I contribuenti che utilizzano il Regime forfettario di cui alla Legge n. 190/14, devono compilare il quadro LM del modello Redditi PF. Questo per determinare reddito imponibile e imposta sostitutiva del 5% o 15%. Di seguito tutte le informazioni utili per la compilazione del modello.

Il quadro LM del modello Redditi persone fisiche è dedicato alla determinazione del reddito dei contribuenti che esercitano attività di impresa o di arti o professioni, che adottano il “Regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità“, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2 del D.L. n. 98/2011, o il “Regime forfettario“, di cui alla Legge n. 190/2014, così come modificata dalla Legge n. 208/2015.

Il quadro LM, quindi, si suddivide in due distinte sezioni, destinate a determinare il reddito dei contribuenti che determinano reddito attraverso regimi agevolativi.

In particolare, in questa analisi ci concentreremo sulle modalità di compilazione del quadro LM per quanto riguarda i contribuenti che adottano il “Regime forfettario“.

Regime che prevede l’applicazione di coefficienti di redditività differenziati a seconda del tipo di attività svolta, all’ammontare dei ricavi e dei compensi realizzati, per la determinazione della base imponibile.

Base sulla quale sarà applicata l’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali all’Irpef e dell’Irap, in misura pari al 15%, così come stabilito dall’articolo 1, commi 54-89 della Legge n. 190/2014.

Vediamo, di seguito le caratteristiche del regime forfettario e di seguito le modalità di compilazione del quadro LM del modello Redditi PF.

Regime forfettario

La Legge n. 190/2014 ha introdotto un nuovo regime forfetario per i contribuenti persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

Tale regime è un regime naturale ed è applicabile anche ai soggetti già in attività: è comunque possibile optare per l’applicazione del regime ordinario con vincolo minimo triennale.

 Il regime forfetario si applica ai contribuenti che:

  • Nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati nell’allegato 4 della predetta Legge, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’’attività esercitata, riportati nella presente tabella:
Settore di di attivitàSoglia dei ricavi/compensiCoefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande€. 45.00040%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio€. 50.00040%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande€. 40.00040%
Commercio ambulante di altri prodotti€. 30.00054%
Costruzioni e attività immobiliari€. 25.00086%
Intermediari del commercio€. 25.00062%
Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione€. 50.00040%
Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi€. 30.00078%
Altre attività economiche€. 30.00067%

Ai fini del predetto limite per l’accesso al regime non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore (articolo 62-bis D.L. n. 331/93) e ai parametri di cui alla Legge n. 549/95. Nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume il limite più elevato dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate (articolo 1, comma 55). L’ammontare dei predetti ricavi va individuato avendo riguardo al regime utilizzato in quel periodo di imposta. Perciò il soggetto che, nell’anno precedente ha svolto attività di impresa applicando il regime ordinario o il regime delle imprese minori, effettuerà la predetta verifica della soglia dei ricavi, facendo riferimento ai ricavi imputati secondo il criterio della competenza, mentre il contribuente che nell’anno precedente ha svolto attività professionale (quadro RE) o che ha applicato il regime fiscale di vantaggio (quadro LM), che prevedono l’imputazione dei ricavi con il criterio di cassa, effettuerà la verifica con riferimento a tale criterio di imputazione.

  • Hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad €. 5.000 per: lavoro accessorio; lavoratori dipendenti o collaboratori anche assunti secondo le modalità riconducibili ad un progetto; somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati; spese per prestazioni di lavoro familiari;
  • Hanno acquistato beni strumentali il cui costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, alla chiusura dell’esercizio non supera €. 20.000. Ai fini del calcolo del predetto limite si evidenzia che non si considerano i beni immobili, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, arte o della professione, e che i beni strumentali utilizzati promiscuamente per l’attività rilevano in misura del 50%.
  • Hanno conseguito redditi nell’attività d’impresa, dell’arte o della professione in misura prevalente rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. La verifica di tale condizione non è, comunque rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi di impresa, dell’arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato eccede l’importo di €. 20.000. Il contribuente nella presente dichiarazione attesta di possedere i requisiti barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 1 del presente Quadro.

