Detrazione spese scolastiche 2020: innalzato il limite massimo, a 800 euro, delle spese scolastiche che è possibile detrarre dall’IRPEF con la Dichiarazione dei Redditi.

Le spese sostenute per l’istruzione sono detraibili nella Dichiarazione dei redditi 2020 (anno di imposta 2019) in misura più favorevole rispetto allo scorso anno grazie ad un’innalzamento dell’importo detraibile.

Nella G.U. dell’11 febbraio 2020 il Decreto MIUR del 19 dicembre 2019, sono stati pubblicati gli importi massimi previsti per la detrazione delle spese sostenute per le Università non statali.

L’importo massimo detraibile con il Modello 730/2020 è di 800 euro per le spese relative a ciascuno dei figli a carico.

Detrazione spese scolastiche

Inoltre, per la detrazione delle spese scolastiche, dal 1° gennaio 2020, così come per la detrazione delle spese mediche, c’è l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili, ed il conseguente divieto di utilizzo del contante.

Le nuove regole sulla tracciabilità delle detrazioni, trovano applicazione in sede di predisposizione della Dichiarazione dei redditi 2021.

Detrazione spese scolastiche 2020 fino a 800 euro

L’importo massimo detraibile, per quanto riguarda le spese scolastiche, è di 800 euro per ciascun alunno o studente.

Il rimborso IRPEF massimo, calcolato al 19% della spesa, è pari a 152 euro, somma da considerare per tutti gli anni di studio scolastico, dalla scuola materna e fino alle superiori.

Nello specifico, nella Dichiarazione dei Redditi 2020 è possibile indicare le spese relative alla frequenza alle scuole:

  • Dell’infanzia (scuole materne);
  • Primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • Secondarie di secondo grado (scuola superiore);
  • Statali e paritarie private e degli enti locali.

La detrazione delle spese scolastiche comprendono:

  • Le tasse;
  • I contributi obbligatori;
  • L’importo sostenuto per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • Servizio di mensa scolastica e la gita.

Detraibilità delle spese scolastiche

L’importo massimo detraibile da indicare nel quadro E rigo E8-E10 codice 12 è di 800 euro con una maggiore detrazione per ciascun alunno o studente.

Tipologie di detrazioni:

Ci sono due tipologie di detrazioni possibili sulle spese scolastiche:
 

Tipologia di spese scolasticaDetraibilità
Spese per la frequenza scolastica (tramite metodi tracciabili di pagamento)Ammesse in detrazione ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR nel limite massimo di spesa di 800 euro
Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (tramite metodi tracciabili di pagamento)Ammesse in detrazione ai sensi della successiva lettera i-octies) senza limite di importo

Per distinguere correttamente le due tipologie di spesa, nella Circolare 3/E 2016, l’Agenzia delle Entrate ha specificato che:

“le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica ma non per le finalità di cui alla lettera i-octes) rientrano nella previsione della lettera e-bis). Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica”.

Restano escluse dalla detrazione:

  • L’acquisto di materiale di cancelleria;
  • Testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Detrazioni spese scolastiche per le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e secondarie

Nella Dichiarazione dei Redditi 2020 è possibile, detrarre, le spese relative alla frequenza alle scuole:

  • Dell’infanzia (scuole materne);
  • Primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • Secondarie di secondo grado (scuola superiore);
  • Statali e paritarie private e degli enti locali.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Spese sostenute per Testi scolastici, strumenti musicali, cancelleria, viaggi ferroviari, vitto e alloggio Non sono detraibili (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Gite scolastiche, assicurazione della scuola, corsi di lingua, teatro, etc…Sono detraibili le spese sostenute per le gite scolastiche, assicurazione della scuola, ed ogni altro contributo scolastico, finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, deliberato dagli organi dell’istituto. (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Servizio di trasporto scolasticoE’ possibile detrarre come spese scolastiche, le spese sostenute per il servizio di trasporto, anche se è stato reso tramite il servizio del Comune, oppure di soggetti terzi rispetto alla scuola ed anche se non è stato deliberato dagli organi di istituto. (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Assistenza al pasto, pre e post scuola Le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, come l’assistenza al pasto, il pre e post scuola, sono detraibili, in quanto anche se forniti in orario extra curriculare, sono considerati servizi strettamente legati alla frequenza scolastica. (Circolare n. 68 del 4 agosto 20016)
Spese per la mensa scolastica Sono detraibili, le spese sostenute per la mensa scolastica, anche nel caso in cui il servizio mensa sia fornito da soggetti diversi rispetto alla scuola frequentata. Esempio, lo studente che usufruisce del servizio mensa del Comune o da cooperative. (Circolare n. 20 del 13 maggio 2011)
Frequenza di corsi non universitari all’estero Non sono detraibili le spese sostenute per la frequenza ai corsi non universitari all’estero, in relazione alla frequenza di:
– scuole dell’infanzia;
– del primo ciclo di istruzione e secondarie di secondo grado.
(Risposta n. 158 del 28 dicembre 2018).

