Tutte le Spese Sanitarie detraibili nel modello 730/2020. Quali sono i documenti da conservare e quali sono le modalità operative per effettuare il calcolo? La detrazione per spese mediche di familiari a carico, per persone con disabilità, spese per acquisto di cani guida. E la rateazione della detrazione per spese sanitarie. Le novità per quanto riguarda i pagamenti in contanti e con mezzi tracciabili delle spese sanitarie.

Il contribuente che nel corso del periodo di imposta oggetto di dichiarazione ha sostenuto Spese Sanitarie può beneficiare di una agevolazione fiscale.

Si tratta della possibilità di detrarre il 19% delle Spese Sanitarie sostenute a nome proprio e dei familiari a carico. Il tutto al netto di una franchigia di € 129,11. Questo è quanto prevede l’articolo 15, comma 1, lettera c), del DPR n 917/86 (TUIR), secondo il quale è possibile detrarre dall’imposta lorda (IRPEF) un importo pari al 19 per cento delle Spese Sanitarie sostenute.

A questo scopo il contribuente è tenuto a compilare il quadro E del modello 730/2020 ove trovano spazio le spese mediche sostenute dal contribuente. Ai fini della detrazione, le spese sanitarie devono essere indicate dal contribuente che presenta il modello 730 nei righi compresi tra E1 ed E5. In caso di Spese Sanitarie superiori a € 15.493,71 annui, è possibile ripartile la detrazione in 4 quote annuali di pari importo.

Spese sanitarie detraibili 2020 nel modello 730
Spese sanitarie detraibili 2020 nel modello 730

A partire da gennaio 2020 tutte le spese sanitarie per ottenere la detrazione fiscale devono essere sostenute con mezzi tracciabili. Questo tranne che per l’acquisto di farmaci e per i servizi medici forniti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Vediamo, quindi, di seguito come effettuare correttamente la detrazione per Spese Sanitarie nel modello 730.


Le regole generali di detrazione delle Spese Sanitarie per il 2020

Per usufruire della detrazione IRPEF per Spese Sanitarie è necessario indicare tali oneri nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state sostenute. Tali oneri offrono agevolazione secondo il criterio di cassa.

Questo significa che le Spese Sanitarie detraibili 2020 si portano a riduzione delle imposte dovute nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

I documenti giustificativi delle spese devono essere conservati dal contribuente per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle Entrate può effettuare un accertamento (31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione).

Le detrazioni possono essere fruite solo se le spese restano effettivamente a carico di chi le ha sostenute e nel limite dell’imposta lorda annua.

L’eventuale eccedenza di onere detraibile che non ha trovato capienza nell’IRPEF dovuta dal contribuente non può essere chiesto a rimborso ne utilizzata nel periodo di imposta successivo. In pratica, se vi fosse una eccedenza di detrazione in una annualità, la stessa eccedenza va perduta.

La detrazione IRPEF legata alle Spese Mediche può essere ammessa anche per quelle spese sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico, ed in alcuni casi, nell’interesse di familiari non a carico. E’ il caso delle spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

I requisiti per l’ottenimento della detrazione fiscale sulle Spese Sanitarie

Il contribuente che nel corso del periodo di imposta ha sostenuto Spese Sanitarie ha diritto ad ottenere la detrazione fiscale.

Tuttavia, occorre che vengano rispettate alcune condizioni, tra cui è possibile evidenziare le seguenti:

  • La fattispecie di spesa deve rientrare tra quelle previste dalla legge. Infatti, esiste una elencazione tassativa delle spese detraibili o deducibili;
  • Il contribuente deve avere effettivamente sostenuto la spesa nel corso dell’anno d’imposta, in applicazione del principio di cassa. In alcuni casi, per il sostenimento della spese si rende necessario il pagamento con strumenti tracciati (carte, bancomat, bonifico, etc). Inoltre, la spesa deve essere rimasta a suo carico. Si deve tenere presente, anche che alcune spese possono essere deducibili anche se sostenute nell’interesse di persone fiscalmente a carico del contribuente;
  • La spesa deve risultare da apposita documentazione (fattura, ricevuta, ecc.).

