Congedo maternità autonomi, artigiani e commercianti. Il pagamento verrà effettuato anche per chi ha beneficiato della sospensione dei contributi, a specificarlo è il Messaggio INPS n. 3030 del 3 agosto 2020.

L’INPS con il messaggio n. 3030 del 3 agosto 2020 ha chiarito che, la sospensione dei versamenti contributivi dei lavoratori autonomi, per le mensilità previste dal Decreto Rilancio, non costituisce causa ostativa alla erogazione delle indennità di maternità e paternità richieste.

Nonostante la regola generale preveda che, in mancanza del versamento dei contributi dovuti nel periodo indennizzabile di maternità, la tutela della maternità e paternità non possa essere riconosciuta, in deroga alla norma generale, considerata la situazione di emergenza, l’INPS ha chiarito che:

si ritiene opportuno provvedere alla liquidazione delle relative indennità, salvo poi effettuare – ad opera delle Strutture territorialmente competenti – un successivo controllo del regolare versamento dei contributi dovuti al termine del periodo di sospensione come individuato dai citati decreti-legge”.

Congedo parentale autonomi

Congedo maternità autonomi

L’INPS, nel messaggio n. 3030 del 3 agosto 2020, ha chiarito che, il pagamento dell’indennità per congedo maternità/paternità, spettante ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione artigiani e commercianti sarà effettuato anche in caso di mancato versamento dei contributi INPS.

Sono stati esclusi dall’ambito applicativo della deroga, i lavoratori autonomi agricoli. I lavoratori autonomi agricoli, infatti, non essendo stati beneficiari della sospensione delle scadenze dei contributi INPS, restano esclusi dalla deroga per il pagamento dell’indennità di maternità.

Dichiarazione di responsabilità sui requisiti

Il pagamento dell’indennità spettante per il periodo di congedo di maternità e paternità è subordinato alla presentazione di una dichiarazione di responsabilità, con la quale viene attestato il possesso dei requisiti per poter beneficiare della sospensione dei contributi INPS.

L’INPS, infatti, stabilisce che, il richiedente dovrà produrre una:

dichiarazione di responsabilità con la quale attesti di essere in possesso dei requisiti per fruire della sospensione contributiva ai sensi della normativa vigente”.

Una volta terminato il periodo di sospensione, i beneficiari delle indennità INPS dovranno provvedere a regolarizzare la propria posizione contributiva, pena il recupero degli importi erogati.

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