La tassazione delle vincite ai giochi online

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Le vincite ottenute ai giochi online devono essere dichiarate e tassate dal giocatore residente in Italia. La tassazione può avvenire sotto forma di ritenuta alla fonte oppure in dichiarazione dei redditi (come reddito diverso). Vi possono essere, inoltre, obblighi legati al monitoraggio fiscale.

All'interno del nostro sistema tributario particolare attenzione deve essere posta alla tassazione riservata alla vincite e ai giochi, compresi i giochi online. Si tratta, in buona sostanza, delle vincite alle lotterie, ai concorsi a premio ed alle scommesse organizzate per il pubblico. Rientrano in questa categoria anche i premi assegnati per particolari meriti artistici, scientifici o sociali. Tutti questi proventi percepiti da contribuenti residenti in Italia devono essere inquadrati in modo corretto al fine di arrivare alla loro tassazione. Se pensiamo che il settore dei giochi, specialmente quelli online negli ultimi anni è notevolmente cresciuto, è necessario capire bene quali sono i parametri entro i quali si può operare per i criteri di collegamento di questi redditi se percepiti da enti (gestori di portali online) residenti all'estero. In tutti questi casi il vincitore, che percepisce i premi e che deposita su conti correnti esteri le somme necessarie al gioco, deve interrogarsi sui suoi obblighi fiscali e sugli obblighi legati al monitoraggio fiscale che fanno capo a lui. Vincite ai giochi come redditi diversi Da un punto di vista fiscale le vincite ai giochi rientrano nella categoria redditi diversi ex art. 6 del DPR n. 917/86 (TUIR). I redditi diversi rappresentano una categoria residuale, dove confluiscono i redditi che non trovano adeguata collocazione nelle altre categorie reddituali. Più in particolare, rientrano nella categoria fiscale dei redditi diversi:

Le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio e dei giochi e delle scommesse organizzate per il pubblico (da enti pubblico oppure privati); I premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte; I premi attribuiti quali riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali (art. 67 co. 1 lett. d) del TUIR). Si tratta, ad esempio, dei premi concessi a fronte della partecipazione a concorsi legati a meriti intellettuali, artistici o scientifici.

Sul punto deve essere puntualizzato che sono esenti dall'imposta sul reddito i premi corrisposti a cittadini italiani da parte di Stati esteri o enti internazionali per meriti letterari, artistici, scientifici e sociali. Questo è quanto prevede l'art. 34-bis del DPR n. 601/73. Non tassabili le vincite effettuate in ambito privato Non dovrebbe esserci bisogno di puntualizzare che solo le vincite legate ad eventi o attività verso il pubblico sono soggette a tassazione. Di converso, non costituiscono redditi soggetti a tassazione i premi e le vincite realizzate nell'ambito di iniziative o giochi organizzati in ambito familiare o all'interno di circoli il cui accesso è riservato ai soli soci. Sul punto vedere i chiarimenti della C.M. 10.2.98 n. 47/E, R.M. 30.3.2000 n. 42/E. Determinazione dell'imponibile e aliquota della ritenuta Ai sensi dell'art. 69, comma 1, del TUIR tali somme "costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo d'imposta, senza alcuna deduzione". Quindi, ...

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Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionale
Dott. Federico Migliorini | Commercialista | Fiscalità Internazionalehttps://fiscomania.com/federico-migliorini/
Dottore Commercialista iscritto all’Ordine di Firenze, Tax Advisor e Revisore Legale. Specializzato in Fiscalità Internazionale, aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale strategica. La gestione delle convenzioni internazionali e i processi di internazionalizzazione d’impresa sono il cuore della mia attività quotidiana. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.
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