L’attività di affittacamere è una attività turistico extralberghiera. Adempimenti amministrativi fiscali e contributivi per avviare un’attività di affittacamere in modo professionale e non professionale. Tutto quello che nessuno ti ha ancora detto su questa attività.

Mettere a reddito un immobile nella forma migliore non è affatto semplice. Questo è quanto dico  a tantissime persone che mi contattano per questo tipo di attività.

Mettere a reddito una seconda casa sfitta non è semplice, ma soprattutto non è facile scegliere la forma migliore per metterla a reddito. B&B, case vacanza e attività di affittacamere vanno per la maggiore. Tuttavia, ti assicuro che scegliere la via migliore non è semplice ed è soggettiva.

Per questo motivo non puoi fare a meno di un esperto che ti assista in una simulazione.

Detto questo, oggi voglio parlarti in maniera approfondita di come aprire al meglio un’attività di affittacamere nel tuo immobile.

In generale ti consiglio l’attività di affittacamere se vuoi mettere in affitto una camera o alcune camere del tuo immobile. L’affitto deve essere per alcuni giorni, o per periodi più lunghi. Consigliabile sarebbe avere un bagno a disposizione di ogni camera.

Se il tuo immobile ha questi requisiti, oppure, pensi di poterli realizzare a questo scopo l’articolo seguente è fatto a posta per te!

Ti spiegherò tutti gli adempimenti indispensabili per avviare al meglio la tua attività di affittacamere.

Affittacamere

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ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE: COS’È?

Il primo passo per avviare questo tipo di business immobiliare è capire cosa vuol dire avviare un’attività di affittacamere.

L’affittacamere è una struttura immobiliare extralberghiera composta da non più di dodici letti che fornisce alloggio a turisti o a chiunque ne abbia bisogno, in cambio, ovviamente, di un compenso in denaro

Più in dettaglio, la Legge n. 217/83 definisce l’attività di affittacamere come una:

Struttura composta da non più di 6 camere ubicate in non più di 2 appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, nei quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari

Prima di proseguire, riteniamo utile precisare che i soggetti che effettuano attività di affittacamere e che oltre all’alloggio somministrano anche la colazione, possono assumere la specifica denominazione di Bed and Breakfast.

In sostanza ciò che differenza chi affitta camere da chi ha un B&B è il servizio di colazione.

Vediamo, a questo punto, in che modo può essere esercitata l’attività di affittacamere in Italia. In particolare ti indicherò in quali casi puoi avviare questa attività in modo non professionale, e quando invece occorre avviarla in modo professionale.

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ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE NON PROFESSIONALE

L’attività di affittacamere può essere svolta sia:

  • A livello professionale, con obbligo di aprire partita Iva;
  • A livello non professionale, ovvero in maniera del tutto occasionale.

L’attività di affittacamere è di tipo occasionale quando l’attività viene esercitata nell’abitazione ove è situata la residenza e il domicilio del soggetto che intende svolgere l’attività.

Quando si parla di attività occasionale il soggetto che la esercita è esonerato sia dall’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio provinciale, che dall’apertura della partita Iva.

L’unico adempimento da porre in essere è la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Si tratta di una comunicazione da presentare presso il Comune ove è ubicato l’immobile, nel quale si intende svolgere l’attività.

La SCIA è un documento da inviare per via telematica, attraverso apposite piattaforme web messe a disposizione dai vari Comuni. All’interno della stessa devono essere indicati i dati identificativi dell’immobile e la presenza dei requisiti igienico sanitari e architettonici dell’immobile. Nonché il possesso dei requisiti morali del soggetto che avvia l’attività.

La SCIA deve essere firmata digitalmente ed inviata al Comune prima dell’inizio dell’attività.

Non preoccuparti per predisporre questo adempimento ci sono dei professionisti che possono aiutarti o a cui puoi delegare la presentazione di questo documento.

ESEMPIO PRATICO DI AFFITTACAMERE NON PROFESSIONALE

Per capire meglio in quali casi puoi avviare l’attività in modo non professionale ti propongo due esempi.

Vediamo il primo.

Immaginiamo Marco che ha la propria residenza anagrafica nel Comune di Roma. Il suo appartamento è molto grande e quindi decide di metterlo a reddito, affittando due stanze che non sta occupando. In questo caso Marco può presentare nel suo Comune la SCIA per l’avvio dell’attività in modo non professionale.

