Dopo aver analizzato le novità della dichiarazione Iva 2020 in questo articolo: “Dichiarazione IVA: modello, procedura e adempimenti” torniamo ad analizzare i singoli quadri dichiarativi. In questo caso la nostra attenzione si è incentrata sul Quadro VO.

Il Quadro VO della dichiarazione IVA è destinato ad accogliere la comunicazione da parte del contribuente di eventuali opzioni o revoche, in materia di IVA e di imposte dirette.

Ai sensi dell’art. 2 del DPR n. 442/1997, le opzioni e le revoche previste in materia di IVA e di imposte dirette devono essere comunicate, tenendo conto del comportamento concludente assunto dal contribuente durante l’anno d’imposta, utilizzando il Quadro VO della dichiarazione annuale IVA.

Quadro VO
Quadro VO

Vediamo, quindi, di seguito le modalità di compilazione del Quadro VO della dichiarazione Iva.

Cominciamo!

Indice degli Argomenti

Quadro VO: inquadramento

Il Quadro VO accoglie la comunicazione da parte del contribuente di eventuali opzioni o revoche.

Opzioni e revoche

La materia delle opzioni è regolamentata dal D.P.R. n. 442/1997, il quale prevede che l’opzione o la revoca si desumono da comportamenti concludenti del contribuente o dalle modalità di tenuta delle scritture contabili.

Tuttavia, è obbligo del contribuente, comunicare, l’opzione o la revoca nella prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta effettuata.

La mancata, tardiva o irregolare comunicazione, sanzionabile secondo le vigenti disposizioni, non inficia la validità dell’opzione o della revoca già adottata dal contribuente dall’inizio dell’anno, a meno che non sia espressamente previsto il contrario dalla legge.

L’opzione è vincolante per un anno, in caso di adozione di regimi contabili.

Negli altri casi il vincolo è previsto per almeno tre anni, fatti salvi i termini più lunghi (cinque anni) previsti da altre disposizioni normative concernenti la determinazione dell’imposta.

Per manifestare l’opzione o la revoca è sufficiente la barratura della Casella indicata nel modulo.

I soggetti esonerati o non tenuti all’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA comunicano le opzioni o le revoche mediante la compilazione del presente Quadro VO, da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva, non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento, purché il contribuente:

  • Abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
  • Effettui la comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
  • Versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (250 euro) esclusa la compensazione prevista.

Compilazione Quadro VO

Il Quadro VO deve essere compilato per comunicare, mediante la barratura della casella corrispondente, l’opzione o la revoca delle modalità di determinazione dell’imposta o di un regime contabile diverso da quello proprio.

Il Quadro VO è composto da cinque sezioni:

  • 1: opzioni, rinunce e revoche agli effetti dell’IVA;
  • 2: opzioni e revoche agli effetti delle imposte sui redditi;
  • 3: opzioni e revoche agli effetti sia dell’IVA che delle imposte sui redditi;
  • 4: opzione e revoca agli effetti dell’imposta sugli intrattenimenti;
  • 5: opzione e revoca agli effetti dell’IRAP.

Quadro VO: opzioni e revoche ai fini dell’IVA

Rigo VO1: Rettifica della detrazione per beni ammortizzabili

La casella 1, deve essere barrata, qualora il contribuente, a decorrere dal 2019 opti:

  • Per la rettifica della detrazione relativa all’acquisto di beni ammortizzabili;
  • Alle prestazioni di servizi relative alla trasformazione, al riattamento o alla ristrutturazione dei beni stessi, anche se la variazione della percentuale di detrazione non è stata superiore a dieci punti.

Tale opzione vincola il contribuente per cinque anni (dieci anni se riguarda un bene immobile).