Cause di incompatibilità

Il Regime forfettario non può essere adottato dai soggetti:

  • Che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’Iva o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito;
  • non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • Che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di terreni edificabili (articolo 10, comma 1, DPR n. 633/72) ovvero mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;
  • Esercenti attività di impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni ovvero a Srl trasparenti.

Il contribuente attesta di non trovarsi, al momento dell’ingresso al regime forfetario, in alcuna delle fattispecie di incompatibilità elencate barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 2 del Quadro.

Caratteristiche del regime forfettario

I contribuenti che aderiscono al Regime forfettario, possono beneficiare di alcuni vantaggi fiscali e amministrativi:

  • Sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’Iva salvo che in relazione agli acquisti di beni intracomunitari di importo annuo superiore ad €. 10.000 ed ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del meccanismo del reverse charge;
  • Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri;
  • Non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva a credito sugli acquisti;
  • Non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte;
  • Non sono soggetti a ritenute alla fonte sui ricavi – compensi conseguiti;
  • Sono esonerati dalla comunicazione elenco clienti/fornitori (c.d. “Spesometro“);
  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili sia ai fini Iva che ai fini delle imposte dirette. Sono invece tenuti alla numerazione ed alla conservazione delle fatture di acquisto e bolle doganali; all’obbligo di certificazione dei corrispettivi ed alla conservazione dei relativi documenti.

I contribuenti che adottano tale Regime devono fornire nell’apposita sezione del quadro RS gli specifici elementi informativi relativi all’attività svolta. Nonché i dati dei redditi erogati per i quali all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte in base a quanto previsto dall’articolo 1, commi 69 e 73, della Legge n. 190/14.

Regime forfettario e inizio attività

I contribuenti che aderiscono al Regime forfetario determinano il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività.

Coefficiente individuato in base al codice ATECO dell’attività esercitata.

Per il periodo di imposta in cui è iniziata l’attività, il reddito determinato è ridotto di 1/3 a con dizione che:

  • Il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale ovvero di impresa, anche in forma associata o familiare;
  • L’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • Qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo di imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti di cui al comma 54.

Per i quattro anni successivi a quello di inizio dell’attività, in presenza delle suddette condizioni, si applicherà l’aliquota ridotta del 5%.

Questo al posto dell’aliquota ordinaria del regime che è del 15%. Il contribuente attesta la sussistenza delle condizioni elencate barrando l’apposita casella posta al Rigo LM21 Colonna 3 del quadro LM.

L’infedele dichiarazione, da parte dei contribuenti, dei requisiti e le condizioni di cui ai commi 54 e 57 e 65, comporta l’aumento delle sanzioni stabilite dal D.Lgs. n. 471/97 in misura del 10% nei casi previsti dal comma 74 dell’articolo 1.

Imposta sostitutiva

Sul reddito imponibile deve essere applicata un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive, pari al 15%.

Nel caso di imprese familiari, l’imposta sostitutiva calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge ed ai collaboratori familiari è dovuta dall’imprenditore.

Quadro LM: compilazione per il Regime forfettario

I contribuenti esercenti attività d’impresa, arti e professioni che applicano il regime forfetario, introdotto dall’articolo 1, commi dal 54 a 89 della Legge n. 190/14 e successive modificazioni, devono compilare la sezione II del quadro LM del modello Redditi PF per la determinazione del reddito imponibile e dell’imposta dovuta. Tale quadro deve essere compilato con le modalità seguenti.

Determinazione del reddito – I soggetti che svolgono attività di impresa devono barrare la casella “Impresa“, i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo devono barrare la casella “Autonomo“, ed infine nei casi in cui l’attività viene svolta sotto forma di impresa familiare deve essere barrata la relativa casella “Impresa familiare“. Le caselle si trovano nella parte sinistra del riquadro, al di sotto della dicitura “Determinazione del reddito“.

