Infortunio sul Lavoro: obbligo di comunicazione e denuncia

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Obbligo di comunicazione ed obbligo di denuncia in capo al datore di lavoro in caso di Infortunio sul Lavoro. Tutte le informazioni per il datore di lavoro in caso di Infortunio del lavoratore sul luogo di lavoro. Procedura applicativa.

Il verificarsi di un infortunio sul lavoro fa sorgere, in capo ai datori di lavoro, specifici obblighi di comunicazione e di denuncia.

In particolare, i datori di lavoro devono trasmettere in via telematica all’INAIL, nonché per il suo tramite, al SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro),

  • Entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, la comunicazione ai fini statistici e informativi, contenente i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e
  • Entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, la denuncia ai fini assicurativi, degli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni.

Rispetto a tali eventi, l’obbligo di comunicazione si considera, comunque, assolto per mezzo della predetta denuncia.

Con riferimento alla ricezione del certificato medico, si precisa che, dal 22 marzo 2017, anche il certificato medico di infortunio deve essere trasmesso on line all’INAIL direttamente dal medico/struttura di pronto soccorso competenti.

Pertanto, il dipendente è tenuto a comunicare al proprio datore di lavoro il numero identificativo del protocollo di invio del predetto certificato per consentirne la visualizzazione sul portale dell’Istituto. Dalla ricezione dei dati del certificato scatta, dunque, il termine per l’invio della comunicazione e della denuncia di infortunio.

Tutte le informazioni utili sugli obblighi di comunicazione e denuncia in caso di infortunio sul lavoro.

Cominciamo!


INFORTUNIO SUL LAVORO: OBBLIGO DI COMUNICAZIONE

L’obbligo, in capo ai datori di lavoro, di comunicare, ai fini statistici e informativi, gli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, è in vigore dal 12 ottobre 2017.

Tale obbligo riguarda anche gli infortuni con prognosi fino a tre giorni, in precedenza esclusi da qualsiasi obbligo di segnalazione all’Istituto.

Si tratta, in tale ultima ipotesi, di infortuni il cui indennizzo rimane interamente a carico del datore di lavoro (si risolvono nel periodo di carenza) in quanto, non superando i 3 giorni di prognosi, non fanno scattare l’intervento dell’INAIL.

La comunicazione va trasmessa entro 48 ore dalla ricezione dei dati identificativi del certificato medico inviato all’INAIL direttamente dal medico/struttura di pronto soccorso.

L’assolvimento all’obbligo di comunicazione da parte dei datori di lavoro consente all’INAIL di tenere monitorati tutti gli eventi di infortunio sul lavoro. Questo indipendentemente dalla relativa durata, e, dunque, anche quelli che comportano un’assenza di durata inferiore a tre giorni per i quali non sussiste l’obbligo di invio della denuncia.

Ciò assume particolare valenza specie dopo l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, con decorrenza 23 dicembre 2015. Registro sul quale, si ricorda, andavano annotati cronologicamente tutti gli infortuni sul lavoro occorsi ai lavoratori e che comportassero l’assenza di almeno un giorno.


INFORTUNIO SUL LAVORO: OBBLIGO DI DENUNCIA

I datori di lavoro sono tenuti a denunciare, ai fini assicurativi, gli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni. La comunicazione deve avvenire entro due giorni dalla ricezione dei dati identificativi del certificato medico.

Rispetto a questi ultimi eventi (infortuni sul lavoro che comportano un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni), l’obbligo di comunicazione si considera, comunque, assolto per mezzo della denuncia di infortunio.

PROGNOSI INFORTUNIOOBBLIGHI PER DATORE DI LAVOROPROGNOSI
Superiore a 3 giorni Denuncia telematica ai fini assicurativi all’INAIL, entro 2 giorni dalla ricezione dei dati identificativi del certificato medico Obbligo preesistente ad oggi in vigore
Almeno 1 giorno escluso quello dell’infortunio Comunicazione telematica ai fini statistici e informativi all’INAIL, entro 48 ore dalla ricezione dei dati identificativi del certificato medico* A decorrere dagli infortuni occorsi dal 12 ottobre 2017

* Rispetto agli eventi che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni, escluso quello dell’infortunio, l’obbligo di comunicazione si considera, comunque, assolto per mezzo della denuncia di infortunio.


INFORTUNIO SUL LAVORO: FAQ

Cosa succede quando il certificato medico che attesta l’assenza dal lavoro non viene presentato all’ente competente

Classico caso è quello di un certificato medico che viene inviato all’INPS piuttosto che all’INAIL. Oppure, viceversa, il certificato di malattia perviene all’INAIL piuttosto che all’INPS.

