbe possibile nel caso in cui, ad esempio, l’operazione sia stata effettuata in tale periodo e il relativo documento sia stato trasmesso nei primi giorni del mese successivo.

In questo caso, infatti, il soggetto passivo cessionario o committente può detrarre l’imposta avendo ricevuto e annotato la fattura entro il 15 marzo.

Diversamente, se l’operazione è stata effettuata nel mese di febbraio, anche nel caso in cui la fattura venga ricevuta e annotata entro il 15 dello stesso mese, l’IVA non può che confluire nella liquidazione riferita al periodo di effettuazione (febbraio), in scadenza il 16 marzo. Questo non essendo applicabile, in tale circostanza, il disposto di cui all’articolo 1 comma 1 secondo periodo del DPR n 100/98.

Vediamo, adesso, come gestire questa retro imputazione della detrazione IVA nella Comunicazione delle Liquidazioni IVA.


FATTURE RICEVUTE IN RITARDO E COMPILAZIONE DELLA COMUNICAZIONE DELLE LIQUIDAZIONI IVA

Come è possibile gestire la retro imputazione della detrazione IVA nelle Liquidazioni IVA?

In particolare, occorre analizzare quali sono le modalità di compilazione del Quadro VP del modello di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche.

Ritornando all’esempio iniziale, entro il 31 maggio deve essere presentato il modello con riferimento alle operazioni:

  • Del primo trimestre, oppure
  • Per i soggetti mensili, dei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Nell’ambito della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, le operazioni passive di cui trattasi richiedono questa esposizione.

Rigo VP3Totale delle operazioni Passive“. Indicazione dell’imponibile delle operazioni del periodo (mese) di effettuazione dell’operazione.

Rigo VP5IVA detratta“. Indicazione, relativamente allo stesso periodo, dell’imposta detratta nel periodo (mese) di effettuazione dell’operazione.

Questa indicazione è coerente con la ratio sottesa all’adempimento comunicativo. Mi riferisco alla logica di riepilogare i dati contabili riferiti alle liquidazioni periodiche per un determinato periodo infrannuale (mese o trimestre). Questo, nell’ottica di confrontare le risultanze della comunicazione rispetto ai:

  • Versamenti effettuati;
  • Dichiarazione IVA annuale.

ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE DEL QUADRO VP

Cosa indicano le istruzioni del Quadro VP in caso di Fatture Ricevute in Ritardo?

La prima considerazione riguarda il fatto che le istruzioni del Quadro VP sono state approvate prima della modifica legislativa.

Per questo motivo le istruzioni non contengono espresse indicazioni in merito alla possibilità di “retro-imputare” la detrazione IVA al periodo precedente. Ovvero, il periodo in cui l’operazione si è conclusa.

Le istruzioni a richiedono che nel rigo VP3 del modello si debba:

indicare l’ammontare complessivo degli acquisti all’interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione. Al netto dell’IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti di cui all’articolo 25

In assenza di precise istruzioni in merito è necessario effettuare alcune riflessioni.

La locuzione “annotate nel periodo di riferimento” deve essere letta intendendo che tale periodo non sia quello nel quale viene materialmente effettuata la registrazione della fattura di acquisto. Bensì il periodo nel quale, ai sensi del DPR 100/98, può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta. L’imposta è quella relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Queste considerazioni devono essere fatte proprie anche dai soggetti con liquidazione IVA trimestrale. Anche per questi soggetti è stata riconosciuta l’applicabilità delle nuove regole in tema di detrazione IVA.


FATTURE RICEVUTE IN RITARDO ED ESTEROMETRO

Quali sono le indicazioni da ricordare in caso Fatture Ricevute in Ritardo ai fini dell’Esterometro?

Anche per il c.d. “esterometro”, si ritiene che le fatture ricevute e registrate nei primi giorni del mese successivo debbano essere indicate nella comunicazione del mese precedente nel quale l’operazione si considera effettuata. Allo stesso modo l’imposta è computata in detrazione nelle liquidazioni periodiche ex articolo 1 del DPR n 100/98.

Diversamente da quanto avveniva per il c.d. “spesometro”, dunque, una fattura ricevuta il 2 febbraio per un’operazione effettuata il 28 gennaio dovrà essere inclusa nella comunicazione relativa al momento di effettuazione (gennaio).


FATTURE RICEVUTE IN RITARDO: CONCLUSIONI

In questo contributo ho cercato di fornirti tutte le indicazioni utili per la corretta liquidazione IVA in caso di Fatture Ricevute in Ritardo.

Con la corretta liquidazione IVA si legano due comunicazioni obbligatorie per l’impresa. Mi riferisco alla Comunicazione delle liquidazioni periodiche e all’Esterometro.

Entrambe queste comunicazioni, nella loro compilazione, seguono le indicazioni per la liquidazione IVA. Quindi, di fatto la norma di riferimento è sempre l’articolo 1 del DPR n 100/98.

L’aspetto da tenere in considerazione è che la retro imputazione della liquidazione IVA la periodo precedente è possibile solo se la fatture viene registrata nei primi 15 giorni successivi del mese precedente.

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