Saldo e stralcio per debiti più piccoli: quali cartelle non si pagheranno più nel 2026?

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Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha dichiarato che la rottamazione quinquies non sarà per tutti. Non ci sono abbastanza risorse per prevedere una pace fiscale per tutti i contribuenti. L’obiettivo è quello di non permettere l’utilizzo della nuova rottamazione a chi vuole soltanto ritardare le azioni esecutive. Nelle precedenti edizioni molti contribuenti hanno aderito alla pace fiscale solo per bloccare le azioni esecutive nei loro confronti.

Per i debiti di importo più esiguo sarà previsto anche il saldo e stralcio. In questo caso, si consente di estinguere il debito con un pagamento ridotto, con un piccolo versamento, il contribuente potrebbe azzerare l’intero debito. Il saldo e stralcio, tuttavia, non sarà accessibile a tutti i contribuenti, sembra che potranno aderire solo i contribuenti con difficoltà economica.

Rottamazione quinquies nel 2026

Chi aderirà alla nuova pace fiscale potrà beneficiare dell’abbattimento del debito complessivo, con l’azzeramento di sanzioni, interessi e aggio. Sarà prevista una maxi-rata iniziale pari al 5% del debito, in luogo delle due maxi-rate del 20% previste nelle precedenti edizioni. Sono previsti piani di dilazione fino a 120 mesi, invece delle 18 rate trimestrali delle versioni precedenti e rate più ravvicinate ma di importo ridotto. E’ prevista a decadenza dal beneficio all’ottava rata non pagata, anche se non consecutiva, non più alla prima rata saltata, come succedeva in passato.

Saldo e stralcio 2026: di cosa si tratta?

Rispetto alla rottamazione, il saldo e stralcio è una misura volta a sanare debiti fiscali di piccola entità. Pare che sarà inserita nella prossima manovra fiscale tuttavia ancora non si è certi del suo inserimento nella prossima Legge di Bilancio.

Potrebbero accedervi i contribuenti con debiti di importo massimo di 1.000 euro contratti nei 5 0 10 anni precedenti la misura. Sarà riservata soltanto a coloro che dimostreranno di avere difficoltà economiche, per evitare che vengano utilizzate anche da coloro che vogliono solo ritardare l’applicazione di sanzioni. L’importo complessivo da restituire e l’eventuale rateizzazione del debito saranno parametrati in base all’ISEE.

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Elisa Migliorini
Elisa Migliorinihttps://www.linkedin.com/in/elisa-migliorini-0024a4171/
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Approfondisce i temi legati all'IVA ed alla normativa fiscale domestica oltre ad approfondire aspetti legati al diritto societario.
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