Non ci sono altri requisiti o criteri da rispettare per avviare l’attività in modo non professionale. Tuttavia, questo tipo di attività potrebbero essere soggette ad obblighi di chiusura durante l’anno. Naturalmente se questo è previsto dalla Legge Regionale sul Turismo della tua Regione.

Vediamo adesso il secondo esempio.

Prendiamo a riferimento adesso la situazione di Andrea. Anche lui ha un immobile a Roma a disposizione, ma la sua residenza anagrafica è nel Comune di Milano, dove lavora. Anche Andrea decide di mettere a reddito il suo immobile di Roma. Tuttavia, rispetto a Marco, dovrà necessariamente avviare questa attività in modo professionale.

In questo caso, la residenza di Andrea non è nell’immobile romano, quindi l’attività dovrà essere esercitata professionalmente. Di seguito ti spiegherò come operare se devi aprire un’attività professionale.

AFFITTACAMERE NON PROFESSIONALE: LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Attività occasionale significa essenzialmente semplificare di molto tutti i tuoi adempimenti fiscali.

Da un punto di vista fiscale, l’attività di tipo occasionale dà luogo in ogni caso a proventi che dovrai dichiarare nella tua dichiarazione dei redditi. Dichiarazione che a seconda dei casi può essere il modello Redditi PF o il modello 730.

Questi redditi trovano collocazione nella categoria dei “redditi diversi“, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera i), del DPR n. 917/86.

Più in dettaglio, tali redditi devono essere inseriti all’interno del quadro RL della dichiarazione, che accoglie, appunto i redditi di cui all’articolo 67 del DPR n. 917/86.

Al fine di poter certificare l’incasso dei proventi derivanti dal servizio di affittacamere, il soggetto che esercita l’attività può rilasciare apposita ricevuta non fiscale ai clienti.

La ricevuta è un documento che non assume valore ai fini fiscali, ma che si rende opportuno emettere per certificare gli incassi percepiti, e per dare quietanza di pagamento al cliente.

Emettere la ricevuta non è obbligatorio (a meno di richiesta esplicita del cliente), ma è consigliabile per tracciare tutti gli incassi ricevuti.

La ricevuta deve essere emessa in duplice copia, l’originale per il cliente e la copia per il proprietario dell’immobile.

Sulla ricevuta, in originale, deve essere apposta una marca da bollo da €. 2,00 quando l’incasso percepito supera la soglia di €. 77,47.

Per quanto riguarda l’Iva i compensi derivanti da attività non professionale sono fuori dal campo di applicazione dell’Iva.

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ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE PROFESSIONALE

Se non rientri tra i soggetti che possono avviare questa attività in modo non professionale non disperare.

Anzi per te si possono aprire possibilità interessanti. Primo perché non avrai mai obblighi di chiusura dell’attività durante l’anno. Secondo, potrai scegliere tra i regimi fiscali quello che meglio si confà alle tue caratteristiche personali. L’obiettivo è quello di garantirti il miglior risparmio fiscale possibile.

Vediamo la situazione con maggiore dettaglio, per capire quando sei tenuto ad operare professionalmente.

In particolare l’attività imprenditoriale deve essere avviata quando, alternativamente:

  • Intendi affittare appartamenti di proprietà, che superano il limite di 6 camere in più di due appartamenti, oppure
  • Intendi affittare camere in un immobile ove non risiedi anagraficamente.

Se ti trovi in una di queste due fattispecie devi operare professionalmente in modo obbligatorio.

APERTURA DELLA PARTITA PER AVVIO DI UN’AFFITTACAMERE PROFESSIONALE

Il primo adempimento che devi effettuare per avviare un’affittacamere professionale è aprire partita Iva.

Anche in questo caso non preoccuparti, se vorrai potrai affidarti a noi, per tutti gli adempimenti che riguardano l’apertura della tua attività.

L’apertura della partita Iva deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio della tua attività. Contemporaneamente dovrai effettuare le apposite comunicazioni in Camera di Commercio, e dovrai provvedere al pagamento dei diritti annuali.

Se avvierai un’attività in forma individuale il pagamento dovuto alla camera di commercio è di meno di cento euro annue.

Come per l’attività di affittacamere non imprenditoriale, anche in questo caso si rende necessaria l’Autorizzazione di inizio attività (SCIA).