Se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale la detrazione compete per l’importo del ticket pagato.

Le spese mediche intestate al genitore e sostenute per il figlio, che nel corso dell’anno ha percepito redditi superiori al limite previsto per essere considerato a carico, non danno diritto alla detrazione. Questo:

  • Né alla persona che ha sostenuto l’onere.
  • Né alla persona che ha beneficiato della prestazione.

Circolare 14.06.2001 n. 55, risposta 1.2.4.

Tra le spese sanitarie detraibili rientrano anche quelle relative ad una persona deceduta, se sostenute dagli eredi dopo il suo decesso, anche se non era un familiare fiscalmente a carico.

Se le spese sono state sostenute da più eredi, ognuno di essi beneficerà della detrazione sulla quota di spesa effettivamente sostenuta. Circolare 01.06.1999 n.122, risposta 1.1.4.

La detrazione IRPEF per Spese Sanitarie

Devono essere indicate nei Righi da E1 a E3 una serie di Spese Sanitarie sostenute ne corso del periodo di imposta, senza alcuna abbattimento.

Invece, nel rigo E4 devono essere indicate le spese sostenute per l’acquisto di veicoli per disabili.

Le spese detraibili sono molteplici e le regole per la detrazione variano da caso a caso (una elencazione sintetica delle spese sanitarie detraibili è presente nell’appendice delle istruzioni di compilazione del modello 730).

Volendo sintetizzare, per applicare la detrazione del 19% per le Spese Sanitarie occorre distinguere tra le seguenti.

Spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio o dei propri familiari fiscalmente a carico

Si tratta delle seguenti prestazioni sanitarie:

  • Prestazioni chirurgiche;
  • Analisi;
  • Indagini Radioscopiche;
  • Ricerche e applicazioni;
  • Prestazioni specialistiche;
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
  • Ricoveri collegati ad una operazione chirurgica o degenze;
  • In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza. Ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto;
  • Acquisto di medicinali;
  • Spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna);
  • Spese relative al trapianto di organi;
  • Importi dei ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Le prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Infine, prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

La detrazione si applica sugli importi eccedenti  €. 129,11.

In questo caso il documento fiscale per le spese dei figli a carico può essere intestato al minore o al genitore. Se intestato al minore, si detrae in proporzione alla quota per cui questi è a carico, o in misura diversa annotandolo sull’originale della fattura da conservare.

Spese Sanitarie sostenute nell’interesse di familiari non a carico affetti da patologie esenti

Spese sanitarie sostenute per familiari non a carico, affetti da patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica. Familiari, la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.

Ai sensi del citato comma 2, dell’articolo 15 del DPR n 917/86 sono, inoltre, detraibili le spese sanitarie sostenute nell’interesse di familiari affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Questo anche se non fiscalmente a carico.

Tale beneficio spetta con riferimento alle sole spese correlate alle suddette patologie. Limitatamente all’importo massimo annuo di € 6.197,48 e per la sola parte di spesa che non trova capienza nell’IRPEF dovuta dal soggetto affetto da malattia. Circolare 20.04.2005 n. 15, risposta 5.

Spese sanitarie detraibili 2
Spese sanitarie

Pagamento tracciato o in contanti per le Spese Sanitarie Detraibili 2020

Vediamo adesso, quali spese sanitarie devono essere pagate obbligatoriamente avvalendosi di strumenti tracciabili e quali invece possono essere continuate a pagare in contanti.

Quali sono i pagamenti tracciabili?

La Legge n 124/2019 richiama la legge dell’art. 23 del D.Lgs. n. 241 del 1997, che disciplina i metodi di esecuzione dei pagamenti, ammessi, diversi dai contanti, i quali sono:

  • Carte di debito e carte di credito;
  • Carte prepagate;
  • Assegni bancari e circolari;
  • Altri sistemi di pagamenti tracciabili.