Qualora un soggetto eserciti contemporaneamente più attività, sia di impresa che di lavoro autonomo, dovrà essere barrata la casella corrispondente all’attività prevalente in termini di ricavi o compensi. Il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti che rientrano nel Regime forfettario è determinato in via forfetaria, applicando all’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta nell’esercizio dell’attività d’impresa o dell’arte o della professione, il coefficiente di redditività indicato nella seguente tabella sotto riportata, diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata:

REDDITO = (RICAVI o COMPENSI x coeff. REDDITIVITÀ) – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

I ricavi ed i compensi devono essere imputati al periodo di imposta sulla base del “principio di cassa” e cioè in considerazione del momento dell’effettiva percezione del ricavo o del compenso: tale criterio, pertanto, si applica tanto in caso di reddito derivante dall’esercizio di arti o professione, quanto in caso di reddito d’impresa. Nel Rigo LM22 Colonna 1 deve essere riportato il Codice Attività svolta dal contribuente, desunta dalla tabella di classificazione delle attività economiche ATECO 2007. Nel Rigo LM22 Colonna 2 deve essere indicato il Coefficiente di redditività dell’attività indicata al Rigo LM22 Colonna 1.

Nel Rigo LM22 Colonna 3 deve essere indicato il recupero dell’’incentivo fiscale “Tremonti-Ter”, a seguito di cessione dei beni oggetto dell’investimento a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo. In tale Colonna deve essere inoltre indicato il recupero della maggiore agevolazione fruita per effetto di contributi in conto impianti percepiti in un esercizio successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento agevolato. Nel Rigo LM22 Colonna deve essere indicato oltre all’importo di Colonna 3, l’ammontare dei ricavi e compensi percepiti.

Nel Rigo LM22 Colonna 5 deve esseree indicato il reddito relativo all’attività, determinato moltiplicando l’importo dei componenti positivi indicato al Rigo LM22 Colonna 4, per il coefficiente di redditività di cui al Rigo LM22 Colonna 2. Nel caso di svolgimento di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO:

  • se le attività rientrano nel medesimo gruppo, tra quelli individuati, in base ai settori merceologici della tabella, il contribuente deve compilare il Rigo LM22 indicando:
    • in Colonna 1 il Codice ATECO relativo all’attività prevalente;
    • in Colonna 2 il relativo coefficiente di redditività;
    • in Colonna 4 il volume totale dei compensi e dei corrispettivi;
    • in Colonna 5 il relativo reddito determinato forfetariamente.
  • se le attività rientrano in differenti gruppi, come individuati in base alla tabella, il contribuente deve compilare un distinto Rigo da LM22 a LM30 per le attività rientranti in uno stesso gruppo, indicando:
    • in Colonna 1 il Codice ATECO relativo all’attività prevalente nello stesso ambito;
    • in Colonna 2 il coefficiente di redditività;
    • in Colonna 4 l’ammontare dei compensi e corrispettivi riguardanti tutte le attività ricomprese nello stesso gruppo;
    • in Colonna 5 il prodotto dell’importo indicato in Colonna 4 per il coefficiente di redditività indicato in Colonna 2.

Nel Rigo LM34 deve essere indicato il reddito lordo dato dalla somma degli importi dei redditi relativi alle singole attività, indicati alla Colonna 5 dei Righi da LM22 a LM30. Se la Colonna 3 della casella posta al Rigo LM21 è barrata, detto importo va ridotto di un terzo.

