La bozza del Decreto che il Governo approverà ad Aprile, sembra che preveda la sospensione dei tributi locali, come Imu e Tari, fino al 30 novembre.

Per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica del Covid-19, il governo sta studiando un intervento fino a 2 miliardi di euro per sostenere gli enti locali maggiormente colpiti.

Infatti, le minori entrate dei Comuni che adotteranno questa misura, saranno compensate dalle anticipazioni di liquidità con la Cassa depositi e prestiti. Il rinvio delle tasse sulla casa e sui rifiuti non avrebbe bisogno del via libera del Consiglio comunale, è sufficiente il parere favorevole della Giunta.

La sospensione dei tributi locali come Imu e Tasi si aggiungere, cosi, a quella decisa per le tasse dell’Erario pubblico a causa dell’emergenza sanitaria ed economica del Coronavirus.

Sospensione tributi locali, IMU e TARI: la decisione è rimessa ai Comuni

Occorre precisare che, la decisione sarà rimessa ai singoli enti locali.

La sospensione dei pagamenti dell’Imu di giugno significherebbe incassare circa 10 miliardi di euro in meno. Sospendere il pagamento della Tari, comporterebbe una minore entrata di 5 miliardi, mentre altri 2 miliardi di euro verrebbero a mancare dai tributi minori, come la tassa sulla pubblicità o quella sull’occupazione di suolo pubblico.

E’ probabile che molti comuni accettino la sospensione dei tributi locali sia anche perché in molti Comuni, per contenere l’epidemia, gli impiegati sono rimasti a casa ed il lavoro si è ridotto all’essenziale.

Oltre a questo, aumentano i casi in cui la preparazione delle cartelle Tari è stata interrotta. L’Arera, l’Autorità per l’energia che oggi gestisce il nuovo metodo tariffario, ha chiesto ai municipi di segnalare le criticità per gestire la riscossione in modo diverso ed arrivare, se necessario, ad una sorta di tassa per l’emergenza.

Il Decreto, che verrà emesso dal Governo ad Aprile dovrebbe garantire agli enti locali dei soldi, anche con la cassa depositi e prestiti, per compensare il rinvio. Si parla di un fondo di 3 miliardi per tamponare subito la situazione, dopodiché dovrebbe intervenire la Cassa depositi e prestiti in modo strutturale, anticipando una liquidità extra per consentire di pagare i fornitori.

Sospensione di mutui e debiti commerciali

Anche i pagamenti delle rate di mutui e debiti commerciali sembra che vengano sospesi, insieme alle imposte locali.

La richiesta degli enti è di congelare per tutto il 2020 anche il pagamento delle rate (di quota capitale) di tutti i prestiti, sia quelli contratti con Cdp che quelli sottoscritti con le banche.

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