I due regimi IVA a confronto, pregi/difetti ed applicazioni.

Molto spesso per la determinazione e la liquidazione del tributo in questione, si applica di default l'IVA ordinaria senza però approfondire/valutare l'opportunità alternativa dell'IVA per cassa (cash accounting) e quindi l'IVA a debito e l'IVA a credito vengono calcolate in modo ordinario, per periodo di competenza, in base alla data di registrazione del documento attivo o passivo.

Diversamente l'IVA per cassa va a liquidare il tributo in base al principio di cassa e non di competenza, tenendo traccia di tutti gli incassi e pagamenti (disponendo a monte di una prima nota, per una contabilità ordinaria o di un registro incassi/pagamenti per una contabilità semplificata) ed in base alla data di incasso/pagamento l'IVA viene calcolata di conseguenza.

Tuttavia, la scelta e l'opzione per l'uno o l'altro regime non deve essere arbitraria ma rientra nel contesto di migliorare il flusso tributario derivante dalla gestione IVA, che in molti casi è tutt'altro che residuale anzi va ad influenzare la dinamica finanziaria d'azienda e più in generale va ad intaccare la gestione operativa nel complesso.

Di fatto, l'obietti...

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Laureato nel 2014 in Economia e Legislazione d'Impresa presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 2018 ho conseguito un Master in Diritto Tributario presso Euroconference ed un altro in Revisione Legale presso Eutekne. Da alcuni anni collaboro con studi legali e commercialisti, con specializzazione nel settore agricolo. Sempre attento alle tematiche finanziarie, sviluppo il controllo di gestione per le PMI, Controller legge 4/2013, associato AssoController ed IMA®, appassionato di trading e di mercati finanziari.