Nel Rigo LM35 deve essere indicato: in Colonna 1 l’ammontare dei contributi previdenziali ed assistenziali versati nel presente periodo d’imposta in ottemperanza a disposizioni di Legge. Dal reddito si devono dedurre per intero i contributi previdenziali, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico e quelli versati per i collaboratori non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa (articolo 1 comma 64 della Legge n. 90/14). In Colonna 2 l’importo dei contributi che trova capienza nel reddito indicato nel Rigo LM34. L’eventuale eccedenza deve essere indicata nel Rigo LM49 ed è deducibile dal reddito complessivo ai sensi dell’articolo 10 del Tuir. Per i contribuenti che adottano il regime forfetario è inoltre possibile optare per l’applicazione di un regime contributivo agevolato, presentando apposita richiesta all’Inps.

Nel Rigo LM36 deve essere indicata la seguente differenza: Rigo LM 34- rigo LM35, in modo da determinarsi il reddito netto. Le perdite prodotte nei periodi di imposta precedenti all’ingresso nel presente regime, ai sensi dell’articolo 1, comma 68 della Legge  n. 190/14 possono essere computate in diminuzione dal reddito prodotto all’interno del regime secondo le ordinarie regole stabilite dal Tuir.

Nel Rigo LM37 occorre riportare le perdite pregresse fino a concorrenza dell’importo indicato nel Rigo LM36. In particolare vanno riportate le eventuali perdite di impresa pregresse, oppure le eventuali perdite pregresse di lavoro autonomo, a seconda del tipo di attività esercitata.

Nel Rigo LM38 deve essere indicata la seguente differenza: LM36 – LM37.  Tale reddito rileva ai fini della soglia per poter essere considerato a carico per il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia di cui all’articolo 12, comma 2 del Tuir. Nel rigo LM39 deve essere indicata l’imposta sostitutiva pari al 15% dell’importo indicato nel Rigo LM38, se positivo.

Quadro LM: determinazione dell’imposta

La sezione III del quadro LM del modello Redditi PF è destinata alla determinazione dell’imposta dovuta dal contribuente che utilizza uno dei regimi agevolati per l’esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo.

Nel rigo 40 del quadro RL vanno indicati, i crediti di imposta che possono essere utilizzati in diminuzione dell’imposta sostituiva dovuta. I soggetti in Regime forfettario possono utilizzare i crediti di imposta fino a concorrenza dell’imposta sostitutiva indicata nel Rigo LM39. La parte dei crediti di imposta del rigo LM40 non utilizzata nel presente quadro deve essere riportata negli appositi campi del quadro RN.

Nel rigo 41 del quadro LM deve essere indicato l’ammontare delle ritenute cedute dal consorzio, indicate nel Rigo RS33 Colonna 2, nonché l’eventuale ammontare delle ritenute indicate nel Rigo RS40. L’importo da indicare in questa colonna va diminuito dell’importo relativo alle ritenute indicate nel quadro RS già compreso nel Rigo RN33 Colonna 4.

Nel rigo 42 del quadro LM deve essere indicato l’importo risultante dalla seguente operazione: (LM39 “Imposta sostitutiva 15%“) – (LM40, Colonna 11 “Totale crediti d’imposta”) – LM41 “Ritenute Consorzio”. Se il risultato è negativo, l’importo deve essere preceduto dal segno “-“.

Nel rigo 45 del quadro LM devono essere indicati i seguenti importi: in Colonna 1 l’importo degli acconti dovuti ma non versati alla data di presentazione della dichiarazione, in quanto i relativi termini di versamento sono stati sospesi da appositi provvedimenti, a fronte di eventi eccezionali: l’importo di questi acconti sarà versato dal contribuente con le modalità e nei termini che saranno previsti da un apposito decreto per la ripresa delle riscossioni delle somme sospese; in Colonna 2 va indicata la somma degli acconti versati (considerando eventuali versamenti integrativi): va compreso anche l’importo già indicato nella Colonna 1 del Rigo LM17.

I Codici tributo da utilizzarsi per il versamento degli acconti con modello F24 sono: 1790 e 1791 (primo e secondo acconto). Qualora gli acconti siano stati pagati usufruendo del differimento dei termini o della rateazione, non devono essere considerate le maggiorazioni dell’importo o gli interessi versati.