Lo scopo di questa scelta è di recuperare gettito fiscale dai medici privati, per smantellare l’evasione fiscale.

Spese sanitarie detraibili anche con pagamento in contanti

L’obbligo di eseguire il pagamento tramite metodi tracciabili, tuttavia, non riguarda tutte le spese sanitarie. Non sussiste tale onere per le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici ed alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il pagamento in contanti potrà, quindi continuare ad essere utilizzato, ai fini della detrazione fiscale del 19%, per:

  • L’acquisto di farmaci e dispositivi medici;
  • Visite mediche presso strutture pubbliche o presso studi o strutture convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (anche quelle realizzate Intramoenia);

Al contribuente resta la libera scelta su come effettuare il pagamento, l’utilizzo del bancomat e degli altri mezzi di pagamento tracciabile non sono obbligatori in questo caso.

Quali sono le spese sanitarie da pagare con metodi tracciabili?

Nel caso, invece di prestazioni svolte da qualsiasi tipologia di medico, generico o specializzato, realizzate presso studi o strutture non convenzionate non il Servizio Sanitario Nazionale, le spese sostenute dovranno essere pagate solo tramite bancomat, carte o bonifici per poter beneficiare della detraibilità del 19%.

Stesso discorso riguarda le prestazioni riguardanti esami del sangue, interventi chirurgici, cure termali, cure fisioterapiche etc.. svolte in strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

Le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, da biologi nutrizionisti la cui professione, anche se non è sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale, le spese sostenute per le loro prestazioni dovranno essere effettuate con metodi tracciabili, nel caso in cui siano rese in studi o strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

In tutti i casi in cui la spesa sarà detraibile soltanto se pagata con mezzi tracciabili, sarà necessario controllare che nel documento commerciale (scontrino o ricevuta) sia evidenziata la modalità di pagamento (e che sia indicato che è stato utilizzato un metodo tracciabile).

La verifica in capo al contribuente per capire quali spese potrà detrarre dall’Irpef si fa complicata. L’effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio dal 2020 si farà vedere – nella pratica – dal prossimo anno: la prova del nuovo obbligo di tracciabilità dei pagamenti spetterà alla dichiarazione dei redditi 2021.

Gli adempimenti da effettuare per il pagamento delle Spese Sanitarie detraibili 2020

Le visite svolte all’interno delle strutture ospedaliere pubbliche o accreditate con il servizio sanitario nazionale, oppure gli acquisti di farmaci e dispositivi medici possono continuare ad essere sostenute tramite pagamento in contanti.

Con l’introduzione della tracciabilità dei pagamenti, i contribuenti sono obbligati, per poter beneficiare di tale detrazione:

  • Acquisire le fatture o i documenti fiscali che ne attestino la spesa;
  • Effettuare il pagamento con metodi tracciabili, conservando la copia del pagamento.

Tali oneri sussistono solo per le spese sostenute per le visite effettuate in studi o strutture private.

Tabella riepilogativa modalità di pagamento delle Spese Sanitarie

Tabella riepilogativa sulle modalità di pagamento delle spese sanitarie, ai fini dell’applicazione della detrazione di imposta:

Tipologia spesa medicaModalità di pagamento
Acquisto di farmaciSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Acquisto di dispositivi medici. Es. prodotti ortopedici, pacemaker, apparecchi acustici, ausili per disabili ecc..Sia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso strutture pubblicheSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso strutture private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, anche se realizzate IntramoeniaSia tramite pagamento tracciabile sia in contanti
Visite mediche presso studi o strutture private o medici specialisti non convenzionati con il Sistema Sanitario NazionaleSolo con pagamento tracciabile
Ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, esami del sangue, cure termali, cure fisioterapiche, Day Hospital, ecografie etc. svolte presso strutture private non convenzionateSolo con pagamento tracciabile
Prestazione svolte da Psicologi o psicoterapeuti per finalità terapeutiche svolta presso studi o strutture non convenzionate con il Sistema Sanitario NazionaleSolo con pagamento tracciabile

La documentazione utile per la detrazione fiscale delle spese mediche

Per ogni diversa tipologia di spesa sanitaria vi è una particolare documentazione che deve essere conservata per poter beneficiare della detrazione fiscale.