E’ la comunicazione da presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del tuo Comune. La presentazione avviene con le stesse modalità viste in precedenza.

Tieni presente che si renderanno necessarie autorizzazioni e autocertificazioni da firmare, oltre al consueto pagamento di diritti e oneri comunali. In generale si tratterà di spendere qualche centinaia di euro.

CODICE ATECO AFFITTACAMERE

Per quanto riguarda l’attività degli affittacamere, il codice ATECO da utilizzare per l’apertura della partita Iva è il seguente:

[highlight color=”yellow”]55.23.50  – “Attività di affittacamere per brevi soggiorni, case vacanza”[/highlight]

Questo, in pratica è il codice che contraddistingue in modo univoco l’attività di affittacamere ed è il codice che dovrà essere presente anche nel modello di apertura della partita Iva.

ULTERIORI COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE PER AFFITTACAMERE

Successivamente, è necessario avviare le pratiche per la classificazione della struttura e il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle autorità di pubblica sicurezza.

La comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza è obbligatoria per tutti i contratti di affitto della camera inferiore ai 30 giorni. Nella comunicazione dovrai indicare tutti i dati anagrafici dei clienti che hanno soggiornato nella tua struttura. Il termine per effettuare questo tipo di comunicazione è di 48 ore da quando gli ospiti sono arrivati nella tua struttura.

Al contrario per i contratti di affitto delle camere superiori a 30 giorni l’obbligo di comunicazione è sostituito dalla registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

PORTALE ALLOGGIATI-WEB PER LA COMUNICAZIONE DI PUBBLICA SICUREZZA

Per effettuare la comunicazione è necessaria l’iscrizione al portale della Polizia di Stato Alloggiati-Web per comunicare i nominativi degli ospiti.

Devono essere comunicati sia gli ospiti residenti in Paesi UE che Extra-UE, così come previsto dalla Legge n. 191/78.

Per iscriversi al portale è necessario recarsi presso la Questura competente territorialmente per chiedere i moduli per l’istanza di abilitazione al servizio di comunicazione delle presenze.

Accedendo al sito della polizia di stato dopo aver selezionato la Questura di interesse è possibile accedere all’area “Carta dei Servizi” della Questura.

Dal portale è possibile scaricare i moduli on-line e seguire le indicazioni per la trasmissione del modulo che può variare a seconda della Questura.

Successivamente verrà inserito nel database della Questura l’immobile e verranno inviate le credenziali di accesso al portale.

Dopo aver installato il certificato di sicurezza sul proprio computer, sarà possibile comunicare le presenze direttamente on-line.

Non preoccuparti, il sito Alloggiati-Web mette a disposizione numerose guide per gli utenti.




FATTURAZIONE E DISCIPLINA IVA

Arrivato a questo punto devi conoscere anche le modalità di fatturazione dei compensi.

Ogni volta che si conclude un servizio, ovvero al momento del check-out degli ospiti sarà tuo compito fatturare l’operazione.

L’attività di affittacamere professionale, infatti, costituisce un’attività di impresa.

Per questo motivo i compensi percepiti devono essere fatturati. Il compenso percepito è assoggettato ad Iva, con aliquota ridotta del 10%.

Questo cosa vuol dire?

In pratica se il prezzo di una tua camera a notte è di € 100,00, questo significa che  € 90,01 sono il compenso effettivo, e che € 9,09 è l’Iva. Iva che dovrai versare trimestralmente o mensilmente all’Erario.

Oltre all’applicazione normativa Iva, i redditi percepiti sono soggetti alla normativa sul reddito di impresa contenuta nel DPR n. 917/86.

In alcuni casi,  se ne detieni i requisiti puoi beneficiare di un regime fiscale molto vantaggioso. Si tratta del Regime Forfettario.

E’ un regime fiscale che non prevede l’applicazione dell’Iva e che semplifica di molto i tuoi adempimenti contabili. Ti consiglio di valutare attentamente con il tuo consulente la possibilità che tu possa operare con questo regime fiscale.

Intanto ti lascio il link ad un articolo ove potrai approfondire questo regime fiscale: “Regime forfettario: requisiti di accesso“.

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CONTRATTO DI LOCAZIONE PER GLI AFFITTACAMERE

L’attività di affittacamere riguarda prevalentemente locazioni della durata abbastanza breve probabilmente inferiore ai 30 giorni.