Il rigo 46 del quadro LM deve essere compilato qualora il risultato della seguente somma algebrica: LM42 – LM43 + LM44 – LM45, Col. 2 risulta essere positivo. Il saldo a debito deve essere versato utilizzando il codice tributo 1792.

Nel rigo 50 del quadro LM i contribuenti in Regime forfettario utilizzano esclusivamente le Colonne 1, 2 e 3 del Rigo LM50 per indicarvi le eventuali perdite fiscali residue maturate nel regime di vantaggio negli anni precedenti a quello di accesso al regime forfetario.

Prospetto del quadro RS

I contribuenti che applicano il Regime forfetario sono tenuti a compilare anche un prospetto predisposto nel quadro RS.

Questo al fine di comunicare da un lato i dati dei redditi erogati per i quali, all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte (nei righi RS371, RS372 e RS373, in colonna 1 deve essere indicato il codice fiscale del percettore e, in colonna 2, l’ammontare dei redditi stessi. Nel caso siano stati corrisposti più compensi, occorre compilare un distinto rigo per ciascun soggetto percettore) e, da un altro, alcune informazioni riguardanti le attività esercitate, a seconda dei casi in uno dei due specifici prospetti predisposti per le imprese o per i professionisti.

Nel riquadro previsto per le imprese va indicato:

  • Nel rigo RS374, il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti collaboratori ed apprendisti;
  • Nel rigo RS375, il numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività a fine anno;
  • All’interno del rigo RS376, l’ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa (anche i costi per servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi);
  • Nel rigo RS377, i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi (es: canoni di locazione finanziaria e non finanziaria derivanti dall’utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni, canoni di noleggio);
  • Nel rigo RS378, l’ammontare complessivo delle spese sostenute nel corso del periodo d’imposta per gli acquisti di carburante per autotrazione.

Nel riquadro riservato agli esercenti attività di lavoro autonomo va indicato:

  • Nel rigo RS379, il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti, collaboratori e apprendisti;
  • Nel rigo RS380, l’ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l’attività artistica o professionale del contribuente;
  • Infine, nel rigo RS381, i consumi (spese telefoniche comprese quelle relative ai servizi accessori, spese di energia elettrica, spese per carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli).

Consulenza per la compilazione del quadro LM

Sei un soggetto in Regime forfettario e devi compilare il modello Redditi PF? Evita di fare errori, se hai dei dubbi oppure se hai bisogno di consulenza per la compilazione del quadro LM del modello Redditi lasciaci il tuo commento qui sotto.

Ti risponderemo nel più breve tempo.

225 COMMENTI

  1. I suoi clienti devono rilasciarle la certificazione unica per il compenso che le hanno erogato. Se non vi è ritenuta non deve essere compilato il 770.

  2. Buongirono,
    sono un minimo anno 2011, volevo sapere se vi era l’obbligo della compilazione del quadro RS, sia per il 2016 che per il 2017. Su quello che leggo sembra che l’obbligo ci sia solo per i nuovi forfettari e non anche per noi minimi. Nel caso inc ui non sia stato compilato il Quadro RS è possibile fare una dichiarazione integrativa?
    Cordiali Saluti
    GRAZIE

  3. Il quadro RS deve essere compilato anche dai contribuenti minimi, ma in modo diverso dai forfettari. Se vuole possiamo assisterla noi da un punto di vista fiscale.

  4. Salve nel 2015 ho dichiarato VE50 31466 comprensivo di operazioni effettuate nell’anno ma con iva successiva. ed alla cassa avvocati ho dichiarato questo volume di affari,

    Nel 2016 sono diventato forfettario e mi sono state nel frattempo pagate 2 fatture 2015 (a cui il tribunale ha applicato la ritenuta di acconto). Dove le devo inserire queste due fatture e dove la ritenuta? Premesso che se le inserisco in LM22 cio accresce il volume di affari sul quale pago il contributo alla cassa che ho gia dichiarato e pagato l’anno 2015?

