L'abuso di minoranza si sostanzia in una peculiare condotta ostruzionistica dei soci di minoranza. Ma cosa si intende per minoranza? E quando la condotta può dirsi abusiva? Scopriamolo insieme!

L'abuso di minoranza è una peculiare forma di abuso del diritto che si realizza ogniqualvolta i soci di minoranza pongono in essere condotte ostruzionistiche.

Sia in giurisprudenza sia in dottrina si è a lungo dibattuto circa la qualificazione dell'abuso in termini di eccesso di potere o conflitto di interesse. All'esito del dibattito si è proprio giunti a qualificare la fattispecie come una figura peculiare di abuso di diritto.

Sono tali, quelle condotte che comportano l'esercizio di un diritto previsto dalla legge con modalità contrarie a buona fede e correttezza.

Le ipotesi più frequenti di comportamenti che possiamo definire abusivi, sono quelli che si realizzando all'interno dell'assemblea dei soci. Appartengono a questa categoria:

abbandono dell'assemblea in sede di deliberazione; abuso del diritto di intervento; eccesso del diritto di discussione; rinvio dell'assemblea, come stabilito di recente dalla giurisprudenza; abuso del diritto di voto della c.d. minoranza di ...

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Avvocato "Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".