Al vaglio del governo nuove misure per alleggerire il peso del caro carburanti sulla popolazione. Oltre alla previsione di una riduzione delle accise su benzina e gasolio, al fine di abbassare il prezzo per i cittadini, il decreto benzina introduce anche un contributo straordinario per le imprese. A favore delle imprese compare un credito d’imposta per compensare le maggiori spese per l’acquisto di carburante. Dal nuovo decreto benzina arrivano anche alcune misure di sostegno alle imprese. Il credito d’imposta sarà riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto e della pesca.
Credito d’imposta per le imprese
il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto benzina, nato per fronteggiare l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio. Il decreto prevede un intervento immediato sulle accise con l’intento di stabilizzare, per i prossimi 20 giorni, i prezzi alla pompa, che negli ultimi giorni avevano superato i 2 euro al litro.
Per le imprese, viene previsto un bonus carburante, consistente in un credito d’imposta. Il credito d’imposta non sarà previsto a favore di tutte le imprese, ma soltanto per le imprese dell’autotrasporto e ittiche che acquistano carburante. L’obiettivo del governo è quello di compensare l’aumento dei prezzi ed evitare che possa avere ripercussioni sui beni di consumo destinati a cittadini e cittadine.
Per le imprese dell’autotrasporto, il credito spetta alle attività individuate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del Dlgs n. 504/1995, cioè le attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate esercitata da:
- Persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- Persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
- Imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
Il credito d’imposta è riconosciuto dalla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburante in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al prezzo del mese di febbraio, come rilevato dal Ministero dell’Ambiente. Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
Per l’erogazione del nuovo contributo nel 2026 sono stanziati 100 milioni di euro. Occorre attendere un decreto attuativo per conoscere le modalità di accesso, che dovrà essere emanato entro i prossimi 60 giorni.
Per quanto riguarda le spese ittiche, il credito spetta a compensazione dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina necessari per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per la pesca.
Rispetto al bonus per gli autotrasportatori, il valore del contributo, erogato sempre sotto forma di credito d’imposta, può coprire fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. La spesa deve essere comprovata dalle relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.