Monitoraggio fiscale attività estere 2024: le novità

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Le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali residenti in Italia sono tenuti ad adempiere agli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività patrimoniali e finanziarie, suscettibili di produrre reddito, detenute all'estero. Gli obblighi sono legati alla compilazione del quadro RW (o W del 730) della dichiarazione dei redditi ed a prescindere dalla modalità con cui il contribuente ha assunto la detenzione delle attività ed a prescindere che le stesse abbiano concretamente prodotto redditi nel corso del periodo di imposta.

Il monitoraggio fiscale è un adempimento obbligatorio a cui sono chiamati tutti i contribuenti fiscalmente residenti in Italia. La disciplina è stata introdotta nel nostro ordinamento dal D.L. n. 167/90, convertito poi dalla Legge n. 227/90. L'obiettivo del monitoraggio fiscale è quello di porre un limite alle movimentazioni finanziarie tra Stati diversi, che poi spesso celano dietro operazioni illecite o truffe.
Al fine di prevenire ed evitare situazioni illegali i Paesi aderenti alle UE adottano una normativa comune in termini di monitoraggio delle attività finanziarie estere. Si tratta delle attività finanziarie detenute all'estero, da parte di soggetti residenti nella UE. Oggi il Monitoraggio Fiscale rappresenta uno degli adempimenti più odiati dai contribuenti, in quanto li obbliga loro a dover dichiarare attività finanziarie detenute all'estero. Ed, inoltre, al sussistere di alcune condizioni, obbliga loro al pagamento delle imposte patrimoniali:

IVIE (per gli immobili) e
IVAFE (per le attività finanziarie).

Anche da un punto di vista fiscale il monitoraggio fiscale assume una rilevanza importante. Esso rappresenta, infatti, la risposta all'esigenza dell'Agenzia delle Entrate di acquisire il maggior numero possibile di informazioni utili per poter svolgere la propria attività di accertamento relativamente ai patrimoni detenuti all'estero. Di seguito andrò ad analizzare gli aspetti principali della disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere. Questo da parte di soggetti fiscalmente residenti in Italia.

Soggetti obbligati a sottostare alla disciplina sul monitoraggio fiscale delle attività patrimoniali e finanziarie estere
Molto schematicamente sono obbligati ad adempiere alla normativa sul monitoraggio fiscale i soggetti fiscalmente residenti in Italia. Si tratta di soggetti che per ogni periodo di imposta detengono investimenti patrimoniali o finanziari all'estero. Deve trattarsi di investimenti suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia. Questo è quanto prevede il comma 1 dell'articolo 4 del D.L. n. 167/90. Quindi, per essere sottoposti alla disciplina sul monitoraggio fiscale è necessario prima di tutto essere residenti nel nostro Paese. In secondo luogo, è necessario detenere all'estero attività patrimoniali o finanziarie, suscettibili di produrre redditi che devono essere oggetto di tassazione in Italia.
Sono soggetti obbligati al monitoraggio fiscale:

Persone fisiche, sia privati che soggetti titolari di partita IVA (imprese e professionisti);
Enti non commerciali;
Società semplici;
Enti equiparati alle società semplici. Ad esempio associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni (studi professionali);
Enti di previdenza obbligatoria istituiti nelle forme di associazione o fondazione.

Verifica della residenza fiscale dei contribuenti
L'obbligo di monitoraggio scatta nel momento in cui uno dei ...

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    Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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