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Quadro RA modello Redditi 2020: Reddito dei terreni

La compilazione del Quadro RA del Modello Redditi 2020.

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Il quadro RA del Modello Redditi 2020, deve essere compilato per l’attribuzione dei redditi, dominicale ed agricolo, riconducibili ai terreni del contribuente.

Il quadro RA Modello Redditi 2020 deve essere compilato dal contribuente, qualora, possieda un terreno, a qualsiasi titolo:

  • Situato nel territorio dello Stato;
  • Iscritti o da iscrivere al Catasto con attribuzione di rendita.

Per poter individuare la corretta tassazione dei terreni agricoli, è necessario tener conto dell’effetto dell’IMU sui terreni non affittati, non scontano l’IRPEF e addizionali sul reddito dominicale.

Tale reddito, che dovrà essere dichiarato, non confluisce nel reddito complessivo, tuttavia, esso deve essere indicato nel Rigo RN50 e può assumere rilevanza nell’ambito delle prestazioni previdenziali e assistenziali.

I terreni esenti IMU, anche non affittati, scontano l’IRPEF sul reddito dominicale e su quello agrario.

I redditi dominicali ed i redditi agrari non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF di coltivatori diretti e IAP iscritti nella previdenza agricola. Tali redditi, dovranno, quindi essere iscritti nel quadro RA Modello Redditi 2020, e confluiranno nel Rigo RN50.

Chi è tenuto a compilare il Quadro RA Modello Redditi 2020?

Il quadro RA deve essere compilato da:

  • Chi possiede il terreno a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto e altro diritto reale di godimento sui terreni situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti in catasto con attribuzione di rendita;
  • Dall’affittuario che esercita l’attività agricola nei fondi in affitto e dagli associati nei casi di conduzione associata. L’affittuario deve dichiarare il reddito agrario a partire dalla data in cui ha effetto il contratto;
  • Dai singoli associati nei casi di conduzione associata;
  • Dal titolare dell’impresa agricola individuale, anche sotto forma di impresa individuale o familiare.

Vediamo adesso i singoli casi:

Possesso a titolo di proprietà

Il proprietario deve dichiarare il reddito dominicale ed il reddito agrario, a meno che, il fondo non venga affittato, in questo caso, dovrà essere dichiarato soltanto il reddito dominicale o l’affitto.

Possesso a titolo di altro diritto reale

Il quadro RA Modello Redditi, deve essere compilato anche da coloro che hanno in possesso terreni a titolo di superficie, usufrutto, enfiteusi, servitù prediale, uso.

In questi casi, il reddito che deve essere dichiarato è, sia il reddito dominicale sia il reddito agrario. Nei casi di usufrutto, enfiteusi o altro diritto reale.

Il nudo proprietario non deve dichiarare niente.

Possesso sulla base di un contratto di affitto

L’affittuario che esercita attività agricola sui fondi che conduce è tenuto alla compilazione della colonna relativa al solo reddito agrario, dalla data in cui ha inizio il contratto di affitto.

Il reddito agrario che deriva dagli estimi catastali va commisurato a giorni.

Possesso in base ad un rapporto di associazione

Nei casi di conduzione associata del fondo, l’associato deve dichiarare il reddito agrario rapportato alla percentuale di partecipazione ed al periodo di durata del contratto.

Chi sono i soggetti non obbligati a compilare il quadro RA Modello Redditi?

Non sono tenuti a compilare il quadro RA del Modello Redditi, i soggetti che possiedono i seguenti terreni:

  • Pertinenze di fabbricati urbani, esempio pensiamo al giardino delle abitazioni;
  • Terreni utilizzati dal possessore come beni strumentali all’esercizio della propria attività commerciale, tali terreni rientrano all’interno del reddito di impresa;
  • I terreni per i quali il contribuente è titolare della sola nuda proprietà;
  • I terreni di parchi e giardini, qualora:
    • Siano aperti al pubblico o riconosciuti dal Ministero per i Beni e Attività culturali di pubblico interesse;
    • Al possessore non è derivato per tutto il periodo di imposta, alcun reddito dalla loro utilizzazione. Deve essere denunciata all’Agenzia delle Entrate entro 3 mesi dalla data in cui ha avuto inizio.

I terreni sopra descritti non producono reddito nè dominicale nè agrario, pertanto non devono essere indicati nel quadro RA del Modello Redditi 2020.

Casi particolari

I terreni dati in affitto per usi non agricoli e situati all’estero devono essere dichiarati nel Quadro RL (Altri Redditi). E’ il caso, ad esempio, del terreno dato in affitto per parcheggio di autoveicoli.

I redditi che derivano dalla gestione del fondo nell’ambito delle società semplici, in accomandita semplice, in nome collettivo, o di fatto, devono essere dichiarati nel Quadro RH della dichiarazione dei redditi di ciascun socio.