Vediamo quali sono i vari documenti validi fiscalmente.

Documentazione per le spese relative all’acquisto di medicinali

La detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da documento commerciale (c.d. “scontrino parlante”).

Documento in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario.

In particolare la “qualità” (denominazione) del farmaco potrà essere indicata con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (Codice AIC) anziché con la denominazione specifica del medicinale.

Le indicazioni per l’acquisto di medicinali in Farmacia

Sempre in tema di certificazione degli acquisti di medicinali, con la Risoluzione n. 10/E/2010 è stato ribadito che:

  • Non è più necessario conservare la prescrizione medica;
  • E’ sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale”. Oppure la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci. quali, ad esempio, la dicitura “omeopatico”, “ticket”, ovvero sigle SOP (senza obbligo di prescrizione) e OTC (medicinali da banco);
  • Per le preparazioni galeniche, l’indicazione della natura del prodotto venduto può essere del tipo “farmaco” o di “medicinale” e la qualità dello stesso può essere indicata con la dizione “preparazione galenica”;
  • Le abbreviazioni “med.” o “f.co.” equivalgono alla menzione per esteso dei termini medicinale e farmaco. Inoltre, con la circolare 13 maggio 2011, n. 20/E è stato chiarito che la generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente la detrazione della relativa spesa. Comunque, per i dispositivi medici il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:
    • Dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;
    • E’ in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE; per i dispositivi medici compresi nell’elenco. Ovviamente, il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE.

La documentazione legata all’acquisto di protesi

Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, è necessaria anche la prescrizione del medico curante. Salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente.

In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo deve attestare sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione.

Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle entrate), per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi.

La documentazione per l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici

Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche una certificazione del medico curante.

Certificazione che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto disabile ai sensi dell’articolo 3 Legge n 104/1992.

La gestione della franchigia di € 129,11

Le spese sanitarie indicate nei Righi E1 e E2 del Modello 730 concorrono alla determinazione della detrazione del 19% solo per l’importo che eccede € 129,11.

La franchigia viene applicata dal soggetto che presta assistenza fiscale (quindi il contribuente nei suddetti Righi indica l’importo totale delle spese) che, operativamente, utilizza tale importo nel seguente ordine:

  • Nella Colonna 2 del Rigo E1;
  • Nel Rigo E2;
  • Nella Colonna 1 del Rigo E1.

La rateazione delle spese Sanitarie

Le detrazioni indicate nei Righi E1, E2 ed E3 possono essere ripartite in quattro quote annuali di pari importo. Questo solo se l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno è superiore a €. 15.493,71.

Ammontare che prescinde dalla considerazione della franchigia di € 129,11.  Vedi la Circolare n 1/E/2001.


La detrazione delle Spese Sanitarie sostenute all’estero

Le Spese Mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia. Anche per queste deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione debitamente quietanzata.

Con la Circolare n. 34/E/2008 è stato chiarito che dalla documentazione attestante le spese sanitarie sostenute all’estero si devono poter ricavare le stesse informazioni ricavabili da quelle sostenute in Italia. Quindi, natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati e codice fiscale del destinatario.

Se tali informazioni mancano, si potrà indicare il codice fiscale a mano. Mentre le altre informazioni devono risultare da una documentazione rilasciata dal farmacista.

Le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero sia pure per motivi di salute non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono Spese Mediche.

La documentazione per Spese Sanitarie Estere

In merito alla documentazione si precisa che, qualora la stessa sia redatta in lingua originale, è necessario allegare una traduzione in italiano.

In caso di documentazione in inglese, francese, tedesco e spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e dallo stesso sottoscritta. Diversamente, se la documentazione è redatta in un’altra lingua, la stessa va corredata da una traduzione giurata.