Detrazione spese scolastiche per spese universitarie

Per quanto riguarda le spese universitarie sono detraibili nella misura del 19% le spese sostenute per la frequenza di

  • Corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali,
  • Corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria,
  • Tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

Le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso, e, per le università non statali italiane e straniere, non devono essere superiori a quelle stabilite annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali. 

Sono detraibili anche le spese sostenute per:

  • Immatricolazione ed iscrizione anche se riferite a più anni, compresa, quindi, anche l’iscrizione fuori corso;
  • Soprattasse per esami di profitto e di laurea previste per tutte le università.

Il decreto ai fini dell’anno di imposta 2019 è stato pubblicato sulla G.U. del 19 dicembre 2019.

Con riguardo, ai corsi di laurea, i limiti, indicati nella tabella di seguito, variano a seconda dell’area geografica nella quale è ubicata l’università e dell’area disciplinare cui appartiene il corso d’istruzione:

Area disciplinareNordCentroSud e isole
Medica3.700 euro2.900 euro1.800 euro
Sanitaria2.600 euro2.200 euro1.600 euro
Scientifico-Tecnologica3.500 euro2.400 euro1.600 euro
Umanistico-sociale2.800 euro2.300 euro1.500 euro

Qualora le spese sono state sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università telematiche possono essere detratte al pari di quelle sostenute per la frequenza di altre università non statali cioè al 19% entro il limite previsto dal suddetto decreto ministeriale.

Per la corretta detrazione è necessario seguire i criteri previsti dal D.M. n. 933/2016 che sono:

  • La tematica del corso;
  • L’individuazione dell’area geografica (in base alla regione in cui ha sede legale l’università).

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Spese sostenute per Testi scolastici, strumenti musicali, cancelleria, viaggi ferroviari, vitto e alloggioNon sono detraibili (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Istituti tecnici superiori Le spese sostenute per la frequenza agli Istituti tecnici superiori (ITS) sono equiparate alle spese universitarie (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Tirocini formativi attivi (TFA)Sono detraibili le spese sostenute per i tirocini formativi attivi sostenute per la formazione iniale dei docenti, presso le facoltà universitarie, o le istituzioni di formazione artistica, musicale (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Corsi Universitari all’estero Sono detraibili le spese sostenute per i corsi universitari all’estero per l’importo massimo stabilito per la frequenza di corsi di istruzione, appartenenti alla medesima area disciplinare nella zona geografica in cui ha il domicilio fiscale lo studente. (Circolare n. 13 del 31 maggio 2019)
Corsi di specializzazione in psicoterapia post universitaria Le spese sostenute per la frequenza ai corsi di specializzazione in psicoterapia post universitaria sono detraibili soltanto se effettuati presso centri accreditati dal MIUR.
Università telematiche Le spese sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università telematiche seguono le regole di detraibilità previste per le università non statali e pertanto occorre fare riferimento:
– all’area disciplinare del corso;
– alla regione in cui ha sede legale l’università, per quanto concerne l’individuazione della zona geografica.

Detrazione spese scolastiche per corsi post-laurea

Il Decreto del MIUR, pubblicato sulla G.U. dell’11 febbraio 2020, con gli importi delle tasse e dei contributi delle Universita’ non statali ai fini della detrazione d’imposta lorda dell’anno 2020, contiene anche una tabella con i limiti dei corsi post laurea.

Tali importi sono applicabili a:

  • Corsi di dottorato;
  • Di specializzazione;
  • Master universitari di primo e di secondo livello.
Spesa massima detraibile  NordCentroSud e Isole
Corsi di dottorato;
Di specializzazione;
Master universitari di primo e di secondo livello    
3.700 2.9001.800

Detraibilità spese della mensa e servizi scolastici integrativi

Le spese sostenute per il servizio mensa sono detraibili in quanto comprese tra quelle previste dall’art. 15, co. 1, lett. e-bis) TUIR:

“per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado” 

Tali spese sono detraibili anche se il servizio è reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola.

Documentazione

Ai fini della detrazione, la spesa può essere documentata:

  • Con la ricevuta del bollettino postale;
  • Con la ricevuta del bonifico bancario
  • Mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno ed i dati dell’alunno o studente nel caso in cui per l’erogazione del servizio è previsto il pagamento:
    • In contanti;
    • Altre modalità (esempio il bancomat) o con l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico

Il documento di pagamento deve contenere i seguenti elementi:

  • Intestazione al soggetto destinatario del pagamento (la scuola, il Comune altro fornitore del servizio)
  • Deve riportare nella causale:
    • Indicazione del servizio mensa,
    • La scuola di frequenza
    • Il nome e cognome dell’alunno.