Questo significa che dovrai far firmare ad ogni ospite un contratto di locazione. L’obbligo di far firmare un contratto è di tipo civilistico e ti consiglio di non evitare questo adempimento.

La presenza di un contratto di locazione, infatti, sarà l’unico documento che potrà tutelarti nel caso in cui ci siano problematiche con l’ospite. Non sono rari i casi di ospiti che si trattengono oltre il dovuto o che effettuano danni nell’alloggio.

In questi caso il contratto di locazione è lo strumento più adatto per difendersi, eventualmente anche per vie legali.

Il contratto di locazione deve essere redatto per iscritto e fatto firmare al cliente prima di entrare nei locali. Nello stesso momento potrai anche raccogliere i documenti degli ospiti per la comunicazione di pubblica sicurezza.

AFFITTACAMERE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

Le camere che offrirai agli ospiti possono essere sia ammobiliate che non. Inoltre è facoltà del gestore concedere anche ulteriori servizi come:

  • Il classico servizio di pulizia della stanza;
  • Il servizio di lavanderia;
  • La prima colazione etc.

La somministrazione di alimenti o bevande fa scattare l’obbligo alla richiesta di autorizzazione presso la ASL di competenza del comune ove è situata lo stabile.

L’autorizzazione della ASL competente dovrà giungere entro 60 giorni. Previa verifica dei presupposti all’esercizio dell’attività di affitta camere e voi potrete iniziare a ricevere ospiti.

Ti consiglio di non sottovalutare questo adempimento perché le sanzioni sono importanti.

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GLI ALLOGGI E I REQUISITI

I locali destinati all’esercizio di affittacamere devono possedere idonei requisiti edilizi previsti per le case i civile abitazione.

Gli appartamenti utilizzati devono essere dotati di un servizio igienico sanitario, completo di wc con lavabo, vasca da bagno o comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi.

Per le camere da letto, l’arredamento minimo deve essere costituito da letto, sedia o sgabello per persona, armadio, cestino rifiuti ed un tavolo.

Negli affittacamere devono essere assicurati i seguenti servizi minimi compresi nel prezzo:

  1. Pulizia giornaliera dei locali;
  2. Cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana;
  3. Fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  4. Addetto sempre reperibile.

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COME VERIFICARE LA CONVENIENZA DI UN’ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE

La maggior parte delle persone che vogliono avviare un’attività di affittacamere si chiede se l’operazione sia per lui fattibile o meno.

La risposta a questa domanda è fondamentale, in quanto avviare un’attività senza avere idea dei probabili guadagni che si andranno a realizzare significa fare un vero e proprio salto nel buio.

Per evitare di fare un passo troppo grande è sempre opportuno realizzare un business plan legato all’avvio di un’attività commerciale.

In questo caso il business plan da realizzare andrà a prevedere l’andamento dei primi anni di attività per verificare la sostenibilità dei costi fissi e variabili da sostenere.

L’obiettivo è quello di andare a stimare i ricavi che si prevede di realizzare nell’anno e i costi che si dovranno sostenere.

Solo avendo ben chiaro questi aspetti si potrà verificare la fattibilità economica e finanziaria dell’operazione.




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ATTIVITÀ DI AFFITTACAMERE: CONCLUSIONI

Se vuoi approfondire l’attività di affittacamere ti consiglio di approfondire ancora di più l’argomento. Essere a conoscenza di quante più informazioni possibili ti sarà di aiuto per capire come avviare al meglio la tua attività.

Per questo motivo posso consigliarti un libro che per me è stato davvero importante, e dove ho trovato informazioni davvero interessanti sull’argomento. Puoi trovarlo leggermente tecnico, ma ti assicuro che troverai tutte le info di cui hai bisogno.

Te lo segnalo di seguito, magari potrebbe essere di aiuto anche a te!

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APRIRE UN’ATTIVITÀ di AFFITTACAMERE: CONSULENZA

Ho realizzato questa guida sull’avvio di un’attività di affittacamere in quanto oggi questa scelta è davvero molto gettonata.

Tantissime persone che hanno un immobile da mettere a reddito scelgono questa modalità di gestione.

Operare con un affittacamere ti permette una certa facilità di gestione, in quanto l’immobile frazionato in più camere può permetterti di gestire più prenotazioni contemporaneamente.

Naturalmente la scelta per la forma di attività migliore non può mai essere unica. Occorre sempre una valutazione personalizzata.

