Lavoratori impatriati e Regime forfettario

Nella Risposta all’Interpello n. 81 del 3 marzo 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulle cause ostative all’applicazione del Regime Forfettario per i lavoratori impatriati.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, il contribuente che è rientrato in Italia nel 2021, dopo essersi trasferito all’estero nel 2019, ed ha effettuato l’iscrizione all’AIRE nel 2020 può comunque accedere al Regime Forfettario applicando le tie break rules, ossia i criteri da considerare in caso di doppia residenza fiscale.

Per maggiori informazioni sulla Tie break rules: “Doppia residenza fiscale: le tie-breaker rules”

Vediamo più in dettaglio i chiarimenti offerti dall’Agenzia delle Entrate.


Lavoratori impatriati e Regime Forfettario

Nel caso oggetto di Interpello, l’istante nel 2019, si è recato in un paese estero per iniziare un’esperienza lavorativa di lavoro dipendente con contratto di lavoro, successivamente, sempre nel 2019, l’istante ha contratto un nuovo contratto di lavoro, attualmente in vigore, con un’altra società.

Deve essere precisato che, il primo rapporto di Lavoro come anche il secondo rapporto
di Lavoro imponeva e impone, la presenza sul posto di lavoro, per l’intero arco temporale della giornata.

Viene precisato che, l’istante ottiene anche, il permesso a rimanere, lavorare e risedere nel paese estero senza necessità di ulteriori autorizzazioni fino al 2025 e dichiara di aver trascorso nel paese estero un periodo superiore a 183 giorni tra il 2019 ed il 31 dicembre 2019, ed è iscritto all’AIRE con decorrenza dal 2020 continuando a soggiornare abitualmente nel paese estero, ove ha appunto inoltre la residenza dal 2019.

L’Istante ha espresso la sua intenzione di far rientro in Italia, come lavoratore autonomo presso la medesima impresa, e sta valutando l’adottabilità del Regime Forfettario.

Vediamo qual è stata la risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Cause ostative all’applicazione del Regime Forfettario : chiarimenti

L’Agenzia delle Entrate, chiarisce innanzitutto che, il parere viene reso nel presupposto, che il contribuente, iscritto all’AIRE, sia effettivamente residente all’estero e che, secondo le intenzioni manifestate, trasferisca in fatto la residenza in Italia e vi svolga la sua attività di lavoro autonomo.

Precisa poi, che non è oggetto della presente risposta il regime speciale per lavoratori impatriati, di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 147 del 2015.

La legge n. 190 del 2014, all’articolo 1, commi da 54 a 89, ha introdotto il
Regime Forfettario, rivolto alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni in possesso di determinati requisiti.

Con riferimento a quanto descritto dall’istante, in particolare, assume rilevanza la
lettera d-bis) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014, in base alla quale non possono avvalersi del regime forfetario:

«le persone fisiche la cui attività sia
esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso
rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi
d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili
ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività
dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni».


Chiarisce poi, l’Agenzia che, data l’iscrizione all’AIRE dell’istante con decorrenza dal 2020 si presume che l’istante risulti fiscalmente residente all’estero per il solo 2020.

Pertanto, il caso di specie integrerebbe la situazione per cui si è in presenza di un soggetto:

“la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di
lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro….nei due precedenti periodi
d’imposta”

Tuttavia, per potersi escludere nel caso concreto il collegamento col territorio dello Stato italiano, che renderebbe, operativa la causa ostativa di cui alla lettera d-bis), può farsi ricorso alle tie breaker rules di cui alla Convenzione in vigore con il paese estero per superare il requisito formale dell’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente nel 2019.

Alla luce di quanto sopra, nel presupposto che l’istante rientri in Italia e sia poi ivi residente, ai fini fiscali, si ritiene che lo stesso possa applicare il Regime Forfettario
in quanto non risulta integrata la causa ostativa di cui alla lettera d-bis) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014, poiché il trasferimento all’estero per il 2020 è integrato dalla dimostrazione della ricorrenza della tie breaker rule per la residenza per l’anno 2019, non rappresenta un’artificiosa trasformazione di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo.

Infine, l’Agenzia delle Entrate richiama la nuova lettera d-ter), inserita nel comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 ad opera della legge di bilancio 2020, i
soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi
assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui rispettivamente agli articoli 49 e 50 del
TUIR, eccedenti l’importo di Euro 30.000 non possono avvalersi del Regime Forfettario.

Tuttavia, la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro risulta cessato nell’anno precedente, come chiarito dalla circolare n. 10/E del 4 aprile 2016.

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2 COMMENTI

  1. Salve, Sarebbe possible applicare il regime impatriati sul reddito di lavoro dipendente e parallelamente aprire il regime forfettario per una attività totalmente diversa ?
    Se non erro il regime impatriati non può cumularsi con il regime forfettario ma in riferimento ai soli redditi di lavoratore autonomo, giusto? Quindi ipoteticamente un lavoratore impatriato, che chiede l’applicazione del regime impatriati e che svolge una attività da lavoratore dipendente full time, se il suo reddito imponibile non è superiore a 30.000 può aprire una attività d’impresa con il regime forfettario? Beneficierebbe anche dell’esenzione contributi commercianti e artigiani?

    Grazie

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