Per i contribuenti aventi domicilio in Val d’Aosta e nella provincia di Bolzano, non è necessaria la traduzione qualora la documentazione sia scritta in francese o in tedesco.

Nel caso di spese sostenute in valuta estera il cambio di conversione è dato, se il contribuente è in grado di provarlo, da quello effettivamente applicato per il pagamento della spesa. In caso contrario il contribuente dovrà applicare il tasso ufficiale di cambio nel mese in cui la spese è stata sostenuta.


La corretta gestione delle Spese Sanitarie detraibili 2020 oggetto di rimborso

Per poter esercitare il diritto alla detrazione di spese sanitarie è necessario che le stesse siano state effettivamente sostenute e quindi rimaste a carico del contribuente.

Si considerano rimaste a carico anche le Spese Sanitarie rimborsate:

  • Per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente;
  • A fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta o pagate dallo stesso con o senza trattenuta a carico del dipendente. La presenza di eventuali premi pagati dal sostituto o dal dipendente per tali assicurazioni è segnalata al punto 444 della CU.

In queste ipotesi la detrazione delle spese è comunque riconosciuta, anche a fronte di un rimborso assicurativo. in quanto i premi versati non hanno determinato alcun beneficio fiscale in termini di detrazione d’imposta o di esclusione dal reddito.

Spese non rimaste a carico del contribuente

Non si considerano invece rimaste a carico del contribuente:

  • Le spese, nel caso di danni arrecati alla persona da terzi, risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto;
  • Le spese rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto d’imposta o dallo stesso contribuente ad enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratti o di accordi o di regolamenti aziendali che, fino ad un importo di euro 3.615,20, non hanno concorso a formare il reddito imponibile. I contributi sono riportati al punto 441 della CU. In questi casi è comunque ammessa in detrazione la differenza tra la spesa sostenuta e la quota rimborsata.

Nelle ipotesi in cui i contributi versati risultino di ammontare superiore all’importo di € 3.615,20, è possibile portare in detrazione, oltre alla somma non rimborsata, anche una quota parte di quella rimborsata calcolata sulla base della percentuale risultante dal rapporto tra i contributi versati in eccedenza (rispetto al suddetto limite di euro 3.615,20) e il totale dei contributi versati (Circolare 01.06.1999 n. 122, risposta 1.1.2 e la Circolare 12.06.2002 n. 50, risposta 6.1).

La presenza di tali contributi versati in misura eccedente è desumibile dal punto 442 della CU.

Esempio spese sanitarie rimborsate

Importo dei contributi versati € 5.000,00
Spese mediche sostenute € 10.000,00
Spese rimborsate € 8.000,00

Vediamo le spese ammesse in detrazione:

  • Importo non rimborsato dalla cassa sanitaria € 2.000,00 (10.000,00 – 8.000,00)
  • Quota detraibile spese rimborsate € 2.216,00 (*)

Totale spese ammesse in detrazione € 4.216,00

(*) eccedenza dei contributi versati rispetto al limite massimo (5.000,00 – 3.615,20) = € 1.384,80
1.384,80/5.000,00 (importo complessivo contributi versati)=27,70 %
27,70% x 8.000 = € 2.216,00

Ovviamente in queste ipotesi la detrazione viene riconosciuta, solo nei limiti sopra evidenziati, in quanto i contributi versati hanno già determinato un beneficio fiscale, essendo già stati esclusi dal reddito di lavoro dipendente dal datore di lavoro.

Casse di assistenza private e detrazione fiscale

Analogo principio vale anche nel caso di contributi deducibili in quanto versati dal pensionato a Casse di assistenza sanitaria istituite da appositi accordi collettivi, che prevedono la possibilità per gli ex lavoratori di rimanervi iscritti anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro, continuando a corrispondere in proprio il contributo previsto, anche per i familiari fiscalmente non a carico, senza alcun onere per il datore di lavoro (Risoluzione 11.07.2008 n. 293; Risoluzione 02.08.2016 n. 65) (cfr. paragrafo Altri oneri deducibili – rigo E 26, codice 13).