Quadro RA del Modello Redditi: come si determina il reddito dei terreni?

Il reddito derivante dal possesso di un terreno, da determinare e indicare nel quadro RA del Modello Redditi 2020, ha una duplice fisionomia, rappresentata dal:

  • Reddito dominicale;
  • Reddito agricolo.

Tali valori possono essere rinvenuti soltanto tramite la consultazione degli estimi catastali.

Reddito dominicale

Il reddito dominicale è il reddito derivante dal semplice possesso del terreno, sia a titolo di proprietà, sia a titolo di altro diritto reale di godimento. Esso deve essere dichiarato a prescindere dalla coltivazione o meno del fondo.

Il reddito dominicale può essere l’unico reddito dei terreni da dichiarare, qualora, un soggetto debba dichiarare l’affitto del terreno per usi agricoli, in quanto il reddito agrario deve essere dichiarato dal conduttore.

L’IMU sostituisce per la componente immobiliare l’IRPEF e le relative addizionali regionali per quanto riguarda gli immobili non locati.

Con riferimento ai terreni non affittati, la componente dominicale è sostituita dall’IMU, e non rileva ai fini della determinazione del reddito fondiario.

Il reddito di questi terreni, deve essere calcolato, tenendo conto del reddito agrario. Il reddito dominicale dovrà essere, comunque, indicato, e potrà assumere rilievo nell’ambito delle prestazioni previdenziali e assistenziali.

Reddito agrario

Il reddito agrario è derivante dall’esercizio dell’attività agricola sul terreno. Sono considerate attività agricole:

  • Le attività dirette alla coltivazione del terreno e della selvicoltura;
  • L’allevamento di animali, con mangimi ottenibili per almeno un quarto del terreno e le attività dirette alla produzione di vegetali con l’utilizzo di strutture fisse o mobili, qualora la superficie adibita alla produzione è coltivata almeno per la metà del terreno su cui è la produzione;
  • Le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione anche se non svolte sul terreno, di prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali con riferimento ai beni individuati, ogni due anni, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze su proposta del Ministro delle politiche agrarie e forestali.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Nella Risoluzione n. 11 del 29 gennaio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni spetti riguardanti il trattamento fiscale applicabile ad alcune attività effettuate su piante prodotte in vivaio, che il vivaista acquista da terzi produttori, nel rispetto del limite della prevalenza dei prodotti propri.

Rientrano all’interno delle attività dirette alla manipolazione:

  • La concimazione e l’inserimento all’interno del terriccio di ritentori idrici;
  • Il trattamento delle zolle, con la finalità di eliminare gli insetti nocivi all’apparato radicale;
  • Altre attività come la potatura, la steccatura e la rivasatura.

La componente agraria del reddito fondiario derivante dalla conduzione del fondo e non dal suo possesso non è sostituita dall’IMU, pertanto continua ad essere assoggettata alle ordinarie imposte erariali sui redditi.

Coltivatori diretti/IAP iscritti alla previdenza agricola

I redditi dominicali e agrari prodotti dai coltivatori diretti/IAP iscritti alla previdenza agricola, non sono imponibili IRPEF.

I redditi dominicali e agrari dovranno comunque essere indicati nel quadro RA del Modello Redditi 2020 e confluiscono all’interno del Rigo RN50.

La Circolare n. 8/2019, ha specificato che:

“Per l’anno 2021 i redditi dominicali e agrari dei soggetti indicati nel periodo precedente, iscritti nella previdenza agricola, concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura del 50%”

Quadro RA Modello Redditi: rivalutazione del reddito dominicale e agrario

Nell’attesa di una revisione delle rendite catastali dei terreni, l’art. 3, co. 50, Legge n. 662/1996, un coefficiente di rivalutazione da applicare al valore delle rendite stesse.

E’ stata prevista, una rivalutazione del:

  • 80% per il reddito dominicale;
  • 70% per il reddito agrario.

E’ stata prevista una ulteriore rivalutazione del reddito dominicale e agrario nella misura del 30%. Questa ulteriore rivalutazione non ha effetto per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola.

Nel Modello Redditi 2020, il reddito dominicale ed agrario devono essere indicati nelle colonne 1 e 3 senza effettuare nessuna rivalutazione. La rivalutazione verrà effettuata nella fase di determinazione della base imponibile.

La rivalutazione deve essere applicata anche ai redditi dominicale ed agrario prodotti dai coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola, nonostante tali redditi, per il periodo 2017/2020, non siano imponibili ai fini IRPEF.

La variazione di coltura dei terreni

Il reddito agrario ed il reddito dominicale attribuiti ad un terreno sono strettamente correlati alle caratteristiche dello stesso, quali:

  • Superficie fondiaria;
  • Coltura praticata;
  • Presenza di fabbricati, impianti irrigui, o qualsiasi altro elemento che possa aumentare il valore di affitto o il reddito ricavabile dal terreno.