Ebbene, al fine di chiarire la competenza nei casi dubbi, INPS ed INAIL hanno stipulato una particolare convenzione. Questa consente al lavoratore, a seguito di verifiche effettuate dai due enti, di non perdere la tutela.

Tale tuela viene comunque anticipata, in presenza dei necessari presupposto, per i periodi di assenza dal lavoro, dal primo ente a cui il lavoratore si è rivolto. In questo modo si risolve l’errore di competenza commesso nella comunicazione.

Cosa fare se il datore di lavoro non denuncia l’infortunio

Il datore di lavoro ha l’obbligo di inoltrare la denuncia/comunicazione di infortunio entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico.

Per riferimenti del certificato medico si intende:

  • Numero identificativo del certificato;
  • Data di rilascio;
  • Periodo di prognosi.

Il certificato medico viene trasmesso per via telematica all’Istituto direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.

Se il datore di lavoro non dovesse denunciare all’INAIL l’infortunio, può farlo il lavoratore recandosi presso la sede INAIL competente. Il datore di lavoro deve presentarsi con la copia del certificato rilasciato dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.

Come comportarsi in caso di ricaduta

Quando si realizza una fattispecie di ricaduta?

Se dopo la ripresa dell’attività lavorativa il lavoratore si sente male per motivi conseguenti all’infortunio e torna al pronto soccorso o dal proprio medico.

Nel certificato rilasciato deve essere specificato che si tratta di ricaduta dall’infortunio già comunicato (Riammissione in temporanea).

Come deve comunicare l’infortunio il lavoratore autonomo

Gli artigiani e i soci titolari, nella loro duplice veste di assicuranti e assicurati, devono denunciare all’INAIL l’infortunio da essi stessi subito.

La comunicazione deve avvenire nel termine di 2 giorni dalla data del certificato medico che prognostica l’infortunio non guaribile entro 3 giorni.

In considerazione della particolare difficoltà in cui può venirsi a trovare il titolare di azienda artigiana al momento dell’infortunio lavorativo, si può ritenere assolto l’obbligo di denuncia nei termini di legge con l’invio telematico del certificato da parte del medico o della struttura sanitaria che presta la prima assistenza.

L’interessato dovrà tuttavia provvedere, appena possibile, a compilare e a trasmettere il modulo di denuncia. In tali casi, non perderà il diritto all’indennità per inabilità temporanea assoluta per i giorni antecedenti l’inoltro del modulo.

Nell’ipotesi di infortunio occorso a lavoratore agricolo autonomo, l’obbligo di denuncia ricade sul titolare del nucleo di appartenenza dell’infortunato.


REGIME SANZIONATORIO

Con riferimento al regime sanzionatorio, degli infortuni sul lavoro è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa:

SANZIONE PER VIOLAZIONE OBBLIGO DI INVIO DENUNCIA DI INFORTUNIO –> INFORTUNI SUPERIORI A 3 GIORNI

Sanzione amministrativa da € 1.096 a € 4.932 per la violazione dell’obbligo di invio della denuncia d’infortunio a fini statistici e informativi, con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni.

È espressamente previsto che l’applicazione della sanzione sopra indicata (da € 1.096 a € 4.932), con riferimento agli infortuni superiori ai tre giorni, esclude l’applicazione delle sanzioni conseguenti alla violazione dell’obbligo di invio della denuncia di infortunio disciplinato dall’articolo 53, DPR n 1124/1965 (sanzione da € 1.290 a € 7.745).

SANZIONE PER VIOLAZIONE OBBLIGO DI INVIO DENUNCIA DI INFORTUNIO –> INFORTUNI SUPERIORI A 1 GIORNO

Sanzione amministrativa da € 548 a € 1.972,80 per la violazione dell’obbligo di invio della denuncia d’infortunio a fini statistici e informativi, con riferimento agli infortuni superiori ad un giorno.

Il regime sanzionatorio sopra delineato si applica a decorrere dagli eventi di infortunio verificatisi a partire dal 12 ottobre 2017.


INFORTUNI SUL LAVORO: CONCLUSIONI

In questa breve guida ho voluto spiegarti le principali indicazioni utili per un datore di lavoro nel caso in cui si trovi di fronte ad infortuni sul lavoro.

Il regime delle comunicazioni da presentare è piuttosto rigido e non ammette attenuanti. Le sanzioni poi, non sono irrilevanti.

In ogni caso, quello che posso consigliarti è di contattare al più presto la sede INAIL competente per chiarire la situazione ed avere indicazioni pratiche su come procedere.

Di seguito ti lascio alcuni link che possono esserti utili.

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