Pensione Anticipata: come ottenerla?

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Come uscire dal lavoro in modo anticipato, prima dell’età pensionabile?Pensione contributiva a 63 anni con cumulo e totalizzazione. News sul pensionamento anticipato, pensione anticipata per donne.

Che cos’è la pensione anticipata?

La pensione anticipata è quell’emolumento che si può percepire prima del compimento dell’età utile per l’ottenimento della pensione di vecchiaia.

Un lavoratore può sfruttare diverse tipologie di pensione anticipata che possono essere suddivise in due categorie. Vi sono, infatti:

  • Pensioni che consentono di chiudere il rapporto lavorativo senza limiti di età, con il rispetto delle annualità contributive richieste;
  • Pensioni che consentono di uscire dal lavoro con un determinato requisito contributivo ed una età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia.

Appartengono alla prima categoria (possibilità di uscire dal lavoro a prescindere dal possesso di un’età minima):

  • La pensione anticipata ordinaria (che può essere ottenuta anche cumulando i contributi di gestioni diverse);
  • La pensione anticipata precoci
  • Infine, la pensione di anzianità in regime di totalizzazione.

Appartengono alla seconda categoria (possibilità di uscire dal lavoro con un’età inferiore rispetto a quella richiesta dal trattamento di vecchia) sono:

  • La pensione anticipata contributiva
  • L’APE;
  • La pensione di anzianità per lavori usuranti.

Anche per i professionisti vi sono possibilità di ottenere una pensione anticipata o di anzianità. Ogni cassa professionale solitamente prevede la possibilità di uscire dal lavoro con limiti di età inferiori rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia. In altri casi, invece, è possibile raggiungere la pensione solo cumulando anni contributivi.

Tieni presente che se davvero vuoi fruire di una pensione anticipata devi prestare particolare attenzione alle novità che escono costantemente sul tema.

Per questo motivo in questo articolo ho deciso di riepilogarti tutti gli aspetti legati all’ottenimento della pensione anticipata. L’articolo rimarrà costantemente aggiornato, in questo modo potrai avere sempre sotto controllo le novità.

Cominciamo!

Pensione anticipata: guida
Pensione anticipata: guida

LA PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA

La pensione anticipata ordinaria si richiede, sino al 31 dicembre 2026, con i seguenti requisiti:

  • UOMINI – 42 anni di età e 10 mesi di contributi;
  • DONNE – 41 anni di età e 10 mesi di contributi.

Secondo quanto indicato nel DL n 4/19 (in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) dal 2019 e fino al 2026 i requisiti per la pensione anticipata rimangono fermi. Tuttavia, la decorrenza è spostata in avanti di tre mesi con l’applicazione di finestre di attesa.

Questo significa che il soggetto che ha maturato i requisiti per la pensione deve aspettare 3 mesi prima di percepire il trattamento.

Ad esempio, chi matura i requisiti al 1° gennaio 2020 consegue il diritto al trattamento pensionistico dal 1° aprile 2020. Occorre, quindi, sempre attendere tre mesi per ricevere la prestazione. Questa finestra di attesa inizia dal mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti necessari.

Quando avviene la liquidazione della pensione anticipata ordinaria?

E’ necessario distinguere due diverse fattispecie:

  • Il primo giorno del mese successivo alla chiusura della finestra di attesa. Questo per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria INPS. Ne fanno parte i dipendenti delle aziende del settore privato, gli artigiani ed i commercianti;
  • Il primo giorno successivo alla chiusura della finestra di attesa. In questo caso la liquidazione della pensione avviene “infra mese“. Questo per gli iscritti alle gestioni esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria. Ne sono l’esempio classico i dipendenti pubblici.

Per gli addetti ai lavori usuranti o gravosi non vi sono, attualmente, possibilità di ottenere in anticipo la pensione anticipata. Il DL n 4/19 ha, infatti, bloccato i requisiti per la pensione anticipata per gli addetti ai lavori gravosi ed usuranti.

COME SI CALCOLA LA PENSIONE ANTICIPATA INPS?

E’ opportuno verificare attentamente i metodi di calcolo della pensione anticipata. Sostanzialmente, come nella generalità dei trattamenti pensionistici la pensione è calcolata con il:

  • Sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011. Poi si procede il con il sistema contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Sistema retributivo sino al 31 dicembre 1995. Poi si procede con il sistema contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Sistema interamente contributivo, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

In questo calcolo non vi sono penalizzazioni contributive in base all’età del pensionamento (come invece vi era fino a qualche anno fa).