Rigo VO2 del Quadro VO: Liquidazioni trimestrali

La Casella 1 deve essere barrata dagli esercenti arti e professioni e dai contribuenti titolari di imprese aventi ad oggetto prestazioni di servizi che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400.000 euro ovvero non superiore a 700.000 euro se titolari di imprese aventi per oggetto altre attività e che hanno effettuato nel 2019 sia le liquidazioni che i versamenti periodici IVA con cadenza trimestrale anziché mensile.

In caso di esercizio contemporaneo di prestazioni di servizi e altre attività senza distinta annotazione dei relativi corrispettivi si rende applicabile, ai fini dell’opzione, il limite di 700.000 euro.

L’opzione, vincolante per almeno un anno solare, resta valida fino a quando non venga revocata.

Il versamento dell’IVA con cadenza trimestrale comporta che le somme da versare devono essere maggiorate degli interessi nella misura dell’1%.

La Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione.

Rigo VO3 del quadro VO: Agricoltura

Nel Rigo VO3 del quadro VO, è comunicabile la rinuncia (Casella 1), o la revoca della rinuncia precedentemente espressa (Casella 2), al regime di esonero per i produttori agricoli, previsto dall’art. 34, comma 6, D.P.R. n. 633/1972.

Tale regime di esonero è un regime “naturale”, nel senso che deve essere applicato qualora non si intenda rinunciarvi.

Regime normale

Nel medesimo Rigo è possibile manifestare, l’opzione (Casella 3) o la revoca (Casella 4), da parte dei produttori agricoli che intendono determinare l’IVA detraibile nei modi ordinari, a partire dal periodo d’imposta 2019, (anziché con il metodo della forfetizzazione in misura corrispondente alle percentuali di compensazione).

L’opzione è consentita anche ai produttori agricoli esonerati i quali, se vogliono applicare l’imposta nei modi ordinari, devono contestualmente barrare anche la Casella 1 (rinuncia al regime di esonero).

La Casella 4 deve essere barrata dai contribuenti che hanno revocato, a partire dal 2019, l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari.

L’opzione per il regime normale ha effetto fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Attività agricole connesse

La Casella 5 deve essere barrata dai soggetti che effettuano le attività agricole “connesse” e che, pur potendo usufruire di un Regime Forfettario di detrazione pari al 50% dell’IVA dovuta, hanno optato per l’applicazione del regime ordinario con effetto dal 2019.

Anche in questo caso l’opzione ha effetto fino a revoca e comunque per almeno un triennio.

La revoca deve essere comunicata barrando la Casella 6.

Rigo VO4 del quadro VO: Esercizio di più attività

Nel Rigo VO4 va comunicata l’opzione (Casella 1) o la revoca (Casella 2) per l’applicazione separata dell’imposta in caso di esercizio di più attività.

La Casella 1 deve essere barrata dai contribuenti che a decorrere dal 2019, esercitando più imprese o più attività nell’ambito della stessa impresa ovvero più arti o professioni, comunicano di aver optato per il suddetto anno, per l’applicazione separata dell’imposta.

L’opzione esercitata ha effetto fino a quando non sia revocata e in ogni caso per almeno un triennio.

La Casella 2 deve essere barrata dai contribuenti che comunicano, a decorrere dal 2019, la revoca dell’opzione.

Rigo VO5 del quadro VO: Dispensa per le operazioni esenti

Nel Rigo VO5 va comunicata l’opzione (Casella 1) o la revoca (Casella 2), dal 2019, per la dispensa dagli adempimenti di fatturazione, registrazione, ecc. per le operazioni esenti.

Non possono esercitare questa opzione i soggetti che effettuano le operazioni esenti di cui ai numeri:

  • Cessioni di oro da investimento;
  • Prestazioni sanitarie;
  • Prestazioni di ricovero e cura, dell’art. 10, per i quali resta quindi fermo l’obbligo della fatturazione e della registrazione delle operazioni effettuate.

L’opzione manifestata nel Rigo VO5 ha effetto fino a quando non è revocata ed è comunque vincolante per un triennio.

