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Esterovestizione della holding estera: come si difende l’imprenditore italiano

Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale
6 min di lettura
In sintesi

Guida tecnica alla difesa dall'esterovestizione per holding estere. Analisi presunzione ex art. 73 TUIR, sede effettiva e prove contrarie.

L’esterovestizione di una holding estera si presume legalmente ex art. 73 del TUIR qualora l’ente controlli società in Italia e sia gestito da residenti. La difesa dell’imprenditore richiede di superare l’inversione dell’onere della prova, dimostrando documentalmente che la sede di direzione effettiva e la gestione ordinaria sono radicate all’estero.

L’esterovestizione di una holding estera si configura quando la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale risultano localizzate in Italia. Ai sensi dell’articolo 73, comma 5-bis, del TUIR, vige una presunzione legale relativa di residenza italiana per le società estere che detengono partecipazioni di controllo in enti italiani e sono a loro volta controllate da residenti in Italia, o amministrate da un consiglio a maggioranza italiana. L’imprenditore può difendersi fornendo prove contrarie idonee a dimostrare il concreto radicamento della direzione effettiva nello Stato estero, superando così l’inversione dell’onere della prova e le contestazioni dell’Agenzia delle Entrate.

La società estera detiene partecipazioni di controllo (ex art. 2359, co. 1, c.c.) in società residenti in Italia?


La società estera è controllata, anche indirettamente, da soggetti (persone fisiche o giuridiche) residenti in Italia?


Il Consiglio di Amministrazione della società estera è composto in prevalenza da consiglieri residenti in Italia?


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La presunzione legale di residenza per le holding estere (art. 73 TUIR)

La disciplina dell’esterovestizione per i gruppi societari si fonda su presunzioni legali che mirano a ricondurre la residenza fiscale in Italia di entità formalmente estere, ma sostanzialmente amministrate nel territorio dello Stato.

Requisiti del controllo societario (“attivo” e “passivo”)

L’articolo 73, comma 5-bis del TUIR stabilisce una presunzione relativa di residenza se la società estera detiene partecipazioni di controllo, ai sensi dell’art. 2359, comma 1 c.c., in società o enti residenti in Italia. Questa condizione di controllo “attivo” deve coesistere con un controllo “passivo“: la holding estera deve essere a sua volta controllata, anche indirettamente, da soggetti residenti in Italia. Tale requisito viene verificato al termine dell’esercizio del soggetto estero rilevante. La prassi dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 28/E/2006) estende l’efficacia di questa norma anche alle catene partecipative con più sub-holding interposte, estendendo la presunzione a tutti i livelli societari fino alla controllata operativa italiana.

La composizione del Consiglio di amministrazione

In alternativa al requisito del controllo, la presunzione di esterovestizione scatta se la società estera è amministrata da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza da soggetti residenti in Italia. La residenza dei consiglieri deve essere accertata secondo i criteri dell’articolo 2 del TUIR e deve sussistere per la maggior parte del periodo d’imposta, ovvero per almeno 183 giorni (184 in caso di anno bisestile). È opportuno notare che la residenza fiscale degli amministratori è considerata dalla prassi un elemento indiziario: qualora le decisioni strategiche vengano effettivamente assunte all’estero, la residenza dei singoli componenti può perdere rilievo in sede di prova contraria.

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Dott. Federico Migliorini
Commercialista | Fiscalità Internazionale

Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

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