Il consiglio che posso darti è quello di farti fare questo calcolo direttamente agli uffici dell’INPS.

IL CUMULO DEI CONTRIBUTI VERSATI

Un aspetto importante riguarda la possibilità di chiedere la pensione anticipata ordinaria in regime di cumulo. Con questo termine si vuole significare la possibilità di sommare i contributi versati in gestioni diverse.

Con lo strumento del cumulo pensionistico i versamenti previdenziali effettuati in casse diverse vengono sommai ai fini del diritto alla pensione. Questo significa che se ho versato contributi alla gestione obbligatoria dei lavoratori dipendenti privati e poi per quella dei lavoratori pubblici le annualità contributive sono sommate.

Per quanto riguarda la misura della pensione, ogni gestione previdenziale liquida la propria quota di competenza al pensionato.

E’ importante sottolineare che il cumulo non prevede il ricalcolo contributivo della prestazione per quanto riguarda le gestioni INPS. Questo, mentre il totale dei contributi cumulati rileva ai fini del sistema di calcolo della pensione.

Proviamo a fare un esempio.

Se attraverso il cumulo il pensionato raggiunge 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, ottiene il calcolo retributivo della prestazione sino al 31 dicembre 2011, anziché solo sino al 31 dicembre 1995.

Vi sono sul cumulo contributivo delle restrizioni per quanto riguarda i versamenti che i professionisti effettuano alle casse professionali. Infatti, questi contributi non possono essere considerati ai fini del cumulo.

In pratica, se si raggiungono 18 anni di contributi anche sommando i versamenti presso una gestione dei liberi professionisti, il metodo di calcolo non varia.

Per quanto riguarda le casse professionali, in certi casi il cumulo può determinare il calcolo contributivo della propria quota di pensione, se non si raggiunge un requisito assicurativo o di contribuzione minimo. Tutto dipende dal regolamento della specifica gestione che ti consiglio di consultare, anche rivolgendoti agli uffici della Cassa previdenziale.

LA PENSIONE ANTICIPATA PER I LAVORATORI PRECOCI

I lavoratori precoci sono coloro che possiedono almeno 12 mesi contributivi versati prima del 19° anno di età.

Questi soggetti possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi (in base al DL n 4/19 gli adeguamenti alla speranza di vita si applicheranno solo dal 20227). L’anticipo pensionistico si ottiene soltanto qualora il soggetto appartenga a una delle categorie di salvaguardia:

  • Disoccupati;
  • Invalidi in misura almeno pari al 74%;
  • Caregiver, ovvero coloro che assistono, da almeno 6 mesi, un familiare entro il 2° grado convivente, con handicap grave;
  • Addetti ai lavori gravosi.

Sostanzialmente per ognuna di queste categorie di lavoratori sono previsti dei requisiti specifici al fine di ottenere le pensione anticipata precoci.

Vediamo in dettaglio questi requisiti.

LAVORATORI PRECOCI DISOCCUPATI

Si tratta di lavoratori che risultano disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria.

Il requisiti richiesti ai fini della pensione anticipata lavoratori precoci sono:

  • Aver terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione (il trattamento non spetta a chi non ha percepito la NASPI);
  • Non essere rioccupati o essere stati rioccupati con un contratto di lavoro subordinato, con i voucher o con contratto di prestazione occasionale o libretto famiglia per non più di 6 mesi.

CAREGIVER DISOCCUPATI

I caregiver sono lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104.

Possono accedere alla pensione anticipata lavoratori precoci coloro che assistono un disabile portatore di handicap grave convivente, familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni. Oppure nel caso in cui siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti.

LAVORATORI GRAVOSI

Soggetti addetti ai lavori gravosi per almeno 6 anni negli ultimi 7 prima del pensionamento. Oppure soggetti a lavori gravosi per 7 anni nell’ultimo decennio, facenti parte dell’elenco di professioni di seguito indicato:

  • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • Conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • Conciatori di pelli e di pellicce;
  • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • Conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • Professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • Professori di scuola pre-primaria;
  • Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • Pescatori;
  • Lavoratori marittimi;
  • Operai agricoli;
  • Operai degli impianti siderurgici;

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER LA PENSIONE ANTICIPATA LAVORATORI PRECOCI

I lavoratori, per accedere alla pensione anticipata precoci, devono in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento.

