Come si dichiarano i redditi percepiti dal trust?

HomeFisco NazionaleCome si dichiarano i redditi percepiti dal trust?

Modalità di dichiarazione dei redditi percepiti dal trust (residente o non residente), da parte di persone fisiche residenti (non imprenditori). Attenzione alle peculiarità legate alla presenza di un trust interposto.

La tassazione dei redditi percepiti dal trust da parte di beneficiario residente in Italia (privato) dipende da alcune variabili. In particolare, le modalità risultano differenziate a seconda che il trust sia o meno considerato interposto, se è opaco o trasparente e se lo stesso è residente in Italia o all'estero. Di seguito andiamo ad individuare le principali caratteristiche utili ai fini fiscali. Redditi attribuiti da parte di un trust interposto Un trust è interposto quando un soggetto definito interponente esercita un potere di influenzare il trustee. Di fatto, si tratta di tutte quelle situazioni in cui l'entità giuridica è solo uno schermo verso la detenzione dei beni che rimangono nella disponibilità effettiva del disponente (vedasi la Circolare n. 43/E/06 e la n. 61/E/10). Occorre prestare particolare attenzione a questa casistica, in quanto oggetto di particolare attenzione in caso di accertamenti. In caso di trust interposto i redditi devono essere assoggettati a tassazione sul soggetto interponente con le regole fiscali applicabili su quest'ultimo. Occorre comportarsi, quindi, come se ci si trovasse in una situazione di assenza del trust. Questo, sia per le imposte sui redditi, ma anche ai fini del monitoraggio fiscale (in questo scenario attenzione al fatto che l'ente interposto sia residente o meno in Paese a fiscalità privilegiata, in quanto questo potrebbe comportare l'applicazione del principio look through). Redditi attribuiti da parte di un trust non interposto residente Se siamo di fronte ad un trust non interposto occorre fare un passo successivo ed individuare se lo stesso sia opaco o trasparente (a seconda che i beneficiari siano individuati o meno). Nella sostanza, il trust è opaco quando il trustee ha un potere discrezionale in ordine all'attribuzione dei redditi. Allo stesso modo, il beneficiario non vanta un diritto soggettivo alla percezione degli utili stessi. Solo nel caso in cui il trustee sia tenuto ad attribuire i redditi ai beneficiari, questi vantano un diritto soggettivo alla percezione degli stessi. Si parla in questo caso di trust trasparente. Il trust opaco residente in Italia sconta tassazione IRES sui redditi prodotti. I beneficiari non sono soggetti a tassazione in Italia, qualora il trustee decidesse di effettuare loro delle attribuzioni. Tuttavia, secondo l'Amministrazione finanziaria (Circolare n. 34/E/22) le attribuzioni effettuate ad un beneficiario di un trust opaco (ente commerciale residente) sono da considerare come dei dividendi. Pertanto, è applicabile la ritenuta del 26% a titolo di imposta. Tale ritenuta, esaurisce la tassazione in capo al beneficiario. In caso di trust trasparente, questi è tenuto a determinare il proprio reddito imponibile nel...

Fiscomania.com

Questo articolo è riservato agli abbonati:
Scopri come abbonarti a Fiscomania.com.


Sei già abbonato?
Accedi tranquillamente con le tue credenziali: Accesso
I più letti della settimana

Abbonati a Fiscomania

Oltre 1.000, tra studi, professionisti e imprese che hanno scelto di abbonarsi per non perdere i contenuti riservati e beneficiare dei vantaggi. Abbonati anche tu a Fiscomania.com oppure Accedi con il tuo account.

I nostri tools

 

Federico Migliorini
Federico Migliorinihttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
Leggi anche

Contributi previdenziali esteri deducibili dalle retribuzioni convenzionali

I contributi previdenziali versati all'estero sono pienamente deducibili dal reddito complessivo anche per chi applica le retribuzioni convenzionali. Lo...

Aiuti de minimis 2026: guida al limite di € 300.000

https://open.spotify.com/episode/0WpDOsirnenm4IgL1WWCB2?si=sG3XOrMzR_-mY-JmA37EnA Dal calcolo su base mobile ai nuovi massimali: tutto quello che devi sapere sugli aiuti de minimis dopo la...

Fringe benefit 2026: soglie € 1.000 – € 2.000 guida

Dalle nuove soglie di esenzione ai criteri di calcolo per auto aziendali e prestiti: tutto quello che datori di...

ISEE minorenni 2026: cos’è e quando richiederlo

L'ISEE minorenni è un indicatore per richiedere prestazioni dedicate ai figli di genitori non coniugati e non conviventi. E'...

Bonus casa 2026: guida nuove aliquote 50% e 36%

La legge di bilancio 2026 proroga le aliquote del 50% e 36%: ecco come funzionano le detrazioni per abitazione...

ETN Criptovalute: tassazione al 26% vs possesso diretto al 33% (2026)

Dal 1° gennaio 2026, la tassazione sulle plusvalenze crypto sale al 33%, ma gli ETN su Bitcoin ed Ethereum...