Inoltre, nel periodo di validità dell’opzione il contribuente non ha diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni.

Rigo VO6 del quadro VO: Editoria

Il Rigo VO6, consente di comunicare l’opzione, per l’applicazione dell’imposta in relazione al numero delle copie vendute.

La Casella 1 deve essere barrata dagli editori che comunicano di aver optato dal 2019, per ciascuna testata o titolo, ovvero per ciascun numero, per il sistema di determinazione dell’IVA in base alle copie vendute.

Tale opzione, è effettuata per l’intera testata o titolo, ha effetto fino a quando non è revocata ed è comunque vincolante per tre anni.

Se, invece, l’opzione è effettuata per il singolo numero, è vincolante limitatamente al numero stesso.

La Casella 2 deve essere barrata dagli editori che comunicano di aver revocato a partire dal 2019, l’opzione per il sistema di determinazione dell’IVA in base alle copie vendute con riferimento a ciascuna testata o titolo.

Rigo VO7 del quadro VO: Applicazione del regime ordinario (intrattenimenti e giochi)

La Casella 1 deve essere barrata dagli esercenti le attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al DPR n. 640/1972, di cui al sesto comma dell’art. 74, che comunicano di aver optato dall’anno 2019 per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari.

Tale opzione è vincolante finché non è revocata ed è soggetta al vincolo minimo di un quinquennio, decorrente dal primo gennaio dell’anno in cui la scelta è operata.

La Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione in precedenza esercitata.

Rigo VO8 del quadro VO: Acquisti intracomunitari

Il Rigo VO8, permette a determinati soggetti, indicati nell’art. 38, comma 3, lett. c) e comma 5, lett. c), D.L. n. 331/1993:

  • Enti o associazioni non soggetti passivi ai fini IVA;
  • Soggetti d’imposta con IVA totalmente indetraibile per effetto del pro-rata;
  • Produttori agricoli in regime speciale;
  • Contribuenti in Regime Forfettario.

Permette di comunicare:

  • L’opzione per l’applicazione dell’imposta sugli acquisti intracomunitari, a decorrere dal 2019(Casella 1);
  • Revocare tale opzione (Casella 2).

L’opzione può essere effettuata solo se l’ammontare complessivo degli acquisti intracomunitari, effettuati nel 2018, non ha superato 10.000 euro.

Rigo VO9 del quadro VO: Cessione di beni usati

Il Rigo VO9 è relativo alle operazioni rientranti nel c.d. “regime del margine“, relativo al commercio dei beni usati.

Tale norma consente di manifestare tre diverse tipologie di opzione, e cioè:

  • Casella 1: applicazione del metodo ordinario del margine, anche per le cessioni di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione importati e per la rivendita di oggetti d’arte acquistati dall’autore (o dai suoi eredi o legatari). Tale opzione ha effetto fino a quando non sia revocata e, comunque, almeno fino al compimento del biennio successivo all’anno nel corso del quale è esercitata;
  • Casella 2: applicazione del regime ordinario IVA per una o più operazioni rientranti nel regime speciale del margine; il contribuente può detrarre nell’anno della cessione l’IVA relativa agli acquisti afferenti i beni ceduti in regime ordinario, in precedenza non detratta in ossequio alle disposizioni sul regime del margine;
  • Casella 3: passaggio dal metodo globale di determinazione del margine al metodo ordinario. L’opzione ha effetto fino a quando non sia revocata e, comunque, almeno fino al compimento del biennio successivo all’anno nel corso del quale è esercitata.
  • Casella 4: deve essere barrata dai contribuenti che intendono comunicare la revoca della predetta opzione;
  • Casella 5: deve essere barrata dai contribuenti che intendono comunicare la revoca della predetta opzione.

