Il governo recentemente ha confermato un nuovo Decreto Aiuti per sostenere economicamente famiglie e imprese nel 2022, a seguito dell’arrivo della crisi e delle conseguenze della guerra in Ucraina. I fondi destinati a questa nuova erogazione di sostegni salgono a 14 miliardi di euro, una cifra maggiore di quella che era stata ipotizzata inizialmente.

Nel nuovo Decreto Aiuti sono contenute diverse misure che vanno a sostenere nuovamente le famiglie italiane, in particolare viene prorogato l’accesso ai bonus sociali per consentire un cuscinetto contro i rincari delle bollette dell’energia elettrica, e viene confermato anche il taglio alle accise per i carburanti.

Una novità importante riguarda il bonus da 200 euro che viene erogato a lavoratori dipendenti e autonomi, e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro. Si tratta di una misura che va a contrastare direttamente i rincari dovuti all’inflazione a cui si assiste in questi mesi.

Insieme al Decreto Aiuti tuttavia arrivano nuove prospettive, in positivo, per il paese: i dati riportano un miglioramento dell’occupazione, con una crescita che riguarda 800.000 occupati in più rispetto all’anno scorso. Vediamo tutte le misure per imprese e famiglie nell’articolo.

Decreto Aiuti: di cosa si tratta

Il nuovo Decreto Aiuti viene introdotto per sopperire ancora una volta alle necessità economiche di famiglie e imprese in questo particolare periodo storico. L’inflazione ha portato ad un aumento dei prezzi, soprattutto di energia elettrica e gas, utilizzati sia dalle famiglie che dalle imprese.

Per contrastare inflazione e caro vita sono impiegati in totale 30 miliardi di euro, prendendo in considerazione i fondi precedenti sommati a quelli del nuovo Decreto Aiuti, nella misura di 14 miliardi di euro.

Il Decreto Aiuti eroga nuovi sostegni per sopperire soprattutto alla crisi legata all’energia elettrica, che ha subito un aumento dei prezzi non indifferente. Le principali misure del Decreto Aiuti riguardano proprio l’energia: verranno infatti destinati i fondi prelevati come tasse sugli extraprofitti delle grandi aziende dell’energia elettrica per essere impiegati nelle misure contro i rincari.

Questo vuol dire che il nuovo Decreto Aiuti non prevede uno scostamento di bilancio rispetto a quanto deciso in precedenza, ma i fondi derivano proprio dalla misura di prelievo dell’extraprofitto che le aziende produttrici e distributrici di energia hanno cumulato in questo periodo.

Lo stesso Mario Draghi ha parlato di una tassa sugli extraprofitti finalizzata a sostenere le famiglie e le imprese italiane contro i rincari dell’energia, da prelevare a quelle aziende che hanno ricavato grandi quantità di fatturato proprio con l’aumento dei prezzi dell’energia. Le misure contenute nel Decreto Aiuti sono molteplici, sono stati presentati 50 articoli contenenti provvedimenti di diverso tipo.

Misure per l’energia

Al centro del decreto, viene posta la questione energetica: sono prorogate le misure di aiuti ai cittadini con reddito basso, ovvero i bonus sociali per il pagamento delle bollette dell’energia elettrica. Ricordiamo che il bonus prevede una diminuzione automatica del costo delle bollette per tutte le famiglie con ISEE inferiore a 12.000 euro.

Il bonus consiste quindi in un cuscinetto economico contro i rincari, da destinare a moltissime famiglie italiane, anche nel secondo trimestre del 2022. Due novità importanti del bonus riguardano:

  • La retroattività del bonus sociale: sarà possibile accedervi anche se in precedenza non è stato presentato l’ISEE aggiornato del nucleo famigliare, nel trimestre precedente;
  • L’estensione del bonus sociale ad ulteriori tre mesi, per aprile, maggio e giugno 2022.

Il bonus continua anche ad essere rivolto ai nuclei famigliari numerosi, con ISEE massimo di 20.000 euro all’anno, e a soggetti che necessitano di utilizzare particolari macchinari per motivi di salute. Il bonus sociale continua a essere erogato anche a percettori di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, in modo automatico.

L’aumento del prezzo dell’energia è una delle criticità principali prese in considerazione dal Decreto Aiuti, per cui già da tempo il governo ha introdotto una tassa sugli extraprofitti per le imprese erogatrici e distributrici di energia, con cui finanziare i nuovi aiuti. Con il Decreto Aiuti la tassa viene aumentata dal 10% al 15%, sugli extraprofitti delle grandi aziende dell’energia.