    grazie spero essere stato chiaro

  5. Se ha incassato importi per cui aveva già emesso fattura non deve inserirli in dichiarazione.

  6. Salve, sono una psicologa e sto compilando il modello redditi 2017. Fino al 2015 ero nel regime ordinario dal 2016 sono nel regime forfettario avrei bisogno di capire se:
    LM22 il totale compensi (somma delle fatture incassate nel 2016 incluso il 2% di cassa previdenziale
    LM22 il totale compensi incassati nel 2016 + reso della cassa previdenziale perché in acconto avevo versato più del dovuto
    LM43 va bene la cifra che trovo nell’unico 2016 in RN46 (imposta a credito)
    LM44 va bene se inserisco gli f24 con codice tributo 4001
    LM45 non dovrei averli poiché sono passata nel 2016 al regime forfettario

  7. Salve, ho aperto partita iva con regime forfettario a partire dal primo gennaio 2016 rispettando tutti i requisiti di accesso e non avendo all’epoca cause ostative all’apertura del regime poiche’, tra le varie cose, non avevo percepito l’anno prima compensi superiori a 30 mila euro da lavoro dipendente o assimilato né prevedevo di riceverli per l’anno 2016. Tuttavia alla fine del 2016 mi accorgo che, oltre ad aver avuto compensi lordi di 17 mila con partita iva, ho avuto anche 36 mila da lavoro dipendente (per 2 contratti, uno da dipendente a tempo determinato iniziato a dicembre 2016 cessato a marzo 2017 e un altro co.co.co iniziato a ottobre 2015 e che cessa a settembre 2017). Perdo i requisiti per il regime forfettario? Cosa devo fare? Grazie

  8. Lei nel 2017 non ha i requisiti per operare in regime forfettario. E’ chiamato a versare l’Iva su tutte le fatture. Dovrà riemettere tutte le fatture corrette, ci vorrà un commercialista che tenga la sua contabilità dall’inizio dell’anno, dovranno essere effettuate le liquidazioni Iva e dovrà rimettersi in pari con tutti gli adempimenti fiscali che avrebbe dovuto osservare nel 2017. Non è una situazione semplice.

  9. Grazie. Capisco che per i redditi del 2017 non posso piu’ operare in regime forfettario. Per quanto riguarda invece i redditi del 2016, visto che quando ho aperto la partita iva con regime forfettario a partire dal primo gennaio 2016 mi veniva richiesto di essere entro i 30 mila euro per l’anno 2015, invece dovrei essere in regola vero?

  10. Ultima cosa, grazie: E per le fatture emesse nel 2016 con regime forfettario, relativamente a lavori svolti nel 2016, ma che mi sono state liquidate nel 2017 e che dunque andrebbero a cassa, rimangono come sono oppure le devo rifare?

  11. Salve, ho p.iva in regime forfettario dal 1 gennaio 2016. In fase di presentazione ad un caf dei documenti necessari ai fini ISE mi viene chiesto il ‘patrimonio netto’. Credo di aver capito che essendo un forfettario non sono obbligato alla ‘tenuta di bilancio’. Sul mio unico 2017, la voce ‘patrimonio netto’ è difatti uguale a zero.
    Tuttavia non sono riuscito a capire allora quale dato comunicare e dove vederlo sull’unico. A me è stato chiesto ‘patrimonio netto’ e quel valore è = zero, quindi ho fornito quello. Mi sfugge qualcosa?
    grazie mille

  12. Salve, nel 2016 ho applicato il regime forfetario. Ad agosto 2016 mi sono trasferita in Inghilterra, per cui dovrò dichiarare anche i redditi UK fino a dicembre. Quello che non mi convince è il fatto di dover pagare non solo le tasse, ma anche il 25,72 per cento di contributi (gestione separata) sui redditi UK, come sostiene il mio commercialista. E’ una cosa necessaria? Grazie!

  13. Sul reddito derivante dalla partita Iva italiana dovrà pagare imposte e contributi previdenziali. Se vive all’estero le consiglio di chiudere la partita Iva italiana.