Righi VO10 – VO11, del quadro VO: Cessione intra-UE in base a cataloghi, per corrispondenza e simili

Il Rigo VO10 è riservato ai soggetti che effettuano cessioni intracomunitarie in base a cataloghi, per corrispondenza o simili (vendite “a distanza“) nei confronti di consumatori finali di altri Paesi UE, con alcune esclusioni (beni soggetti ad accisa, mezzi di trasporto nuovi, beni da installare, montare, ecc.).

Queste operazioni sono, soggette ad IVA nello Stato membro di destinazione, a meno che le operazioni non siano di ammontare inferiore ad una determinata soglia (100.000 euro, ovvero l’eventuale minore ammontare stabilito da ogni Stato), nel qual caso, sono soggette ad imposta nello Stato membro di partenza.

Quando la soglia è superata, l’impresa cedente deve provvedere a nominare un rappresentare fiscale o alla registrazione diretta nello Stato in cui sono spediti i beni.

Nel caso in cui la soglia non sia superata, le cessioni sono soggette ad IVA nello Stato membro di partenza, salvo che il contribuente opti per l’applicazione dell’imposta nello Stato membro di destinazione.

L’opzione è vincolante fino al compimento del biennio successivo.

Il Rigo VO10 contiene 28 Caselle, una per ciascuno dei 27 Stati membri partecipanti all’Unione Europea, identificato con il relativo codice ISO (ad esempio: Francia = FR, Germania = DE, ecc.).

Poiché peraltro, il particolare regime delle vendite a distanza è applicabile anche negli scambi con la Repubblica di San Marino (art. 20 del D.M. 24 dicembre 1993), è presente anche un’apposita Casella, contrassegnata dalla sigla SM (n. 12).

Nel Rigo VO11 deve essere comunicata la revoca dell’opzione per la tassazione “a destinazione” esercitata precedentemente.

Rigo VO12 del quadro VO: Contribuenti con contabilità presso terzi

I contribuenti che affidano a terzi la tenuta della contabilità devono optare per l’effettuazione della liquidazione sulla base delle annotazioni eseguite per il secondo mese precedente (anziché per il mese precedente) (Casella 1, opzione; Casella 2, revoca).

Tale opzione, vincolante almeno per un anno e valida fino a revoca, è consentita solo ai contribuenti che operano in regime di liquidazione mensile e non, invece, a coloro che operano in regime trimestrale.

Rigo VO13 del quadro VO: Cessioni di oro da investimento

Il Rigo VO13 permette ai soggetti che producono oro da investimento o trasformano oro in oro da investimento, di comunicare l’opzione per l’imponibilità della cessione, o per singola operazione, nella Casella 1, o per tutte le operazioni, nella Casella 2.

Se i cedenti hanno optato per l’imponibilità dell’operazione, analoga facoltà è riconosciuta agli intermediari della transazione, limitatamente alla singola operazione effettuata, i quali potranno, a tale scopo, barrare la Casella 4.

La Casella 3 consente al soggetto che cede oro da investimento di revocare l’opzione eventualmente manifestata per l’applicazione dell’IVA, nella Casella 2 della precedente dichiarazione, relativamente a tutte le operazioni effettuate.

Rigo VO14 del quadro VO: Spettacoli viaggianti e contribuenti minori

I soggetti beneficiari del regime semplificato per gli spettacoli viaggianti e per le altre attività di spettacolo con volume d’affari fino a 25.822,84 euro, possono optare per l’applicazione del regime ordinario, a decorrere dal 2019, barrando a tale scopo la Casella 1.

Nel Rigo è presente la Casella 2, da barrare qualora si intenda revocare l’opzione.

Le seguenti attività, che sono indicate nella Tabella C annessa al D.P.R. n. 633/1972, costituiscono attività di spettacolo, ma sono tuttavia soggette al regime ordinario di detrazione IVA, ovvero agli spettacoli:

  • Cinematografici;
  • Sportivi;
  • Esecuzioni musicali;
  • Spettacoli teatrali;
  • Mostre e fiere campionarie;
  • Prestazioni di servizi fornite in locali aperti al pubblico con radiodiffusioni circolari trasmesse in forma codificata.