Le spese rimborsate dal “Fondo di Previdenza per il personale del Ministero delle Finanze” non sono detraibili in quanto le entrate che alimentano tale fondo derivano da trattenute sulle vincite al gioco del lotto, da donazioni e liberalità, e quindi non concorrono alla formazione del reddito degli iscritti (Risoluzione 8.03.2007 n. 35).


Le Spese Sanitarie Detraibili per soggetti Disabili

La detrazione spetta per le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici.

Mezzi rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.

Sono considerate persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 3 della Legge n 104/92 coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di:

  • Apprendimento;
  • Nella relazione con gli altri;
  • Infine integrazione lavorativa.

In particolare, deve trattarsi di difficoltà tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

E che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica, istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge n 104/92. Oppure da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc..

I grandi invalidi di guerra, di cui all’art. 14 del TU n. 915 del 1978, e le persone a essi equiparate, sono considerati portatori di handicap in situazione di gravità e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari della Commissione medica. Commissione istituita ai sensi dell’articolo 4 della Legge n. 104/92.

In questo caso è sufficiente presentare il provvedimento definitivo (decreto) di concessione della pensione privilegiata. Articolo 38 della Legge n. 448/98.

Per approfondire: “Guida alle agevolazioni fiscali per disabili

Spese sanitarie detraibili
Spese sanitarie

Alcuni casi risolti sulla detraibilità delle Spese Sanitarie

Di seguito alcuni casi relativi a particolari spese sanitarie la cui detraibilità o meno è stata risolta tramite chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

DIETISTI E CHIROPRATICI

Spesa detraibile.

Se le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione è ammissibile solo a condizione che le prestazioni stesse:

  • Siano legate ad una patologia e
  • Inoltre siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria.

Vedi la Circolare 23 aprile 2010, n. 21/E, punto 4.6.

PODOLOGO FISIOTERAPISTA E LOGOPEDISTA

Spesa detraibile.

Purché siano state prescritte da un medico (circolare 1 luglio 2010, n. 39/E).

Tale interpretazione è stata poi  superata dalla Circolare 19/E del 1° giugno 2012.

In particolare, la Circolare ha previsto per le figure sanitarie elencate nel D.M. 29 marzo 2001:

  • Podologo,
  • Fisioterapista,
  • Logopedista,
  • Ortottista,
  • Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva,
  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale,
  • Infine, educatore professionale

di poter beneficiare della detrazione Irpef anche senza la prescrizione medica.

Tuttavia, ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

AUSILI PER INCONTINENTI

Spesa detraibile.

Per documentare la spesa è necessario lo scontrino fiscale emesso dal rivenditore commerciale.

Scontrino che deve necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato. E in ogni caso, in alternativa, la prescrizione del medico.

Oppure un’autocertificazione attestante la necessità per la quale è stato acquistato l’ausilio (Circolare 18 maggio 2006, n. 17/E).

MATERASSI ANTIDECUBITO

Spesa detraibile, ma solo per l’acquisto di materassi che presentino le caratteristiche tipologiche individuate dal D.M. n. 332/1999.

In dettaglio, la spesa è detraibile solo se idonea a consentire la riconduzione alla categoria dei materassi antidecubito.

Vedi anche la risoluzione 26 gennaio 2007, n. 11/E.

MAGNETOTERAPIA E FISIOKINESITERAPIA

La magnetoterapia e la fisiokinesiterapia sono spesa detraibile.

Questo se rientrano nella classificazione nazionale dei dispositivi medici (Risoluzione 29 settembre 2009, n. 253/E).

PARRUCCHE PER CAPELLI

Spesa detraibile, se servono a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia.

Ad esempio in caso di cure chemioterapiche l’utilizzo della parrucca per capelli può rendersi necessaria ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana (Risoluzione 16 febbraio 2010, n. 9/E).