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2019 (ossia 41 anni di contributi) deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2019;
  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2020 (pari, ugualmente, a 41 anni di contributi) deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2020;
  • non è prevista una scadenza per questo tipo di pensione agevolata, la cui domanda di certificazione potrà dunque essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno; è stato cancellato l’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita media.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate oltre il 1° marzo, ma non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo se residuano le necessarie risorse finanziarie.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra (ad esclusione del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione). Questo, oltre ovviamente, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni.

Gli altri requisiti, cioè i 41 anni di contributi, sono invece certificati dall’Inps “in prospettiva”. Essi possono essere maturati entro la fine dell’anno (per i lavori gravosi deve essere certificato lo svolgimento di queste attività per 6 anni negli ultimi 7 anni prima della pensione).

L’Inps, a seguito della presentazione della domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno.

Una volta certificati i requisiti da parte dell’Inps, gli interessati devono presentare la domanda di pensione anticipata vera e propria. Anche ai lavoratori precoci si applicano le finestre mobili di 3 mesi per la decorrenza della pensione.

LA PENSIONE DI ANZIANITA’ IN CASO DI TOTALIZZAZIONE CONTRIBUTIVA

La totalizzazione contributiva è uno strumento che offre la possibilità di ottenere il diritto alla pensione sommando gratuitamente i contributi versati in gestioni diverse.

Sostanzialmente, attraverso la totalizzazione è possibile raggiungere la pensione di anzianità, senza limiti di età. Attraverso questo strumento è possibile giungere alla pensione sulla sola base degli anni di contributi versati, con:

  • 41 anni di contributi;
  • L’attesa di una finestra di 21 mesi.

Terminata la finestra di attesa contributiva è possibile accedere alla pensione di anzianità.

COME SI CALCOLA LA PENSIONE IN CASO DI TOTALIZZAZIONE CONTRIBUTIVA?

La pensione in totalizzazione è calcolata secondo il sistema contributivo. Si tratta di un metodo che si basa sulla contribuzione accantonata, rivalutata in base al PIL, e trasformata in assegno da appositi coefficienti che aumentano al crescere dell’età. Ogni gestione calcola separatamente la propria quota di pensione.

Nel caso in cui presso una delle gestioni previdenziali si maturi il requisito di contribuzione utile alla pensione di vecchiaia, il calcolo di quella quota non è contributivo, ma segue il sistema di calcolo proprio della gestione.

In molti casi le casse private dei liberi professionisti prevedono, sino ad un determinato anno, il calcolo reddituale della pensione (basato sui redditi migliori), poi il calcolo contributivo. Questo calcolo misto deve essere utilizzato se presso il fondo si ottiene il requisito contributo per la pensione di vecchiaia, senza bisogno di sommare i contributi accreditati verso altre gestioni.

LA PENSIONE ANTICIPATA CONTRIBUTIVA A 64 ANNI

Chi ha diritto al calcolo interamente contributivo della pensione può ottenere, nel 2019, la pensione anticipata a 64 anni di età. Sino al 31 dicembre 2018, si può ottenere con 63 anni e 7 mesi di contributi.

Si tratta della cosiddetta pensione anticipata contributiva. Prestazione che può essere raggiunta, nel 2019, con i seguenti requisiti:

  • Almeno 64 annidi età;
  • Almeno 20 anni di contributi;
  • Un assegno di pensione pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale, ovvero pari a € 1.282,37 mensili (valore valido per l’anno 2019).

Ricordiamo che i lavoratori che hanno diritto al calcolo integralmente contributivo della pensione e che possono richiedere la pensione anticipata contributiva sono coloro che:

  • Non possiedono contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995;
  • Pur possedendo contributi accreditati alla data del 31 dicembre 1995, hanno optato per il computo dei contributi nella gestione separata dell’Inps.

UTILIZZO DELL’ANTICIPO PENSIONISTICO VOLONTARIO

Un altro modo per anticipare la pensione consiste nell’anticipo pensionistico volontario, o APE volontario.

Questo strumento consente l’uscita dal lavoro 3 anni e 7 mesi prima rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia.