Rigo VO15 del quadro VO: Regime IVA per cassa

Il regime IVA per cassa consente di differire l’esigibilità dell’IVA ai soggetti passivi che hanno realizzato, nell’anno precedente, un volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro.

Relativamente alle cessioni di beni o prestazioni di servizi imponibili nel territorio dello Stato effettuate nei confronti di cessionari o committenti che, a loro volta, agiscono nell’esercizio di impresa, arti o professioni.

I soggetti che adottano tale regime liquidano l’IVA secondo un criterio di cassa, sia in riferimento alle operazioni attive che in riferimento alle operazioni passive. In particolare:

  • L’imposta relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi di imposta diviene esigibile all’atto del pagamento dei relativi corrispettivi e, comunque, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o committente, prima del decorso di detto termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali;
  • L’imposta relativa agli acquisti effettuati è detraibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi e comunque decorso un anno dal momento in cui l’operazione si considera effettuata.

La Casella 1 del Rigo VO15 deve essere barrata per la comunicazione dell’opzione per il regime dell’IVA per cassa. L’opzione è vincolante fino a revoca e comunque per almeno un triennio. La Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione.

Opzioni e revoche ai fini delle imposte sui redditi

Nella Sezione 2 è possibile comunicare le opzioni e le revoche agli effetti delle imposte sui redditi.

Rigo VO20 del quadro VO: Regime di contabilità ordinaria per le imprese minori

Nel Rigo VO20 è possibile comunicare, l’opzione (Casella 1) o la revoca (Casella 2) per il regime di contabilità ordinaria per le imprese minori ai fini delle imposte sul reddito, a decorrere dal 2019.

L’opzione è vincolante per almeno un triennio, trascorso il quale si rinnova di anno in anno fino a revoca.

Individuazione dei soggetti

Per individuare i contribuenti minori, ai fini delle imposte sul reddito, viene posta una qualificazione soggettiva (persone fisiche e società di persone, s.n.c. e s.a.s., e assimilate, con esclusione quindi delle società di capitali e altri enti), e viene stabilito un limite massimo di ricavi differenziato in funzione dell’attività svolta dal contribuente.

Prestazioni di servizi

Per le attività consistenti in prestazioni di servizi, il limite del volume degli affari è fissato in 400.000 euro.

Altre attività

Il contribuente che esercita altre attività (ad esempio: cessioni di beni), il limite del volume di affari è fissato a 700.000 euro.

Il D.M. del 17 gennaio 1992 ha dettato i criteri per individuare le attività consistenti in prestazioni di servizi.

Sono tali, quelle derivanti da contratti tipici o da altre obbligazioni che il comma 1 dell’art. 3 del D.P.R. n. 633/1972 considera oggettivamente prestazioni di servizi, sempre che siano eseguite a titolo oneroso, sia quelle espressamente richiamate nei successivi commi 2 e 3 dello stesso art. 3.

Rigo VO21 del quadro VO: Regime di contabilità ordinaria per esercenti arti e professioni

Nel Rigo è possibile comunicare l’opzione (Casella 1) o la revoca (Casella 2) per il regime di contabilità ordinaria per gli esercenti arti e professioni, a decorrere dal 2019.

L’opzione ha la durata di un anno e si proroga, di anno in anno, fino a revoca.

Arti e professioni

L’art. 73 del D.P.R. n. 633/1972 ha previsto senza limitazioni di volume d’affari, la possibilità di utilizzare un bollettario a madre e figlia in luogo, rispettivamente, del registro fatture e della fattura.

Ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi, i professionisti devono tenere un registro in cui annotare in forma cronologica gli incassi e i pagamenti effettuati.

Rigo VO22: Determinazione del reddito nei modi ordinari per le altre attività agricole

In questo Rigo è possibile comunicare l’opzione (Casella 1) per la determinazione del reddito nei modi ordinari per le altre attività agricole, a decorrere dal 2019, oppure la revoca di una precedente opzione (Casella 2).

