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Imu al 50% per i pensionati esteri

IMU al 50% e TARI ridotta di due terzi per i pensionati residenti all'estero titolari di pensione estera residenti in paese in convenzione con l'Italia con immobile tenuto a disposizione in Italia.

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IMU al 50% e TARI ridotta di due terzi dal 2021. Questo è l’effetto della Legge n. 178/20 (Legge di Bilancio 2021) approvata lo scorso 30 dicembre. Sulla base di questa disposizione i pensionati residenti fiscalmente all’estero possono godere di uno sconto sulle imposte dovute sulla casa in Italia, a patto di rispettare specifici requisiti.

A beneficiare di questa agevolazione sono i soggetti pensionati residenti fiscalmente all’estero, possessori di immobili non abitati (ovvero “tenuti a disposizione“) in Italia. Attenzione però: non si tratta di uno sconto per tutti, ma esclusivamente in favore di determinati soggetti. Si tratta dei pensionati titolari di pensione estera residenti in Paesi in cui è in vigore una convenzione previdenziale con l’Italia.

Questo, in particolare, è quanto prevede il comma 48 dell’art. 1 della Legge n. 178/20, che ha introdotto una particolare forma di riduzione di IMU e TARI a partire dal 2021. Vediamo, quindi, con maggiore dettaglio questa disposizione normativa.

IMU al 50% pensionati esteri

Situazione IMU per i pensionati esteri

La situazione per i pensionati esteri con immobili in Italia è cambiata molte volte negli ultimi anni. Infatti, è utile ricordare che fino al 2019 le imposte patrimoniali sulla prima casa non erano dovute dai pensionati residenti all’estero e iscritti all’AIRE. Tuttavia, la Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) ha cancellato l’esenzione, per evitare una procedura d’infrazione da parte dell’Europa. Infatti, per l’Unione Europea, il regime agevolato previsto per i pensionati connazionali residenti all’estero era discriminatorio nei confronti dei cittadini di altri Stati d’Europa, possessori di immobili in Italia.

Per questo motivo, quindi, per tutto l’anno 2020 non sono state applicabili agevolazioni per italiani residenti all’estero per quanto riguarda l’IMU. A cambiare le cose, introducendo una nuova agevolazione sia sull’IMU che sulla TARI per gli italiani all’estero è stata la Legge n. 178/20, all’art. 1, comma 48. Si tratta di una disposizione la quale vengono stanziati 12 milioni di euro, da ripartire a livello locale con decreto del Ministero dell’Interno e del MEF e che reintroduce una parziale esenzione dall’IMU per i pensionati italiani all’estero, titolari di una pensione estera. Vediamo adesso i requisiti legati all’applicazione di questa esenzione.

Per approfondire: “Immobili in Italia di espatriati: tassazione“.

Chi sono i pensionati residenti all’estero beneficiari della riduzione del 50% dell’IMU e dei due terzi della TARI?

A partire dal 2021 secondo la disposizione normativa in commento viene riconosciuta una riduzione pari al 50% dell’IMU dovuta su una sola unità immobiliare ad uso abitativo posseduta in Italia da soggetti non residenti fiscalmente nel territorio dello Stato, titolari di pensione estera maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia. L’agevolazione si applica quindi ai pensionati che risiedono all’estero, ma a patto di percepire una pensione in regime di convenzione internazionale.

Per questo motivo, i beneficiari dell’agevolazione sull’IMU sono le persone che hanno lavorato in Stati con i quali l’Italia ha stipulato una Convenzione bilaterale in materia di protezione sociale. Sintetizzando ed esemplificando, lo sconto sulle tasse sulla casa si applicherà ai titolari di una pensione internazionale, che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari convenzionati con l’Italia e che risiedono all’estero.

In favore di questi pensionati residenti all’estero, è prevista inoltre una riduzione della TARI. L’importo dovuto è ridotto di due terzi rispetto alla misura ordinaria. Sia per lo sconto IMU del 50% che per la riduzione della TARI, sarà necessario che l’immobile posseduto a titolo di proprietà o usufrutto non sia in affitto o in comodato d’uso.

Quali sono gli Stati esteri con una convenzione previdenziale con l’Italia?

L’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. Nella tabella che segue sono elencati tutti gli Stati ed è possibile consultare le relative convenzioni.

ArgentinaRepubblica di Capo Verde
AustraliaRepubblica di Corea
BrasileRepubblica di San Marino
Canada e QuebecSanta Sede
Paesi dell’ex-Jugoslavia*Tunisia
IsraeleTurchia
Isole del Canale e Isola di ManU.S.A (Stati Uniti d’America)
MessicoUruguay
Principato di MonacoVenezuela

Sono questi gli Stati da verificare in relazione al percepimento della pensione estera, al fine di poter beneficiare dell’esenzione parziale dell’IMU e della TARI in Italia.

Testo dell’art. 1 co. 48 Legge n. 178/20

A partire dall’anno 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, l’imposta municipale propria di cui all’articolo 1, commi da 739 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è applicata nella misura della metà e la tassa
sui rifiuti avente natura di tributo o la tariffa sui rifiuti avente natura di corrispettivo, di
cui, rispettivamente, al comma 639 e al comma 668 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è dovuta in misura ridotta di due terzi

art. 1 co. 48 Legge n. 178/20

Riduzione IMU e TARI per i pensionati esteri: conclusioni

Guardando attentamente questa normativa appare sicuramente un’agevolazione parziale, che privilegia esclusivamente alcuni pensionati esteri, in relazione ad un unica unità immobiliare in Italia tenuta a disposizione. Rispetto all’agevolazione precedente, in vigore sino al 2019, la portata di questa agevolazione è sicuramente più limitata. Vedremo comunque, quali saranno gli sviluppi in futuro e se anche questa volta potrebbe essere contestata una possibile procedura di infrazione da parte della UE.

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