Detrazione spese veterinarie nel Modello 730 del 2021: detrazione del 19% sulla quota che eccede la franchigia di 129 euro e non supera l’importo limite di 500 euro per l’anno 2020 e 550 euro per l’anno 2021. Le istruzioni per la compilazione.

Le spese veterinarie possono essere portate in detrazione fiscale con il Modello 730/2021.Nella dichiarazione dei redditi le spese veterinarie sono detraibili per il 19% degli importi che superano la franchigia di 129,11 euro. L’importo massimo per cui si ha diritto alla detrazione per il costo di visite, farmaci o interventi in favore di animali domestici, è di 500 euro per il periodo di imposta 2020. Per l’anno 2021 l’art. 1, co. 333 della Legge n. 178/20 ha portato da 500 a 550 euro, l’importo massimo detraibile per le spese veterinarie.

Le spese veterinarie devono essere indicate all’interno della sezione I, rigo da E8 a E10 del modello 730/2021, ovvero “Altre spese”. Normalmente, tali oneri sono già presenti all’interno del modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate. Di seguito andiamo ad analizzare quanto previsto dalle istruzioni per la compilazione del modello 730 e per beneficiare della detrazione delle spese veterinarie sostenute nell’anno 2020.

Spese-veterinarie
Spese-veterinarie

Detrazione del 19% dell’IRPEF per le spese veterinarie 2021

Le spese veterinarie che possono essere portate in detrazione nel Modello 730/2021 sono quelle sostenute dal contribuente per la cura dei propri animali domestici, detenuti legalmente, per compagnia o per pratica sportiva.

La detrazione con il modello 730/2021 può essere richiesta per le seguenti voci di spesa:

  • Per le spese per visite veterinarie;
  • Spese per interventi o analisi di laboratorio;
  • Spese per farmaci veterinari.

Per tale categoria di spesa è stabilito un limite massimo di importo da poter indicare in dichiarazione dei redditi. Tale soglia ammonta a 500,00 euro e, a partire dal 2021, la soglia di spesa è stata innalzata a 550 euro dalla Legge n. 178/20 (Legge di bilancio 2021). La spesa sostenuta è detraibile per l’importo che eccede la soglia di 129,11 euro. La franchigia rimane a carico del contribuente e deve quindi essere esclusa dall’importo prima di calcolare la quota da portare in detrazione. Tuttavia, all’interno del modello 730 si deve indicare la somma complessiva della franchigia. La detrazione non può essere richiesta per le spese che superano la soglia limite precedentemente indicata.

Detrazione spese veterinarie nel modello 730 del 2021: quanto è possibile recuperare?

La detrazione per le spese veterinarie del Mod. 730 del 2021 è riconosciuta per la quota superiore alla franchigia di 129,11 euro ed inferiore alla soglia limite di 500,00 euro. Per una spesa di 500 euro, quindi, è riconosciuta la detrazione al 19% sulla quota che eccede la franchigia. Tale percentuale deve quindi essere applicata su 370,89 euro e la detrazione spettante ammonta a 70,47 euro. La detrazione è comunque calcolata sottraendo a questa somma la franchigia di 129,11 euro.

In altre parole possono verificarsi 3 seguenti casi:

  • Spesa inferiore a 129,11 euro: non si ha diritto alla detrazione;
  • Spesa superiore a 129,11 euro ma inferiore al limite di 500,00 euro: la detrazione al 19% deve essere calcolata sulla quota che eccede la franchigia,
  • Infine, qualora la spesa supera i 500,00 euro: può essere richiesta la detrazione massima di circa 70 euro.

Detrazione spese veterinarie: le istruzioni

Le spese veterinarie devono essere indicate nel quadro E del modello 730/2021 nel rigo da E8 a E10. Deve inoltre essere utilizzato il codice 29 e deve essere indicato l’importo di spesa da portare in detrazione fiscale. Tale importo deve comprendere la franchigia: se tale spesa supera il limite di 500 euro la cifra che deve essere indicata è 500, anche se la detrazione spetterà solamente per la quota che eccede la franchigia. Il modello 730 precompilato del 2021 dovrebbe già contenere gli importi relativi alle spese, tuttavia è necessario controllare che i dati inseriti siano corretti.

I documenti relativi alle spese devono inoltre essere conservati, insieme all’autodichiarazione sul possesso di animali domestici. L’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per quanto riguarda le spese veterinarie, riguarda le spese sostenute nel 2020, che dovranno essere indicate nel modello 730 del 2021.

La scadenza per il modello 730 è stata fissata al 30 settembre 2021. Nel caso in cui venga utilizzato il modello Redditi 2021 le spese devono essere indicate ancora una volta con il codice 29 ma nei righi da RP8 a RP13.

Con la Circolare n. 55/E/2001 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

  • Il limite di spesa deve essere riferito all’ammontare complessivo delle spese sostenute dal soggetto che intende usufruire della detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti;
  • Il diritto alla detrazione sorge in capo al soggetto che ha sostenuto la spesa anche se non è il proprietario dell’animale. Vedasi la Circolare n. 55/E/2001 § 1.4.2 e la Circolare n. 7/E/2017.

Detrazioni spese veterinarie 2021: metodi di pagamento tracciabili

La Legge di Bilancio 2021, ha inoltre, introdotto l’obbligo di tracciabilità delle spese sostenute, ai fini delle detrazioni fiscali del 19%. La previsione dell’obbligo di tracciabilità delle spese riguarda:

  • Le prestazioni professionali rese dal veterinario;
  • L’acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;
  • Le analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.

Per chiunque abbia un animale da compagnia o per la pratica sportiva è fondamentale ricordarsi di pagare solo con mezzi tracciabili, altrimenti, pagando in contanti, si perde la detrazione del 19%. Infine, ricordiamo che le spese veterinarie possono essere detratte non solo da parte del proprietario dell’animale, ma anche dal diverso soggetto che ha sostenuto la spesa.

Documentazione da conservare

Tra i documenti da conservare c’è la certificazione rilasciata dall’ASL o dal veterinario nel momento dell’iscrizione dell’animale all’anagrafe. Per i cani l’obbligo del microchip, mentre per gli altri animali, come gatti e furetti, è necessario che il veterinario rilasci il cosiddetto pet passport. Tra i documenti validi c’è anche il certificato di adozione o la fattura di acquisto dell’animale. Qualora invece si trattasse di un trovatello si può procedere con la registrazione volontaria, con cui il proprietario si impegna alla detenzione giuridica.

Questo passaggio è fondamentale, in quanto la detrazione delle spese veterinarie senza il titolo di proprietà, può comportare l’applicazione di una sanzione:

  • Per detrazione indebita;
  • Per mancata regolarizzazione del possesso dell’animale.

Commenti:
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2 COMMENTI

  1. Il mio cane ha subito un importante intervento con asportazione della milza e tra l’operazione, prelievi e analisi, acquisto del sangue per la trasfusione, raggi, ecografie, TAC, medicinali, degenza ecc. ho dovuto fare un finanziamento di circa 4.000 € e la detrazione è di 70,46 euro!…
    Semplicemente ridicolo anche considerando ill fatto che le persone sole che hanno un animale di compagnia e non hanno risorse sono molte volte costrette a dover rinunciare farli curare.

  2. Nel paragrafo “Detrazioni spese veterinarie: metodi di pagamento tracciabili” c’è scritto: “[…] ricordiamo che le spese veterinarie possono essere detratte dal soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se non proprietario dell’animale”, come indicato nella Circolare n. 7/E/2017, linkata nell’articolo.

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