  14. Buongiorno, ho partita iva in regime forfetario. L’indennità di maternità percepita va sommata al reddito professionale e quindi indicata nel rigo LM22?
    Il reddito imponibile ai fini delle agevolazioni per asilo nido è quello indicato nel rigo LM 36 oppure LM34?
    E quale reddito va preso a riferimento per capire se si è a carico del coniuge, LM34 o LM38?
    Grazie!

  15. Salve Marianna, l’indennità di maternità non è un reddito professionale. Per il resto deve prendere a riferimento il reddito per agevolazioni fiscali.

  16. Buonasera e un grazie anticipato per la vostra cortesia. Sono una libera professionista forfettaria con p. iva aperta nel 2016, e ho due problemi relativi al quadro RS:
    – pur conoscendoli di fatto, non posseggo alcuna documentazione dei consumi di carburante, in quanto non sapevo di doverne tenere la tracciabilità
    – stessa cosa per i consumi telefonici, perchè per la mia professione (free lancer) utilizzo solo la mia scheda ricaricabile privata.
    Come mi devo comportare nella compilazione del quadro suddetto (in cui le uniche cose che posso certificare sono le spese di assicurazione e di bollo) e, per il futuro, come posso fare per documentare le spese telefoniche?
    Ancora grazie. Susy

  17. Salve Susy, è indubbio che lei abbia bisogno di una consulenza per capire come gestire i costi legati alla sua attività. Per maggiori info mi contatti al servizio di consulenza online a questo link “consulenza online”

  18. Grazie per la cortese risposta,.
    Quindi per le agevolazioni fiscali devo prendere a riferimento il reddito al netto dei contributi previdenziali?
    E’ ancora possibile correggere la dichiarazione PF 2016? Se sì come?
    Grazie!

  19. Salve Marianna, le indicazioni che fornisco nei commenti sono relativamente generiche. Se vuole che analizi la sua posizione personale e risolva i suoi dubbi mi contatti al servizio di consulenza fiscale online a questo linl “consulenza fiscale online”.

  20. Buongiorno,
    io ho il caso di un contribuente professionista nel regime forfetario che per tale attività versa la gestione separata INPS.
    Nel contempo, lo stesso contribuente, essendo socio di srl versa anche i fissi IVS commerciante e i percentuali sul reddito che deriva dalla SRL.
    Nel rigo LM7 andranno indicati solo i versamenti effettuati alla gestione separata o anche gli IVS fissi e a percentuale?
    Grazie mille.
    Francesca

  21. Nel quadro LM si inseriscono soltanto i contributi versati per quella posizione fiscale. Il resto andranno indicati nel quadro RP.

  22. Salve, sono architetto libero professionista nel regime forfettario e collaboro spesso con altri architetti.
    Domanda: le spese sostenute e poi riaddebitate in fattura (biglietti di treno) concorrono alla formazione di reddito professionale e sono quindi assoggettate ad imposta sostitutiva?
    L’imponibile della rivalsa Inarcassa del 4% comprende queste spese?
    O invece vanno semplicemente inserite in fattura in modo analogo all’addebito dell’imposta di bollo?
    Grazie.

  23. Si tratta di spese che concorrono alla formazione di reddito professionale, quindi assoggettate a rivalsa.

  24. Salve,volevo chiedervi,se aderendo alla contabilità forfettaria,nel momento in cui si chiede il modello ISEE,ci sarà qualche differenza,oppure a parità di redditi con una normale conntabilità(non forfettaria),si avranno valori di ISEE diversi?Grazie.

  25. salve, sono un professionista senza cassa previdenziale che ha aderito nel 2017 al regime forfetario in quanto ho aperto una nuova attività. Volevo chiedere, per la compilazione del quadro LM, se è corretto indicare al punto LM22 del modello unico PF, l’importo comunicatomi dal mio committente con la CU 2018 ai punti 4 e 7 dei dati fiscali. grazie

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