Recovery plan

Il Recovery Plan individua le azioni da porre in essere per il rilancio dell’Italia. Con tale termine si fa riferimento al cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza, ossia, un programma che individua le linee guida per la gestione e la spesa dei 209 miliardi del Recovery fund concessi all’Italia, come d’accordo con le istituzione comunitarie.

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La scadenza per presentare il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è il 30 aprile e oggi verrà presentato n Consiglio dei Ministri. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammonta a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare.

L’obiettivo del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza è di intervenire su:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi;
  • Infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 miliardi;
  • Istruzione e ricerca con 31,9 miliardi;
  • Inclusione e coesione con 19,1 miliardi;
  • Salute con 15,6 miliardi.

Inoltre, le sei missioni del PNRR saranno accompagnate anche da due riforme strutturali della giustizia e della Pubblica amministrazione.


Cosa prevede la bozza?

L’obiettivo del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza è di intervenire su:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi;
  • Infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 miliardi;
  • Istruzione e ricerca con 31,9 miliardi;
  • Inclusione e coesione con 19,1 miliardi;
  • Salute con 15,6 miliardi.

Sembra che il Superbonus 110% venga previsto fino al 2022 e non fino al 2023, con la possibilità di concludere i lavori entro la fine dell’anno.

Attualmente, il Superbonus scade il 30 giugno 2022, il 31 dicembre 2022 solo per i condomini che abbiano concluso a giugno il 60% dei lavori.

Inoltre pare che a scomparire sarà il Bonus Cashback, introdotto con la finalità di combattere l’evasione fiscale, in quanto non piace all’Europa.

Si pensa comunque che saranno apportate delle correzioni al Bonus cashback, come l’eliminazione del Super cashback o l’abolizione di una eventuale proroga anche perchè non sono stati raggiunti gli obiettivi sperati da questa misura.

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