L’APE volontario è ottenuto grazie a un prestito bancario, il cosiddetto prestito pensionistico. Si tratta di un finanziamento che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione.

Il trattamento è esentasse. Questo significa che l’assegno ricevuto mensilmente a titolo di APE non ha trattenute tributarie, non essendo gravato dalle imposte.

L’APE volontario, per quanto riguarda l’importo dell’assegno, può arrivare:

  • Al 75% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 36 mesi;
  • All’80% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è superiore a 24 e pari o inferiore a 36 mesi;
  • All’85% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’Ape è compresa tra 12 e 24 mesi;
  • Al 90% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è inferiore a 12 mesi.

L’APE volontario determina un taglio della futura pensione.

La penalizzazione non è soltanto dovuta ai costi di restituzione di prestito pensionistico, ma anche all’assicurazione obbligatoria per il rischio di premorienza e al contributo per il fondo di garanzia.

ANTICIPO PENSIONISTICO SOCIALE

L’APE sociale ha un funzionamento molto simile all’APE volontario.

Essa accompagna il lavoratore dai 63 anni di età sino all’età per la pensione di vecchiaia.

Il costo dell’anticipo pensionistico, però, è a carico dello Stato. L’importo dell’assegno è uguale a quello della futura pensione, con un massimo di € 1.500 mensili.

Le categorie beneficiarie dell’APE sociale sono le stesse che possono fruire della pensione anticipata precoci. Questo con l’aggiunta dei lavoratori a termine disoccupati (lavoratori disoccupati il cui rapporto di lavoro è cessato a seguito di un contratto a termine, se hanno alle spalle almeno 18 mesi di contratti negli ultimi 3 anni), ma senza gli addetti ai lavori usuranti.

Disoccupati, caregiver e invalidi dal 74% ottengono l’anticipo con almeno 30 anni di contributi. Mentre per gli addetti ai lavori gravosi ne occorrono 36.

Le donne hanno diritto a una riduzione del requisito contributivo di un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni.

L’APE sociale è stata prorogata al 2019: potranno cioè richiederla coloro che maturano i requisiti utili sino al 31 dicembre 2019.

PENSIONE PER GLI ADDETTI AI LAVORI USURANTI E NOTTURNI

Una forma ulteriore agevolata è la pensione di anzianità a favore degli addetti a mansioni usuranti e turni notturni.

Questa pensione di anzianità si può raggiungere con un minimo di 35 anni di contributi e di 61 anni e 7 mesi di età.

Nel dettaglio, per ottenere la pensione di anzianità, è necessario che il lavoratore maturi i seguenti requisiti, validi sino al 31 dicembre 2026 (non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita):

  • Quota pari a 97,6, con:
    • Almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
    • Almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione non è più necessario attendere la finestra di 12 o 18 mesi perché è stata abrogata.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Hanno diritto alla pensione d’anzianità anche i lavoratori adibiti a turni notturni, ma le quote sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno.

QUOTA CENTO COME FORMA DI PENSIONE ANTICIPATA

Oltre alle tipologie di pensione anticipata e di anzianità elencate, dal 2019 è presente un nuovo trattamento anticipato: si tratta della cosiddetta pensione quota 100.

La pensione anticipata quota 100, che viene liquidata da aprile 2019, prevede la possibilità di uscire dal lavoro quando la quota è pari a 100.

Per quota si intende la somma di età e contribuzione posseduta dal lavoratore.

Non tutti coloro la cui quota è pari a 100 possono pensionarsi con questo trattamento. Infatti, può uscire dal lavoro solo chi possiede:

  • Un requisito di età minimo pari a 62 anni ed
  • Una contribuzione minima pari a 38 anni. Di cui 35 al netto dei periodi di disoccupazione e malattia non integrata, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria INPS.

La pensione anticipata quota 100 può essere ottenuta col cumulo dei contributi. Mi riferisco alla somma dei versamenti accreditati in casse diverse, ad esclusione delle casse professionali.

Per la quota 100, il requisito di età e quello contributivo non saranno assoggettati agli adeguamenti alla speranza di vita.

Alla pensione quota 100, poi, sono applicate le finestre di attesa. Per chi percepisce il trattamento, non è permesso lavorare sino all’età pensionabile (67 anni dal 2019). Possono essere prodotti solo redditi da lavoro autonomo occasionale in misura inferiore a 5mila euro annui.