Ogni variazione di queste caratteristiche, modificherà anche i valori dei terreni da dichiarare ai fini delle imposte dirette.

L’art. 30 TUIR impone ai contribuenti l’obbligo di denunciare le suddette variazioni all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate.

Qualora il terreno fosse stato dato in affitto, la denuncia può essere effettuata direttamente dall’affittuario.

Qualora si verifichi il caso di omessa denuncia, delle situazioni che danno luogo a variazioni in aumento del reddito dominicale dei terreni e del reddito agrario, viene applicata una sanzione amministrativa da 250 euro a 2.000 euro.

L’ufficio notifica, poi, i nuovi valori dei redditi agrari e dominicali, che andranno esposti nella dichiarazione riferita:

  • Al periodo d’imposta successivo alla variazione di coltura, nel caso di aumento dei valori reddituali;
  • Al periodo d’imposta in cui si è verificata la verificata di coltura, nel caso di una diminuzione di detti valori, qualora la domanda sia presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo, ovvero se la denuncia è presentata dopo il periodo di imposta in cui la stessa è stata presentata.

Quadro RA del Modello Redditi: la determinazione del reddito imponibile

Nella determinazione del reddito imponibile del terreno, oltre ai valori del reddito dominicale e del reddito agrario, del canone d’affitto, del numero di giorni e della percentuale di possesso, incide anche la modalità di utilizzo dello stesso in corso d’anno (proprietà, diritto reale, …).

Proprietà ed altri diritti reali di godimento

Il contribuente che detiene un terreno a titolo di proprietà o di un altro diritto reale di godimento, è tenuto a dichiarare, sia il reddito derivante dal possesso del terreno (reddito dominicale) sia il reddito derivante dall’utilizzo del terreno, ovvero il reddito agrario.

L’IMU, in caso di terreni non affittati, sostituisce l’IRPEF, e le relative addizionali sulla componente dominicale.

Per gli anni 2017/2020, i redditi dominicali ed agrari derivanti da terreni di proprietà di coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola, non sono imponibili ai fini IRPEF.

Tali redditi dovranno comunque essere indicati nel quadro RA del Modello Redditi 2020, e confluiscono nel rigo RN50.

Terreno in affitto

La modalità di tassazione di un terreno concesso in affitto, variano a seconda del contratto stipulato tra il proprietario o titolare del diritto reale e l’affittuario.

Ci sono due tipologie di contratti di affitto:

  • Contratti con un regime vincolistico del canone, per la determinazione del reddito è previsto un confronto tra l’80% del reddito dominicale ed il canone di affitto.
  • Contratti in regime non vincolistico del canone.

Il reddito imponibile dei contratti con un regime vincolistico del canone, è:

  • Il canone di affitto, qualora l’80% del reddito dominicale rivalutato è maggiore del canone di affitto;
  • Il reddito dominicale rivalutato, qualora l’80% del reddito dominicale rivalutato è minore del canone di affitto.

Il reddito derivante dai terreni concessi in affitto in regime non vincolistico del canone è determinato dal valore del reddito dominicale rivalutato.

Terreni concessi in affitto da coltivatori diretti/IAP

I redditi derivanti da terreni concessi in affitto da coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola, non confluiscono nel reddito complessivo, non essendo imponibili IRPEF.

Il terreno condotto in affitto

Il contribuente che conduce in affitto un terreno, è tassato in quanto utilizzatore e non perché ne è il proprietario, o il possessore sulla base di un altro diritto reale, dello stesso.

Il reddito imponibile è rappresentato dal valore del reddito agrario rivalutato. Il reddito dominicale della proprietà di un terreno, dovrà essere dichiarato dal proprietario, o dal titolare di un altro diritto reale.

Come si compila il quadro RA del Modello Redditi?

Il terreno oppure un gruppo di terreni identificato in una partita catastale, deve essere dichiarato, utilizzando un singolo rigo del quadro RA del Modello Redditi. Questo anche nel caso in cui non ci siano state variazioni rispetto all’anno precedente.

Qualora, nel corso dell’anno, si siano verificate alcune variazioni, come:

  • Acquisto o la cessione di terreni;
  • Variazione della percentuale di possesso o della tipologia di utilizzo del terreno,

in questo caso devono essere utilizzati più righi del quadro RA del Modello Redditi. La casella posta alla colonna 8, attesta che è lo stesso terreno del rigo precedente.

Nel caso in cui la percentuale del possesso del reddito dominicale risulti diversi dalla percentuale del possesso del reddito agrario, devono essere compilati due righi distinti. In tali casi non deve essere barrata, la casella della colonna 8.