Trattasi delle attività dirette alla produzione di vegetali che, nel rispetto di determinati limiti proporzionali, sono considerate, in via ordinaria, produttrici di reddito agrario.

L’opzione è valida fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Rigo VO23 del quadro VO: Determinazione del reddito agrario per le società agricole

Il Rigo VO23 è finalizzato a comunicare le opzioni esercitate dalle società agricole.

Tali disposizioni prevedono che le società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative, che rivestono la qualifica di società agricola, possono optare per l’imposizione dei redditi, che prevede il coefficiente di redditività del 25% sull’ammontare dei ricavi.

Deve essere barrata la Casella 1 per comunicare l’opzione a decorrere dal 2019 e la Casella 2 per comunicare la revoca di una precedente opzione.

L’opzione è valida fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Rigo VO24 del quadro VO: Determinazione del reddito per le società costituite da imprenditori agricoli

La Casella 1 deve essere barrata dalle società di persone e dalle società a responsabilità limitata costituite da imprenditori agricoli che intendono comunicare l’opzione per la determinazione del reddito applicando all’ammontare dei ricavi il coefficiente di redditività del 25%.

L’opzione è vincolante fino a revoca e comunque per almeno un triennio.

La Casella 2 deve essere barrata dai contribuenti che intendono comunicare la revoca dell’opzione.

Rigo VO25 del quadro VO: Determinazione del reddito nei modi ordinari per le attività di produzione di energia da fonti rinnovabili

I contribuenti che si sono avvalsi della facoltà di determinare il reddito nei modi ordinari in relazione all’attività di produzione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, devono comunicare l’opzione barrando la Casella 1.

L’opzione è valida fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Per comunicare la revoca dall’opzione occorre barrare la Casella 2.

Rigo VO26 del quadro VO: Tenuta dei registri IVA senza annotazione di incassi e pagamenti

Il Rigo consente alle imprese che si avvalgono del regime reddituale semplificato improntato al principio di cassa di comunicare, mediante barratura della Casella 1, la facoltà di non annotare nei registri IVA la data degli incassi e dei pagamenti.

In tal caso, si presume che la data di incasso o di pagamento coincida con la data di registrazione dei documenti ai fini dell’IVA.

Opzioni e revoche ai fini dell’Iva e ai fini delle imposte sui redditi

Nella Sezione 3 devono essere comunicate le opzioni e le corrispondenti revoche, agli effetti del’IVA e delle imposte sui redditi.

RIGO VO30

Le società, le associazioni sportive dilettantistiche e i soggetti assimilati, di cui alla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, possono optare in questo Rigo per la determinazione in maniera forfetaria dell’IVA e delle imposte sui redditi (Casella 1, opzione; Casella 2, revoca).

L’opzione è vincolante fino a revoca e, comunque, per almeno un quinquennio.

Possono beneficiare del regime tributario agevolato i soggetti che hanno conseguito proventi da attività commerciali non superiori a 400.000 euro.

La Casella 1 del Rigo VO30 deve essere barrata per comunicare l’opzione; la Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca di una precedente opzione.

Rigo VO31: Associazioni sindacali di categoria operanti in agricoltura

Le associazioni sindacali e di categoria operanti in agricoltura, relativamente all’attività di assistenza fiscale resa agli associati, possono optare per la determinazione nei modi ordinari dell’IVA e delle imposte sui redditi.

L’opzione ha effetto fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Rigo VO32: Agriturismo

Gli esercenti attività di agriturismo possono optare per la determinazione dell’IVA e del reddito nei modi ordinari, in luogo del metodo naturale forfetario.

L’opzione ha effetto fino a revoca, e comunque per almeno un triennio.

