Legge di bilancio 2022

Recentemente è stato approvato il documento relativo alla Legge di Bilancio per il 2022, che riguarda tutte le previsioni relative allo sviluppo economico e tutti gli obiettivi per il 2022. Il documento in primis contiene tutte le informazioni che riguardano l’andamento della diffusione del virus Covid-19 e delle vaccinazioni.

Viene anche chiarito come interverrà lo stato nei confronti dei rincari sulle materie prime, che stanno portando in questo periodo ad un aumento dei prezzi delle bollette per le utenze domestiche senza precedenti. Molte riforme sono attese per l’anno nuovo, e in particolare alcune misure verranno applicate presto in materia di lavoro.

L’obiettivo principale del programma è quello di sostenere tutti i lavoratori durante l’emergenza sanitaria, per farlo verranno attuate diverse misure, tra cui un nuovo contributo per l’assunzione a tempo indeterminato tramite contratto di rioccupazione, di cui si parla già da tempo.

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Vediamo in questo articolo quali sono i principali obiettivi trasmessi dall’attuale Documento Programmatico di Bilancio 2022, in riferimento particolare al lavoro e alle misure prese per il sostegno dell’economia del paese, che in questi mesi è in fase di ripartenza.


Documento Programmatico di Bilancio 2022: tutte le misure

All’interno del recente Documento Programmatico di Bilancio 2022 sono presenti tutte le misure e gli obiettivi che verranno presi dallo stato nei prossimi mesi e in particolare per l’anno nuovo. Si tratta di un insieme di misure che riguardano sia aspetti fiscali che pensionistici e previdenziali, sia strettamente correlati al lavoro.

Riassumiamo qui le principali indicazioni contenute nel Documento Programmatico di Bilancio 2022:

  • Rinvio scadenze delle cartelle esattoriali;
  • Rifinanziamento ecobonus per le automobili non inquinanti;
  • Nuove misure per il lavoro: contratto di rioccupazione, proroga della cassa integrazione con causale Covid-19, rifinanziamento per equiparare la quarantena alla malattia;
  • Rafforzamento della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • Nuove risorse agli investimenti pubblici;
  • Misure per la famiglia: congedo di paternità, esenzioni imposte per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani;
  • Riforma ammortizzatori sociali;
  • Riforma fiscale;
  • Proroghe delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione di immobili;
  • Finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale;
  • Nuovi sostegni alle imprese;
  • Confermata la misura del reddito di cittadinanza;
  • Istituzione di un fondo per il caro bollette;

Sul tema lavoro, l’obiettivo rimane quello di sostenere i lavoratori durante l’emergenza sanitaria, per questo motivo, come indica il documento, la prima misura intrapresa è quella che proroga ulteriormente la cassa integrazione con causale Covid-19, ma ci sono anche altre misure previste:

“Contenuto delle misure: Proroga della CIG Covid, equiparazione a malattia della quarantena Covid, proroga dell’integrazione salariale per i dipendenti di Alitalia, rideterminazione esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato con contratto di rioccupazione.”

Le misure per il lavoro: Legge di Bilancio 2022

Tutte le misure per il lavoro tengono in considerazione il periodo storico specifico, per cui al momento si prevede che l’emergenza sanitaria si possa concludere alla fine di dicembre 2021. Tuttavia per quanto riguarda la situazione economica ancora la ripresa non ha comportato un ritorno ai livelli pre pandemia.

Per sostenere i lavoratori verranno introdotte alcune misure, come la cassa integrazione, che fungono da cuscinetto alla fine del blocco licenziamenti, misura che non sarà più attiva a partire da novembre 2021. Con il termine del blocco licenziamenti infatti molti cittadini saranno a rischio, maggiormente esposti ad eventuali licenziamenti singoli o collettivi.

Tuttavia la cassa integrazione con causale Covid-19 sarà nuovamente disponibile nei prossimi mesi per le aziende che si trovano ancora in difficoltà a causa della crisi economica. Un’altra importante misura che viene riconfermata è l’indennità di malattia per chi si trova in quarantena.

Da diversi mesi infatti l’ente previdenziale INPS non ha più potuto erogare le indennità ai lavoratori che si trovano in quarantena, impossibilitati dallo svolgimento regolare del proprio lavoro. Con le ultime decisioni, è stata rifinanziata la possibilità di equiparare la quarantena alla malattia, per cui viene regolarmente prevista l’indennità ai lavoratori.

Tra le misure previste per il lavoro, vi è anche una tutela maggiore della sicurezza sul lavoro, come sottolinea il documento ufficiale:

“Contenuto delle misure: Potenziamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, assunzioni nell’arma dei Carabinieri per rafforzare l’attività di vigilanza e sicurezza sui luoghi di lavoro.”

Esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato

Una misura di cui si è iniziato a parlare in questi mesi è la possibilità di garantire alle aziende un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato. Si tratta di uno sgravio contributivo che da un lato sostiene le imprese, e dall’altro garantisce un incentivo maggiore all’assunzione.

In particolare l’esonero contributivo si riferisce all’assunzione dei giovani nel 2021, e viene riconfermato per il 2022. In questo caso l’esonero dal versamento di contributi è garantito alle aziende per il 100% per un periodo massimo di 36 mesi, con una limitazione massima di 6.000 euro all’anno.

Si tratta di un incentivo per tutti i lavoratori che vengono assunti con età inferiore a 36 anni. Questo tipo di misura era già stata prevista dalla Legge di Bilancio 2021, ed è riconfermata per l’anno nuovo.

La misura tuttavia è applicabile solamente per le assunzioni a tempo indeterminato, per nuovi lavoratori oppure per passaggi da contratto determinato ad indeterminato. Non è quindi possibile usufruire dell’esenzione contributiva nel caso di assunzione a tempo indeterminato successiva all’apprendistato, in quanto questa misura risulta già agevolata.

Oltre a questo tipo di misura, sono previsti ammortizzatori sociali particolari per chi perde il lavoro, nello specifico vengono riconfermati il reddito di cittadinanza e la Naspi.

Riduzione del carico fiscale per le imprese

Un altro tassello importante di questa nuova Legge di Bilancio riguarda la riforma fiscale: si parla in particolare di ridurre la pressione fiscale con l’obiettivo di tutelare il lavoro e incentivare la ripresa economica.

Oltre ad essere state rinviate le scadenze per il pagamento delle cartelle esattoriali con un’ulteriore proroga, sono stati forniti degli aiuti specifici anche per integrare il salario dei dipendenti Alitalia. Inoltre per sostenere la crescita economica si propone di ridurre il carico fiscale sia per le famiglie che per le imprese, come spiega il documento ufficiale sul bilancio 2022:

“La manovra di bilancio si pone l’obiettivo di supportare la crescita, sostenendo l’economia nella fase di uscita dalla pandemia, così da recuperare nel 2022 il livello di PIL precedente la crisi, e ponendo le condizioni per aumentare il tasso di crescita del prodotto nel medio termine. Si mira, inoltre, a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese.”

A questo proposito viene ridefinito l’IRPEF con le modifiche sostanziali alle aliquote, in modo da favorire maggiormente la ripresa. Un obiettivo altrettanto importante riguarda la sostenibilità del sistema fiscale nel suo complesso, tramite la rimozione di alcune piccole imposte che rallentano l’intero sistema.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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