I requisiti per la pensione quota 100 possono essere maturati sino al 31 dicembre 2021.

COME SI CALCOLA L’IMPORTO DELLA PENSIONE CON QUOTA 100?

La pensione anticipa con quota 100 è calcolata come qualsiasi altro trattamento pensionistico. Quindi, senza penalizzazioni e senza il ricalcolo misto o il ricalcolo integralmente contributivo.

Il calcolo della pensione è dunque:

  • Retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo. Questo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo. Questo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

PENSIONE ANTICIPATA CON PROROGA DI OPZIONE DONNA

Lo strumento conosciuto come “opzione donna” è prorogato sino alla fine del 2019. Si tratta di una speciale pensione agevolata dedicata alle sole lavoratrici, che possono anticipare notevolmente l’uscita dal lavoro in cambio del ricalcolo contributivo della prestazione.

In base alle disposizioni del decreto, per potersi pensionare con opzione donna devono essere rispettati precisi requisiti di età:

  • Per le lavoratrici dipendenti, è necessario essere nate entro il 31 dicembre 1960, e possedere 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018. Dalla data di maturazione dell’ultimo requisito alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo, detto finestra, pari a 12 mesi;
  • Per le lavoratrici autonome, è necessario essere nate entro il 31 dicembre 1959, e possedere 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018. Dalla data di maturazione dell’ultimo requisito alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi.

In pratica, possono ottenere la pensione le dipendenti che hanno compiuto 58 anni e le autonome che hanno compiuto 59 anni entro il 31 dicembre 2018. Questo se possiedono 35 anni di contributi entro la stessa data.

LA PENSIONE ANTICIPATA ECCEZIONALE

Il pensionamento anticipato eccezionale è conosciuto col nome di salvacondotto. Con esso il requisito di età per la pensione è fissato a 65 anni.

Questa possibilità di pensionamento spetta ai dipendenti che entro il 31 dicembre 2012 abbiano maturato:

  • I vecchi requisiti per la pensione di anzianità (quota 96, 35 anni di contributi e 60 anni di età), se uomini;
  • 20 anni di contributi e 60 anni di età, se donne.

A questa tipologia di pensione si applica l’aspettativa di vita. Il requisito di età richiesto è pari a:

  • 64 anni e 3 mesi sino al 2015;
  • 64 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018;
  • 65 anni dal 2019.

Inizialmente, potevano ottenere l’agevolazione i soli dipendenti del settore privato, se occupati alla data del 28 dicembre 2011. Successivamente, in base a quanto prospettato dal ministero del Lavoro, l’Inps ha adottato un’interpretazione meno restrittiva dell’agevolazione, aprendo il pensionamento anticipato anche a coloro che possiedono contributi da lavoro autonomo, e considerando i contributi volontari, figurativi e da riscatto.

PENSIONE CON 5 ANNI DI ANTICIPO

Grazie al contratto di espansione, previsto dal decreto Crescita, i lavoratori delle grandi aziende possono pensionarsi 5 anni prima di maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

In sostanza, per ottenere il prepensionamento è sufficiente avere:

  • Un’età minima di 62 anni e 20 anni di contributi;
  • In alternativa, almeno 37 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, o 36 anni e 10 mesi di contribuzione, se donne.

PENSIONE ANTICIPATA: CONCLUSIONI

La possibilità di ottenere una pensione anticipata è uno strumento molto utile per tutti i lavoratori. Naturalmente, tra le tantissime opzioni a disposizione è opportuno valutare l’opzione migliore.

Sostanzialmente è necessario trovare il giusto equilibrio tra anni di anticipo e riduzione della prestazione pensionistica. Molto spesso, infatti, a costo di anticipare il pensionamento si finisce per rinunciare a buona fetta della pensione maturata ordinariamente.

Per valutare con attenzione la tua posizione il consiglio che posso darti è quello di rivolgerti direttamente agli sportelli INPS. L’istituto pensionistico, infatti, potrà analizzare la tua posizione ed indicarti lo strumento migliore da utilizzare per te.

Se, invece, vuoi raccontarci e condividere la tua esperienza lascia un commento di seguito, potrà essere utile agli altri lettori e stimolare una discussione costruttiva.

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