Rigo VO33: Regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti e professioni

I contribuenti ammessi ad avvalersi del Regime Forfetario possono optare per l’applicazione dell’Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari.

L’opzione è valida per almeno un triennio, è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.

Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime ordinario, l’opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata.

La Casella 1 del Rigo VO33 deve essere barrata dai contribuenti che, essendo in possesso dei requisiti per l’applicazione del Regime Forfettario hanno optato per la determinazione dell’IVA e del reddito nei modi ordinari.

La Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione esercitata precedentemente secondo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Rigo VO34: Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità

A decorrere dal 1° gennaio 2015 il Regime Forfettario ha sostituito tutti i regimi fiscali di favore in vigore al 31 dicembre 2014.

Il legislatore ha previsto due eccezioni che riguardano il regime fiscale di vantaggio.

La prima è contenuta nell’art. 1, co. 88, della L. n. 190/2014 che, introducendo una clausola di salvaguardia, consente ai soggetti in attività, che al 31 dicembre 2014 applicavano il regime fiscale di vantaggio, di continuare ad avvalersene fino al compimento del quinquennio o fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.

La seconda è contenuta nell’art. 10, co. 12-undecies, D.L. n. 192/2014, convertito dalla L. n. 11/2015, che prevede, in deroga alla citata abrogazione, la proroga del regime fiscale di vantaggio per i soggetti che, avendone i requisiti, decidono di avvalersene, consentendone la scelta nel 2015.

L’Agenzia delle Entrate, ha precisato che:

“la possibilità di avvalersi del regime fiscale di vantaggio opera esclusivamente con riferimento ai soggetti che intraprendono un’attività di impresa, arte o professione nell’anno 2015”

Risoluzione n. 67/E del 23 luglio 2015

Nel Rigo VO34:

  • Casella 1 deve essere barrata dai contribuenti, già in regime di vantaggio, che hanno optato per il regime ordinario;
  • Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione per il regime ordinario da parte dei soggetti che nel 2014 non si sono avvalsi del regime di vantaggio pur avendone i requisiti e che accedono al Regime Forfetario;
  • Infine, la Casella 3 di nuova istituzione, deve essere barrata dai soggetti che nel 2015 hanno optato per il regime di vantaggio e si sono avvalsi del Regime Forfettario.

Opzione e revoca ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti

Rigo VO40: Attività di gioco e intrattenimento

Il Rigo VO40 consente ai soggetti che effettuano intrattenimenti definiti di minima importanza e attività svolte congiuntamente ad altre non soggette all’imposta sugli intrattenimenti.

Il volume d’affari dell’anno precedente non deve aver superato l’importo di 25.822,84 euro di comunicare l’opzione per determinare l’imposta in maniera ordinaria, anziché con l’applicazione degli “imponibili medi“, indicati dall’art. 14, comma 2, D.P.R. n. 640/1972, nella misura del 50% dei proventi conseguiti, barrando la Casella 1.

La Casella 2 deve essere barrata qualora si debba comunicare la revoca dell’opzione in precedenza manifestata.

L’art. 14 del D.P.R. n. 640/1972 comprende anche, nel comma 1, lett. a), gli intrattenimenti consistenti in esecuzioni musicali non dal vivo, svolti in pubblici esercizi (senza corrispettivo per l’ingresso) e senza prestazioni sostitutive ed accessorie obbligatoriamente imposte ai partecipanti.

Stabilisce che ad essi si applica lo stesso metodo di determinazione forfetaria dell’imposta indipendentemente dal limite di volume d’affari conseguito, e salva la possibilità di opzione per il metodo ordinario prevista dal comma 3 del medesimo articolo.

Opzione e revoca ai fini dell’Irap

Rigo VO50: Opzione agli effetti dell’IRAP

Il Rigo è relativo ai soggetti pubblici che esercitano anche attività commerciali.

L’opzione, valida ai fini IRAP, si comunica barrando la Casella 1.

La Casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca di una precedente opzione.

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