INTEGRATORI ALIMENTARI

Spesa non detraibile, anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione di un medico specialista (Risoluzione 20 giugno 2008, n. 256/E).

PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI

Spesa detraibile, in quanto equiparabile alle prestazioni sanitarie rese da un medico. Potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica.

Pertanto è possibile ammettere alla detrazione per spese mediche le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica. Circolare 13 maggio 2011, n. 20/E.

ACQUISTO DI OCCHIALI DA VISTA

Spesa detraibile.

La Circolare n. 95/E/2000 previsa che la spesa per l’acquisto di occhiali debba essere rilasciata sia con scontributo fisacale che con attestazione dell’ottico. Attestazione che riguarda la prestazione sanitaria eseguita.

Documentazione dalla quale risulti che l’acquisto della protesi è necessaria a sopperire ad una patologia della vista del contribuente o dei suoi familiari a carico.

Eesplicitamente escludendo la possibilità dei ricorrere ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per giustificare l’acquisto.

Nello stesso senso si è espressa la Circolare n. 55/E del 14 giugno 2001.

OSTEOPATA

Spesa non detraibile. Sono invece detraibili le spese per prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili.

Questo solo se rese da iscritti a dette professioni sanitarie. Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E.

BIOLOGI NUTRIZIONISTI

Spesa detraibile.

Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale. Con la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Mentre non è necessaria la prescrizione medica (Circolare n. 19/E/2012, par. 2.2).

La non necessità della prescrizione medica va correttamente vista nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali per i contribuenti.

Questo non implica, né sul piano normativo, né sul piano del concreto esercizio delle professioni sanitarie, alcuna legittimazione allo svolgimento di attività sanitarie. In difformità dalle disposizioni legislative e regolamentari che le disciplina. Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E.


L’indicazione delle Spese Sanitarie detraibili nel modello 730

Le spese sanitarie detraibili devono essere riportate nel modello 730, all’interno del quadro E. Oppure nel quadro RP del modello Redditi PF.

Questo per quanto riguarda i contribuenti che non possono presentare il 730. Ad esempio, i soggetti titolari di partita Iva, o che hanno percepito nell’anno rendite finanziarie.

In particolare, per la compilazione del quadro devono essere seguite le seguenti indicazioni:

Rigo E1 – Spese sanitarie

Colonna 2 (Spese sanitarie)

In questo rigo deve essere indicato l’intero importo delle spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico.

La detrazione del 19% spetta solo sulla parte che supera l’importo di €. 129,11.

Per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante“) in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.

L’importo da indicare nel rigo E1, colonna 2, deve comprendere le spese sanitarie indicate nella sezione “oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 1.

Le spese sanitarie relative patologie esenti, per le quali è possibile che la detrazione spettante sia superiore all’imposta dovuta, vanno indicate nella colonna 1 di questo rigo.

Colonna 1 (Spese per patologie esenti)

In questo rigo devono essere indicate le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica.

Si tratta di alcune malattie e condizioni patologiche per le quali il Servizio Sanitario Nazionale ha riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie.

Per un elenco completo si può consultare la banca dati del Ministero della Salute disponibile sul sito www.salute.gov.it.

Le spese indicate in questa colonna non possono essere comprese tra quelle indicate nella colonna 2 di questo rigo.

Per queste spese spetta un’agevolazione che consiste nella possibilità di non perdere la parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta dovuta.

L’eccedenza verrà indicata da chi presta l’assistenza fiscale nello spazio riservato ai messaggi del prospetto di liquidazione, modello 730-3, per consentire al familiare che ha sostenuto le spese per patologie esenti di fruire della restante quota di detrazione.

Rigo E2 – Spese sanitarie per familiari non a carico

In questo rigo deve essere indicato l’importo della spesa sanitaria sostenuta nell’interesse del familiare non fiscalmente a carico affetto da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.

