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Reddito dei lavoratori autonomi impatriati nel quadro RE

Le opzioni in dichiarazione dei redditi per l'applicazione dell'agevolazione impatriati per i lavoratori autonomi. Le indicazioni per la compilazione del quadro RE.

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L’indicazione nel quadro RE del modello Redditi PF dei redditi percepiti del soggetto che esercita attività di arte o professione attuale impatriato in Italia. Le indicazioni per la partecipazione parziale del reddito alla tassazione IRPEF.

Il quadro RE deve essere utilizzato per dichiarare i redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni indicati nel comma 1 dell’art. 53 del TUIR, rientranti nel regime analitico, della “contabilità semplificata“.

Sono definiti redditi di lavoro autonomo quelli derivanti dall’esercizio di arti o professioni, cioè dall’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo non rientranti tra quelle imprenditoriali, anche se esercitate in forma associata.

Il requisito della professionalità sussiste quando il contribuente pone in essere una molteplicità di atti coordinati e finalizzati verso un identico scopo con regolarità, stabilità e sistematicità.

L’abitualità si diversifica dall’occasionalità in quanto quest’ultima implica attività episodiche, saltuarie e comunque non programmate.

I redditi di lavoro autonomo abituale vanno dichiarati nel quadro RE, oppure nel quadro LM se si tratta di contribuenti che adottano il regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa arti o professioni, di cui all’articolo 1, commi 54-89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, o il regime previsto dall’art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, mentre i redditi di lavoro autonomo occasionale, qualificati redditi diversi, vanno dichiarati nel quadro RL. Nello stesso quadro RL vanno dichiarati anche gli altri redditi di lavoro autonomo indicati nel comma 2 dell’art. 53 del TUIR.

Fatte queste premesse in questo contributo andremo ad analizzare come operare per indicare l’applicazione dell’agevolazione impatriati in dichiarazione dei redditi per gli esercenti arti e professioni. In particolare, l’opzione da esercitare all’interno del quadro RE del modello Redditi PF.

L’agevolazione impatriati

L’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015 riconosce un regime di tassazione agevolata per i lavoratori “impatriati” in Italia.

L’agevolazione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza fiscale ai sensi dell’art. 2 del TUIR, in base al quale “si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo di imposta (ovvero 183 giorni o 184 in caso di anno bisestile) sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile“.

Considerato che per le persone fisiche il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, un soggetto che si sia trasferito in Italia dopo il 2 luglio (dopo il 1° luglio nel caso di anno bisestile) non può essere considerato fiscalmente residente per quell’anno. Questo in quanto l’integrazione dei requisiti di radicamento della residenza sarà sempre per un tempo inferiore alla maggior parte del periodo d’imposta (Circolare 17/E/2017 Agenzia delle Entrate; risposta interpello Agenzia delle Entrate n. 34/2019).

Requisiti dell’agevolazione

I soggetti che trasferiscono in Italia la residenza fiscale devono soddisfare i seguenti requisiti (art. 16 co. 1 del DLgs. n. 147/2015):

  • I lavoratori non devono essere stati residenti in Italia nei 2 periodi d’imposta precedenti il predetto trasferimento;
  • Tali soggetti si impegnano a risiedere in Italia per almeno 2 anni;
  • L’attività lavorativa deve essere prestata prevalentemente nel territorio italiano (senza più quindi alcun requisito relativo all’elevata qualificazione).

Misura dell’agevolazione impatriati

I redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% del loro ammontare.

Trasferimento nel Mezzogiorno

I suddetti redditi sono imponibili al 10% per i soggetti che trasferiscono la residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia.

Sportivi professionisti

I redditi degli sportivi professionisti ex L. 91/81 sono imponibili limitatamente al 50% del loro ammontare (non si applica la riduzione del 10% nelle ipotesi previste).

Per tali soggetti l’esercizio dell’opzione per il regime agevolato comporta il versamento di un contributo pari allo 0,5% della base imponibile. Per approfondire: “Sportivi impatriati in Italia: agevolazione al 50% del reddito“.

Durata dell’agevolazione impatriati

L’agevolazione è applicabile, in linea generale, per 5 periodi d’imposta, decorrenti dall’anno di trasferimento della residenza fiscale in Italia.

Tuttavia, il regime di favore può trovare applicazione per ulteriori 5 periodi d’imposta, con reddito imponibile per tale ulteriore periodo in misura pari al 50%, nel caso in cui:

  • I lavoratori diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei 12 mesi precedenti al trasferimento (l’unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà);
  • I lavoratori abbiano almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido pre-adottivo (tale presupposto può sussistere sia prima del trasferimento in Italia, sia successivamente, a condizione che il figlio sia nato  – o in affido o adottato –  entro la scadenza del primo quinquennio di fruizione dell’agevolazione).

Qualora i lavoratori abbiano almeno tre figli minorenni o a carico (anche in affido pre-adottivo), l’agevolazione spetta comunque per ulteriori 5 periodi d’imposta, ma il reddito è imponibile in misura pari al 10%.

Impatriati lavoratori autonomi con agevolazione in dichiarazione dei redditi

I lavoratori impatriati che esercitano attività di arte o professione abituale con redditi che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 53 del TUIR applicano l’agevolazione in dichiarazione.

In particolare le casistiche che si possono presentare sono le seguenti. Nel quadro RE deve essere compilata la casella “Impatriati” inserendo:

  • Il codice2“, qualora il reddito di lavoro autonomo concorra alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 30% del relativo ammontare, ai sensi dell’art. 16 co. 1 del D.Lgs. n. 147/2015;
  • Il codice4“, qualora il reddito di lavoro autonomo concorra alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 10% del relativo ammontare, avendo trasferito la residenza in una delle Regione del Mezzogiorno;
  • Il codice5“, qualora il reddito di lavoro autonomo concorra alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del relativo ammontare, essendo sportivi professionisti ai sensi dell’art. 16 co. 5-quater del D.Lgs. n. 147/2015.

Tale indicazione ha riflessi anche sulla compilazione del rigo RE23, al cui commento si rimanda, da cui risulta il reddito dell’attività professionale o artistica.

Impatriati lavoratori autonomi: consulenza fiscale

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