Per questo motivo se vuoi avviare un’attività di affittacamere e vuoi avere maggiori informazioni sulla effettiva fattibilità dell’operazione, contattami!

Oppure, se hai un’attività già avviata e cerchi l’assistenza di un dottore commercialista abilitato esperto in questo settore, ricorda che il mio studio è a tua disposizione. Riceverai un preventivo personalizzato e ti spiegheremo in che modo potremo aiutarti.

Non aspettare! Compila il form di contatto seguente.

Ti risponderemo nel più breve tempo e potrai contare sull’assistenza di un professionista preparato.

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https://fiscomania.com/2014/07/come-sfruttare-le-locazioni-turistiche-per-affitti-stagionali/

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https://fiscomania.com/2016/07/prestazioni-di-servizi-iva-estero/

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238 COMMENTI

  1. Salve Federico. Vorrei iniziare un attività di affittacamere professionale a Roma in 2 immobili indipendenti da 8 camere ciascuno. Le direttive del SUAR sarebbero le seguenti: “Le guest house o affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale, destinate ad abitazione e arredate ad uso turistico. Sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più di due appartamenti di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e dotate di un soggiorno, cucina o angolo cottura annesso al soggiorno.”
    Sul suo articolo ho letto invece che vi è solamente l’obbligo di imprenditorialità dalle 6 camere in su. E’ il comune di Roma che gestisce la cosa diversamente oppure mi sfugge qualcosa? Grazie.

  2. Salve Matteo, su questi aspetti poi ogni Comune ha le sue regole, è difficile generalizzare. Consiglio di porre la sua situazione all’ufficio SUAP del Comune di Roma. Le sapranno indicare come muoversi.

  3. Salve, per quanto concerne l’ attività di affittacamere senza colazione, saltuario, non professionale, c’è l’ obbligo di comunicare tramite Spot alla Questura gli ospiti occasionalmente ricevuti? In tutta l’ estate avrò ricevuto non più di 5 volte ospiti. Grazie.

  4. Buongiorno,
    In caso di utilizzo di siti come Airbnb, non può essere considerato come contratto quello stipulato in line dove locatario e locatore definiscono servizi, prezzo ecc..?

  5. Airbnb non fa stipulare alcun contratto di locazione tra ospite e proprietario di casa. Quello che viene fatto firmare è un documento che riguarda l’attività svolta per il tramite di Airbnb non è un contratto valido tra le parti.

  6. Buongiorno, vorrei porle una domanda, ho un immobile commerciale nella provincia di Milano, di circa 200mq in categoria C1, che nel passato ho utilizzato per la ristorazione. Questo locale in parte è soppalcato e agibile. All’interno del locale esiste una cucina, tre bagni un ufficio e l’open space al piano terra di 75mq e la zona soppalcata di 55mq(Agibile). Potrei sfruttare questo locale per affittare spazi per dormire con bagni e cucina in comune a tutti i possibili clienti?
    Grazie

  7. Marco deve preventivamente chiedere l’abitabilità dell’immobile e la modifica della classificazione catastale in immobile abitativo, altrimenti l’attività di affittacamere è preclusa.

  8. Salve Federico, complimenti veramente per la semplicita’ nello spiegare argomenti molto articolati. Ho una domanda per la quale non ho trovato risposta nell’articolo. E’ possibile aprire un affitacamere professionale con una societa’? Mi spiego, se ci sono due o tre persone che vogliono comprare e gestire un immobile come affitacamere, e’ possibile farlo con una societa’? Se possibile, quale tipologia di societa’ consiglieresti?

  9. Grazie Gianluigi. Posso dirti che è sicuramente possibile operare con una società. La scelta della forma societaria migliore è sempre soggettiva perché dipende da diverse variabili. E’ consigliabile un consulto per capire come operare al meglio, nel caso se vuole mi scriva in privato.

  10. Buongiorno, a proposito di poter gestire un affittacamere (che risponda a tutti i requisiti), è possibile condurre questa attività nel comune in cui non si è residenti, prendendo in affitto un immobile, anziché comprarlo? E nel caso, che tipo di contratto va stipulato locazione o sub locazione? Se ne parla nel suo blog, gentilmente potrebbe indicarmi il link dove trovo info in merito?