La parte di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta del familiare è desumibile dalle annotazioni del mod. 730-3 o dal quadro RN del Modello Redditi PF di quest’ultimo.

L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare €. 6.197,48.

La detrazione che spetta sulla somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 solo sulla parte che supera l’importo di €. 129,11.


Le Spese Sanitarie NON detraibili

Accanto alle spese sanitarie detraibili ce ne sono alcune che non sono agevolabili. Vediamole:

  • La chirurgia/medicina estetica (non conseguente ad incidenti, malattie o malformazioni congenite);
  • Le spese velleitarie (ad esempio, montature di occhiali in metalli preziosi o spese di confort durante la degenza).

Non sono detraibili le spese relative al coniuge non fiscalmente a carico (circolare 95/E/2000). Se nell’anno il familiare perde la qualifica di soggetto a carico, le spese non possono essere detratte né da chi le ha sostenute, né dal familiare non più carico (circolare 55/E/2001, paragrafo 1.2.4).

Spese sanitarie detraibili 2020: conclusioni

La possibilità di ottenere una detrazione fiscale in relazione al pagamento di spese sanitarie è condizionato, come abbiamo visto, dalla tipologia di spesa sostenuta.

Dal 2020 la detrazione IRPEF legata alle spese sanitarie è fruibile con pagamento in contanti solo per le visite del SSN oppure per l’acquisto di farmaci. In tutti gli altri casi la detrazione è consentita soltanto qualora si utilizzino mezzi di pagamento tracciabili (carte di credito, assegni, bonifici, etc). Senza la tracciabilità del pagamento non è possibile fruire della detrazione fiscale nel modello Redditi PF o nel modello 730.

Se hai dubbi riguardanti la possibilità di detrazione delle spese sanitarie, lascia un commento di seguito, riceverai una risposta nel più breve tempo possibile.

8 COMMENTI

  1. La legge afferma che si possono pagare in contanti le somme pagate a strutture del SSN o a strutture private accreditate col SSN.
    Il dubbio è il seguente.
    Rivolgendosi a struttura privata accreditata col SSN e pagando in contanti l’intera prestazione (analisi o visita) e non il solo ticket (cioè non usufruendo del SSN), la fattura verrà emessa con l’indicazione di “pagamento non tracciabile”: l’AdE riconoscerà il pagamento come effettuato presso una struttura accreditata (pur non usufruendo dell’accreditamento) e lo inserirà nelle detrazioni del 730 prestampato? Qualora non lo facesse, il contribuente avrebbe il diritto di inserirlo manualmente, ma come farà a dimostrare, in caso di verifica, che la struttura era accreditata (dalla fattura quasi sempre non risulta)?
    Anche in struttura pubblica è possibile, in teoria, pagare in contanti l’intera prestazione e non il solo ticket, non usufruendo del SSN, ma, in questo caso, la fattura all’AdE perverrebbe da una ASL o da un ospedale pubblico e non ci dovrebbero essere problemi.

  2. Ho usufruito di una prestazione odontoiatrica privata nei primi giorni di gennaio con rilascio di fattura con pagamento tramite assegno circolare. La domanda che mi pongo: nella fattura vi è scritto solo la prestazione e l’importo totale, è valida ai fini della detrazione o deve essere specificato qualcos’altro. Grazie.

  3. Ferdinando la fattura deve riportare solo la descrizione della prestazione eseguita e l’importo. Se il pagamento è avvenuto con assegno (strumento che permette la tracciabilità) la detrazione è possibile.

  4. Mio marito può portare in detrazione le spese mediche di nostra figlia, fiscalmente a suo carico, pagate col mio bancomat, ma, collegato ad un conto cointestato con mio marito? Grazie mille per la risposta

  5. Ho fatto un intervento con patologia si e dovuto anche intervenire anche dal lato estetico in una struttura privata non convenzionata pagato con assegno circolare ,ma nella ricevuta e scritto solo l intervento estetico e non quello della soluzione patologica mi chiedevo se posso detrarla .

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