Taglio delle accise

Un’altra misura che viene prorogata con il Decreto Aiuti è il taglio delle accise, che riguarda da vicino i carburanti. La benzina e gli altri carburanti, anche quelli tradizionalmente più economici, hanno subito un’impennata di prezzo a seguito dell’inflazione e del carovita, mettendo a rischio interi comparti lavorativi e gravando sulle spese delle famiglie.

Il taglio delle accise, ovvero delle imposte applicate sui carburanti, viene prorogato ulteriormente di due mesi, per limitare la spesa economica di aziende e famiglie. Fino all’8 luglio quindi la misura andrà a diminuire il prezzo effettivo del pieno di benzina, ma anche di altri carburanti come diesel e metano.

Per il metano in particolare l’accisa arriva ad azzerarsi, e l’IVA viene ridotta al 5%. Le misure potranno dare una spinta in più a settori particolarmente legati all’utilizzo dei carburanti come l’autotrasporto e la logistica, che negli scorsi mesi avevano protestato proprio contro i rincari.

Bonus 200 euro per lavoratori e pensionati

Un ulteriore sostegno economico arriva per tutti: lavoratori dipendenti, ma anche autonomi, e pensionati. Si tratta di un aiuto erogato una tantum a sostegno dei redditi, contro il caro vita e l’inflazione che ancora colpisce le famiglie italiane.

A questo intervento straordinario corrisponde l’erogazione di 200 euro come bonus a tutti i lavoratori e pensionati italiani, con 6 miliardi di fondi messi a disposizione appositamente per la misura, secondo il prelievo dalle grandi aziende dell’energia, ovvero le imposte sugli extraprofitti.

Il sostegno sarà erogato a tutti i soggetti con reddito inferiore a 35.000 euro, una platea di destinatari piuttosto elevata. Si prospetta che il bonus arriverà direttamente in busta paga o nella pensione tra giugno e luglio 2022, e sarà rivolto anche ai lavoratori autonomi con Partita IVA.

Sostegni per le imprese

Sempre in materia di aiuti a fronte dell’aumento del prezzo dell’energia elettrica, viene nuovamente prorogata la misura che garantisce un credito di imposta alle imprese energivore, ovvero a quelle che utilizzano grandi quantità di energia per la produzione.

Viene anche messo a disposizione un fondo di 200 milioni di euro, che garantirà un contributo a fondo perduto, ovvero che non dovrà essere restituito, alle imprese che hanno forti scambi con le zone coinvolte dalla guerra, come Ucraina e Russia.

Vengono anche incentivate le aziende adeguando i prezzi dei contratti di appalto, per coprire l’aumento dei prezzi delle materie prime che ha investito anche il settore dell’edilizia. Il sostegno garantirà il mantenimento dei cantieri avviati tramite bonus e agevolazioni dello stato, nonostante il costo delle materie prime impiegate. Le Regioni dovranno entro l’estate provvedere all’aggiornamento dei prezzi.

Una proroga in ambito imprese edili arriva anche al Superbonus per le villette, per cui viene esteso il termine per effettuare almeno il 30% dei lavori al 30 settembre 2022. Per incentivare la produzione italiana di energia, vengono semplificate le procedure per autorizzare gli impianti a fonti rinnovabili, e per l’utilizzo delle centrali a carbone.

Altre misure del Decreto Aiuti

Il Decreto Aiuti interviene soprattutto a contrasto delle conseguenze della guerra che ha coinvolto Russia e Ucraina, per cui vengono date disposizioni sia per il sostegno dei profughi ucraini che delle imprese che lavorano a stretto contatto con i paesi coinvolti dalla guerra.

Vengono erogati ristori per gli enti locali e per le imprese che hanno subito le conseguenze della guerra, per cui viene creato un apposito fondo. Vengono introdotti sostegni per l’accoglienza dei cittadini ucraini, e anche verso lo stesso governo ucraino.

Occupazione in positivo

Insieme al Decreto Aiuti arrivano comunque notizie positive in merito all’occupazione in Italia: secondo i dati presentati dal governo, nel mese di marzo 2022 sono aumentati gli occupati, nella misura di 800.000 lavoratori in più rispetto all’anno precedente.

La ripresa registra un tasso di occupazione del 60%, un valore piuttosto elevato a confronto degli ultimi anni. Il tasso di disoccupazione scende, e una nota positiva arriva anche dalla tipologia di impiego, che registra un aumento dei lavoratori a tempo indeterminato.

Si tratta di segnali positivi nonostante il periodo, in cui si assiste ancora alle conseguenze dell’inflazione a al caro vita che coinvolge cittadini, famiglie e imprese.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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