  11. Salve Loredana, è sicuramente possibile prendere in locazione un immobile in un Comune diverso dal proprio (contratto ordinario 4+4), utilizzandolo come affittacamere. Tuttavia, in questo l’attività deve essere obbligatoriamente gestita in forma imprenditoriale, quindi, con partita IVA. Se vuole valutare economicamente la cosa mi scriva in privato per una consulenza.

  12. Salve, ma se il conduttore gestisce in maniera imprenditoriale l’attività di affittacamere come posso stipulare io proprietario un contratto 4+4? non dovrei stipulare un 9+9 (extralberghiero) come previsto per legge?
    Grazie

  13. Salve Federico, complimenti per la capacità con cui tratti gli argomenti, volevo chederti é possibile usufruire della partita iva per affittacamere per più di un immobile o questa è “legata” ad un imobile in particolare, mi spiego meglio ho 2 immobili che affitto in due diverse città e volevo capire se potevo usare partita iva per entrambi?

  14. Vi rendete conto che a Verona per poter aprire un’attività di affittacamere è richiesta OBBLIGATORIAMENTE la categoria catastale D, come se fosse un albergo? Per cui in zone dove non siano previste attività alberghiere, non è neppure possibile chiedere cambio di destinazione d’uso e quindi aprire un affittacamere? Siamo al limite dell’incostituzionale… Inoltre, in questi periodi, durante i quali ci è vietato di aprire, in quanto codice Ateco 55.2- a differenza degli alberghi che hanno 55.1- ci è anche preclusa l’attività di affittare come appartamento, in quanto non è ad uso abitativo!!!! Cose che solo in Italia possono avvenire!

  15. A mio avviso il problema è che non c’è una normativa standard per tutta Italia, ogni Comune può fare quello che crede rendendo la situazione caotica per chiunque voglia approcciarsi a questo tipo di attività.

  16. Buonasera , volevo chiedere una info in quanto ho intenzione di prendere un’appartamento in locazione per uso affittacamere e un monolocale per casa vacanza. Ora mi chiedevo se aprendo una società posso intestare sia la casa vacanze che l affittacamere avendo lo stesso codice ateco.
    Grazie mille

  17. Salve Dottore, le porgo una domanda:
    – Ho un immobile con 4 camere che ho già autorizzato come affittacamere da quache anno, con partita Iva…
    Adesso houn altro immobile vicino ma pur sempre un altro stabile con altre 5 camere con tutte le caratteristiche per essere autorizzato come Affittacamere… la domanda è: Visto che ho letto che un Affittacamere può essere composto al massimo da 6 camere, ed il mio primo Affittacamere ne ha già autorizzate 4, posso gastire nel secondo stabile solo altre 2 camere oppure lo posso gestire come un secondo Affittacamere composta da 5 camere… quindi avendo 2 Affittacamere, uno con 4 camere e un altro con 5 camere? E’ possibile con la stessa partita iva gestirne 2 ?
    Grazie anticipatamente
    Giuseppe

  18. Buonasera Dottore,

    E’ possibile prendere l’appartamento di un familiare (mamma), in comodato d’uso per farci un’attività di affittacamere?

  19. Buongiorno dott. Migliorini
    Struttura composta da un salone di tipo industriale produttivo/commerciale con uffici, bagni con annessa abitazione.
    Nel salone di 300 mq è possibile, vista la diversa destinazione appunto commerciale produttiva dove è però ammessa l’ attività di ristorazione,
    aprire un attività, con partita iva individuale o societaria, alberghiera tipo Hotel o qualsiasi altra formula che permetta di realizzare almeno 5 camere con relativi bagni completi da utilizzare per attività alberghiera tipo a modello di Hotel o simili. ?
    Grazie per la sicuramente gradita attenzione.
    Cesare

  20. Teoricamente è possibile ma per poterlo fare deve avere le relative autorizzazioni tecniche. Se vuole individuare l’attività migliore in relazione ai suoi obiettivi ci scriva per una consulenza.

  21. Buon giorno, vorrei aprire una attività di affittacamere ed essendo residente nell’ immobile di mia proprietà lo vorrei aprire “non professionale” e quindi senza dover aprire la partita iva.L’ immobile si trova in Sicilia., più precisamente a Ragusa, qualcuno mi dice che posso, ma qualcuno mi dicono che in Sicilia non è possibile aprirlo senza partita Iva…
    Mi può consigliare e dirmi cosa si può fare realmente….grz
    Gianni

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