A chi spetta la detrazione della spesa della mensa scolastica?

La detrazione per la spesa sostenuta della mensa scolastica spetta al genitore a cui è intestato il documento comprovante la spesa.

Quindi, qualora il documento comprovante la spesa del il servizio di mensa scolastica è intestato:

  • Al genitore: la detrazione spetta interamente a quel contribuente
  • Al figli: la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.

Tuttavia, siccome ai fini della detrazione è necessario che gli oneri siano rimasti effettivamente a carico del contribuente, qualora, la spesa sia stata sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi in percentuali diverse dal 50%, nel documento comprovante la spesa deve essere annotata la percentuale di ripartizione della spesa medesima.

I documenti accertanti il sostenimento della spesa per il servizio mensa devono essere rilasciati in esenzione dal pagamento del tributo di bollo.

Detrazione spese scolastiche: la documentazione da presentare

Con riferimento alle spese scolastiche o di istruzione, deve essere presentata la ricevuta che attesta il versamento delle tasse scolastiche o di frequenza.

In riferimento detrazione per le spese sostenute in relazione alla mensa scolastica, qualora la mensa è stata effettuata da soggetti diversi dall’istituto, la spesa deve essere intestata al soggetto che la eroga con l’indicazione che trattasi di mensa scolastica, la specifica della scuola frequentata e del nome e cognome dell’alunno.

Se l’importo è stato pagato in contanti o bancomat o con buoni cartacei/elettronici deve essere allegata attestazione del soggetto erogatore contenete l’importo versato nell’anno ed il nome e cognome dell’alunno.

I servizi scolastici (come ad esempio le gite, corsi di teatro, ecc.) pagati direttamente alla scuola, è sufficiente la ricevuta di versamento. Qualora vengano pagati, cumulativamente per più soggetti, va presentata attestazione rilasciata dalla scuola con i nominativi dei soggetti coinvolti. Nel caso in cui vengano pagati a soggetti terzi, deve essere allegata la delibera scolastica.

Detrazione spese scolastiche: pagamento con carta o bancomat obbligatorio dal 2020

A decorrere dal 1 gennaio 2020, anche per la detrazione delle spese scolastiche, così come per la detrazione delle spese mediche, l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili.

Per pagare le tasse scolastiche, la mensa, così come l’importo del contributo per la gita scolastica, bisognerà aver cura di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, come il bancomat e carte o, in alternativa, assegni o bonifici.

Per poter provare che il pagamento è stato effettuato con metodi idonei e che legittimano la richiesta della detrazione, bisognerà inoltre aver cura di conservare i documenti che attestano l’utilizzo di strumenti tracciabili.

Devono arrivare le istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Al momento, per tutte le spese sostenute nel 2020, è consigliato, di conservare, la copia della fattura o dello scontrino, insieme alla copia del pagamento POS o altro giustificativo di spesa.

Le nuove regole sui mezzi di pagamento idonei si applicano esclusivamente alle spese sostenute dal 1° gennaio 2020, da indicare quindi in Dichiarazione dei redditi 2021.

Per tutte le spese, che rientrano tra le spese detraibili con il Modello 730/2020 non cambia nulla, sono detraibili anche le spese effettuate tramite contanti.

7 COMMENTI

  1. Buongionro dott.ssa Migliorni,
    grazie dell’articolo molto interessante. Un chiarimento: se insieme a mia moglie sosteniamo spese per la retta scolastica di mio figlio per 2000 euro in un anno, e mio figlio è fiscalmente a mio carico per il 50% e per 50% a carico di mia moglie, l’ammontare su cui calcolare la detrazione per le spese scolastiche nella mia dichiarazione è 800 euro ovvero 400 (50% del valore massimo detraibile di 800). Grazie

  2. Salve, una informazione. 730 congiunto, marito dichiarante dipendente pubblico con quindi sostituto d’imposta, Moglie temporaneamente inoccupata. Figlia frequenta il primo anno di scuola materna, ricevute intestate alla madre, per un totale di 340 euro. Nel mio 730 ora leggo tra i documenti presentati -6 ricevute di cui 0,00 a rimborso: è un errore o, inesperta dell’argomento, ho commesso errori nella presentazione della documentazione? È opportuno in seguito intestare le ricevute al padre?
    Distinti saluti

  3. Buongiorno dott.Migliorini, volevo un informazione,so che si possono detrarre le spese scolastiche sia nelle scuole statali che paritarie, mentre la privata non paritaria?
    Visto che mia figlia ha frequentato un istituto privato dove ho effettuato comunque con pagamenti tracciabili e vorrei sapere se si possono scaricare nell’unico.
    Distinti saluti.

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